Graminaceae (Poaceae)

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Descrizione dei principali caratteri morfologici della famigllia Graminaceae (presentazione valida ai fini della preparazione degli esami di Botanica generale e sistematica della ex Facoltà di Agraria di Pisa)

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Le Graminaceae (Poaceae):

Le Graminaceae (Poaceae)

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Famiglia di Angiosperme Monocotiledoni per lo più erbacee annuali o perenni Rappresentano la famiglia più diffusa sul nostro pianeta Comprendono non meno di 500 generi per un totale di circa 9000 specie, di cui 400 in Italia Le Graminacee costituiscono una famiglia di piante allergeniche, producono pollini che sono al primo posto in assoluto nel mondo come agenti di pollinosi

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Le piante spontanee sono diffuse dalle coste alle pianure e fino alla fascia alpina. Sono piante perfettamente adattate ai climi aridi, anche se non mancano specie mesofile e altre persino “acquatiche” ( Oryza ). In alcune aree tendono a dominare, arrivando anche a costituire fitte formazioni vegetali molto estese alle quali conferiscono una particolare fisionomia: es. la savana, la steppa e la prateria.

Morfologia:

Morfologia L'apparato vegetativo è costituito dal culmo , un fusto caratterizzato da nodi e internodi ben visibili Nella maggior parte delle specie il culmo è cavo negli internodi e pieno ai nodi. Poche specie (es. mais ) presentano fusti pieni anche agli internodi Una porzione meristematica in corrispondenza del nodo conferisce al culmo la capacità di raddrizzarsi nel caso venga flesso Il culmo non si ramifica salvo che in basso

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Le foglie parallellinervie sono per lo più alternate e caratterizzate da una guaina , che avvolge il culmo ed un lembo che si distacca dal culmo ( foglie guainanti ) La base del lembo fogliare può presentare delle auricole (es. Hordeum, Lolium ) In alcuni generi tra lembo e guaina è presente una piccola struttura membranosa detta ligula che può essere più o meno sviluppata o sostituita da un ciuffo di peli ed è importante come carattere diagnostico. Poa trivialis

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L’apparato radicale è per lo più caratterizzato da: una radice primaria , che si origina dall’embrione del seme e che normalmente arresta la crescita nelle prime fasi di vita radici avventizie , che si sviluppano dopo l’emergenza, dai nodi basali del culmo e che svolgono le funzioni di assorbimento dei nutrienti e ancoraggio al suolo. In genere è superficiale, ramificato, fascicolato, molto esteso (azione antierosiva)

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auricole Assenza di ligula

Strutture fiorali:

Strutture fiorali I fiori sono nudi e sempre raccolti in particolari infiorescenze, distintive della famiglia, denominate spighette riunite a loro volta in spighe o pannocchie Le Poaceae, sulla base della struttura della spighetta, vengono distinte in vari gruppi (tribù) L'impollinazione è anemofila

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Vari tipi di infiorescenze principali

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spighe

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spighe

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pannocchie

Spighetta:

Spighetta Indipendente dal tipo di infiorescenza principale l’elemento di base è dato dalla spighetta Ogni spighetta può portare da uno (es. Hordeum ) a più fiori (es. Avena ) – spighette mono- o pluriflore

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Una spighetta consta di un asse centrale detto rachilla sul quale sono inseriti direttamente i singoli fiori. Alla base della spighetta sono poste due brattee, denominate rispettivamente gluma esterna (inserita leggermente più in basso) e gluma interna (inserita leggermente più in alto). Il numero di fiori che compongono una spighetta varia da uno a molti; spesso il fiore terminale è sterile o incompleto.

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In ogni fiore si riconoscono una glumetta esterna detta anche lemma , eventualmente prolungata in una resta (la glumetta si dirà aristata o mutica a seconda che la resta sia presente o mancante), una glumetta interna detta anche palea , due squamette dette anche lodicule . Le due lodicule, rigonfiandosi d’acqua determinano il divaricarsi delle glumette e l’antesi (apertura) del fiore.

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Il frutto è una cariosside (frutto secco indeiscente, monospermo, in cui il pericarpo è strettamente fuso al tegumento seminale). All’interno della cariosside l’embrione occupa una posizione eccentrica; la gran parte della cariosside è occupate dall’endosperma, particolarmente ricco di sostanze amilacee. Sostanze di riserva di tipo proteico, contenute nei granuli di aleurone , sono localizzate nella porzione periferica della cariosside, adiacente al tegumento del seme.

Specie di interesse economico:

Specie di interesse economico Sono utilizzate come cereali le seguenti specie: • Triticum turgidum L., frumento duro • Triticum aestivum L., frumento tenero • Hordeum vulgare L., orzo • Secale cereale L., segale • Avena sativa L., avena

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Altre specie coltivate appartengono alle Andropogonoideae (tutte c4 e con spighette biflore) quali: • Saccharum officinarum L., canna da zucchero • Sorghum bicolor (L.) Moench (= S. vulgare Pers.), sorgo • Zea mays , originaria dell’America centrale, già coltivata nel sesto millennio a.C., con fiori unisessuali. I fiori maschili sono portati in pannocchie apicali, i fiori femminili, con lunghi stili filiformi, sono invece portati in spighe laterali.

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