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Premium member Presentation Transcript ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … : ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Slide 4: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore Slide 5: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Slide 6: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … Slide 7: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Slide 8: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … Slide 9: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima Slide 10: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Slide 11: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Slide 12: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . Slide 13: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . Slide 14: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Slide 16: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Slide 17: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Slide 18: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Slide 19: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Slide 20: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. Slide 21: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Slide 22: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Slide 23: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario Slide 24: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Slide 25: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Slide 26: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Slide 28: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Slide 29: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Slide 30: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Slide 31: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Slide 32: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Slide 33: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Ogni quindici giorni mi trovo con il gruppo del tempo libero Slide 34: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Ogni quindici giorni mi trovo con il gruppo del tempo libero E il sogno è nella mente e nel silenzio Slide 35: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Ogni quindici giorni mi trovo con il gruppo del tempo libero E il sogno è nella mente e nel silenzio Oggi trovo la libertà nella visione di un film e nella lettura dei libri Slide 36: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Ogni quindici giorni mi trovo con il gruppo del tempo libero E il sogno è nella mente e nel silenzio Oggi trovo la libertà nella visione di un film e nella lettura dei libri Ieri vedere un concerto dal vivo oggi mi basta un tramonto o un arcobaleno dopo la pioggia a rendermi felice. Domani il mio sogno sarebbe quello di poter dipingere oppure creare fumetti stare bene e viaggiare anche all’estero, non dico in moto o in motorino … Slide 37: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Ogni quindici giorni mi trovo con il gruppo del tempo libero E il sogno è nella mente e nel silenzio Oggi trovo la libertà nella visione di un film e nella lettura dei libri Ieri vedere un concerto dal vivo oggi mi basta un tramonto o un arcobaleno dopo la pioggia a rendermi felice. Domani il mio sogno sarebbe quello di poter dipingere oppure creare fumetti stare bene e viaggiare anche all’estero, non dico in moto o in motorino … Pomeriggi trascorsi al sole a giocare e attimi da vivere senza pensare a nulla in un tempo dilatato che oggi non ritrovo e in uno spazio relativamente ristretto, quello del giardino di casa mia, che però si dispiegava all’infinito dentro di me in mondi immaginari costruiti insieme a mio fratello. Slide 38: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Ogni quindici giorni mi trovo con il gruppo del tempo libero E il sogno è nella mente e nel silenzio Oggi trovo la libertà nella visione di un film e nella lettura dei libri Ieri vedere un concerto dal vivo oggi mi basta un tramonto o un arcobaleno dopo la pioggia a rendermi felice. Domani il mio sogno sarebbe quello di poter dipingere oppure creare fumetti stare bene e viaggiare anche all’estero, non dico in moto o in motorino … Pomeriggi trascorsi al sole a giocare e attimi da vivere senza pensare a nulla in un tempo dilatato che oggi non ritrovo e in uno spazio relativamente ristretto, quello del giardino di casa mia, che però si dispiegava all’infinito dentro di me in mondi immaginari costruiti insieme a mio fratello. Vedo la vita con occhi diversi, spalancati e voglio capire il perché di tutte le cose … Slide 39: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Ogni quindici giorni mi trovo con il gruppo del tempo libero E il sogno è nella mente e nel silenzio Oggi trovo la libertà nella visione di un film e nella lettura dei libri Ieri vedere un concerto dal vivo oggi mi basta un tramonto o un arcobaleno dopo la pioggia a rendermi felice. Domani il mio sogno sarebbe quello di poter dipingere oppure creare fumetti stare bene e viaggiare anche all’estero, non dico in moto o in motorino … Pomeriggi trascorsi al sole a giocare e attimi da vivere senza pensare a nulla in un tempo dilatato che oggi non ritrovo e in uno spazio relativamente ristretto, quello del giardino di casa mia, che però si dispiegava all’infinito dentro di me in mondi immaginari costruiti insieme a mio fratello. Vedo la vita con occhi diversi, spalancati e voglio capire il perché di tutte le cose … Cerco, cerco, cerco … in qualsiasi cosa ciò che mi dice che la vita è un dono. il desiderio ciò che so di desiderare oggi per me …: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Ogni quindici giorni mi trovo con il gruppo del tempo libero E il sogno è nella mente e nel silenzio Oggi trovo la libertà nella visione di un film e nella lettura dei libri Ieri vedere un concerto dal vivo oggi mi basta un tramonto o un arcobaleno dopo la pioggia a rendermi felice. Domani il mio sogno sarebbe quello di poter dipingere oppure creare fumetti stare bene e viaggiare anche all’estero, non dico in moto o in motorino … Pomeriggi trascorsi al sole a giocare e attimi da vivere senza pensare a nulla in un tempo dilatato che oggi non ritrovo e in uno spazio relativamente ristretto, quello del giardino di casa mia, che però si dispiegava all’infinito dentro di me in mondi immaginari costruiti insieme a mio fratello. Vedo la vita con occhi diversi, spalancati e voglio capire il perché di tutte le cose … Cerco, cerco, cerco … in qualsiasi cosa ciò che mi dice che la vita è un dono. il desiderio ciò che so di desiderare oggi per me … Il desiderio attraversa i confini e disegna i contorni di colline e case corre sul ciglio di una strada racconta di attese di arrivi di scoperte di incontri di un tempo che si avvicina che ci avvicina Quarta sezione Slide 41: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Ogni quindici giorni mi trovo con il gruppo del tempo libero E il sogno è nella mente e nel silenzio Oggi trovo la libertà nella visione di un film e nella lettura dei libri Ieri vedere un concerto dal vivo oggi mi basta un tramonto o un arcobaleno dopo la pioggia a rendermi felice. Domani il mio sogno sarebbe quello di poter dipingere oppure creare fumetti stare bene e viaggiare anche all’estero, non dico in moto o in motorino … Pomeriggi trascorsi al sole a giocare e attimi da vivere senza pensare a nulla in un tempo dilatato che oggi non ritrovo e in uno spazio relativamente ristretto, quello del giardino di casa mia, che però si dispiegava all’infinito dentro di me in mondi immaginari costruiti insieme a mio fratello. Vedo la vita con occhi diversi, spalancati e voglio capire il perché di tutte le cose … Cerco, cerco, cerco … in qualsiasi cosa ciò che mi dice che la vita è un dono. il desiderio ciò che so di desiderare oggi per me … Il desiderio attraversa i confini e disegna i contorni di colline e case corre sul ciglio di una strada racconta di attese di arrivi di scoperte di incontri di un tempo che si avvicina che ci avvicina Quarta sezione … vorrei poter vivere nella casa dei miei sogni … Slide 42: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Ogni quindici giorni mi trovo con il gruppo del tempo libero E il sogno è nella mente e nel silenzio Oggi trovo la libertà nella visione di un film e nella lettura dei libri Ieri vedere un concerto dal vivo oggi mi basta un tramonto o un arcobaleno dopo la pioggia a rendermi felice. Domani il mio sogno sarebbe quello di poter dipingere oppure creare fumetti stare bene e viaggiare anche all’estero, non dico in moto o in motorino … Pomeriggi trascorsi al sole a giocare e attimi da vivere senza pensare a nulla in un tempo dilatato che oggi non ritrovo e in uno spazio relativamente ristretto, quello del giardino di casa mia, che però si dispiegava all’infinito dentro di me in mondi immaginari costruiti insieme a mio fratello. Vedo la vita con occhi diversi, spalancati e voglio capire il perché di tutte le cose … Cerco, cerco, cerco … in qualsiasi cosa ciò che mi dice che la vita è un dono. il desiderio ciò che so di desiderare oggi per me … Il desiderio attraversa i confini e disegna i contorni di colline e case corre sul ciglio di una strada racconta di attese di arrivi di scoperte di incontri di un tempo che si avvicina che ci avvicina Quarta sezione … vorrei poter vivere nella casa dei miei sogni … … mi piacerebbe che il Gruppo continuasse a collaborare per accogliere altre persone, magari anche diventare un’associazione … Slide 43: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Ogni quindici giorni mi trovo con il gruppo del tempo libero E il sogno è nella mente e nel silenzio Oggi trovo la libertà nella visione di un film e nella lettura dei libri Ieri vedere un concerto dal vivo oggi mi basta un tramonto o un arcobaleno dopo la pioggia a rendermi felice. Domani il mio sogno sarebbe quello di poter dipingere oppure creare fumetti stare bene e viaggiare anche all’estero, non dico in moto o in motorino … Pomeriggi trascorsi al sole a giocare e attimi da vivere senza pensare a nulla in un tempo dilatato che oggi non ritrovo e in uno spazio relativamente ristretto, quello del giardino di casa mia, che però si dispiegava all’infinito dentro di me in mondi immaginari costruiti insieme a mio fratello. Vedo la vita con occhi diversi, spalancati e voglio capire il perché di tutte le cose … Cerco, cerco, cerco … in qualsiasi cosa ciò che mi dice che la vita è un dono. il desiderio ciò che so di desiderare oggi per me … Il desiderio attraversa i confini e disegna i contorni di colline e case corre sul ciglio di una strada racconta di attese di arrivi di scoperte di incontri di un tempo che si avvicina che ci avvicina Quarta sezione … vorrei poter vivere nella casa dei miei sogni … … mi piacerebbe che il Gruppo continuasse a collaborare per accogliere altre persone, magari anche diventare un’associazione … Vorrei avere una casa mia, farmi una famiglia. Ma ciò che desidero di più è una vita la più serena possibile … Slide 44: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Ogni quindici giorni mi trovo con il gruppo del tempo libero E il sogno è nella mente e nel silenzio Oggi trovo la libertà nella visione di un film e nella lettura dei libri Ieri vedere un concerto dal vivo oggi mi basta un tramonto o un arcobaleno dopo la pioggia a rendermi felice. Domani il mio sogno sarebbe quello di poter dipingere oppure creare fumetti stare bene e viaggiare anche all’estero, non dico in moto o in motorino … Pomeriggi trascorsi al sole a giocare e attimi da vivere senza pensare a nulla in un tempo dilatato che oggi non ritrovo e in uno spazio relativamente ristretto, quello del giardino di casa mia, che però si dispiegava all’infinito dentro di me in mondi immaginari costruiti insieme a mio fratello. Vedo la vita con occhi diversi, spalancati e voglio capire il perché di tutte le cose … Cerco, cerco, cerco … in qualsiasi cosa ciò che mi dice che la vita è un dono. il desiderio ciò che so di desiderare oggi per me … Il desiderio attraversa i confini e disegna i contorni di colline e case corre sul ciglio di una strada racconta di attese di arrivi di scoperte di incontri di un tempo che si avvicina che ci avvicina Quarta sezione … vorrei poter vivere nella casa dei miei sogni … … mi piacerebbe che il Gruppo continuasse a collaborare per accogliere altre persone, magari anche diventare un’associazione … Vorrei avere una casa mia, farmi una famiglia. Ma ciò che desidero di più è una vita la più serena possibile … … anche se non so bene quale sia la via per arrivarci … Slide 45: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Ogni quindici giorni mi trovo con il gruppo del tempo libero E il sogno è nella mente e nel silenzio Oggi trovo la libertà nella visione di un film e nella lettura dei libri Ieri vedere un concerto dal vivo oggi mi basta un tramonto o un arcobaleno dopo la pioggia a rendermi felice. Domani il mio sogno sarebbe quello di poter dipingere oppure creare fumetti stare bene e viaggiare anche all’estero, non dico in moto o in motorino … Pomeriggi trascorsi al sole a giocare e attimi da vivere senza pensare a nulla in un tempo dilatato che oggi non ritrovo e in uno spazio relativamente ristretto, quello del giardino di casa mia, che però si dispiegava all’infinito dentro di me in mondi immaginari costruiti insieme a mio fratello. Vedo la vita con occhi diversi, spalancati e voglio capire il perché di tutte le cose … Cerco, cerco, cerco … in qualsiasi cosa ciò che mi dice che la vita è un dono. il desiderio ciò che so di desiderare oggi per me … Il desiderio attraversa i confini e disegna i contorni di colline e case corre sul ciglio di una strada racconta di attese di arrivi di scoperte di incontri di un tempo che si avvicina che ci avvicina Quarta sezione … vorrei poter vivere nella casa dei miei sogni … … mi piacerebbe che il Gruppo continuasse a collaborare per accogliere altre persone, magari anche diventare un’associazione … Vorrei avere una casa mia, farmi una famiglia. Ma ciò che desidero di più è una vita la più serena possibile … … anche se non so bene quale sia la via per arrivarci … Per un domani vorrei essere sicuro di me stesso avere la gioia di vivere anche se dico: non sono più gli anni di una volta … e poi la vita vien da sé! Slide 46: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Ogni quindici giorni mi trovo con il gruppo del tempo libero E il sogno è nella mente e nel silenzio Oggi trovo la libertà nella visione di un film e nella lettura dei libri Ieri vedere un concerto dal vivo oggi mi basta un tramonto o un arcobaleno dopo la pioggia a rendermi felice. Domani il mio sogno sarebbe quello di poter dipingere oppure creare fumetti stare bene e viaggiare anche all’estero, non dico in moto o in motorino … Pomeriggi trascorsi al sole a giocare e attimi da vivere senza pensare a nulla in un tempo dilatato che oggi non ritrovo e in uno spazio relativamente ristretto, quello del giardino di casa mia, che però si dispiegava all’infinito dentro di me in mondi immaginari costruiti insieme a mio fratello. Vedo la vita con occhi diversi, spalancati e voglio capire il perché di tutte le cose … Cerco, cerco, cerco … in qualsiasi cosa ciò che mi dice che la vita è un dono. il desiderio ciò che so di desiderare oggi per me … Il desiderio attraversa i confini e disegna i contorni di colline e case corre sul ciglio di una strada racconta di attese di arrivi di scoperte di incontri di un tempo che si avvicina che ci avvicina Quarta sezione … vorrei poter vivere nella casa dei miei sogni … … mi piacerebbe che il Gruppo continuasse a collaborare per accogliere altre persone, magari anche diventare un’associazione … Vorrei avere una casa mia, farmi una famiglia. Ma ciò che desidero di più è una vita la più serena possibile … … anche se non so bene quale sia la via per arrivarci … Per un domani vorrei essere sicuro di me stesso avere la gioia di vivere anche se dico: non sono più gli anni di una volta … e poi la vita vien da sé! … svegliarmi in tempo la mattina per un lavoro di portiere, anche di notte … Slide 47: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Ogni quindici giorni mi trovo con il gruppo del tempo libero E il sogno è nella mente e nel silenzio Oggi trovo la libertà nella visione di un film e nella lettura dei libri Ieri vedere un concerto dal vivo oggi mi basta un tramonto o un arcobaleno dopo la pioggia a rendermi felice. Domani il mio sogno sarebbe quello di poter dipingere oppure creare fumetti stare bene e viaggiare anche all’estero, non dico in moto o in motorino … Pomeriggi trascorsi al sole a giocare e attimi da vivere senza pensare a nulla in un tempo dilatato che oggi non ritrovo e in uno spazio relativamente ristretto, quello del giardino di casa mia, che però si dispiegava all’infinito dentro di me in mondi immaginari costruiti insieme a mio fratello. Vedo la vita con occhi diversi, spalancati e voglio capire il perché di tutte le cose … Cerco, cerco, cerco … in qualsiasi cosa ciò che mi dice che la vita è un dono. il desiderio ciò che so di desiderare oggi per me … Il desiderio attraversa i confini e disegna i contorni di colline e case corre sul ciglio di una strada racconta di attese di arrivi di scoperte di incontri di un tempo che si avvicina che ci avvicina Quarta sezione … vorrei poter vivere nella casa dei miei sogni … … mi piacerebbe che il Gruppo continuasse a collaborare per accogliere altre persone, magari anche diventare un’associazione … Vorrei avere una casa mia, farmi una famiglia. Ma ciò che desidero di più è una vita la più serena possibile … … anche se non so bene quale sia la via per arrivarci … Per un domani vorrei essere sicuro di me stesso avere la gioia di vivere anche se dico: non sono più gli anni di una volta … e poi la vita vien da sé! … svegliarmi in tempo la mattina per un lavoro di portiere, anche di notte … La cosa che desidero di più è continuare a rispettare i miei desideri senza relegarli solo in un angolo come fantasie volanti, ma dando loro la dignità e l’importanza delle leve che muoveranno la mia vita … Slide 48: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Ogni quindici giorni mi trovo con il gruppo del tempo libero E il sogno è nella mente e nel silenzio Oggi trovo la libertà nella visione di un film e nella lettura dei libri Ieri vedere un concerto dal vivo oggi mi basta un tramonto o un arcobaleno dopo la pioggia a rendermi felice. Domani il mio sogno sarebbe quello di poter dipingere oppure creare fumetti stare bene e viaggiare anche all’estero, non dico in moto o in motorino … Pomeriggi trascorsi al sole a giocare e attimi da vivere senza pensare a nulla in un tempo dilatato che oggi non ritrovo e in uno spazio relativamente ristretto, quello del giardino di casa mia, che però si dispiegava all’infinito dentro di me in mondi immaginari costruiti insieme a mio fratello. Vedo la vita con occhi diversi, spalancati e voglio capire il perché di tutte le cose … Cerco, cerco, cerco … in qualsiasi cosa ciò che mi dice che la vita è un dono. il desiderio ciò che so di desiderare oggi per me … Il desiderio attraversa i confini e disegna i contorni di colline e case corre sul ciglio di una strada racconta di attese di arrivi di scoperte di incontri di un tempo che si avvicina che ci avvicina Quarta sezione … vorrei poter vivere nella casa dei miei sogni … … mi piacerebbe che il Gruppo continuasse a collaborare per accogliere altre persone, magari anche diventare un’associazione … Vorrei avere una casa mia, farmi una famiglia. Ma ciò che desidero di più è una vita la più serena possibile … … anche se non so bene quale sia la via per arrivarci … Per un domani vorrei essere sicuro di me stesso avere la gioia di vivere anche se dico: non sono più gli anni di una volta … e poi la vita vien da sé! … svegliarmi in tempo la mattina per un lavoro di portiere, anche di notte … La cosa che desidero di più è continuare a rispettare i miei desideri senza relegarli solo in un angolo come fantasie volanti, ma dando loro la dignità e l’importanza delle leve che muoveranno la mia vita … Vorrei immergermi con le pinne, gli occhiali ed il boccaglio dove i fondali non sono troppo profondi, per poter vedere tutti i colori del mare! Slide 49: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Ogni quindici giorni mi trovo con il gruppo del tempo libero E il sogno è nella mente e nel silenzio Oggi trovo la libertà nella visione di un film e nella lettura dei libri Ieri vedere un concerto dal vivo oggi mi basta un tramonto o un arcobaleno dopo la pioggia a rendermi felice. Domani il mio sogno sarebbe quello di poter dipingere oppure creare fumetti stare bene e viaggiare anche all’estero, non dico in moto o in motorino … Pomeriggi trascorsi al sole a giocare e attimi da vivere senza pensare a nulla in un tempo dilatato che oggi non ritrovo e in uno spazio relativamente ristretto, quello del giardino di casa mia, che però si dispiegava all’infinito dentro di me in mondi immaginari costruiti insieme a mio fratello. Vedo la vita con occhi diversi, spalancati e voglio capire il perché di tutte le cose … Cerco, cerco, cerco … in qualsiasi cosa ciò che mi dice che la vita è un dono. il desiderio ciò che so di desiderare oggi per me … Il desiderio attraversa i confini e disegna i contorni di colline e case corre sul ciglio di una strada racconta di attese di arrivi di scoperte di incontri di un tempo che si avvicina che ci avvicina Quarta sezione … vorrei poter vivere nella casa dei miei sogni … … mi piacerebbe che il Gruppo continuasse a collaborare per accogliere altre persone, magari anche diventare un’associazione … Vorrei avere una casa mia, farmi una famiglia. Ma ciò che desidero di più è una vita la più serena possibile … … anche se non so bene quale sia la via per arrivarci … Per un domani vorrei essere sicuro di me stesso avere la gioia di vivere anche se dico: non sono più gli anni di una volta … e poi la vita vien da sé! … svegliarmi in tempo la mattina per un lavoro di portiere, anche di notte … La cosa che desidero di più è continuare a rispettare i miei desideri senza relegarli solo in un angolo come fantasie volanti, ma dando loro la dignità e l’importanza delle leve che muoveranno la mia vita … Vorrei immergermi con le pinne, gli occhiali ed il boccaglio dove i fondali non sono troppo profondi, per poter vedere tutti i colori del mare! Vorrei fare un viaggio! Un viaggio in un paese lontano Vorrei scalare una montagna Vorrei dipingere un quadro … Slide 50: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Ogni quindici giorni mi trovo con il gruppo del tempo libero E il sogno è nella mente e nel silenzio Oggi trovo la libertà nella visione di un film e nella lettura dei libri Ieri vedere un concerto dal vivo oggi mi basta un tramonto o un arcobaleno dopo la pioggia a rendermi felice. Domani il mio sogno sarebbe quello di poter dipingere oppure creare fumetti stare bene e viaggiare anche all’estero, non dico in moto o in motorino … Pomeriggi trascorsi al sole a giocare e attimi da vivere senza pensare a nulla in un tempo dilatato che oggi non ritrovo e in uno spazio relativamente ristretto, quello del giardino di casa mia, che però si dispiegava all’infinito dentro di me in mondi immaginari costruiti insieme a mio fratello. Vedo la vita con occhi diversi, spalancati e voglio capire il perché di tutte le cose … Cerco, cerco, cerco … in qualsiasi cosa ciò che mi dice che la vita è un dono. il desiderio ciò che so di desiderare oggi per me … Il desiderio attraversa i confini e disegna i contorni di colline e case corre sul ciglio di una strada racconta di attese di arrivi di scoperte di incontri di un tempo che si avvicina che ci avvicina Quarta sezione … vorrei poter vivere nella casa dei miei sogni … … mi piacerebbe che il Gruppo continuasse a collaborare per accogliere altre persone, magari anche diventare un’associazione … Vorrei avere una casa mia, farmi una famiglia. Ma ciò che desidero di più è una vita la più serena possibile … … anche se non so bene quale sia la via per arrivarci … Per un domani vorrei essere sicuro di me stesso avere la gioia di vivere anche se dico: non sono più gli anni di una volta … e poi la vita vien da sé! … svegliarmi in tempo la mattina per un lavoro di portiere, anche di notte … La cosa che desidero di più è continuare a rispettare i miei desideri senza relegarli solo in un angolo come fantasie volanti, ma dando loro la dignità e l’importanza delle leve che muoveranno la mia vita … Vorrei immergermi con le pinne, gli occhiali ed il boccaglio dove i fondali non sono troppo profondi, per poter vedere tutti i colori del mare! Vorrei fare un viaggio! Un viaggio in un paese lontano Vorrei scalare una montagna Vorrei dipingere un quadro … Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno fatto parte di questo viaggio Il Gruppo Oltre le Parole Luglio 2007 You do not have the permission to view this presentation. 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Catalogo mostra Golp nocs90 Download Post to : URL : Related Presentations : Share Add to Flag Embed Email Send to Blogs and Networks Add to Channel Uploaded from authorPOINTLite Insert YouTube videos in PowerPont slides with aS Desktop Copy embed code: (To copy code, click on the text box) Embed: URL: Thumbnail: WordPress Embed Customize Embed The presentation is successfully added In Your Favorites. Views: 293 Category: Entertainment License: All Rights Reserved Like it (0) Dislike it (0) Added: February 01, 2008 This Presentation is Public Favorites: 0 Presentation Description No description available. Comments Posting comment... Premium member Presentation Transcript ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … : ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Slide 4: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore Slide 5: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Slide 6: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … Slide 7: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Slide 8: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … Slide 9: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima Slide 10: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Slide 11: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Slide 12: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . Slide 13: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . Slide 14: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Slide 16: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Slide 17: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Slide 18: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Slide 19: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Slide 20: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. Slide 21: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Slide 22: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Slide 23: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario Slide 24: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Slide 25: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Slide 26: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Slide 28: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Slide 29: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Slide 30: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Slide 31: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Slide 32: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Slide 33: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Ogni quindici giorni mi trovo con il gruppo del tempo libero Slide 34: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Ogni quindici giorni mi trovo con il gruppo del tempo libero E il sogno è nella mente e nel silenzio Slide 35: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Ogni quindici giorni mi trovo con il gruppo del tempo libero E il sogno è nella mente e nel silenzio Oggi trovo la libertà nella visione di un film e nella lettura dei libri Slide 36: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Ogni quindici giorni mi trovo con il gruppo del tempo libero E il sogno è nella mente e nel silenzio Oggi trovo la libertà nella visione di un film e nella lettura dei libri Ieri vedere un concerto dal vivo oggi mi basta un tramonto o un arcobaleno dopo la pioggia a rendermi felice. Domani il mio sogno sarebbe quello di poter dipingere oppure creare fumetti stare bene e viaggiare anche all’estero, non dico in moto o in motorino … Slide 37: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Ogni quindici giorni mi trovo con il gruppo del tempo libero E il sogno è nella mente e nel silenzio Oggi trovo la libertà nella visione di un film e nella lettura dei libri Ieri vedere un concerto dal vivo oggi mi basta un tramonto o un arcobaleno dopo la pioggia a rendermi felice. Domani il mio sogno sarebbe quello di poter dipingere oppure creare fumetti stare bene e viaggiare anche all’estero, non dico in moto o in motorino … Pomeriggi trascorsi al sole a giocare e attimi da vivere senza pensare a nulla in un tempo dilatato che oggi non ritrovo e in uno spazio relativamente ristretto, quello del giardino di casa mia, che però si dispiegava all’infinito dentro di me in mondi immaginari costruiti insieme a mio fratello. Slide 38: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Ogni quindici giorni mi trovo con il gruppo del tempo libero E il sogno è nella mente e nel silenzio Oggi trovo la libertà nella visione di un film e nella lettura dei libri Ieri vedere un concerto dal vivo oggi mi basta un tramonto o un arcobaleno dopo la pioggia a rendermi felice. Domani il mio sogno sarebbe quello di poter dipingere oppure creare fumetti stare bene e viaggiare anche all’estero, non dico in moto o in motorino … Pomeriggi trascorsi al sole a giocare e attimi da vivere senza pensare a nulla in un tempo dilatato che oggi non ritrovo e in uno spazio relativamente ristretto, quello del giardino di casa mia, che però si dispiegava all’infinito dentro di me in mondi immaginari costruiti insieme a mio fratello. Vedo la vita con occhi diversi, spalancati e voglio capire il perché di tutte le cose … Slide 39: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Ogni quindici giorni mi trovo con il gruppo del tempo libero E il sogno è nella mente e nel silenzio Oggi trovo la libertà nella visione di un film e nella lettura dei libri Ieri vedere un concerto dal vivo oggi mi basta un tramonto o un arcobaleno dopo la pioggia a rendermi felice. Domani il mio sogno sarebbe quello di poter dipingere oppure creare fumetti stare bene e viaggiare anche all’estero, non dico in moto o in motorino … Pomeriggi trascorsi al sole a giocare e attimi da vivere senza pensare a nulla in un tempo dilatato che oggi non ritrovo e in uno spazio relativamente ristretto, quello del giardino di casa mia, che però si dispiegava all’infinito dentro di me in mondi immaginari costruiti insieme a mio fratello. Vedo la vita con occhi diversi, spalancati e voglio capire il perché di tutte le cose … Cerco, cerco, cerco … in qualsiasi cosa ciò che mi dice che la vita è un dono. il desiderio ciò che so di desiderare oggi per me …: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Ogni quindici giorni mi trovo con il gruppo del tempo libero E il sogno è nella mente e nel silenzio Oggi trovo la libertà nella visione di un film e nella lettura dei libri Ieri vedere un concerto dal vivo oggi mi basta un tramonto o un arcobaleno dopo la pioggia a rendermi felice. Domani il mio sogno sarebbe quello di poter dipingere oppure creare fumetti stare bene e viaggiare anche all’estero, non dico in moto o in motorino … Pomeriggi trascorsi al sole a giocare e attimi da vivere senza pensare a nulla in un tempo dilatato che oggi non ritrovo e in uno spazio relativamente ristretto, quello del giardino di casa mia, che però si dispiegava all’infinito dentro di me in mondi immaginari costruiti insieme a mio fratello. Vedo la vita con occhi diversi, spalancati e voglio capire il perché di tutte le cose … Cerco, cerco, cerco … in qualsiasi cosa ciò che mi dice che la vita è un dono. il desiderio ciò che so di desiderare oggi per me … Il desiderio attraversa i confini e disegna i contorni di colline e case corre sul ciglio di una strada racconta di attese di arrivi di scoperte di incontri di un tempo che si avvicina che ci avvicina Quarta sezione Slide 41: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Ogni quindici giorni mi trovo con il gruppo del tempo libero E il sogno è nella mente e nel silenzio Oggi trovo la libertà nella visione di un film e nella lettura dei libri Ieri vedere un concerto dal vivo oggi mi basta un tramonto o un arcobaleno dopo la pioggia a rendermi felice. Domani il mio sogno sarebbe quello di poter dipingere oppure creare fumetti stare bene e viaggiare anche all’estero, non dico in moto o in motorino … Pomeriggi trascorsi al sole a giocare e attimi da vivere senza pensare a nulla in un tempo dilatato che oggi non ritrovo e in uno spazio relativamente ristretto, quello del giardino di casa mia, che però si dispiegava all’infinito dentro di me in mondi immaginari costruiti insieme a mio fratello. Vedo la vita con occhi diversi, spalancati e voglio capire il perché di tutte le cose … Cerco, cerco, cerco … in qualsiasi cosa ciò che mi dice che la vita è un dono. il desiderio ciò che so di desiderare oggi per me … Il desiderio attraversa i confini e disegna i contorni di colline e case corre sul ciglio di una strada racconta di attese di arrivi di scoperte di incontri di un tempo che si avvicina che ci avvicina Quarta sezione … vorrei poter vivere nella casa dei miei sogni … Slide 42: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Ogni quindici giorni mi trovo con il gruppo del tempo libero E il sogno è nella mente e nel silenzio Oggi trovo la libertà nella visione di un film e nella lettura dei libri Ieri vedere un concerto dal vivo oggi mi basta un tramonto o un arcobaleno dopo la pioggia a rendermi felice. Domani il mio sogno sarebbe quello di poter dipingere oppure creare fumetti stare bene e viaggiare anche all’estero, non dico in moto o in motorino … Pomeriggi trascorsi al sole a giocare e attimi da vivere senza pensare a nulla in un tempo dilatato che oggi non ritrovo e in uno spazio relativamente ristretto, quello del giardino di casa mia, che però si dispiegava all’infinito dentro di me in mondi immaginari costruiti insieme a mio fratello. Vedo la vita con occhi diversi, spalancati e voglio capire il perché di tutte le cose … Cerco, cerco, cerco … in qualsiasi cosa ciò che mi dice che la vita è un dono. il desiderio ciò che so di desiderare oggi per me … Il desiderio attraversa i confini e disegna i contorni di colline e case corre sul ciglio di una strada racconta di attese di arrivi di scoperte di incontri di un tempo che si avvicina che ci avvicina Quarta sezione … vorrei poter vivere nella casa dei miei sogni … … mi piacerebbe che il Gruppo continuasse a collaborare per accogliere altre persone, magari anche diventare un’associazione … Slide 43: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Ogni quindici giorni mi trovo con il gruppo del tempo libero E il sogno è nella mente e nel silenzio Oggi trovo la libertà nella visione di un film e nella lettura dei libri Ieri vedere un concerto dal vivo oggi mi basta un tramonto o un arcobaleno dopo la pioggia a rendermi felice. Domani il mio sogno sarebbe quello di poter dipingere oppure creare fumetti stare bene e viaggiare anche all’estero, non dico in moto o in motorino … Pomeriggi trascorsi al sole a giocare e attimi da vivere senza pensare a nulla in un tempo dilatato che oggi non ritrovo e in uno spazio relativamente ristretto, quello del giardino di casa mia, che però si dispiegava all’infinito dentro di me in mondi immaginari costruiti insieme a mio fratello. Vedo la vita con occhi diversi, spalancati e voglio capire il perché di tutte le cose … Cerco, cerco, cerco … in qualsiasi cosa ciò che mi dice che la vita è un dono. il desiderio ciò che so di desiderare oggi per me … Il desiderio attraversa i confini e disegna i contorni di colline e case corre sul ciglio di una strada racconta di attese di arrivi di scoperte di incontri di un tempo che si avvicina che ci avvicina Quarta sezione … vorrei poter vivere nella casa dei miei sogni … … mi piacerebbe che il Gruppo continuasse a collaborare per accogliere altre persone, magari anche diventare un’associazione … Vorrei avere una casa mia, farmi una famiglia. Ma ciò che desidero di più è una vita la più serena possibile … Slide 44: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Ogni quindici giorni mi trovo con il gruppo del tempo libero E il sogno è nella mente e nel silenzio Oggi trovo la libertà nella visione di un film e nella lettura dei libri Ieri vedere un concerto dal vivo oggi mi basta un tramonto o un arcobaleno dopo la pioggia a rendermi felice. Domani il mio sogno sarebbe quello di poter dipingere oppure creare fumetti stare bene e viaggiare anche all’estero, non dico in moto o in motorino … Pomeriggi trascorsi al sole a giocare e attimi da vivere senza pensare a nulla in un tempo dilatato che oggi non ritrovo e in uno spazio relativamente ristretto, quello del giardino di casa mia, che però si dispiegava all’infinito dentro di me in mondi immaginari costruiti insieme a mio fratello. Vedo la vita con occhi diversi, spalancati e voglio capire il perché di tutte le cose … Cerco, cerco, cerco … in qualsiasi cosa ciò che mi dice che la vita è un dono. il desiderio ciò che so di desiderare oggi per me … Il desiderio attraversa i confini e disegna i contorni di colline e case corre sul ciglio di una strada racconta di attese di arrivi di scoperte di incontri di un tempo che si avvicina che ci avvicina Quarta sezione … vorrei poter vivere nella casa dei miei sogni … … mi piacerebbe che il Gruppo continuasse a collaborare per accogliere altre persone, magari anche diventare un’associazione … Vorrei avere una casa mia, farmi una famiglia. Ma ciò che desidero di più è una vita la più serena possibile … … anche se non so bene quale sia la via per arrivarci … Slide 45: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Ogni quindici giorni mi trovo con il gruppo del tempo libero E il sogno è nella mente e nel silenzio Oggi trovo la libertà nella visione di un film e nella lettura dei libri Ieri vedere un concerto dal vivo oggi mi basta un tramonto o un arcobaleno dopo la pioggia a rendermi felice. Domani il mio sogno sarebbe quello di poter dipingere oppure creare fumetti stare bene e viaggiare anche all’estero, non dico in moto o in motorino … Pomeriggi trascorsi al sole a giocare e attimi da vivere senza pensare a nulla in un tempo dilatato che oggi non ritrovo e in uno spazio relativamente ristretto, quello del giardino di casa mia, che però si dispiegava all’infinito dentro di me in mondi immaginari costruiti insieme a mio fratello. Vedo la vita con occhi diversi, spalancati e voglio capire il perché di tutte le cose … Cerco, cerco, cerco … in qualsiasi cosa ciò che mi dice che la vita è un dono. il desiderio ciò che so di desiderare oggi per me … Il desiderio attraversa i confini e disegna i contorni di colline e case corre sul ciglio di una strada racconta di attese di arrivi di scoperte di incontri di un tempo che si avvicina che ci avvicina Quarta sezione … vorrei poter vivere nella casa dei miei sogni … … mi piacerebbe che il Gruppo continuasse a collaborare per accogliere altre persone, magari anche diventare un’associazione … Vorrei avere una casa mia, farmi una famiglia. Ma ciò che desidero di più è una vita la più serena possibile … … anche se non so bene quale sia la via per arrivarci … Per un domani vorrei essere sicuro di me stesso avere la gioia di vivere anche se dico: non sono più gli anni di una volta … e poi la vita vien da sé! Slide 46: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Ogni quindici giorni mi trovo con il gruppo del tempo libero E il sogno è nella mente e nel silenzio Oggi trovo la libertà nella visione di un film e nella lettura dei libri Ieri vedere un concerto dal vivo oggi mi basta un tramonto o un arcobaleno dopo la pioggia a rendermi felice. Domani il mio sogno sarebbe quello di poter dipingere oppure creare fumetti stare bene e viaggiare anche all’estero, non dico in moto o in motorino … Pomeriggi trascorsi al sole a giocare e attimi da vivere senza pensare a nulla in un tempo dilatato che oggi non ritrovo e in uno spazio relativamente ristretto, quello del giardino di casa mia, che però si dispiegava all’infinito dentro di me in mondi immaginari costruiti insieme a mio fratello. Vedo la vita con occhi diversi, spalancati e voglio capire il perché di tutte le cose … Cerco, cerco, cerco … in qualsiasi cosa ciò che mi dice che la vita è un dono. il desiderio ciò che so di desiderare oggi per me … Il desiderio attraversa i confini e disegna i contorni di colline e case corre sul ciglio di una strada racconta di attese di arrivi di scoperte di incontri di un tempo che si avvicina che ci avvicina Quarta sezione … vorrei poter vivere nella casa dei miei sogni … … mi piacerebbe che il Gruppo continuasse a collaborare per accogliere altre persone, magari anche diventare un’associazione … Vorrei avere una casa mia, farmi una famiglia. Ma ciò che desidero di più è una vita la più serena possibile … … anche se non so bene quale sia la via per arrivarci … Per un domani vorrei essere sicuro di me stesso avere la gioia di vivere anche se dico: non sono più gli anni di una volta … e poi la vita vien da sé! … svegliarmi in tempo la mattina per un lavoro di portiere, anche di notte … Slide 47: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Ogni quindici giorni mi trovo con il gruppo del tempo libero E il sogno è nella mente e nel silenzio Oggi trovo la libertà nella visione di un film e nella lettura dei libri Ieri vedere un concerto dal vivo oggi mi basta un tramonto o un arcobaleno dopo la pioggia a rendermi felice. Domani il mio sogno sarebbe quello di poter dipingere oppure creare fumetti stare bene e viaggiare anche all’estero, non dico in moto o in motorino … Pomeriggi trascorsi al sole a giocare e attimi da vivere senza pensare a nulla in un tempo dilatato che oggi non ritrovo e in uno spazio relativamente ristretto, quello del giardino di casa mia, che però si dispiegava all’infinito dentro di me in mondi immaginari costruiti insieme a mio fratello. Vedo la vita con occhi diversi, spalancati e voglio capire il perché di tutte le cose … Cerco, cerco, cerco … in qualsiasi cosa ciò che mi dice che la vita è un dono. il desiderio ciò che so di desiderare oggi per me … Il desiderio attraversa i confini e disegna i contorni di colline e case corre sul ciglio di una strada racconta di attese di arrivi di scoperte di incontri di un tempo che si avvicina che ci avvicina Quarta sezione … vorrei poter vivere nella casa dei miei sogni … … mi piacerebbe che il Gruppo continuasse a collaborare per accogliere altre persone, magari anche diventare un’associazione … Vorrei avere una casa mia, farmi una famiglia. Ma ciò che desidero di più è una vita la più serena possibile … … anche se non so bene quale sia la via per arrivarci … Per un domani vorrei essere sicuro di me stesso avere la gioia di vivere anche se dico: non sono più gli anni di una volta … e poi la vita vien da sé! … svegliarmi in tempo la mattina per un lavoro di portiere, anche di notte … La cosa che desidero di più è continuare a rispettare i miei desideri senza relegarli solo in un angolo come fantasie volanti, ma dando loro la dignità e l’importanza delle leve che muoveranno la mia vita … Slide 48: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Ogni quindici giorni mi trovo con il gruppo del tempo libero E il sogno è nella mente e nel silenzio Oggi trovo la libertà nella visione di un film e nella lettura dei libri Ieri vedere un concerto dal vivo oggi mi basta un tramonto o un arcobaleno dopo la pioggia a rendermi felice. Domani il mio sogno sarebbe quello di poter dipingere oppure creare fumetti stare bene e viaggiare anche all’estero, non dico in moto o in motorino … Pomeriggi trascorsi al sole a giocare e attimi da vivere senza pensare a nulla in un tempo dilatato che oggi non ritrovo e in uno spazio relativamente ristretto, quello del giardino di casa mia, che però si dispiegava all’infinito dentro di me in mondi immaginari costruiti insieme a mio fratello. Vedo la vita con occhi diversi, spalancati e voglio capire il perché di tutte le cose … Cerco, cerco, cerco … in qualsiasi cosa ciò che mi dice che la vita è un dono. il desiderio ciò che so di desiderare oggi per me … Il desiderio attraversa i confini e disegna i contorni di colline e case corre sul ciglio di una strada racconta di attese di arrivi di scoperte di incontri di un tempo che si avvicina che ci avvicina Quarta sezione … vorrei poter vivere nella casa dei miei sogni … … mi piacerebbe che il Gruppo continuasse a collaborare per accogliere altre persone, magari anche diventare un’associazione … Vorrei avere una casa mia, farmi una famiglia. Ma ciò che desidero di più è una vita la più serena possibile … … anche se non so bene quale sia la via per arrivarci … Per un domani vorrei essere sicuro di me stesso avere la gioia di vivere anche se dico: non sono più gli anni di una volta … e poi la vita vien da sé! … svegliarmi in tempo la mattina per un lavoro di portiere, anche di notte … La cosa che desidero di più è continuare a rispettare i miei desideri senza relegarli solo in un angolo come fantasie volanti, ma dando loro la dignità e l’importanza delle leve che muoveranno la mia vita … Vorrei immergermi con le pinne, gli occhiali ed il boccaglio dove i fondali non sono troppo profondi, per poter vedere tutti i colori del mare! Slide 49: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Ogni quindici giorni mi trovo con il gruppo del tempo libero E il sogno è nella mente e nel silenzio Oggi trovo la libertà nella visione di un film e nella lettura dei libri Ieri vedere un concerto dal vivo oggi mi basta un tramonto o un arcobaleno dopo la pioggia a rendermi felice. Domani il mio sogno sarebbe quello di poter dipingere oppure creare fumetti stare bene e viaggiare anche all’estero, non dico in moto o in motorino … Pomeriggi trascorsi al sole a giocare e attimi da vivere senza pensare a nulla in un tempo dilatato che oggi non ritrovo e in uno spazio relativamente ristretto, quello del giardino di casa mia, che però si dispiegava all’infinito dentro di me in mondi immaginari costruiti insieme a mio fratello. Vedo la vita con occhi diversi, spalancati e voglio capire il perché di tutte le cose … Cerco, cerco, cerco … in qualsiasi cosa ciò che mi dice che la vita è un dono. il desiderio ciò che so di desiderare oggi per me … Il desiderio attraversa i confini e disegna i contorni di colline e case corre sul ciglio di una strada racconta di attese di arrivi di scoperte di incontri di un tempo che si avvicina che ci avvicina Quarta sezione … vorrei poter vivere nella casa dei miei sogni … … mi piacerebbe che il Gruppo continuasse a collaborare per accogliere altre persone, magari anche diventare un’associazione … Vorrei avere una casa mia, farmi una famiglia. Ma ciò che desidero di più è una vita la più serena possibile … … anche se non so bene quale sia la via per arrivarci … Per un domani vorrei essere sicuro di me stesso avere la gioia di vivere anche se dico: non sono più gli anni di una volta … e poi la vita vien da sé! … svegliarmi in tempo la mattina per un lavoro di portiere, anche di notte … La cosa che desidero di più è continuare a rispettare i miei desideri senza relegarli solo in un angolo come fantasie volanti, ma dando loro la dignità e l’importanza delle leve che muoveranno la mia vita … Vorrei immergermi con le pinne, gli occhiali ed il boccaglio dove i fondali non sono troppo profondi, per poter vedere tutti i colori del mare! Vorrei fare un viaggio! Un viaggio in un paese lontano Vorrei scalare una montagna Vorrei dipingere un quadro … Slide 50: ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ 23 - 28 luglio 2007 Biblioteca Civica di Abano Terme Mostra fotografica realizzata dal Gruppo Oltre le Parole in collaborazione con Associazione culturale Khorakhané Associazione culturale Tauriliarte in partenariato con Comune di Abano Terme Centro di Salute Mentale, I Servizio Psichiatrico Ulss 16 Cooperativa Nuova Idea Informagiovani di Abano Terme Iniziativa realizzata con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non Profit La mostra ‘Alcuni sguardi e scoperte di vedute quotidiane’ Il presente catalogo, in formato elettronico, raccoglie le foto realizzate all’interno del progetto Storie di immagini, immagini di storie finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato e Non Profit della Regione Veneto e gestito dall’Osservatorio Regionale Permanente sulla condizione giovanile nell’ambito del Progetto Junior 2006. Queste immagini sono il risultato che fa seguito ad alcune riflessioni sulle tematiche dell’inclusione sociale, della partecipazione attiva alla vita di una comunità e sulla consapevolezza e l’esercizio dell’essere cittadino attivo nel tempo presente e nel futuro. Le esperienze di vita racchiuse in queste istantanee hanno trovato forse per la prima volta la possibilità di essere narrate. Alcune sono state cercate e ritrovate nella memoria, altre immaginate e desiderate con lo sguardo del presente, altre ancora tratteggiano sogni e aspirazioni da costruire in un tempo che sarà. Tenute insieme da un filo comune, rese vive da un sentire autenticamente personale, ciascuna guarda e può essere guardata da una angolazione che è unica e precipua. Il catalogo si suddivide in quattro sezioni ciascuna accompagnata da alcune note introduttive che ne guidano il percorso il paesaggio intorno a meluoghi che ho visto …che vedo …che immagino … Questa sezione vede i luoghi rimasti nella memoria o cercati e ritrovati nel presente il tempo ha risparmiato alcuni luoghi e immagini dall’ essere dimenticati, abbandonati, lasciati alcuni ricordi si sono invece fermati in un tempo rimasto silenzioso che racconta per sottrazione ciò che c’era o che è cambiato Prima sezione Vorrei un bosco con tanti alberi Vorrei un bosco dove passeggiare Vorrei un bosco dove far l’amore In quel bosco ho incontrato una ragazza In quel bosco non la trovo più Ho un bel ricordo … … mia nonna Ada, davanti al caminetto d’inverno, mi raccontava di suo papà che raccoglieva le foglie di gelso per darle ai bachi da seta. Proprio l’altro giorno ho potato dei rami di gelso o moraro … mi ricordo a proposito dei ciliegi … quando ero piccolo c’era una siepe e c’erano degl’alberi di ciliegio … … dove una volta c’erano solo campi e piante selvatiche, adesso ci sono case e recinzioni era meglio com’era prima I caseggiati, negli ultimi vent’anni, hanno progressivamente occupato lo spazio riservato ai prati e ai campi di grano … Uno degli spazi rimasti all’interno delle mura della città è il parco Treves, dove da piccolo giocavo a pallone con gli altri bambini ... Quando ero giovane Abano era un paese ridente antistante ai Colli. C’era verde ovunque. Ho il ricordo della pista da cross … all’epoca c’erano dune e salti … C’erano piste ovunque, anche nelle vicinanze della mia casa. Ci incontravamo lì, in gruppo tra ragazzi e ci divertivamo a fare le gare. Le due ruote avevano una caratteristica “corsaiola”, da cross. La bicicletta era la mia passione usandola anche per il fuoristrada. Andavo lì anche con il “Cinquantino”. E la primavera sbocciava e c’era gioia di vivere . C’era e ancora c’è un ferrovecchio nei pressi di casa mia. Ricordo quando ero piccolo … la mamma si raccomandava di non passare per la strada del ferro vecchio che, per spaventarmi, chiamava la “strada delle streghe” . … la legge della natura viene sovvertita … si sradicano alberi per costruire marciapiedi, fra non molto il verde sarà solo il giardino della propria casa e non c’è nulla che fermi questo continuo deragliamento Le persone pensate, immaginate, ricordate sono racchiuse e custodite in ogni parte di ciò che ci circonda, che ci ha circondato in un tempo diverso dall’oggi che portiamo dentro di noi nel nostro andare quotidiano ogni volta che tocchiamo con mano il loro volto le persone intorno a me persone che ho incontrato … che incontro …che vorrei incontrare Seconda sezione Mentre una volta viaggiando la mia solitudine era una dolce compagna, oggi che non viaggio più sento l’esigenza di confrontarmi con gli altri e di attingere al loro sapere … Tanto è il fascino per le persone che incontro che diventano tutt’uno con la mia anima … Gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con lui, eravamo più amici di prima e lo siamo ancora oggi. La sera dopo siamo andati a ballare Ogni fine settimana ci troviamo, ascoltiamo musica, parliamo dei nostri problemi e ai nostri compleanni ci facciamo dei regali … Tra le persone che incontro ci sono vecchi amici, compagni di scuola e i musicisti con cui suono ogni mercoledì nella banda del paese … Le persone che vorrei incontrare sono i miei compagni di classe delle elementari; sarei curioso di vedere come sono cambiati per rendermi conto così di che cosa resta dei bambini che siamo stati. La libertà era giocare a pallone con i miei compagni di scuola fino allo sfinimento … Tra le persone intorno a me ci sono i miei amici di appartamento, poi ci sta il tabacchino, dove ogni mattino mi reco in bicicletta a prendere le sigarette … mio malgrado! Lei … suonava il violino in modo straordinario C’è qualcosa di particolare nel modo in cui le persone nel corso della loro vita scelgono gli individui di cui circondarsi … Le persone che incontro appartengono allo scorrere del mio tempo quotidiano, sono sempre nuove a seconda del posto in cui mi trovo, ed ognuna di loro ha qualcosa da dire. Non conosco nessuno che non abbia un senso. Le persone che vorrei incontrare, anche davanti a una tazza di the, sono quelle che vorrei amare di più la mia libertàla libertà che è stata …che è …che sarà sui campi sull’orizzonte sul mulino delle ombre sulla schiuma delle nuvole sui vetri degli stupori sulle labbra intente al di sopra del silenzio io scrivo il tuo nome Paul Eluard La libertà ritrovata e restituita da nuvole in viaggio dai rumori del vento da strade percorse e viaggi desiderati da un ordine infranto Terza sezione Vorrei essere un ragazzo libero, libero come una farfalla , o meglio, come il vento Oggi vivo di libertà imposta Quando passo ora, nel mese di maggio, tra campi coltivati l’odore del fieno, i giardini sbocciati, le rose, riconquisto ancora le mie ali Furono anni di viaggi, di incontri con chi viaggiava come me … Alla ricerca di nuove forme di espressione … Mi sento libero quando il fine settimana vado a vedere un film al cinema con il mio amico. Mi piacerebbe fare un viaggio, vedere posti lontani assieme a lui ... Ogni quindici giorni mi trovo con il gruppo del tempo libero E il sogno è nella mente e nel silenzio Oggi trovo la libertà nella visione di un film e nella lettura dei libri Ieri vedere un concerto dal vivo oggi mi basta un tramonto o un arcobaleno dopo la pioggia a rendermi felice. Domani il mio sogno sarebbe quello di poter dipingere oppure creare fumetti stare bene e viaggiare anche all’estero, non dico in moto o in motorino … Pomeriggi trascorsi al sole a giocare e attimi da vivere senza pensare a nulla in un tempo dilatato che oggi non ritrovo e in uno spazio relativamente ristretto, quello del giardino di casa mia, che però si dispiegava all’infinito dentro di me in mondi immaginari costruiti insieme a mio fratello. Vedo la vita con occhi diversi, spalancati e voglio capire il perché di tutte le cose … Cerco, cerco, cerco … in qualsiasi cosa ciò che mi dice che la vita è un dono. il desiderio ciò che so di desiderare oggi per me … Il desiderio attraversa i confini e disegna i contorni di colline e case corre sul ciglio di una strada racconta di attese di arrivi di scoperte di incontri di un tempo che si avvicina che ci avvicina Quarta sezione … vorrei poter vivere nella casa dei miei sogni … … mi piacerebbe che il Gruppo continuasse a collaborare per accogliere altre persone, magari anche diventare un’associazione … Vorrei avere una casa mia, farmi una famiglia. Ma ciò che desidero di più è una vita la più serena possibile … … anche se non so bene quale sia la via per arrivarci … Per un domani vorrei essere sicuro di me stesso avere la gioia di vivere anche se dico: non sono più gli anni di una volta … e poi la vita vien da sé! … svegliarmi in tempo la mattina per un lavoro di portiere, anche di notte … La cosa che desidero di più è continuare a rispettare i miei desideri senza relegarli solo in un angolo come fantasie volanti, ma dando loro la dignità e l’importanza delle leve che muoveranno la mia vita … Vorrei immergermi con le pinne, gli occhiali ed il boccaglio dove i fondali non sono troppo profondi, per poter vedere tutti i colori del mare! Vorrei fare un viaggio! Un viaggio in un paese lontano Vorrei scalare una montagna Vorrei dipingere un quadro … Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno fatto parte di questo viaggio Il Gruppo Oltre le Parole Luglio 2007