Comunicazione e linguaggio

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Progetto “Qualità e merito” Italiano modulo “Il vocabolario tra ambiguità ed etimologia” di Di Bari Antonio classe III B:

Progetto “Qualità e merito” Italiano modulo “Il vocabolario tra ambiguità ed etimologia” di Di Bari Antonio classe III B

Scopriamo la definizione di “comunicazione”...:

Scopriamo la definizione di “comunicazione”... La comunicazione è l'insieme dei fenomeni che comportano il trasferimento di informazioni. Ma tutte queste parole servono a poco, perchè racchiudono un significato facilissimio che riscopriamo con il nostro bisogno di interagire con le altre persone. Noi dalla nascita produciamo suoni incomprensibili, ma all'ora era il nostro modo di comunicare col mondo esterno. Poi col tempo abbiamo imparato a comunicare in modo più chiaro..

Elementi di una comunicazione::

Elementi di una comunicazione: Generalmente si distinguono diversi elementi che concorrono a realizzare un singolo atto comunicativo. -Emittente: è la persona che avvia la comunicazione attraverso un messaggio. -Ricevente: accoglie il messaggio, lo decodifica, lo interpreta e lo comprende. -Codice: parola parlata o scritta, immagine, tono impiegata per "formare" il messaggio. -Canale: il mezzo di propagazione fisica del codice (onde sonore o elettromagnetiche, scrittura, bit elettronici) -Contesto: l'"ambiente" significativo all'interno del quale si situa l'atto comunicativo. -Referente: l'oggetto della comunicazione, a cui si riferisce il messaggio.

Introduzione al linguaggio: Linguaggio verbale...:

Introduzione al linguaggio: Linguaggio verbale... Linguaggio orale: la forma orale è caratterizzata da precisissime sequenze articolatorie, a carico soprattutto di bocca, faringe e laringe, che realizzano sofisticati programmi motòri (prassie verbali) provenienti dalla corteccia cerebrale (principalmente le aree motorie e pre-motorie del lobo frontale sinistro). Questi gesti (gestures) articolatori comprendono il contorno intonativo e l'accento di forza (stress), dipendenti principalmente dall'aria espiratoria controllata dalla muscolatura toracica. Può essere presente anche un accompagnamento gestuale, realizzato in genere da braccia e volto (movimenti che originano da aree diverse, sullo stesso lobo frontale sinistro). La comprensione del linguaggio orale avviene, per il tramite del sistema uditivo, nelle zone temporali e temporo-parietali della corteccia cerebrale, prevalentemente nell'emisfero sinistro. Linguaggio scritto: la forma scritta — secondaria e dipendente da quella orale in tutte le culture — è ugualmente imperniata su prassie articolatorie, ma realizzate tipicamente dalla mano destra (nel caso si usino matita o penna). In individui destrimani è ancora dalla corteccia motoria sinistra che originano i programmi motori.

Linguaggio non verbale:

Linguaggio non verbale L'uomo possiede, oltre a un linguaggio verbale assai articolato, diversi linguaggi non verbali che si possono esprimere con movimenti del corpo, soprattutto delle braccia e della faccia. Vi sono inoltre degli atteggiamenti para-linguistici (intonazione, pianto, riso, sbadiglio, sospiro, interruzione), che servono, da soli o insieme al linguaggio orale, a esprimere le proprie emozioni. Tra i linguaggi non verbali sono da prendere in considerazione anche l'uso dello spazio (una stanza più grande a una persona più importante, il tenere a distanza una persona in segno di rispetto o starle vicino in segno di confidenza) e l'utilizzo di certi artefatti, come abiti e cosmetici che molto spesso servono più delle parole. Un importante linguaggio non legato alla capacità di sentire o di parlare è la lingua dei segni. Essa è una vera e propria lingua naturale: esperimenti di neurolinguistica dimostrano che la lingua dei segni coinvolge le stesse aree cerebrali di una lingua naturale.

Linguaggio settoriale:

Linguaggio settoriale Un linguaggio settoriale o linguaggio speciale è un linguaggio utilizzato dagli specialisti nei diversi settori professionali e lavorativi allo scopo di rendere più chiare, veloci, precise ed efficaci la comunicazione e la collaborazione fra chi lavora nello stesso settore. La caratteristica principale dei linguaggi settoriali è il lessico speciale per lo più oscuro ai non addetti ai lavori (quindi parole che normalmente non si userebbero nella lingua quotidiana); tuttavia si evidenziano anche caratteristiche morfologiche e persino sintattiche particolari. Si definiscono linguaggio e non lingue perché si avvalgono anche di codici non verbali. Il linguaggio settoriale è considerabile come una varietà della lingua di riferimento, perché ne costituisce un uso specifico e particolare.

La comunicazione nelle scienze economiche::

La comunicazione nelle scienze economiche: Per comunicazione in senso economico, si intende uno degli elementi fondamentali del marketing mix. La comunicazione è uno degli aspetti fondamentali del marketing, ed è il mezzo attraverso il quale passano tutte le informazioni. Per comunicazione, in senso professionale, si intende il vasto complesso di attività lavorative che spaziano dal giornalismo, all'editoria elettronica, alla comunicazione d'impresa e al marketing, passando per la cinematografia e altro ancora. È inoltre possibile adoperare la comunicazione esterna, tra gli altri scopi, per far conoscere i servizi e i progetti dell'ente, facilitare l'accesso ai servizi, conoscere e rilevare i bisogni dell'utenza, migliorare l'efficacia e l'efficienza dei servizi, favorire i processi di sviluppo sociale, economico e culturale, accelerare la modernizzazione di apparati e servizi e svolgere azioni di sensibilizzazione e policy making.

La comunicazione esterna::

La comunicazione esterna: Si intende come comunicazione esterna quel tipo di comunicazione che l'impresa adotta verso il suo pubblico attraverso azioni di comunicazione di massa. Essa contribuisce a costruire la percezione della qualità del servizio e costituisce un canale permanente di ascolto e verifica del livello di soddisfazione del cliente/utente, tale da consentire all'organizzazione di adeguare di volta in volta il servizio offerto. Nel marketing esistono tre strategie di comunicazione esterna che l'impresa può utilizzare: STRATEGIA PUSH: Vengono predisposte le condizioni affinché siano gli intermediari a suggerire il prodotto al consumatore. STRATEGIA PULL: In questo caso, è il cliente che viene spinto all'acquisto del prodotto. STRATEGIA MISTA: (Strategia Twin) L'impresa investe equamente tra cliente finale e distribuzione, per la vendita del prodotto.

La comunicazione interna::

La comunicazione interna: La comunicazione interna è adottata dall'impresa per gestire il flusso di informazioni al suo interno. La comunicazione interna si pone come complementare e funzionale alla comunicazione esterna, dalla quale si differenzia perché veicolo principale per condividere qualsiasi tipo di messaggio, sia informativo che funzionale, da parte del pubblico interno all’ente. Principalmente si distinguono 3 categorie: TOP-DOWN: il flusso avviene dall'alto al basso, quindi dal board management ai dipendenti, e può riguardare comunicazioni di massa o destinate a una singola persona o a un gruppo/settore particolare BOTTOM-UP: il flusso parte dal basso, quindi sono i dipendenti che trasmettono informazioni/richieste/reclami/report verso il top management A RETE: è il tipo di flusso che il nuovo marketing cerca di impiantare nelle imprese, dove le informazioni vengono scambiate "alla pari" tra il management, la direzione e i dipendenti, rendendo il processo comunicativo molto più snello e semplice. Le tre modalità hanno la particolarità di essere tutte bi-direzionali ma solo l'ultima riscuote una certa modernità poiché spinta ad eliminare una gerarchizzazione tra i membri di un ente e quindi inutili formalismi. L'efficacia della comunicazione interna dipende strettamente dalla qualità e quantità dei messaggi trasmessi, e dal mezzo che si sceglie per veicolarli.

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