32a Domenica T.O. 2019

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Meditazione in video sulle letture della Santa Messa di Domenica 10 Novembre 2019 - 32a domenica T.O. - Anno C

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“Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui”. Luca 20, 27-38 32.a domenica del T. O. Ciclo C 10 novembre 2016

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Ambientazione : La Bibbia aperta nel testo di oggi, e deposta su di una tela bianca, simbolo della Risurrezione . Mettere alcuni piccoli ceri. Canti suggeriti: Risucitó; altri.

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  AMBIENTAZIONE: La risurrezione non è una semplice continuazione della vita, ma una vita nuova e diversa, una vita di pienezza che difficilmente possiamo comprendere nelle nostre realtà quotidiane . Nelle letture di oggi si proclama con forza il percorso della vittoria sulla morte .

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Signore Gesù , Tu che ci hai rivelato un Dio vivo e vero, un Dio dei vivi e non dei morti , aiutaci a vivere la nostra relazione con Te e con il Padre, cercando di essere docili alla tua voce , praticando i tuoi insegnamenti e vivendo come Te, Preghiera d’inizio:

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avendo nei nostri occhi en el nostro cuore l’incontro definitivo con te, nel quale Tu darai a ciascuno di noi quello che abbiamo vissuto e quello che abbiamo seminato . Per questo , dacci la tua grazia , perchè vivendo pienamente questa vita, praticando i tuoi insegnamenti , ci disponiamo a quell’incontro che sarà pieno e definitivo, quando Tu pronuncerai il nostro nome , e ci chiamerai a stare con Te, e a partecipare della tua vita. Così sia .

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LECTIO Che cosa dice el testo ? Lc 20, 27-38 Motivazione : Nel cortile del Tempio di Gerusalemme s’intavola una discussione a proposito della risurrezione. Gesù risponde che la nostra condizione mortale sarà profonda e amorosamente trasformata . Ascoltiamo .

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Lettura del Vangelo secondo Luca 20, 27-38 27 Gli si avvicinarono alcuni sadducei – i quali dicono che non c'è risurrezione - e gli posero questa domanda : 

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28 «Maestro, Mosè ci ha prescritto : Se muore il fratello di qualcuno che ha moglie, ma è senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello . 

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29 C'erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli. 30 Allora la prese il secondo   31 e poi il terzo e così tutti e sette morirono senza lasciare figli .   

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32 Da ultimo morì anche la donna.  33 La donna dunque, alla risurrezione , di chi sarà moglie ? Poiché tutti e sette l'hanno avuta in moglie ».  

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34 Gesù rispose loro:«I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito ; 

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35 ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito:  36 infatti non possono più morire , perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione , sono figli di Dio. 

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37 Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto , quando dice:  Il   Signore è il Dio di Abramo , Dio di Isacco e Dio di Giacobbe . 

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38 Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui».  Parola di Dio

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Lucas20 : 27-38 27 Gli si avvicinarono alcuni sadducei - i quali dicono che non c'è risurrezione - e gli posero questa domanda:  28 «Maestro, Mosè ci ha prescritto: Se muore il fratello di qualcunoche ha moglie, ma è senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello.  29 C'erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli.  30 Allora la prese il secondo  31 e poi il terzo e così tutti e sette morirono senza lasciare figli.  32 Da ultimo morì anche la donna.  33 La donna dunque, alla risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l'hanno avuta in moglie».    34 Gesù rispose loro: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito;  35 ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito:  36 infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio.  37 Che poi i morti risorgano , lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando dice: Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe.  38 Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui».  Ciascuno può leggere ad alta voce il versetto che l’ha maggiormente colpito .

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Domande per la lettura: Chi sono i Sadducei? In che cosa non credono i Sadducei?

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Per capire meglio il riferimento alla legge di Mosè, si può leggere Deuteronomio 25, 5-6.

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Come risponde Gesù? Quale differenza c’è tra questo mondo e la vita dei risorti?

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Quale altro argomento finale menziona il Signore?

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Come conclude il testo ?

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MEDITATIO Che cosa MI dice i l testo ? Motivazione : Solo Dio, che chiama permanentemente gli esseri umani dalla morte alla vita può aiutarci a penetrare in quel mistero e nelle conseguenze concrete che implicano la sua accettazione.

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Sono figli di Dio perchè sono risorti. Fino a che punto questa meta che mi attende, m’incoraggia a vivere con maggior fiducia?

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Come scopro nella mia vita quotidiana che Dio mi conduce verso la risurrezione finale e mi fa ogni giorno di più suo figlio, sua figlia? Non è un Dio di morti, ma di vivi.

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Sapere che nell’altra vita saremo come angeli , che staremo alla presenza di Dio, per partecipare della sua vita e del suo amore , mi aiuta a vivere con più convinzione , con più gioia e intensità ciò in cui credo?

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mi da forza di testimoniare ciò in cui credo e mostrare con la mia vita che il Signore è tutto per me? Sapere che sono chiamato a stare al cospetto di Dio,

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Tutti vivono per Lui. In quali aspetti della mia vita, il testo di oggi mi aiuta a confermare la mia speranza nella risurrezione dei morti?

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Dopo di un tempo di meditazione personale, se in gruppo o in famiglia, condividiamo con semplicità la nostra riflessione, quello che il testo dice a ME, nella mia propria realtà e situazione personale.

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Oratio Che cosa dico al Signore motivato dalla sua Parola? Motivazione : Grazie a Gesù, possiamo mantenere la speranza di una vita in pienezza, di una trasformazione totale della nostra esistenza che già iniziamo a vedere in questa vita e che si manifesterà totalmente nel futuro.

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Dopo di un tempo di preghiera personale, possiamo condividere ad alta voce la nostra preghiera, rivolgendoci sempre a Dio mediante la lode , il ringraziamento, o la supplica fiduciosa .

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Ci sazieremo, Signore, contemplando il tuo volto. Ascolta, Signore, la mia giusta causa, sii attento al mio grido. Porgi l'orecchio alla mia preghiera: sulle mie labbra non c'è inganno. Salmo 16

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Custodiscimi come pupilla degli occhi, all'ombra delle tue ali nascondimi, nella giustizia contemplerò il tuo volto, al risveglio mi sazierò della tua immagine.   Ci sazieremo, Signore, contemplando il tuo volto.

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Motivazione : C redere fortemente nella Risurrezione e manifestarlo con gesti concreti nella mia vita quotidiana. CONTEMPLATIO ¿ Che cosa mi porta a fare il testo ?

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Grazie, Padre, per il tuo Figlio Gesù, vivo e vero in mezzo a noi. Preghiera finale

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Grazie Padre per i nostri beati martiri albanesi . Il loro sacrificio sia a beneficicio dell’Albania e di tutta l’umanità . Amen.

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38 martiri albanesi sono stati beatificati a Scutari Il 05 novembre 2016. Alleluia , alleluia , alleluia ! Testo della Lectio Divina: Padre César Chávez Alva - Power Point : Sor Pilar Caycho Vela Traduzione e adattamento all’italiano di Suor Simonetta Fenu, FMGB

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