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A tutti i folli. I solitari. I ribelli. Quelli che non si adattano. Quelli che non ci stanno. Quelli che sembrano sempre fuori luogo. Quelli che vedono le cose in modo differente. Quelli che non si adattano alle regole. E non hanno rispetto per lo status quo. Potete essere d'accordo con loro o non essere d'accordo. Li potete glorificare o diffamare. L'unica cosa che non potete fare è ignorarli. Perché cambiano le cose. Spingono la razza umana in avanti. E mentre qualcuno li considera dei folli, noi li consideriamo dei geni. Perché le persone che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo sono coloro che lo cambiano davvero. [Steve Jobs]

The Mobile Intelligence ”Lo smartphone “ Candidato: Squeglia Raffaele:

The Mobile Intelligence ”Lo smartphone “ Candidato: Squeglia Raffaele a.s. 2013-2014 Esame di stato

Lo smartphone:

Lo smartphone Uno Smartphone (telefonino intelligente, cellulare intelligente, telefonino multimediale) è un telefono cellulare con capacità di calcolo, memoria e diconnessione molto più avanzate rispetto ai normali telefoni cellulari, basato su un sistema operativo per dispositivi mobili. L'idea di creare dei dispositivi che unissero la telefonia all'utilizzo del computer risale al 1973, ma le prime vendite di tali dispositivi cominciarono solo nel 1993

“Internet”:

“Internet” Internet  è una rete mondiale di reti di computer ad accesso pubblico. Attualmente rappresenta il principale mezzo di comunicazione di massa, che offre all'utente una vasta serie di contenuti potenzialmente informativi e servizi.

La rete:

La rete Reti Client/Server Reti Peer to Peer (Il termine generico “rete” definisce un insieme di entità interconnesse le une alle altre)

Topologie di rete:

Topologie di rete Topologia Bus Topologia a Stella

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Topologie di rete Topologia ad anello Topologia Token ring

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Modello ISO-OSI Modello TCP/IP

Visual Studio 2010 for Windows Phone:

Visual Studio 2010 for Windows Phone Visual Basic XAML

Visual Basic:

Visual Basic Il linguaggio Visual Basic consente di sviluppare applicazioni per Windows. Il termine visual indica che è adatto a progettare interfacce grafiche visuali, cioè composte da elementi grafici come per esempio pulsanti, tendine, caselle di testo ecc. Punti di forza: Facilità d’uso (non comporta l’uso di punteggiatura tipica di altri linguaggi); Ambiene di sviluppo di lavoro integrato ( IDE ) che permette realizzazioni in breve tempo di interfacce complesse; Facile accesso ai dati dei database.

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I principali elementi sui quali poggia la programmazione visuale sono quelli illustrati di seguito: Oggetti

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è possibile trovare gli oggetti nella casella degli strumenti sulla sinistra della finestra principale. Ogni oggetto è programmabile e può eseguire Procedure o funzioni anche totalmente slegate fra loro. Gli oggetti vengono posizionati sul form semplicemente trascinandoli su di esso , possiamo decidere la grandezza dell’oggetto , la posizione , il nome, il colore ed altri aspetti grafici

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Proprietà

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Metodi: azioni eseguibili sugli oggetti Classi: “contenitori” in cui si trova il software necessario per eseguire i metodi e le proprietà di cui è composta

XAML:

XAML L’XAML  è il linguaggio Microsoft utilizzato per realizzare interfacce grafiche nei progetti “Windows Presentation Foundation” (WPF) di Visual Studio (ad esempio Visual Studio 2010 for Windows Phone). XAML (E X tesible  A pplication  M arkup  L anguage) è un linguaggio a “sintassi dichiarativa”  di  natura testuale, derivato da XML ( e, più a monte, da HTML ).

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XAML si basa sui TAG, che vengono aperti (   <    >   ) e chiusi  (  </   >   ) e si nidificano gli uni dentro gli altri, formando  strutture anche complesse. All’atto della creazione di un progetto in Visual Studio per Windows Phone, vi sarà una finestra a destra dove sarà contenuto l’intero codice XAML. Esso si aprirà con una finestra ( phone:PhoneApplicationPage ) con all’interno un controllo “contenitore” chiamato “griglia” ( Grid ).  Il codice XAML generato automaticamente è il seguente:

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Tramite quest’ambiente di sviluppo e i già visti linguaggi ho creato una semplice “Calcolatrice” capace di compiere le operazioni basilari ma al contempo complesse operazioni

Le Antenne:

Le Antenne

L’antenna:

L’antenna L’antenna è sostanzialmente un trasduttore, trasduce o trasferisce un segnale elettrico che viaggia su un conduttore. Permette, infatti, a correnti elettriche variabili nel tempo che scorrono in/su un conduttore di irradiarsi nello spazio come onde elettromagnetiche

... nei cellulari ...:

... nei cellulari ... I  telefoni cellulari funzionano grazie allo stesso principio delle trasmissioni di radio e TV, ovvero utilizzando un debole campo elettromagnetico a radio frequenza per trasmettere a distanza un'informazione.

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L'antenna cellulare primaria è la prima antenna di comunicazione sullo smartphone, e quindi è estremamente importante e deve, soddisfare dei requisiti: SAR   TRP AMPS e TACS (1G) CDMA e GSM (2G) GPRS (2,5G) UMTS (3G) LTE (4G)   Abbiamo anche bisogno di sapere su quali frequenze l'antenna lavora. La maggior parte dei telefoni sostengono alcune combinazione delle seguenti bande / gamme di frequenza:

I collegamenti oltreoceano:

I collegamenti oltreoceano Le telefonate internazionali sono diventate ormai all’ordine del giorno. Grazie ai progressi della tecnologia, infatti, per molti è diventato normale telefonare a qualcuno che vive in un altro continente. Per far ciò si utilizzano le onde radio. Ma dato che un fascio di onde viaggiando in linea retta esso potrà collegare soltando luoghi visibili fra loro. A motivo della curvatura terrestre quindi non si possono collegare fra loro; bisogna quindi ricorrere alle comunicazioni via satellite. Posta in orbita a circa 35800 km (orbita stazionaria) il satellite otterrà un moto di rivoluzione pari a quello della terra cosi da trovarsi sempre sullo stesso punto

La Terza rivoluzione industriale (rivoluzione informatica):

La Terza rivoluzione industriale (rivoluzione informatica) Con l'espressione terza rivoluzione industriale si indicano tutta quella serie di processi di trasformazione della struttura produttiva nella seconda metà del Novecento e caratterizzati da una forte spinta all'innovazione tecnologica e al consegue progresso della società.

... il preambolo...:

... il preambolo... Verso la fine degli anni 50’ in Inghilterra e negli USA viene attuato un netto cambio di direzione attraverso la politica della “New Left” (nuova sinistra) con il partito della “Cool britannica” che pone a capo il primo ministro britannico Tony Blair. È l’esempio lampante di come anche la politica inizi a dare importanza all’immagine e all’uso dei mass media: la radio e la televisione diventano dei veri e propri mezzi di propaganda politica. Siamo ormai all’interno di una società moderna.

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Già dall’Ottocento, con l’industrializzazione, si ha la nascita dei mezzi di comunicazione di massa: l’invenzione della fotografia apporta dei grandi cambiamenti soprattutto per quanto riguarda l’arte. Essendo in grado di fissare l’oggetto della rappresentazione è possibile riprodurne anche i più piccoli dettagli.

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Il primo Mac (Apple) - 1977 MS-DOS (Microsoft) - 1980 Il primo cellulare - 1978 Smartphone - 1992

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Le nuove tecnologie sono applicabili anche alle diverse scienze, in particolare la biologia e la medicina. L’intero organismo umano è in grado di processare informazioni. Persino la molecola del DNA rappresenta l’archivio in cui sono conservate tutte le informazioni necessarie per conoscere un organismo.Anche l’uomo è visto come una macchina cibernetica, proprio perché la tecnologia entra a contatto con il nostro corpo

Stefano Benni:

Stefano Benni Stefano Benni: scrittore, umorista, giornalista, sceneggiatore, poeta e drammaturgo italiano. Si distingue per il suo sperimentalismo linguistico con minuziosa attenzione nell’utilizzo di termini contemporanei

L’opera:

L’opera Tra le opere più importanti ricordiamo “ Fratello Bancomat ” (da “L’ultima lacrima”, 1972). Punti fondamentali dell’opera: presentazione della realtà ormai degenerata del nostro paese; “magia salvifica”, rappresentata dalla speranza di una giustizia sociale

Equazioni Differenziali:

Equazioni Differenziali Si dice “equazione differenziale” una relazione tra la variabile indipendente  x , una funzione incognita  y  e la sua derivata prima  y' . Vi sono diversi tipi di equazioni differenziali, che si differiscono fra di loro a seconda del loro “ordine”; l’ordine di una equazione differenziale è stabilito dal grado delle derivate della funzione  y , e la sua soluzione è appunto la funzione  y . y’ + y + x = 0 Equazione differenziale primo ordine: (esempio) Equazione differenziale secondo ordine: (esempio) y’’ + y’ + y + x = 0

Equazioni differenziali del primo ordine:

Equazioni differenziali del primo ordine

Immediate:

Immediate Le equazioni differenziali più semplici, dette “immediate”, sono quelle del tipo dove per trovare la soluzione y bisogna calcolare l’integrale della funzione  f(x) .

A variabili separabili:

A variabili separabili Le equazioni, poi, dette “a variabili separabili”, sono quelle in cui per calcolare la soluzione si può porre dopodiché, si prosegue portando da un lato del segno “=” tutti i termini con la  x  ed all’altro lato tutti i termini con la  y ; una volta ordinata l’equazione, si fanno i due integrali, quindi l’integrale rispetto ad  x  e l’integrale rispetto ad  y . Una volta calcolati i due integrali si può risalire al risultato, ovvero alla funzione  y = f(x) .

Lineari:

Lineari Un’equazione differenziale del primo ordine si dice lineare quando è di primo grado rispetto alla funzione incognita y e alla sua derivata y’. Si presenti allora sotto la forma: Con f(x) e g(x) funzioni continue in un certo intervallo [a,b]. Si può dimostrare che l’integrale generale di questa equazione è dato dalla formula: trasformando l’equazione generale in omogenea con variabili separabili:

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Integriamo: 1 Qui poniamo K in funzione di x e che la y su scritta (eq. 1 ) sia soluzione Non basta, quindi, che sostituire K nell’equazione 1

Equazioni differenziali del secondo ordine:

Equazioni differenziali del secondo ordine Nell’equazioni differenziali del secondo ordine, andiamo a sostituire: y’’  λ 2 y’  λ y  1 Non basterà,quindi, che risolvere una semplice equazione di secondo grado, dove dopo aver calcolato il delta si distingueranno 3 tipi di soluzioni: ∆ > 0 allora y = c 1 e λx + c 2 e λ 2 x ∆ = 0 allora y = c 1 e λx + c 2 e λx ∆ < 0 allora y = e α x (c 1 cos β x + c 2 sin β x)

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