def_4_febbraio2011_m@t.abel

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Apprendimenti di base Matematica Il piano m@t.abel 4 FEBBRAIO 2011

Piano m@t.abel programma del 1° incontro:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 2 Piano m@t.abel programma del 1° incontro Presentazione del progetto; presentazione degli obiettivi, dei nodi concettuali e della metodologia di m@t.abel . Esplicitazione del “contratto formativo” Presentazione della struttura dei temi e delle attività didattiche proposte dalla piattaforma; Elencazione e visualizzazione delle attività presenti in piattaforma. Scelta di una attività……….

Contratto formativo:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 3 Contratto formativo Impegno a lavorare con la nuova metodologia che prevede: -attività di laboratorio -sperimentazione in classe -confronto delle esperienze -compilazione del “diario di bordo”

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO:

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

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V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 5 m@t .abel Mat ematica. A pprendimenti di b ase con e - l earning Piano per la formazione in presenza e a distanza degli insegnanti di matematica

Perché m@t.abel?:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 6 Perché m@t.abel? L’affermarsi delle nuove tecnologie (TIC) Ruolo cruciale dell’ed. matematica nella formazione dei cittadini Carenze formative degli allievi della scuola sec. ( prove OCSE-PISA )* Crisi di vocazioni per le Facoltà scientifiche

OBIETTIVI del Piano m@t.abel:

OBIETTIVI del Piano m@t.abel

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V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 8

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MATEMATICA VALUTAZIONE ESTERNA:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 11 Il progetto ha come obiettivo il miglioramento dell’insegnamento della matematica nella scuola italiana, anche al fine di ovviare ai deficit rilevati dalle indagini nazionali ( INVALSI ) e internazionali ( OCSE-PISA e IEA/TIMSS) nelle competenze matematiche dei nostri allievi. MATEMATICA VALUTAZIONE ESTERNA

Paesi Pisa 2000 Pisa 2003 e 2009 http://www.invalsi.it/invalsi/ri/Pisa2009/documenti/OCSE-PISA2009_slide.pdf :

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 12 Paesi Pisa 2000 Pisa 2003 e 2009 http://www.invalsi.it/invalsi/ri/Pisa2009/documenti/OCSE-PISA2009_slide.pdf

IEA:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 13 IEA Per condurre le indagini e gestire gli aspetti economici nel 1961 ad Amburgo si costituisce l’IEA (International Association for Evaluation of Educational Achievement), all’interno dell’Istituto dell’educazione. Il suo lavoro di ricerca ha permesso di mettere a punto procedure rigorose per la costruzione di campioni probabilistici. Tale modello è tuttora utilizzato -ovviamente adattato alle diverse realtà- per le valutazioni su larga scala Tutti gli studi di quegli anni sono serviti per mettere a fuoco i problemi che sempre si incontrano nel predisporre una indagine per valutare il sistema di istruzione

TIMSS:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 14 TIMSS L’INValSi è membro della IEA e partecipa alla General Assembly annuale che ha funzione di indirizzo delle attività della IEA.Attualmente l’INValSI partecipa a tre indagini IEA: IEA PIRLS , SITES e TIMSS. TIMSS , the Trend in International Mathematics and Science Study , si basa su rilevazioni periodiche degli apprendimenti degli studenti al quarto, all’ottavo e al dodicesimo anno di scolarità (o, a seconda del sistema d’istruzione, l’ultimo; per l’Italia la IV classe della scuola primaria, la III classe della scuola secondaria di I grado e il quinto anno della scuola secondaria di secondo grado ) in Matematica e Scienze con lo scopo di indagare la situazione in tali discipline

SCOPO DELL’OCSE-PISA Misurare la Literacy in Matematica:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 15 SCOPO DELL’OCSE-PISA Misurare la Literacy in Matematica Capacità di un individuo di: identificare e comprendere il ruolo che la Matematica gioca nel mondo reale , operare valutazioni fondate, utilizzare la matematica e confrontarsi con essa in modi che rispondono alle esigenze della vita di quell’individuo in quanto cittadino che esercita un ruolo costruttivo, impegnato e basato sulla riflessione

Che cosa rileva PISA :

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 16 • Obiettivi principali di PISA: costruzione di indicatori utilizzabili nella comparazione internazionale ( Education at a Glance Glance) indicazioni sulle caratteristiche che determinano la qualità dei sistemi scolastici (decisione politica) dati raccolti con regolarità (trend) La rilevazione dei risultati di apprendimento e la rilevazione contestuale di dati sugli studenti e sul sistema formativo consentono di ricavare informazioni sulle strategie adottate nei diversi paesi e danno ai paesi indicazioni comparative utili a valutare il proprio sistema formativo. Che cosa rileva PISA

In quale modo e su quali livelli:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 17 In quale modo e su quali livelli

su quali livelli:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 18 su quali livelli

PISA (Program for International Student Assesment):

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 19 PISA (Program for International Student Assesment)

DOMANDE DELL’OCSE-PISA:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 20 DOMANDE DELL’OCSE-PISA Quesiti a scelta multipla o risposta aperta (2 ore) meno legati a prestazioni scolastiche ma piuttosto capaci di saggiare nei giovani competenze spendibili nei contesti problematici della vita reale

OCSE-PISA:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 21 OCSE-PISA

Rapporto nazionale OCSE-PISA 2003 :

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 22 Rapporto nazionale OCSE-PISA 2003

Qualche analisi dei risultati…:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 23 Qualche analisi dei risultati … La scuola italiana nelle indagini internazionali e nelle rilevazioni dell’INVALSI Pisa Lombardia in Lombardia Pisa cosa determina i risultati Risultati - Lombardia - Effetti fattori scolastici Risultati - Lombardia - Effetti stato socioeconomico

Ancora sulle rielaborazioni…:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 24 Ancora sulle rielaborazioni… Risultati - Lombardia - Aree di literacy Risultati - Lombardia - Confronti Italia-OCSE Risultati - Lombardia dati generali Definizioni di literacy Modalità di valutazione

I media nell’ultimo periodo:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 25 I media nell’ultimo periodo I ragazzi non sanno la matematica

Principali carenze rilevate (confermate dalle prove INVALSI):

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 26 Principali carenze rilevate ( confermate dalle prove INVALSI) I nostri allievi non sanno applicare le abilità apprese a scuola a contesti meno strutturati L’educazione scolastica non sembra fornire loro concetti operativi

Pisa 2003 domanda 1:FURTI a pag n.12:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 27 Pisa 2003 domanda 1:FURTI a pag n.12

(Esempio) La correzione domanda1:FURTI:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 28 (Esempio) La correzione domanda1:FURTI

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I risultati di Pisa 2009:

I risultati di Pisa 2009 V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 32

METODOLOGIA:

METODOLOGIA

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V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 34 Il progetto M@t.abel si propone una rinnovata formazione dei docenti di matematica che operano nell’intero territorio italiano, puntando a una nuova metodologia d’approccio all’insegnamento-apprendimento della matematica.

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V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 35 La formazione è rivolta ai docenti della scuola secondaria di primo grado e a quelli del primo biennio del secondo grado, fascia scolastica considerata come la più delicata per la formazione matematica, in quanto snodo tra la scuola secondaria di primo e di secondo grado.

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V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 36 La metodologia seguita è di estrema attualità in quanto offre ai docenti di matematica una formazione professionale sul campo, utilizzando tutti gli strumenti che possono contribuire a un cambiamento fattivo: dalle situazione didattiche da sperimentare concretamente nelle classi , ai mezzi tecnologici più sofisticati oggi disponibili . L’IMPIANTO culturale e metodologico del Piano m@t.abel

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V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 37 Il progetto m@t.abel propone agli insegnanti esempi concreti di attività da svolgere in classe avvalendosi di uno strumento tecnologico: la piattaforma dell’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica ex-INDIRE, che consente ai partecipanti di discutere e condividere le proprie esperienze di formazione in una dimensione collaborativa L’IMPIANTO culturale e metodologico del Piano m@t.abel

Punti di forza:

Punti di forza Attivita’ didattiche Lavoro collaborativo in presenza Sperimentazione Classe virtuale:vero e proprio tirocinio in cui condividere la realizzazione della sperimentazione a distanza

LE RISORSE UMANE:

LE RISORSE UMANE

LE ISTITUZIONI:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 40 LE ISTITUZIONI 1. MPI 2. Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica ex-INDIRE 3. USR 4. UMI-CIIM 5. SIS

I PRESIDI TERRITORIALI:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 41 I PRESIDI TERRITORIALI Istituzioni scolastiche, capofila di reti di scuole, con il compito di promuovere formazione e sperimentazione innovativa in matematica.

I TUTOR:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 42 I TUTOR

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V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 43 Cosa fa il tutor/e-tutor?

LE RISORSE CULTURALI E DIDATTICHE:

LE RISORSE CULTURALI E DIDATTICHE

LA PIATTAFORMA ex-INDIRE:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 45 LA PIATTAFORMA ex-INDIRE Ambiente che consente ai corsisti di discutere e condividere riflessioni ed esperienze in una dimensione collaborativa.

I MATERIALI:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 46 Il progetto m@t.abel si avvale dei materiali prodotti in un progetto pluriennale realizzato tra il 2000 e il 2005 con l’integrazione nel 2009 dei materiali della formazione PON nell’ambito delle finalità previste da un Protocollo d’Intesa, tuttora in vigore, sottoscritto dal MPI e dall’UMI ed esteso poi alla SIS. I MATERIALI

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V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 47 Scopo dell’intesa è una maggiore qualificazione dell’insegnamento nella scuola italiana. Questi materiali comprendono 200 esempi di attività da svolgere in classe (con relative prove di verifica) per l’insegnamento della matematica dai 6 ai 19 anni. Sono raccolti in 3 vol a cura del MIUR La matematica per il cittadino Matematica 2001 e 2003

“La matematica per il cittadino” Progetto per l’insegnamento della Matematica:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 48 “La matematica per il cittadino” Progetto per l’insegnamento della Matematica Matematica 2001 (Scuola Primaria e Secondaria di I Grado) Matematica 2003 (Scuola Secondaria di II Grado: 1° e 2° biennio) Matematica 2004 (Scuola Secondaria di II Grado: 5° anno)

Dove trovare “La matematica per il cittadino”:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 49 Dove trovare “La matematica per il cittadino” Matematica 2001 http://www.dm.unibo.it/umi/italiano/Matematica 2001/matematica 2001. html Matematica 2003 http://www.dm.unibo.it/umi/italiano/Matematica 2003/matematica 2003. html Matematica 2004 http://www.dm.unibo.it/umi/italiano/Didattica/didattica . html

Dalla premessa del curricolo UMI:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 50 Dalla premessa del curricolo UMI L'educazione matematica deve contribuire ad una formazione culturale del cittadino, in modo da consentirgli di partecipare alla vita sociale con consapevolezza e capacità critica. ... Infatti, la conoscenza dei linguaggi scientifici, e tra essi in primo luogo di quello matematico, si rivela sempre più essenziale per l'acquisizione di una corretta capacità di giudizio. ... Per questo la matematica concorre, insieme con le scienze sperimentali, alla formazione di una dimensione culturale scientifica.

Conferenza generale dell’UNESCO (1997):

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 51 Conferenza generale dell’UNESCO (1997) “…considerata l’importanza fondamentale della matematica e delle sue applicazioni nel mondo odierno nei riguardi della scienza, della tecnologia, delle comunicazioni, dell’economia e di numerosi altri campi… si sottolinea il ruolo chiave dell’educazione matematica, in particolare al livello della scuola primaria e secondaria sia per la comprensione dei concetti matematici, sia per lo sviluppo del pensiero razionale ”

Dalla premessa del curricolo UMI:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 52 Dalla premessa del curricolo UMI La formazione del curriculum scolastico non può prescindere dal considerare sia la funzione strumentale , sia quella culturale della matematica: strumento essenziale per una comprensione quantitativa della realtà da un lato, e dall'altro sapere logicamente coerente e sistematico, caratterizzato da una forte unità culturale.

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V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 53 Tutte le 200 attività propongono un insegnamento-apprendimento della matematica in cui sono intrecciati tre aspetti fondamentali: i contenuti disciplinari le situazioni (i contesti) in cui i problemi sono posti, che vengono utilizzati come sorgenti di stimoli materiali per gli allievi i processi (le competenze) che l’allievo deve attivare per collegare la situazione problematica affrontata con i contenuti matematici da veicolare.

CONTENUTI CONTESTI PROCESSI:

CONTENUTI CONTESTI PROCESSI

I contenuti:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 55 I contenuti sono riconducibili a quattro Nuclei fondamentali, presenti nei curricoli di molti Paesi del mondo, nonché nelle prove OCSE-PISA, anche se con terminologia diversa. Si tratta di Nuclei di contenuto sostanzialmente identici per tutto il percorso scolastico considerato: • Numeri • Geometria • Relazioni e funzioni • Dati e previsioni

Le situazioni e i contesti:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 56 Le situazioni e i contesti fanno riferimento ad alcune tipologie fondamentali, anch’esse identiche in diverse proposte curricolari: Situazioni personali Situazioni scolastiche o di lavoro Situazioni pubbliche Situazioni scientifiche

I processi:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 57 I processi sono legati alle competenze degli allievi: queste ultime consistono nella capacità di individuare tra le conoscenze possedute quelle opportune per affrontare una certa situazione problematica e di saperle utilizzare in forma mirata alla soluzione del problema proposto. Learning by doing

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La letteratura indica vari tipi di processi (e competenze) e li accorpa in alcune categorie fondamentali. Ad es l’OCSE PISA considera i seguenti processi….

Ad es. l’indagine :

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 59 Pensare e ragionare Argomentare Comunicare Modellizzare Porre e risolvere problemi Rappresentare Usare linguaggi e simbolici Usare aiuti e strumenti Ad es. l’indagine

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Anche l’UMI, in matematica 2003 è particolarmente attenta ai processi e alle competenze e considera oltre ai precedenti anche…

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V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 61 Misurare Progettare Visualizzare Classificare Congetturare Verificare Dimostrare Definire

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La Matematica per il cittadino ha raggruppato gran parte dei processi sopra elencati in tre Nuclei fondamentali:

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V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 63 Misurare Risolvere e porsi problemi Argomentare, Congetturare, Dimostrare (quest’ultimo solo nel ciclo secondario)

LE ATTIVITA’:

LE ATTIVITA’

Il progetto m@t.abel ha scelto 56 esempi tra i più significativi della Matematica per il cittadino:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 65 16+12(pon) per la scuola secondaria di primo grado 16+12(pon) per il primo biennio del ciclo secondario . Il progetto m@t.abel ha scelto 56 esempi tra i più significativi della Matematica per il cittadin o

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PON programmi operativi nazionali ha come ambito di riferimento territoriale le scuole pubbliche di 6 Regioni del Mezzogiorno, ossia: Basilicata , Calabria , Campania , Puglia , Sardegna e Sicilia .

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Ovviamente non sono stati copiati pari pari ma rivisitati e ristrutturati da un gruppo di docenti esperti e successivamente resi didatticamente più amichevolicon l’aggiunta di animazioni, filmati ecc da parte dei tecnici dell’agenzia scuola secondo il modello del learning by doing

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V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 68 Tali esempi sono suddivisi in egual numero tra i quattro Nuclei di contenuto. Essi prendono in considerazione i principali nodi concettuali della matematica ed evidenziano che per acquisirli gli allievi devono attivare molti dei processi sopra elencati.

NUCLEI TEMATICI (Matematica 2003) :

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 69 NUCLEI TEMATICI ( Matematica 2003 ) Per i due bienni della Scuola Secondaria di II grado i nuclei tematici del curricolo sono 4: Numeri e algoritmi Spazio e figure Relazioni e funzioni Dati e previsioni

ATTIVITA’ DI FORMAZIONE:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 70 ATTIVITA’ DI FORMAZIONE CONTRATTO FORMATIVO

febbraio-dicembre 2011:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 71 febbraio-dicembre 2011 Formazione in presenza Formazione on line Sperimentazione in classe Le fasi

Formazione on line:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 72 Formazione on line Attività Completamento dell’analisi delle attività didattiche. Discussione sugli aspetti concettuali e didattici della proposta didattica. Assistenza all’attività di sperimentazione. Durata: 25-30 ore Le fasi

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La piattaforma si avvale delle seguenti risorse tecnologiche asincrone e sincrone: chat testuale( grafica ) e vocale con condivisione in tempo reale materiali in pdf o ppt

RISORSE TECNOLOGICHE…:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 74 RISORSE TECNOLOGICHE… Area di interazione dedicata al gruppo di lavoro strutturata in piattaforma ANSAS Bacheca : per inserire e condividere informazioni e segnalazioni. Forum : ambiente di discussione strutturabile in liste di discussione a tema.

…RISORSE TECNOLOGICHE:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 75 …RISORSE TECNOLOGICHE Chat testuale : ambiente per comunicazione scritta in tempo reale. Laboratorio sincrono : ambiente Breeze per lavorare in gruppo in modo collaborativo e in tempo reale (Chat testuale e vocale con condivisione di materiale in pdf e ppt). Archivio : database strutturabile in cartelle in cui inserire file di vario tipo.

Formazione blended:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 76 Formazione blended Unisce i vantaggi della formazione in aula tradizionale e dell’e-learning “la formazione blended prevede una molteplicità di contesti attraverso la pratica di una contaminazione formativa che va oltre l’oralità e la cultura alfabetica , intese come uniche tecnologie educative, e sottolinea come la formazione sia soprattutto un luogo di composizione e integrazione tra forme differenti di sapere. sia soprattutto un luogo di composizione e integrazione tra forme differenti di sapere.” Mario Cusmai

Tipologia della formazione:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 77 BLENDED In rete (on-line) (asincrona e sincrona) In presenza (sincrona) Tipologia della formazione Accesso alla piattaforma Fruizione/invio dei materiali classe virtuale Forum/chat condivisione Lavoro di gruppo Discussione/interazione comunicazione presentazioni 25 ore 15 ore Lavoro di gruppo Paradigma costruttivista congiunge Ambiente tecnologico Ambiente tradizionale chiarire i dubbi/ contestualizzare il nuovo sapere

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V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 78 Cosa fa il docente in formazione?

Sperimentazione in classe:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 79 Sperimentazione in classe Il corsista sperimenta in classe una o due delle attività didattiche presentate Dialoga on line con i tutor e con i colleghi e redige un diario di bordo Le fasi

Protocollo di sperimentazione:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 80 Protocollo di sperimentazione Leggere l’attività Aggiungere qualche problema Sperimentare l’attività proposta Scrivere un “diario di bordo”

Incontro conclusivo:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 81 Incontro conclusivo Discussione e valutazione dell’esperienza di formazione e sperimentazione Le fasi

I PUNTI DI FORZA DEL PROGETTO m@t.abel :

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 82 I PUNTI DI FORZA DEL PROGETTO m@t.abel Attività didattiche Propongono un modo nuovo di fare matematica Sperimentazione in classe U na formazione in servizio in cui teoria e pratica didattica sono un tutt’uno

Per cominciare a navigare...:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 83 Per cominciare a navigare... VERIFICA DATI CORSISTI ASSEGNAZIONE PASSWORD

Per il prossimo incontro…:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 84 Per il prossimo incontro… Esplorazione della piattaforma Lettura dell’attività scelta Rispondere ai nostri msg sul forum

Programma del 2° incontro:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 86 Programma del 2° incontro Elaborazione e condivisione di una scheda di analisi didattica dell’attività Lavoro di gruppo Presentazione ambiente e-learning (piattaforma dell’Agenzia Scuola per lo Sviluppo dell’Autonomia, ex Indire)

CONTATTI TUTOR :

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 87 CONTATTI TUTOR MAIL lau.pasolini@alice.it viralber@tiscali.it Skype viralber laupasbs

Obiettivi della formazione:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 88 Obiettivi della formazione Autoconsapevolezza del profilo professionale di appartenenza. Riflettere sulle competenze della figura docente Metodologiche, Didattiche, Psico-pedagogiche, Strategiche, Relazionali, Comunicative. Rapportarsi ad aree di sfondo comune e problematiche dell’insegnamento Formazione continua e acquisizione di conoscenze/competenze/abilità in diverse forme di linguaggio Approfondire tematiche professionali specifiche per classe di concorso o materia

Da ricordare..:

V.Alberti e L.Pasolini corso di formazione M@t.abel 4 febbraio 2011 89 Da ricordare.. Un’ attività didattica può essere considerata significativa se consente l’introduzione motivata di strumenti culturali della matematica per studiare fatti e fenomeni attraverso un approccio quantitativo, se contribuisce alla costruzione dei loro significati e se dà senso al lavoro riflessivo su di essi. F.Arzarello

POSSIAMO VISUALIZZARE QUANTO DETTO CON QUESTE MAPPE CONCETTUALI:

POSSIAMO VISUALIZZARE QUANTO DETTO CON QUESTE MAPPE CONCETTUALI