Slides Parte II

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1 DECRETO LEGISLATIVO 81/08 Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro ART. 26 - OBBLIGHI CONNESSI AI CONTRATTI D’APPALTO O D’OPERA O DI SOMMINISTRAZIONE (Parte II) Dario Carrettoni

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2 Informazione sui rischi (Comma 1 lettera b) Il Datore di Lavoro, in caso di affidamento dei lavori a impresa appaltatrice o lavoratori autonomi all’interno della propria azienda, di una sua singola unità produttiva, o nell’ambito dell’intero ciclo produttivo dell’azienda medesima: fornisce informazioni sui rischi specifici esistenti nell’ambiente in cui andranno ad operare e sulle misure di prevenzione ed emergenza adottate.

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3 Tipiche informazioni: Descrizione del sito Descrizione delle attività svolte dal Committente nel sito ed in particolare nelle aree oggetto dell’appalto/contratto d’opera Descrizione delle aree esterne Nominativi dei soggetti responsabili per le attività di sicurezza nel sito Rischi generali e specifici delle singole attività svolte nel sito Rischi derivanti dalla presenza di altri appaltatori nel sito Misure generali di prevenzione e protezione adottate per i rischi generali e specifici Procedure di sicurezza applicabili Procedure per la gestione delle emergenze vigenti nel sito Informazione sui rischi (Comma 1 lettera b)

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4 La fornitura delle informazioni necessarie deve avvenire in forma “documentata” e sistematica. Le modalità più semplici ed efficaci possono essere: Esecuzione di sopralluoghi congiunti e redazione di verbale Elaborazione di documento informativo standard Inserimento di un “capitolo” nel DUVRI Informazione sui rischi (Comma 1 lettera b)

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5 La fornitura deve avvenire necessariamente in fase “pre-contrattuale” per permettere all’appaltatore di tenere conto di dette informazioni per l’organizzazione della sicurezza durante i lavori oggetto dell’appalto e nella predisposizione dell’offerta economica. Nella fase “pre-contrattuale”, l’appaltatore dovrà inoltre fornire informazioni sui rischi propri, relativi alle attività oggetto dell’appalto. Tali informazioni saranno propedeutiche alla successiva valutazione dei rischi interferenziali. Informazione sui rischi (Comma 1 lettera b)

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6 I Datori di Lavoro (anche i subappaltatori): cooperano all’attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti sull’attività lavorativa oggetto dell’appalto; coordinano gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, informandosi reciprocamente anche al fine di eliminare rischi dovuti alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte nell’esecuzione dell’opera complessiva. Cooperazione e coordinamento (Comma 2)

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7 Il Datore di Lavoro committente promuove la cooperazione e il coordinamento elaborando un unico documento di valutazione dei rischi da interferenza (DUVRI) che indichi le misure adottate per eliminarli o, se non è possibile, ridurli al minimo. Tale documento è allegato al contratto di appalto o di opera. Ai contratti stipulati anteriormente al 25 agosto 2007 ed ancora in corso alla data del 31 dicembre 2008, il documento di cui al precedente periodo deve essere allegato entro il 31 dicembre 2008. Tali disposizioni non si applicano ai rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi. Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali – DUVRI (Comma 3)

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8 Il DUVRI è un documento che nasce necessariamente in fase “pre-contrattuale”, sulla base delle informazioni in possesso del Committente e provenienti dagli appaltatori/contrattisti d’opera. La predisposizione del DUVRI è in capo al Committente in quanto è l’unico soggetto che può gestire la “regia” dell’appalto, regolamentandone l’organizzazione in quanto soggetto dotato di potere di controllo/influenza sui soggetti coinvolti. L’art. 26 affida in particolare al Datore di Lavoro committente il ruolo di gestore di questo processo. Egli dovrà opportunamente regolamentare all’interno della propria organizzazione ruoli e responsabilità per la gestione di tale processo. Il DUVRI è un documento dinamico. Le modalità di revisione dipendono ovviamente dalla complessità e dalla durata dei lavori affidati in appalto. Art.26 - DUVRI

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9 Oggetto del contratto Identificazione dei soggetti coinvolti Cronoprogramma Descrizione del sito e delle attività svolte Informazione sui rischi presenti nel sito Norme generali di comportamento Norme di sicurezza e di emergenza applicabili Identificazione dei rischi di interferenza Valutazione dei rischi di interferenza Definizione delle misure di prevenzione e protezione ed assegnazione ruoli e responsabilità Procedure applicabili (es. Permessi di Lavoro) Art.26 – DUVRI - Proposta di Indice

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10 Definizione (Titolo IV – All. XV): Programma dei lavori in cui sono indicate, in base alla complessità dell'opera, le lavorazioni, le fasi e le sottofasi di lavoro, la loro sequenza temporale e la loro durata; Il Cronoprogramma rappresenta uno degli strumenti più efficaci di gestione del rischio interferenziale (es. sfasamenti attività interferenti, corretta gestione dei tempi) Art.26 – DUVRI Cronoprogramma

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11 Le norme generali di comportamento devono essere strutturate in modo tale da regolamentare efficacemente aspetti quali ad esempio: Modalità di accesso al sito (procedure di ingresso, orari, referenti interni, ecc.) Modalità di organizzazione delle aree di lavoro dell’appaltatore per la eliminazione/riduzione del rischio interferenziale (es. isolamento delle aree, segnaletica, ecc.) Verifica preliminare della messa in sicurezza delle aree consegnate all’appaltatore (es. assenza di elementi in tensione, intercettazione dei fluidi, ecc). Tali norme prevalentemente organizzative devono essere finalizzate al contenimento al minimo dei rischi interferenziali “a monte”. Art.26 – DUVRI Norme generali di comportamento

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12 La normativa non prevede una modalità di identificazione/valutazione dei rischi interferenziali. Il Datore di Lavoro committente potrà quindi definire in autonomia una procedura mirata che dovrà essere, come di consueto, riportata nel DUVRI. Come per la valutazione dei rischi di cui all’art. 29, le modalità prescelte dovranno essere efficaci per stabilire la significatività dei rischi valutati, con l’obiettivo prioritario di definirne la “tollerabilità” o “accettabilità” per l’organizzazione. La finalità della valutazione dei rischi interferenziali è quella di individuare le necessarie misure di prevenzione e protezione per ridurre tali rischi ad un livello appunto “accettabile”. Avendo molto spesso le attività oggetto di appalto caratteristiche rilevanti di temporaneità e variabilità nel tempo e nello spazio, è consigliabile una metodica semplice. Art.26 – DUVRI Identificazione e valutazione dei rischi interferenziali

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13 Art.26 – DUVRI Identificazione e valutazione dei rischi interferenziali

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14 Art.26 – DUVRI Identificazione e valutazione dei rischi interferenziali

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15 Il DUVRI costituisce un importante strumento tecnico e contrattuale per la promozione della cooperazione e del coordinamento. I contenuti del DUVRI devono tuttavia diventare strumenti operativi, applicati “in campo” durante la fase operativa. Una modalità efficace per attuare quanto sopra è l’organizzazione da parte del Committente della cosiddetta riunione di “inizio lavori”. Durante questa riunione congiunta tra Committente ed appaltatori, potranno essere recepiti i contenuti del DUVRI e definiti gli accordi di dettaglio. Art. 26 - DUVRI

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16 Tra gli aspetti da trattare nella riunione di “inizio lavori”, si suggeriscono i seguenti: Riesame contenuti DUVRI e definizione azioni necessarie all’attuazione delle misure di prevenzione e protezione in esso riportate Individuazione misure di prevenzione e protezione di dettaglio Definizione di ruoli e responsabilità di dettaglio Integrazioni/aggiornamenti eventuali del DUVRI Necessità di Permesso di Lavoro Ecc. Art.26 DUVRI

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17 Il verbale della riunione costituisce tipicamente documento integrativo al DUVRI e quindi al contratto. Durante l’esecuzione dei lavori, sulla base della complessità e della durata dell’opera, possono essere necessarie altre riunioni di coordinamento tra i soggetti interessati che dovranno essere verbalizzate analogamente a quella di “inizio lavori”. Art. 26 - DUVRI

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18 Nei contratti, inoltre, devono essere indicati, a pena di nullità, i costi relativi alla sicurezza del lavoro con particolare riferimento a quelli propri connessi allo specifico appalto. A tali dati possono accedere, su richiesta, gli RLS e gli organismi locali delle organizzazioni sindacali dei lavoratori. I costi possono essere definiti direttamente dal Datore di Lavoro Committente nel DUVRI o possono calcolati utilizzati le valutazioni fornite dai diversi appaltatori/contrattisti d’opera in sede di offerta. I costi per la sicurezza (Comma 5)

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19 Nei contratti, inoltre, devono essere indicati, a pena di nullità, i costi relativi alla sicurezza del lavoro con particolare riferimento a quelli propri connessi allo specifico appalto. A tali dati possono accedere, su richiesta, gli RLS e gli organismi locali delle organizzazioni sindacali dei lavoratori. I costi possono essere definiti direttamente dal Datore di Lavoro Committente nel DUVRI o possono calcolati utilizzati le valutazioni fornite dai diversi appaltatori/contrattisti d’opera in sede di offerta. I costi per la sicurezza (Comma 5)

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20 Nel Titolo IV All XV si riportano una serie di voci da considerare per quanto riguarda i costi della sicurezza: apprestamenti previsti; misure preventive e protettive e dei dispositivi di protezione individuale eventualmente previsti per lavorazioni interferenti; impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche, impianti antincendio, impianti di evacuazione fumi; mezzi e servizi di protezione collettiva; procedure previste per specifici motivi di sicurezza; eventuali interventi finalizzati alla sicurezza e richiesti per lo sfasamento spaziale o temporale delle lavorazioni interferenti; misure di coordinamento relative all'uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva. I costi per la sicurezza (Comma 5)

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21 Ferme restando le disposizioni di legge vigenti in materia di responsabilità solidale per il mancato pagamento delle retribuzioni e dei contributi previdenziali e assicurativi, l’imprenditore committente risponde in solido con l’appaltatore ed eventuali subappaltatori, per tutti i danni per i quali il lavoratore, dipendente dall’appaltatore/subappaltatore, non risulti indennizzato ad opera dell’INAIL. Tali disposizioni non si applicano ai danni conseguenza dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici. Obblighi di solidarietà (comma 4)

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22 Obblighi connessi ai contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione e sanzioni (Sez. I - art.26 e Sez. VIII - art. 55 e 59) I lavoratori di aziende in appalto o subappalto, devono esporre apposita tessera di riconoscimento, corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l’indicazione del Datore di Lavoro. L’obbligo grava anche in capo ai lavoratori autonomi che esercitano direttamente la propria attività, i quali sono tenuti a provvedervi per proprio conto. Sanzione amministrativa pecuniaria da 50 a 300 euro se i lavoratori: di ditte appaltatrici o subappaltatrici e i lavoratori autonomi non espongono l’apposita tessera di riconoscimento. sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 3500 euro per il DdL: per ogni lavoratore privo di tessera di riconoscimento.

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23 Arresto da 3 ad 8 mesi o ammenda da 1500 a 6000 euro: Per la violazione degli obblighi citati precedentemente. Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 800 a 3000 euro: Per la mancata elaborazione del DUVRI Sanzioni (Sez. VII - art. 55)

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24 Tutti i diritti sono riservati.L'elaborazione dei testi, anche se curata con scrupolosa attenzione, non può comportare specifiche responsabilità per involontari errori o inesattezze. INTERPROFESSIONAL NETWORK® SPA Via Righi, 6 – 37135 Verona - Tel. 045/581358 – Fax 045/8277845 – [email protected] – www.interprofess.it

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