logging in or signing up Modello elettroni quasi liberi e tight binding magico_vinello Download Post to : URL : Related Presentations : Share Add to Flag Embed Email Send to Blogs and Networks Add to Channel Uploaded from authorPOINT lite Insert YouTube videos in PowerPont slides with aS Desktop Copy embed code: (To copy code, click on the text box) Embed: URL: Thumbnail: WordPress Embed Customize Embed The presentation is successfully added In Your Favorites. Views: 444 Category: Science & Tech.. License: All Rights Reserved Like it (0) Dislike it (0) Added: May 13, 2008 This Presentation is Public Favorites: 0 Presentation Description No description available. Comments Posting comment... Premium member Presentation Transcript Elettroni quasi liberi : Fisica dei Solidi 2005/6 Elettroni quasi liberi Benchè l’approssimazione di ignorare l’interazione elettrone-elettrone e considerare il potenziale dei nuclei trascurabile sembri poco realistica, (approssimazione ad elettroni quasi liberi, Peierls 1930) le superfici di Fermi determinate sperimentalmente (1956) coincidevano molto bene con le previsioni del modello. Consideriamo un elettrone in un potenziale debole, come un’onda che “viaggia” nel reticolo. Come già visto sarà soggetta a scattering quando Questo risultato presenta due aspetti (che saranno derivati nel seguito): deriva direttamente dalla teoria delle perturbazioni definisce una serie di piani che dividono lo spazio reciproco in una sequenza di zone di Brillouin, eguali in volume ma di forma complessa Teoria delle perturbazioni : Fisica dei Solidi 2005/6 Teoria delle perturbazioni Applichiamo la teoria delle perturbazioni all’eq. di Schroedinger Slide 3: Fisica dei Solidi 2005/6 Teoria delle perturbazioni Slide 4: Fisica dei Solidi 2005/6 Teoria delle perturbazioni: livelli degeneri Slide 5: Fisica dei Solidi 2005/6 Caso unidimensionale Slide 6: Fisica dei Solidi 2005/6 Vista “Geometrica” Slide 7: Fisica dei Solidi 2005/6 Esempio: reticolo quadrato bidimensionale Reticolo quadrato 2-D con due elettroni per sito. Reticolo reciproco quadrato di lato 2p/a. no. k in BZ = no. punti reticolo, quindi si possono sistemare esattamente due elettroni: il volume (area) della sfera di Fermi eguaglia quello della BZ. kF > p/a quindi gli elettroni parzialmente fuoriescono dalla I zona. Slide 8: Fisica dei Solidi 2005/6 Superfici di Fermi e zone di Brillouin(caso bidimensionale) Costruzione delle BZ occupate (A), (B) e (C). Costruzione di Harrison (D). Slide 9: Fisica dei Solidi 2005/6 Casi tridimensionali Superficie di Fermi nel caso di tre elettroni per sito in un cristallo fcc. La sup. non interseca la prima zona ed è ripartita tra la seconda e la terza. Notare la differenza tra schema esteso e quello ridotto. Slide 10: Fisica dei Solidi 2005/6 Casi tridimensionali: reticolo FCC Slide 11: Fisica dei Solidi 2005/6 Casi tridimensionali: reticolo BCC Slide 12: Fisica dei Solidi 2005/6 Casi tridimensionali: reticolo Esagonale Elettroni fortemente legati : Fisica dei Solidi 2005/6 Elettroni fortemente legati Consideriamo gli elettroni del solido come come appartenenti ai singoli atomi, quindi descritti da funzioni d’onda atomiche: metodo tight-binding Funzioni di Wannier: set di funzioni ortonormali costruite da funzioni di Bloch e localizzate sui siti atomici. Supponiamo di avere trovato le autofunzioni dell’Hamiltoniana che soddisfano il teorema di Bloch: Modello Tight Binding : Fisica dei Solidi 2005/6 Modello Tight Binding Scriviamo l’eq. di Schroedinger per le funzioni di Wannier L’Hamiltoniana si può limitare alla n-esima banda, come verrà dimostrato nel seguito. L’espressione precedente è utile se la funzione di Wannier in R presenta un’ampiezza trascurabile a distanze maggiori di quella a primi vicini, cioè si possono trascurare elementi di matrice del tipo (a meno che R e R’ siano primi vicini): Modello Tight Binding : Fisica dei Solidi 2005/6 Modello Tight Binding In definitiva Modello Tight Binding : Fisica dei Solidi 2005/6 Modello Tight Binding “hopping term ” energia d’interazione tra elettroni su siti differenti “on-site term ” energia necessaria per “piazzare” un elettrone su un sito d insieme di vettori che “puntano” ai primi vicini di R Modello Tight Binding (semplice soluzione) : Fisica dei Solidi 2005/6 Modello Tight Binding (semplice soluzione) La semplicità della soluzione precedente potrebbe suggerire un metodo molto facile per determinare, approssimativamente, la struttura a bande di solidi reali: basta inserire sufficienti termini in R nella HTB. Tuttavia in presenza di bande degeneri lo sviluppo di Wannier non è esponenzialmente localizzato e non si può troncare lo sviluppo. You do not have the permission to view this presentation. In order to view it, please contact the author of the presentation.
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