italiano

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ITALIANO: 

<![CDATA[ ITALIANO le sue varietà]]>

FORME DIVERSE DI ITALIANO: 

<![CDATA[ FORME DIVERSE DI ITALIANO Natura del messaggio Alle finalità del messaggio Alla situazione nella quale si attua la comunicazione]]>

I LIVELLI DEL CODICE ITALIANO: 

<![CDATA[ I LIVELLI DEL CODICE ITALIANO Pronuncia Scelta della parole Forme grammaticali Costrutti stile]]>

VARIETA’ DELL’ITALIANO CONTEMPORANEO: 

<![CDATA[ VARIETA’ DELL’ITALIANO CONTEMPORANEO Diamesia (mezzo fisico impiegato) Diastratia (condizioni sociali dell’utente) Diafasia (situazione comunicativa) Diacronia ( dimensione cronologica) Diatopia (mutamento della lingua nello spazio)]]>

1. DIAMESIA: 

<![CDATA[ 1. DIAMESIA PARLATO Canale di trasmissione Fonico e uditivo Pianificazione del discorso Elaborazione minima SCRITTO Grafico e destinato alla lettura Progettazione ed elaborazione del testo]]>

PARLATO / SCRITTO: 

<![CDATA[ PARLATO / SCRITTO Mezzi prosodoci (intonazione, velocità di elocuzione, pause) Tratti paralinguistici (gestualità, distanza tra interlocutori) Punteggiatura Descrizione analitica ]]>

PARLATO / SCRITTO: 

<![CDATA[ PARLATO / SCRITTO Condizione del destinatario Testo evanescente Fuggevole lineare Rileggibile Approfondire riesaminarlo]]>

Forme ibride: 

<![CDATA[ Forme ibride MONOLOGO  coerenza tematica SCALETTA COPIONI TEATRALI  parlato recitato DELLA RADIO E TV  italiano trasmesso ]]>

2. DIASTRATIA: 

<![CDATA[ 2. DIASTRATIA Variabili: Reddito e patrimonio Istruzione scolastica Tipo di occupazione Consuetudine alla lettura Occasioni di contatto con la lingua scritta Legata alla persona in modo univoca]]>

CLASSIFICAZIONE: 

<![CDATA[ CLASSIFICAZIONE Ceti alti (alta borghesia)  formale e colto Ceti medi (media e piccola borghesia)  interferenze del parlato Ceti bassi  competenza attiva / dialetto/ italiano popolare Degli immigrati  lavori umili Al sesso  sessismo All’età  giovanilese]]>

3. DIAFASIA: 

<![CDATA[ 3. DIAFASIA Situazione comunicativa Finalità del linguaggio Contesto generale Interlecutori argomento]]>

ASSE DIAFASICO: 

<![CDATA[ ASSE DIAFASICO FORMALITA’ Forte autocontrollo Aulico Colto sostenuto INFORMALITA’ Immediatezza, spontaneità Familiare Colloquiale Confidenziale Trascurato Popolare ]]>

Sottocodici:: 

<![CDATA[ Sottocodici: Correlati all’argomento (scienza, moda..) Anche dimensione diastratica  lingua scienza appannaggio dei ricchi Uso di più registri (se in un convegno o con paziente)]]>

4. DIACRONIA: 

<![CDATA[ 4. DIACRONIA Dimensione cronologica  evoluzione lingua Anziani : abitudini linguistiche in declino (torpedone…) Giovanilese : grafia (x) e lessico (cannare, pogare, sfiga…)]]>

5. DIATOPIA: 

<![CDATA[ 5. DIATOPIA Determinata dalla dimensione spaziale “De vulgari eloquentia” di Dante A seconda della provenienza geografica Ancora centrale nell’italiano contemporaneo ]]>

LINGUA, DIALETTI, ITALIANI REGIONALI: 

<![CDATA[ LINGUA, DIALETTI, ITALIANI REGIONALI ]]>

DIALETTO: 

<![CDATA[ DIALETTO Possiede un lessico Grammatica codificabile Uso trattazione scientifiche Uso letteratura (Basile, Goldoni, Meli, Porta, Belli..)]]>

DIALETTO: 

<![CDATA[ DIALETTO Discriminazione sociale, culturale e storico Uso circoscritto Termini scientifici non presenti Minore prestigio Simbolo arretratezza  inibito l’uso Regresso nell’uso]]>

ITALIA DIALETTALE: 

<![CDATA[ ITALIA DIALETTALE La variazione diatopica  parlate dialettali usate fino al XX secolo Tre grandi aree dialettali Delimitate da due fasci di isoglosse “La Spezia-Rimini” e “Ancona-Roma”]]>

DIALETTI SETTENTRIONALI: 

<![CDATA[ DIALETTI SETTENTRIONALI Riduzioni delle consonanti rafforzate Sonorizzazione occlusive sorde intervocaliche Caduta delle vocali finali diverse da –a Tipo lessicale ]]>

DIALETTI MERIDIONALI: 

<![CDATA[ DIALETTI MERIDIONALI La vocali indistinta ə in posizione atona Assimilazione nd >nn ed mb > mm Sonorizzazione consonanti sorde dopo nasale Post-posizione del possessivo Uso di tenere per avere]]>

DIALETTI CENTRALI: 

<![CDATA[ DIALETTI CENTRALI Più vicine al latino e alla lingua madre Risentono per via degli appennini agli influssi delle parlate settentrionali]]>

PRINCIPALI SUDDIVISIONI: 

<![CDATA[ PRINCIPALI SUDDIVISIONI SETTENTRIONALI : Gallo-italici veneti MERIDIONALI: Zone continentali Puglia salentina + Calabria peninsulare + Sicilia]]>

POSIZIONI MARGINALI: 

<![CDATA[ POSIZIONI MARGINALI Sardegna Friuli Codici autonomi nell’ambito delle lingue neolatine Lingue di minoranza > italiano espressione diafasica alta]]>

DIALETTI ITALIANIZZATI: 

<![CDATA[ DIALETTI ITALIANIZZATI Influsso dell’italiano sulle parlate locali = SUPERSTRATO Nascita di nuove parole, dialettali per i tratti fonetici > nuovi referenti Parole dialettali per tratti fonetici e morfologici, ma vicine alla lingua comune]]>

VARIETA’ REGIONALI ITALIANO: 

<![CDATA[ VARIETA’ REGIONALI ITALIANO Varietà italiano Mostra caratteristiche di un’area geografica (linguistica) Si riferisce ad aree linguistiche non geografiche Reazione di SOSTRATO  la lingua che si afferma in una determinata area geografica subisce l’influenza dei dialetti]]>

VARIETA’ REGIONALI: 

<![CDATA[ VARIETA’ REGIONALI Intonazione Pronuncia Lessico Uso di geosinonimi  varietà diatopiche Il lessico alle volte entra nel vocabolario nazionale  neologismo]]>

VARIETA’ SETTENTRIONALI: 

<![CDATA[ VARIETA’ SETTENTRIONALI FONOLOGIA: Distribuzione dei timbri vocalici e ed o toniche ≠ dallo standard E tonica in sillaba libera e chiusa terminante in nasale ≠ dalla pronuncia emendata Sonorizzazione della fricativa alveolare intervocalica Pronuncia sonora dell’affricata dentale in posizione iniziale Assenza del raddoppiamento sintattico ]]>

VARIETA’ DEL NORD: 

<![CDATA[ VARIETA’ DEL NORD MORFOSINTASSI Uso del passato prossimo a discapito del pass. Remoto Uso dell’articolo determ. Davanti ai nomi di persona LESSICO Anguria, vera, ometto, ciucca, palta… ]]>

VARIETA’ ROMANA: 

<![CDATA[ VARIETA’ ROMANA FONOLOGIA: Affricazione della fricativa alveolare preceduta da vibrante, nasale o laterale Il rafforzamento di b e dʒ in posizione intervocalica MORFOSINTASSI Uso dell’indicativo in dipendenza ai verbi di opinione LESSICO Caciara, pedalini, zompare…]]>

VARIETA’ TOSCANA: 

<![CDATA[ VARIETA’ TOSCANA FONOLOGIA Gorgia Monottongazione di uo MORFOLOGIA Uso di questo/codesto/quello Si impersonale LESSICO Cencio, mota, rena, sciocco]]>

ITALIANO MERIDIONALE: 

<![CDATA[ ITALIANO MERIDIONALE FONOLOGIA E ed o in molti casi difformi da quelli emendati E aperta nei suffissati di –etto e –mente Sonorizzazione delle occlusive sorde in posizione postnasale Fricativa alveolare intervocalica come sorda ]]>

ITALIANO MERIDIONALE: 

<![CDATA[ ITALIANO MERIDIONALE MORFO-SINTASSI Uso del pass.remoto in azioni che si svolgono ancora al presente Postposizione del possessivo Compl. Oggetto preceduto da a ]]>

VARIETA’ MERIDIONALI: 

<![CDATA[ VARIETA’ MERIDIONALI Collocazione del verbo in fondo alla frase Posizione della copula dopo il nome del predicato Lessico Faticare, tenere, ciuccio, imparare, stare…]]>