logging in or signing up Presentazione Alcesti nessuno Download Post to : URL : Related Presentations : Share Add to Flag Embed Email Send to Blogs and Networks Add to Channel Uploaded from authorPOINT lite Insert YouTube videos in PowerPont slides with aS Desktop Copy embed code: (To copy code, click on the text box) Embed: URL: Thumbnail: WordPress Embed Customize Embed The presentation is successfully added In Your Favorites. Views: 618 Category: Education License: All Rights Reserved Like it (1) Dislike it (0) Added: April 28, 2008 This Presentation is Public Favorites: 0 Presentation Description Presentazione Alcesti Anno scolastico 2006/07 Comments Posting comment... Premium member Presentation Transcript Alcesti corso insegnanti : Alcesti corso insegnanti Giovanna Sapio - Disegno e storia dell’Arte Daniele Sordoni - Scienze Patrizia Burattini - Disegno e storia dell’Arte Gruppo Liceo Scientifico ‘Medi’ - Senigallia Anno scolastico 2006/07 Anno scolastico 2007/08 Giovanna Sapio - Disegno e storia dell’Arte Lorenzo Puca - Scienze Slide 2: PERCHÉ ADERIRE AL PROGETTO ALCESTI ? Per prevenire e mitigare i rischi che possono nascere da queste situazioni Per educare ad affrontare situazioni d’emergenza legate ad eventi calamitosi Per il ruolo che ha la scuola di educare al concetto di salute individuale come base del benessere collettivo Per l’elevata concentrazione della popolazione scolastica in ambienti spesso non adeguati Slide 3: PERCHÉ GLI ALUNNI DOVREBBERO ADERIRE AL PROGETTO ALCESTI? I ragazzi sono sempre più attratti dalla realtà ‘oltre la scuola’ L’applicazione delle nuove tecnologie nella didattica facilita l’apprendimento La creazione di una rete implementa la comunicazione intersoggettiva Slide 4: PERCHÉ I DOCENTI HANNO ADERITO AL PROGETTO Perché sono i mediatori tra territorio, condizioni oggettive e studenti Perché educano ai principi della partecipazione per la salvaguardia del bene comune Per sperimentare diverse metodologie didattiche Slide 5: LA RETE Slide 6: Una rete nazionale e internazionale permette, il confronto tra diversi approcci culturali al tema della prevenzione e mitigazione dei rischi. L’analisi dei sistemi e processi adottati dalle diverse organizzazioni consente di individuare reciprocamente gli eventuali punti di forza e di debolezza al fine di ottimizzare le attività di cooperazione internazionale. Slide 7: SCHEDA DI PIANIFICAZIONE Problematica : Problematica SALVAGUARDIA DEL PATRIMONIO AMBIENTALE E CULTURALE, PREVENZIONE E MITIGAZIONE DA EVENTUALI RISCHI IDROGEOLOGICI AREA DELLA CITTA’ DI PARTICOLARE RILEVANZA ARCHITETTONICA E CULTURALE COMPRESA NEL TRATTO URBANO DEL MISA : AREA DELLA CITTA’ DI PARTICOLARE RILEVANZA ARCHITETTONICA E CULTURALE COMPRESA NEL TRATTO URBANO DEL MISA FORO ANNONARIO E BIBLIOTECA ANTONELLIANA Scopi : Scopi PRESA DI COSCIENZA DEL CONCETTO DI SALVAGUARDIA METTERE AL SERVIZIO DEL BENE COMUNE LA PROPRIA COMPETENZA ATTIVITA’ 1: SPIEGAZIONE DEL GIOCO E FORMAZIONE GRUPPI : ATTIVITA’ 1: SPIEGAZIONE DEL GIOCO E FORMAZIONE GRUPPI STUDIO DELLA SITUAZIONE RIFERITA AL FORO ANNONARIO E ALLA BIBLIOTECA COMUNALE ADIACENTI AL MISA; ANALISI DI UNA IPOTETICA CALAMITA’: L’ESONDAZIONE E CONSEGUENTE DANNEGGIAMENTO DEI BENI CULTURALI Slide 12: DISCIPLINE SCIENZE: conoscenza del bacino idrografico e delle dinamiche fluviali e dissesto idrogeologico, conoscenza di fenomeni naturali calamitosi, conoscenza delle caratteristiche morfologiche del territorio anche urbano. STORIA DELL’ARTE: conoscenza dello spazio antropizzato, acquisizione di informazioni storiche, artistiche, economiche e del valore culturale della popolazione, analisi dello spazio della biblioteca (tipologia, funzioni e caratteristiche) e studio dei materiali e dei mezzi di tutela. RISORSE PRODOTTE STRATEGIE DI LAVORO TEMPI RISORSE Testi, siti internet, interviste, fotografie. Spazi di tipo laboratoriale all’interno della scuola e sopralluoghi sulle aree interessate. Incontro con esperto geologo e con esperto in biblioteconomia. Rilievo fotografico, rielaborazione dei dati acquisiti. Divisione in gruppi di lavoro, definizione dei ruoli all’interno dei gruppi. 10 ore nel periodo settembre ottobre. ATTIVITA’ 1 ATTIVITA’ 2: RICERCA INDIVIDUALE E STESURA DELLA SCHEDA DESCRITTIVA : ATTIVITA’ 2: RICERCA INDIVIDUALE E STESURA DELLA SCHEDA DESCRITTIVA ALL’INTERNO DI OGNI GRUPPO VENGONO STABILITI I TEMI E LE MODALITÀ DI RICERCA CHE OGNI COMPONENTE ANDRÀ AD ACQUISIRE. Slide 14: DISCIPLINE SCIENZE: tabulazione di dati, analisi comparativa delle informazioni STORIA DELL’ARTE: elaborazione di schede scrittografiche STRATEGIE DI LAVORO TEMPI STRUMENTI Utilizzo di procedure multimediali per la presentazione. Suddivisione dei compiti, e revisione in itinere con sedute collettive e infine elaborazione delle scheda descrittiva come risultato del lavoro del gruppo. 15 ore (5 extracurricolari) periodo novembre dicembre. ATTIVITA’ 2 ATTIVITA’ 3: LAVORO COLLABORATIVO (OGNI GRUPPO SI RIUNIRÀ E DISCUTERÀ I PUNTI CHIAVE EMERSI; STILERÀ UNA LISTA DI DOMANDE PER GLI ESPERTI) : ATTIVITA’ 3: LAVORO COLLABORATIVO (OGNI GRUPPO SI RIUNIRÀ E DISCUTERÀ I PUNTI CHIAVE EMERSI; STILERÀ UNA LISTA DI DOMANDE PER GLI ESPERTI) INDIVIDUAZIONE, DURANTE SEDUTA COLLETTIVA, DEI NODI PROBLEMATICI CHE NECESSITANO DI INTERVENTI MIRATI DI TIPO SPECIALISTICO DA PARTE DI ESPERTI ESTERNI. Slide 16: DISCIPLINE SCIENZE: studio di casi: materiali (cartacei e non), rischi chimico – biologici, (rischio annegamento, concetto educazione alla salute) STORIA DELL’ARTE: conseguenze dell’azione sui beni ed eventuali modalità e tecniche di ripristino. RISORSE PRODOTTE STRATEGIE DI LAVORO TEMPI RISORSE Storyboard Rilievo fotografico, rielaborazione dei dati acquisiti. Confronto a scopo di scelta operativa e di realizzazione del prodotto finale, suddivisione dei compiti in relazione alla situazione ( intervista, ripresa, registrazione..). Incontro dei tre gruppi per definire il prodotto finale. 15 ore (10 extracurricolari) periodo gennaio febbraio. ATTIVITA’ 3 ATTIVITA’ 4: INCONTRO CON GLI ESPERTI E USCITA SUL CAMPO : ATTIVITA’ 4: INCONTRO CON GLI ESPERTI E USCITA SUL CAMPO ORGANIZZAZIONE DI UNA USCITA SUL CAMPO CON LA PRESENZA DEGLI ESPERTI Slide 18: DISCIPLINE SCIENZE: presentazione dell’area oggetto della visita dal punto di vista biotico e abiotico in relazione all’ipotesi calamitosa STORIA DELL’ARTE: studio del bene in relazione alla funzionalità delle azioni di salvataggio. RISORSE PRODOTTE STRATEGIE DI LAVORO TEMPI RISORSE Esperti di Istituzioni e/o Enti pubblici, restauratori, esperto nella ripresa e montaggio video - audio. Ripresa audio video delle interviste e della visita ai luoghi. Assunzione di ruoli specifici diversificati in base alla funzione. 5 ore periodo marzo ATTIVITA’ 4 ATTIVITA’ 5: ORGANIZZAZIONE DEI WORKSHOP (ogni gruppo dovrà prepararne uno, cui parteciperanno gli altri due gruppi) : ATTIVITA’ 5: ORGANIZZAZIONE DEI WORKSHOP (ogni gruppo dovrà prepararne uno, cui parteciperanno gli altri due gruppi) RELAZIONE VERBALE DA PARTE DI OGNI MEMBRO DEL GRUPPO, VISIONE DELLE IPOTESI DEL PROGETTO RELATIVE AL PRODOTTO FINALE E DEFINIZIONE DEL PIANO D’AZIONE IN VISTA DELLA REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO FINALE. (CORTOMETRAGGIO) Slide 20: DISCIPLINE Vengono salvaguardati i nuclei fondanti delle discipline e stabiliti i codici nei quali viene trasferito il codice scientifico STRATEGIE DI LAVORO TEMPI RISORSE Mezzi multimediali in uno spazio di conferenza. Conferenza e dibattito 3 ore nel periodo aprile. ATTIVITA’ 5 ATTIVITA’ 6: VALUTAZIONE : ATTIVITA’ 6: VALUTAZIONE VALUTAZIONE IN ITINERE DELLE ATTIVITA’ NELLE VARIE FASI: Autovalutazione degli studenti Valutazione da parte degli insegnanti VALUTAZIONE SOMMATIVA FINALE DEL PRODOTTO REALIZZATO Partecipazione, scelta del materiale, accuratezza della presentazione, capacità di relazione, coerenza con gli obiettivi Partecipazione, approfondimento,chiarezza espositiva, accuratezza della presentazione, coerenza con gli obiettivi, semplicità del contenuto, capacità relazionali nell’operare scelte e negoziare. VALUTAZIONE DEL PRODOTTO (CORTOMETRAGGIO) Uso dei mezzi (ripresa e montaggio) e del linguaggio filmico, coerenza col tema, efficacia del messaggio e rispetto delle caratteristiche del cortometraggio, originalità. CRITERI CRITERI CRITERI ATTIVITA’ 7: PREPARAZIONE DEL PRODOTTO FINALE (QUELLO PER IL CONVEGNO) : ATTIVITA’ 7: PREPARAZIONE DEL PRODOTTO FINALE (QUELLO PER IL CONVEGNO) CORTOMETRAGGIO DI DURATA 8 MIN MAX, DESTINATARI: STUDENTI FASCIA D’ETÀ COMPRESA TRA 15 E 18 ANNI; INDIVIDUAZIONE DEL MESSAGGIO E DELLO STILE DI COMUNICAZIONE Slide 23: DISCIPLINE Utilizzo di linguaggi e tecniche diverse STRATEGIE DI LAVORO TEMPI RISORSE Esperti di ripresa e montaggio audio-video, strumentazioni in dotazione della scuola Lavoro in team, azione di coordinamento, applicazione di strategie di comunicazione creativa, brainwrigting, brainstorming, briefing. 10 ore periodo aprile – maggio (extracurricolari, dedicate al montaggio del prodotto). ATTIVITA’ 7 ESEMPIO DI PROPOSTA PER SCHEDA LINK : ESEMPIO DI PROPOSTA PER SCHEDA LINK http://www.cbcc.it/immagini/public/Georgofili_Firenze_8_novembre_2006_CdD.pdf http://www.vigilfuoco.it/attivita/interventi/maggiori/firenze+ http://www.florence.tv/accessibile/DettaglioVideo.aspx?id=321 http://eurosot.protezionecivile.it/documentazione/il%20dipartimento%20per%20i%20beni%20culturali.pdf http://www.legambiente.com/documenti/2002/0319_protezione_civile/vademecum_legislativo.php http://www.legambiente.com/documenti/2005/0923_protezioneCivile_vademecumLegislativo.pdf http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=4966 http://ww3.provincia.ancona.it/agenda21/RSA2004_revfin/RSA_rf_cap4.pdf www.autoritàbacino.it http://www.cbcc.it/immagini/public/Georgofili_Firenze_8_novembre_2006_CdD.pdf http://www.adbarno.it/cont/testo.php?id=62 http://www.provincia.fi.it/urp/documenti/6-10-17Legambiente.pdf http://www.florence.tv/accessibile/DettaglioVideo.aspx?id=321 http://eurosot.protezionecivile.it/documentazione/il%20dipartimento%20per%20i%20beni%20culturali.pdf http://www.legambiente.com/documenti/2005/0923_protezioneCivile_vademecumLegislativo.pdf http://ww3.provincia.ancona.it/agenda21/RSA2004_revfin/RSA_rf_cap4.pdf http://www.vigilfuoco.it/attivita/interventi/maggiori/firenze. http://www.cbcc.it/immagini/public/Georgofili_Firenze_8_novembre_2006_CdD.pdf http://www.provincia.fi.it/urp/documenti/6-10-17Legambiente.pdf http://www.florence.tv/accessibile/DettaglioVideo.aspx?id=321ù http://eurosot.protezionecivile.it/documentazione/il%20dipartimento%20per%20i%20beni%20culturali.pdf http://www.legambiente.com/documenti/2005/0923_protezioneCivile_vademecumLegislativo.pdf http://www.conbelib.org/documents/092543report%20in%20italiano.pdf http://ww3.provincia.ancona.it/agenda21/RSA2004_revfin/RSA_rf_cap4.pdf GRUPPO RICERCATORI GRUPPO PIANIFICATORI GRUPPO OPERATORI ESEMPIO DI ATTIVITA’ DEL GRUPPO ‘RICERCATORI’ : ESEMPIO DI ATTIVITA’ DEL GRUPPO ‘RICERCATORI’ Individua il rapporto causa effetto Caratteristiche del fenomeno calamitoso Fiume e alveo Territorio circostante geologia Territorio circostante Urbanistica Bene culturale Aspetto demografico Studia i dati geologici e ideologici anche in relazione alla casistica accertata Distingui le caratteristiche specifiche dell’area interessata Individua l’area Seleziona la tipologia del bene Analizza l’ipotetico fruitore del bene You do not have the permission to view this presentation. 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Premium member Presentation Transcript Alcesti corso insegnanti : Alcesti corso insegnanti Giovanna Sapio - Disegno e storia dell’Arte Daniele Sordoni - Scienze Patrizia Burattini - Disegno e storia dell’Arte Gruppo Liceo Scientifico ‘Medi’ - Senigallia Anno scolastico 2006/07 Anno scolastico 2007/08 Giovanna Sapio - Disegno e storia dell’Arte Lorenzo Puca - Scienze Slide 2: PERCHÉ ADERIRE AL PROGETTO ALCESTI ? Per prevenire e mitigare i rischi che possono nascere da queste situazioni Per educare ad affrontare situazioni d’emergenza legate ad eventi calamitosi Per il ruolo che ha la scuola di educare al concetto di salute individuale come base del benessere collettivo Per l’elevata concentrazione della popolazione scolastica in ambienti spesso non adeguati Slide 3: PERCHÉ GLI ALUNNI DOVREBBERO ADERIRE AL PROGETTO ALCESTI? I ragazzi sono sempre più attratti dalla realtà ‘oltre la scuola’ L’applicazione delle nuove tecnologie nella didattica facilita l’apprendimento La creazione di una rete implementa la comunicazione intersoggettiva Slide 4: PERCHÉ I DOCENTI HANNO ADERITO AL PROGETTO Perché sono i mediatori tra territorio, condizioni oggettive e studenti Perché educano ai principi della partecipazione per la salvaguardia del bene comune Per sperimentare diverse metodologie didattiche Slide 5: LA RETE Slide 6: Una rete nazionale e internazionale permette, il confronto tra diversi approcci culturali al tema della prevenzione e mitigazione dei rischi. L’analisi dei sistemi e processi adottati dalle diverse organizzazioni consente di individuare reciprocamente gli eventuali punti di forza e di debolezza al fine di ottimizzare le attività di cooperazione internazionale. Slide 7: SCHEDA DI PIANIFICAZIONE Problematica : Problematica SALVAGUARDIA DEL PATRIMONIO AMBIENTALE E CULTURALE, PREVENZIONE E MITIGAZIONE DA EVENTUALI RISCHI IDROGEOLOGICI AREA DELLA CITTA’ DI PARTICOLARE RILEVANZA ARCHITETTONICA E CULTURALE COMPRESA NEL TRATTO URBANO DEL MISA : AREA DELLA CITTA’ DI PARTICOLARE RILEVANZA ARCHITETTONICA E CULTURALE COMPRESA NEL TRATTO URBANO DEL MISA FORO ANNONARIO E BIBLIOTECA ANTONELLIANA Scopi : Scopi PRESA DI COSCIENZA DEL CONCETTO DI SALVAGUARDIA METTERE AL SERVIZIO DEL BENE COMUNE LA PROPRIA COMPETENZA ATTIVITA’ 1: SPIEGAZIONE DEL GIOCO E FORMAZIONE GRUPPI : ATTIVITA’ 1: SPIEGAZIONE DEL GIOCO E FORMAZIONE GRUPPI STUDIO DELLA SITUAZIONE RIFERITA AL FORO ANNONARIO E ALLA BIBLIOTECA COMUNALE ADIACENTI AL MISA; ANALISI DI UNA IPOTETICA CALAMITA’: L’ESONDAZIONE E CONSEGUENTE DANNEGGIAMENTO DEI BENI CULTURALI Slide 12: DISCIPLINE SCIENZE: conoscenza del bacino idrografico e delle dinamiche fluviali e dissesto idrogeologico, conoscenza di fenomeni naturali calamitosi, conoscenza delle caratteristiche morfologiche del territorio anche urbano. STORIA DELL’ARTE: conoscenza dello spazio antropizzato, acquisizione di informazioni storiche, artistiche, economiche e del valore culturale della popolazione, analisi dello spazio della biblioteca (tipologia, funzioni e caratteristiche) e studio dei materiali e dei mezzi di tutela. RISORSE PRODOTTE STRATEGIE DI LAVORO TEMPI RISORSE Testi, siti internet, interviste, fotografie. Spazi di tipo laboratoriale all’interno della scuola e sopralluoghi sulle aree interessate. Incontro con esperto geologo e con esperto in biblioteconomia. Rilievo fotografico, rielaborazione dei dati acquisiti. Divisione in gruppi di lavoro, definizione dei ruoli all’interno dei gruppi. 10 ore nel periodo settembre ottobre. ATTIVITA’ 1 ATTIVITA’ 2: RICERCA INDIVIDUALE E STESURA DELLA SCHEDA DESCRITTIVA : ATTIVITA’ 2: RICERCA INDIVIDUALE E STESURA DELLA SCHEDA DESCRITTIVA ALL’INTERNO DI OGNI GRUPPO VENGONO STABILITI I TEMI E LE MODALITÀ DI RICERCA CHE OGNI COMPONENTE ANDRÀ AD ACQUISIRE. Slide 14: DISCIPLINE SCIENZE: tabulazione di dati, analisi comparativa delle informazioni STORIA DELL’ARTE: elaborazione di schede scrittografiche STRATEGIE DI LAVORO TEMPI STRUMENTI Utilizzo di procedure multimediali per la presentazione. Suddivisione dei compiti, e revisione in itinere con sedute collettive e infine elaborazione delle scheda descrittiva come risultato del lavoro del gruppo. 15 ore (5 extracurricolari) periodo novembre dicembre. ATTIVITA’ 2 ATTIVITA’ 3: LAVORO COLLABORATIVO (OGNI GRUPPO SI RIUNIRÀ E DISCUTERÀ I PUNTI CHIAVE EMERSI; STILERÀ UNA LISTA DI DOMANDE PER GLI ESPERTI) : ATTIVITA’ 3: LAVORO COLLABORATIVO (OGNI GRUPPO SI RIUNIRÀ E DISCUTERÀ I PUNTI CHIAVE EMERSI; STILERÀ UNA LISTA DI DOMANDE PER GLI ESPERTI) INDIVIDUAZIONE, DURANTE SEDUTA COLLETTIVA, DEI NODI PROBLEMATICI CHE NECESSITANO DI INTERVENTI MIRATI DI TIPO SPECIALISTICO DA PARTE DI ESPERTI ESTERNI. Slide 16: DISCIPLINE SCIENZE: studio di casi: materiali (cartacei e non), rischi chimico – biologici, (rischio annegamento, concetto educazione alla salute) STORIA DELL’ARTE: conseguenze dell’azione sui beni ed eventuali modalità e tecniche di ripristino. RISORSE PRODOTTE STRATEGIE DI LAVORO TEMPI RISORSE Storyboard Rilievo fotografico, rielaborazione dei dati acquisiti. Confronto a scopo di scelta operativa e di realizzazione del prodotto finale, suddivisione dei compiti in relazione alla situazione ( intervista, ripresa, registrazione..). Incontro dei tre gruppi per definire il prodotto finale. 15 ore (10 extracurricolari) periodo gennaio febbraio. ATTIVITA’ 3 ATTIVITA’ 4: INCONTRO CON GLI ESPERTI E USCITA SUL CAMPO : ATTIVITA’ 4: INCONTRO CON GLI ESPERTI E USCITA SUL CAMPO ORGANIZZAZIONE DI UNA USCITA SUL CAMPO CON LA PRESENZA DEGLI ESPERTI Slide 18: DISCIPLINE SCIENZE: presentazione dell’area oggetto della visita dal punto di vista biotico e abiotico in relazione all’ipotesi calamitosa STORIA DELL’ARTE: studio del bene in relazione alla funzionalità delle azioni di salvataggio. RISORSE PRODOTTE STRATEGIE DI LAVORO TEMPI RISORSE Esperti di Istituzioni e/o Enti pubblici, restauratori, esperto nella ripresa e montaggio video - audio. Ripresa audio video delle interviste e della visita ai luoghi. Assunzione di ruoli specifici diversificati in base alla funzione. 5 ore periodo marzo ATTIVITA’ 4 ATTIVITA’ 5: ORGANIZZAZIONE DEI WORKSHOP (ogni gruppo dovrà prepararne uno, cui parteciperanno gli altri due gruppi) : ATTIVITA’ 5: ORGANIZZAZIONE DEI WORKSHOP (ogni gruppo dovrà prepararne uno, cui parteciperanno gli altri due gruppi) RELAZIONE VERBALE DA PARTE DI OGNI MEMBRO DEL GRUPPO, VISIONE DELLE IPOTESI DEL PROGETTO RELATIVE AL PRODOTTO FINALE E DEFINIZIONE DEL PIANO D’AZIONE IN VISTA DELLA REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO FINALE. (CORTOMETRAGGIO) Slide 20: DISCIPLINE Vengono salvaguardati i nuclei fondanti delle discipline e stabiliti i codici nei quali viene trasferito il codice scientifico STRATEGIE DI LAVORO TEMPI RISORSE Mezzi multimediali in uno spazio di conferenza. Conferenza e dibattito 3 ore nel periodo aprile. ATTIVITA’ 5 ATTIVITA’ 6: VALUTAZIONE : ATTIVITA’ 6: VALUTAZIONE VALUTAZIONE IN ITINERE DELLE ATTIVITA’ NELLE VARIE FASI: Autovalutazione degli studenti Valutazione da parte degli insegnanti VALUTAZIONE SOMMATIVA FINALE DEL PRODOTTO REALIZZATO Partecipazione, scelta del materiale, accuratezza della presentazione, capacità di relazione, coerenza con gli obiettivi Partecipazione, approfondimento,chiarezza espositiva, accuratezza della presentazione, coerenza con gli obiettivi, semplicità del contenuto, capacità relazionali nell’operare scelte e negoziare. VALUTAZIONE DEL PRODOTTO (CORTOMETRAGGIO) Uso dei mezzi (ripresa e montaggio) e del linguaggio filmico, coerenza col tema, efficacia del messaggio e rispetto delle caratteristiche del cortometraggio, originalità. CRITERI CRITERI CRITERI ATTIVITA’ 7: PREPARAZIONE DEL PRODOTTO FINALE (QUELLO PER IL CONVEGNO) : ATTIVITA’ 7: PREPARAZIONE DEL PRODOTTO FINALE (QUELLO PER IL CONVEGNO) CORTOMETRAGGIO DI DURATA 8 MIN MAX, DESTINATARI: STUDENTI FASCIA D’ETÀ COMPRESA TRA 15 E 18 ANNI; INDIVIDUAZIONE DEL MESSAGGIO E DELLO STILE DI COMUNICAZIONE Slide 23: DISCIPLINE Utilizzo di linguaggi e tecniche diverse STRATEGIE DI LAVORO TEMPI RISORSE Esperti di ripresa e montaggio audio-video, strumentazioni in dotazione della scuola Lavoro in team, azione di coordinamento, applicazione di strategie di comunicazione creativa, brainwrigting, brainstorming, briefing. 10 ore periodo aprile – maggio (extracurricolari, dedicate al montaggio del prodotto). ATTIVITA’ 7 ESEMPIO DI PROPOSTA PER SCHEDA LINK : ESEMPIO DI PROPOSTA PER SCHEDA LINK http://www.cbcc.it/immagini/public/Georgofili_Firenze_8_novembre_2006_CdD.pdf http://www.vigilfuoco.it/attivita/interventi/maggiori/firenze+ http://www.florence.tv/accessibile/DettaglioVideo.aspx?id=321 http://eurosot.protezionecivile.it/documentazione/il%20dipartimento%20per%20i%20beni%20culturali.pdf http://www.legambiente.com/documenti/2002/0319_protezione_civile/vademecum_legislativo.php http://www.legambiente.com/documenti/2005/0923_protezioneCivile_vademecumLegislativo.pdf http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=4966 http://ww3.provincia.ancona.it/agenda21/RSA2004_revfin/RSA_rf_cap4.pdf www.autoritàbacino.it http://www.cbcc.it/immagini/public/Georgofili_Firenze_8_novembre_2006_CdD.pdf http://www.adbarno.it/cont/testo.php?id=62 http://www.provincia.fi.it/urp/documenti/6-10-17Legambiente.pdf http://www.florence.tv/accessibile/DettaglioVideo.aspx?id=321 http://eurosot.protezionecivile.it/documentazione/il%20dipartimento%20per%20i%20beni%20culturali.pdf http://www.legambiente.com/documenti/2005/0923_protezioneCivile_vademecumLegislativo.pdf http://ww3.provincia.ancona.it/agenda21/RSA2004_revfin/RSA_rf_cap4.pdf http://www.vigilfuoco.it/attivita/interventi/maggiori/firenze. http://www.cbcc.it/immagini/public/Georgofili_Firenze_8_novembre_2006_CdD.pdf http://www.provincia.fi.it/urp/documenti/6-10-17Legambiente.pdf http://www.florence.tv/accessibile/DettaglioVideo.aspx?id=321ù http://eurosot.protezionecivile.it/documentazione/il%20dipartimento%20per%20i%20beni%20culturali.pdf http://www.legambiente.com/documenti/2005/0923_protezioneCivile_vademecumLegislativo.pdf http://www.conbelib.org/documents/092543report%20in%20italiano.pdf http://ww3.provincia.ancona.it/agenda21/RSA2004_revfin/RSA_rf_cap4.pdf GRUPPO RICERCATORI GRUPPO PIANIFICATORI GRUPPO OPERATORI ESEMPIO DI ATTIVITA’ DEL GRUPPO ‘RICERCATORI’ : ESEMPIO DI ATTIVITA’ DEL GRUPPO ‘RICERCATORI’ Individua il rapporto causa effetto Caratteristiche del fenomeno calamitoso Fiume e alveo Territorio circostante geologia Territorio circostante Urbanistica Bene culturale Aspetto demografico Studia i dati geologici e ideologici anche in relazione alla casistica accertata Distingui le caratteristiche specifiche dell’area interessata Individua l’area Seleziona la tipologia del bene Analizza l’ipotetico fruitore del bene