10�Inc. Storia di Rut e di Noemi

Views:
 
Category: Entertainment
     
 

Presentation Description

No description available.

Comments

Presentation Transcript

Rut: :

Rut: una storia di donne, di emigrazione e di ritorno

Slide 2:

La lettura del breve libro biblico di Rut oggi è indispensabile per un cristiano che vuole cercare di conoscere il punto di vista di Dio sull'emigrazione, sull'accoglienza o sul rifiuto. Alcuni esegeti, sempre più numerosi, per il linguaggio usato, per le situazioni presentate, per le corde del sentimento che vengono evocate sono indotti ad attribuire questo delizioso racconto biblico a una mano femminile. Certe sensibilità sono tipiche di una lettura femminile della vita. La storia raccontata può non essere storicamente vera; vera è certamente la lezione di vita che, attraverso di essa, l'autrice e Dio, tramite lei, ci vogliono lasciare. Sembra una storia ingenua, Una novella narrata per divertire la gente; siamo invece di fronte a un racconto molto bello, acuto, intelligente, in cui niente è superfluo, cominciando dai nomi e dal loro significato, come vuole ogni racconto popolare che si rispetti.

Slide 3:

Ripercorriamo brevemente la narrazione biblica, rilevando, discretamente, le lezioni che Dio ci vuole suggerire. Nella città di Betlemme ci fu un periodo di carestia e molte famiglie si trovarono in grave difficoltà. Una di esse fu la famiglia di Elimelech e di Noemi. Elimelech significa il mio Dio è Re . Noemi, vuol dire grazia, graziosa, gentile ... Elimelech e Noemi avevano due figli, Maclon, che significa malattia e Chilion, che vuol dire fragilità , debolezza ... La famiglia di Noemi, spinta dalla carestia e avendo dovuto vendere il suo campo, l'unica fonte di sostentamento, decise di emigrare verso Moab, oltre il Giordano, nell'odierna Giordania, in terra pagana. Arrivati a Moab... Ma c'è già una prima grande lezione : la Bibbia, il libro ispirato da Dio, afferma il diritto sacrosanto di ogni persona a emigrare in cerca di pane, in cerca di vita. Per chi è nel bisogno, emigrare è un diritto.

Slide 4:

Per il credente questo è un principio irrinunciabile; ai politici, poi, toccherà regolare il fenomeno dal punto di vista sociale. Ma il rifiuto di accogliere il migrante non è secondo il cuore di Dio. Arrivata a Moab, la famigliola betlemita riuscì a inserirsi nel nuovo ambiente, tanto che i due figli, Maclon e Chilion sposarono due ragazze del posto, Orpa e Rut. Orpa significa spalle , Rut vuol dire amica , saziata ... Ora, i due giovani betlamiti erano buoni ebrei, adoratori del vero Dio, mentre le due ragazze moabite erano idolatre, quindi pagane, per gli ebrei.

Slide 5:

Seconda grande lezione : l'amore, la scelta definitiva del compagno/a di tutta una vita viene prima delle appartenenze religiose! A queste ultime tocca il compito di aiutare a superare le inevitabili difficoltà che da queste unioni possono nascere, non certo crearne in partenza. A questo ci pensano già, purtroppo, i pregiudizi, le convenzioni sociali... Non tutto va per il verso giusto alla famiglia emigrata in Moab . Il padre Elimelech , Dio è il mio Re... muore; sembra così che Dio scompaia dall'orizzonte di quella famiglia. O forse questa storia vuole solo dirci che Dio affida alle mani fragili dei poveri i suoi sogni più belli?

Slide 6:

Nella Bibbia è quasi sempre così. C'e sempre un piccolo gruppo, un “resto”, di solito persone di poco conto, spesso donne, a volte menti acute, come quelle dei profeti, che sanno leggere la storia con gli occhi di Dio... ma non sono quasi mai loro a vincere... Dopo il padre, muoiono anche Debolezza e Malattia, Chilion e Maclon. Ora sono rimaste sole, le tre vedove: Noemi, Orpa e Rut . Tre donne vedove e una anche straniera... tre persone tre volte povere, per la cultura del tempo... e non solo. Noemi è una donna in gamba, pratica e dice alle due nuore. «Figlie mie, tornate alla casa di vostro padre, i vostri mariti, miei figli, sono morti e io non ho altri figli da darvi...». Non posso garantirvi un futuro, e nemmeno l'aldilà; per gli ebrei di allora, l'aldilà era una promessa non tanto legata alla sopravvivenza personale, del singolo, quanto di tutto il popolo, del gruppo, della famiglia. Da qui il bisogno quasi “angoscioso” di avere un figlio, un discendente e quindi un futuro sulla terra e dopo.

Slide 7:

Le due nuore non vogliono abbandonare Noemi, ma lei insiste e Orpa = spalle, nel suo pieno diritto, volta le spalle e torna da suo padre. Rut, invece, dice a Noemi: «Non insistere perché ti abbandoni... dove andrai tu andrò anch'io; il tuo popolo sarà il mio popolo e il tuo Dio sarà il mio Dio; dove morirai tu, morirò anch'io..». Forse queste sono tra le parole più belle della Bibbia! Il tuo Dio sarà il mio Dio: grande questa terza lezione !

Slide 8:

Rut non pensava che il Dio di Noemi fosse il vero Dio e che il suo fosse un Dio sbagliato. Ognuno crede che la religione in cui è nato e che ha amato sia la vera religione. Ma per amicizia, per solidarietà (... che poi sono nomi di Dio) il tuo Dio sarà il mio Dio. Non c'è più il mio e il tuo Dio. Qualcuno di Dio ha detto: «Piccolo il mio, grande il nostro». E così Noemi decide di tornare a Betlemme con Rut, «perché aveva sentito dire che a Betlemme c'era di nuovo pane».

Slide 9:

L'emigrazione può diminuire o cessare non se riusciremo a chiudere le nostre frontiere, ma solo se e quando nei paesi della povertà ci sarà “pane” e nei paesi della guerra e dell'oppressione tornerà la pace e la dignità...per tutti. Questa la quarta grande lezione ... oggi tutti lo sanno o dovrebbero saperlo. Il libro di Rut lo ricorda ai credenti da 2500 anni! Rut però non lascia la sua terra e la sua casa in cerca di pane e lavoro... ma in cerca della propria crescita umana; ha fatto una scelta di vita e per coerenza si avvale del diritto a migrare. Secondaria, forse, ma anche questa è una lezione: si può migrare anche per cercare migliori opportunità, per aprire i propri orizzonti... perché, dice il Signore nel libro biblico del Levitico, «la terra è mia e voi siete presso di me come forestieri e inquilini». Posso quindi essere “forestiero sulla terra di Dio” qui o altrove!

Slide 10:

Giunte le due donne a Betlemme, ritrovarono la vecchia casa cadente, ma non il campo da cui trarre il sostentamento e allora Rut decise di andare a spigolare, a raccogliere cioè le spighe lasciate indietro dai mietitori... Era usanza nel popolo della Bibbia che i poveri potessero andare a spigolare nei campi dei benestanti. Rut capitò nel campo di Booz e quando fu mezzogiorno e Booz andò a controllare i suoi mietitori, si accorse di quella giovane che spigolava e chiese chi fosse. Gli fu detto che era la nuora della sua parente Noemi tornata dalle terre di Moab. Booz, che vuol dire colui che ha forza e quindi riscatta , chiamò Rut, divise con lei parte del suo cibo e le disse di spigolare sempre nei suoi campi che lui avrebbe dato ordine ai suoi mietitori di non importunarla. Rut riconoscente fece come gli fu detto.

Slide 11:

La faticosa giornata di Rut le fruttò circa 40 kg d'orzo battuto. Noemi, a vedere quella grazia di Dio, chiese a Rut dove avesse spigolato e quando seppe che era il campo di Booz si ricordò della “Legge del riscatto” che recitava: «Quando per povertà, disgrazia o malattia qualcuno perde il suo campo, vendendolo, un suo parente più fortunato lo riscatti e glielo restituisca». Nell'economia solidale della Bibbia ogni persona deve avere di che vivere senza dover mendicare; a quei tempi si trattava del campo o di un gregge... oggi di un lavoro dignitoso. Noemi allora, scrive la nostra autrice, studia il modo di “forzare la mano” a Booz perché osservi quell'antica legge.

Slide 12:

«Figlia mia, dice a Rut, stasera lavati, profumati, indossa il tuo vestito più bello e dopo la battitura dell'orzo sull'aia, quando Booz avrà mangiato, bevuto e aperto il cuore alla gioia e si coricherà vicino al suo orzo, tu, senza farti vedere, scivola ai suoi piedi sotto la sua coperta!». Rut fece tutto a puntino... Verso mezzanotte l'uomo sentì un brivido corrergli lungo la schiena. Un lieve contatto femminile lo aveva fatto fremere. «Chi sei, figlia mia». «Sono Rut, la moabita». Booz le disse di non farsi vedere e di andare via presto la mattina, prima che le ombre diventino volti, per non essere riconosciuta e giudicata male «ed io penserò a te e a Noemi!»

Slide 13:

La mattina dopo Booz andò da un tizio che era parente più stretto di lui di Noemi e gli disse: «Tu, quel Tale! Ascolta. Tu hai il diritto di riscatto sul campo di Noemi. Se lo vuoi riscattare devi anche sposare Rut, la vedova di suo figlio». Booz non è del tutto leale; forza quel Tal dei Tali dicendogli che se riscattava il campo (e questo poteva fargli gola, per poi tenerselo) assumeva anche l'obbligo di osservare la “legge del levirato” quella che,dando un figlio a Rut, poteva garantirle non solo il pane di oggi, ma anche il futuro per domani e l'aldilà. Allora quel parente senza nome...

Slide 14:

Quinta lezione : in questo splendido racconto popolare che ha nei nomi gran parte del suo fascino, a questo parente di Noemi la Bibbia non da un nome. Nelle società antiche non avere un nome equivaleva quasi a non esistere, a non far parte del gruppo, del clan, della tribù, del popolo. Per la Bibbia, chi non è solidale con gli altri non ha diritto nemmeno a uno straccio di nome. Quel parente senza nome, temendo di dover danneggiare il patrimonio accumulato per suo figlio, dividendolo con un eventuale figlio di Rut, rinuncia al suo diritto di riscatto; Booz lo porta immediatamente di fronte agli anziani: « Voi siete testimoni che oggi io riscatto il campo di Noemi e sposo la vedova di suo figlio ». Dalla loro unione nacque un bimbo a cui fu dato il nome di Obed , che significa servo : il figlio del riscatto e dell'amicizia solidale è il servizio .

Slide 15:

E questa è l'ultima grande lezione del Libro di Rut. Nella società distrutta dall'occupazione babilonese, (perché questo, secondo gli esegeti, è il periodo storico in cui nasce il libro di Rut – tra il 538 e il 400 prima di Cristo) dovendo ricostruire dalla base un popolo disperso nella prigionia e ora tornato, alcuni propongono di cominciare rimettendo in piedi le strutture politiche, il trono; altri pensano di partire ricostruendo il Tempio e le strutture religiose. L'autrice della nostra storia propone una terza soluzione: una società giusta, un popolo secondo il cuore di Dio può ricostruirsi solo nell'accoglienza, nella solidarietà che, concretamente, è la ridistribuzione più giusta dei beni.

Slide 16:

Nel testo biblico di Rut emerge dunque il senso di alcuni valori come la solidarietà , il coraggio di dialogare e comprendersi nonostante le differenze di età, di cultura, di etnia, di religione...e il senso di rispettare e accettare l’altro come l’unico modo per costruire un mondo migliore.

Slide 17:

Il libro di Rut è una storia dai tanti insegnamenti. Per esempio: 1\ I propositi di Dio possono compiersi in maniera inaspettata 2\ Dio agisce nell’esistenza delle persone fedeli e attraverso di essa 3\ Aiutare gli altri a rimanere fedeli a familiari e amici può cambiare la vita e portare felicità 4\ La bontà di Dio è per tutti, non solo per chi è nato ebreo 5\ Dio si interessa di tutti e opera nella vita personale di ogni giorno

Slide 18:

Il libro di Rut è un testo religioso legato alla dinastia davidica e alla speranza messianica. E’ anche per questo che è stato inserito dalla tradizione giudaica tra le 5 Meghillot , cioè i 5 “Rotoli” che comprendono il Cantico dei cantici, Rut , le Lamentazioni , il Qohelet ed Esther , testi biblici particolarmente cari alla liturgia della sinagoga. Il “rotolo” di Rut è letto nella festa di Pentecoste o festa delle Settimane, forse per lo sfondo naturale che evoca, quello della mietitura, tempo in cui si celebra quella solennità.

Slide 19:

E’ l’unico racconto delle scritture ebraiche esente da violenze fisiche a carico delle donne, e senza la brutalità della guerra e dei suoi effetti su di loro. Ci si può anche chiedere perché il libro sia intitolato “Rut” visto che nella storia Noemi svolge un ruolo cruciale. Mentre il Dio di Noemi ha bisogno di essere rivendicato, tale rivendicazione diventa possibile attraverso la fedeltà e l’impegno di Rut; ed è l’impegno di quest’ultima verso Noemi e il suo Dio a far sì che ella rimanga fedele fino alla fine. La storia celebra la fedeltà di Dio verso l’individuo e la comunità . Nel racconto egli non compare con un discorso diretto, come avviene in altri libri dell’Antico Testamento, ma nonostante questo la sua presenza permea l’intera narrazione.

Slide 20:

I sentimenti di Noemi sono come quelli di una madre che si preoccupa per le sue figlie. Le scene indicano la profondità del legame che unisce le tre donne.l ’invito rivolto da Noemi alle sue due nuore perché ritornino alla casa della madre potrebbe riferirsi a un periodo della storia del popolo ebraico in cui forse vigeva il matriarcato. Negli edifici le madri avevano propri locali separati e probabilmente esercitavano un controllo diretto sulle figlie e sulle nuore. Poi Orpa passa all’azione e decide di tornare a casa della madre. Questo non deve essere visto come slealtà nei confronti di Noemi, bensì come il riappropriarsi della propria esistenza. Anche Rut deve decidere: promette fedeltà a Noemi fino ad accettare il suo stesso Dio. La legge ebraica proibiva ai moabiti di accedere alle “assemblee dei fedeli” ma con queste parole Rut si impegna ad accettare il Dio d’Israele come suo Dio.

Slide 21:

nel terzo capitolo Noemi assume il controllo della situazione. Ora che Rut non lavorerà più nei campi di Booz come si potrà tirare avanti. Noemi sta preparando la strategia con cui ottenere sicurezza per sé e per Rut. Quali che siano le sue motivazioni, Noemi si mette all’opera per portare Booz di fronte ai suoi doveri di parente stretto. “ stendere il lembo del mantello ” su una donna equivale a prenderla in moglie. Questo costume si trova presso gli Ebrei e ancor oggi presso alcune tribù arabe. “ scoprire i piedi” o “le gambe” è un’espressione mediante la quale si intende indicare il rapporto matrimoniale.

Slide 22:

nell’ultimo capitolo Booz si adopera per la soluzione dei problemi che potrebbero impedire il suo matrimonio con Rut che è ancora individuata come straniera. La cosa finirà con il suo matrimonio e l’assunzione dell’identità. E’ significativo che tra la gente chiamata a garanzia della transazione non si faccia menzione della presenza delle donne: sembra di essere in una comunità di uomini che portano avanti una tradizione esclusivamente maschile, la compravendita di terreni e vedove. Se sono presenti delle donne, nessuna di loro parla. Le tradizioni patriarcali sono nuovamente osservate quando gli anziani dicono che il Signore userà Rut così come Rachele e Lia furono usate per costruire la casa d’Israele.

Slide 23:

Il libro si conclude con un senso di celebrazione: il matrimonio e la nascita di un bambino. Ma è con il ritorno sulla scena delle donne di Betlemme che la storia raggiunge il culmine: erano alle porte della città quando Noemi e la nuora arrivano in condizioni di miseria; probabilmente hanno dato a Noemi la forza di cui aveva bisogno e hanno aiutato Rut quando si prendeva cura della suocera; sono state fedeli all’impegno reciproco in quanto donne. La celebrazione comprende la fedeltà di Dio che ha messo questa famiglia in condizione di tornare a vivere.

Slide 24:

Il libro di Rut termina con la breve genealogia che ha lo scopo di mettere in risalto il significato di tutta la vicenda in esso narrata. Sia Rut che Booz compaiono infatti come antenati di Davide e quindi del Messia , l’atteso discendente del re Davide che dovrà portare liberazione e salvezza per il suo popolo. Il particolare in Rut 4,7 di togliersi il sandalo indica la rinuncia del riscattatore al diritto di proprietà, in cambio del passaggio dei suoi averi a Booz . Il sandalo è considerato, in alcuni testi della Bibbia, simbolo del possesso e del diritto di proprietà, perché chi metteva il piede su di un terreno ne era ritenuto il padrone (Salmo 60,10).

authorStream Live Help