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Il volto della Terra non è immutabile Slide3: Forze che agiscono dall’interno del pianeta sollevano continuamente parti della superficie attraverso l’attività tettonica e l’attività vulcanica, mentre forze che agiscono dall’esterno rimuovono senza sosta materia dalle quote più alte e la trasferiscono verso quote più basse Slide4: l’alterazione superficiale, che è la disgregazione e decomposizione delle rocce causata dall’azione degli agenti atmosferici e degli organismi viventi; Slide5: l’erosione, che è la rimozione e trasporto di materiali da parte di agenti naturali, generalmente acqua, vento o ghiaccio; Slide6: movimenti franosi, che sono dati dal distacco più o meno rapido e trasferimento verso il basso di materiale roccioso dai versanti di monti e colline, per effetto della gravità. Slide7: Il suolo è la pelle viva della Terra Un importante prodotto dell’alterazione superficiale delle rocce è il suolo, che avvolge come una sottile pellicola una parte della superficie della Terra. Slide8: Il suolo può essere definito come lo strato più esterno della superficie terrestre, quello che le piante utilizzano e da cui dipendono per le sostanze nutrienti, l’acqua e il supporto fisico. Viene indicato col termine pedosfera. Slide9: Il suolo è costituito da particelle minerali provenienti dalla disgregazione delle rocce e da sostanze organiche decomposte (humus); contiene anche aria e acqua infiltrate tra le particelle minerali e ospita la parte sotterranea della vegetazione e molti altri organismi viventi. Il suo spessore è molto variabile, da pochi centimetri a parecchi metri. Slide10: Pur traendo origine dagli strati geologici sottostanti, il suolo ha caratteristiche ben diverse da essi a causa della lunga e intensa influenza del mondo biologico e atmosferico a cui è stato ed è tuttora sottoposto. Slide11: Nel suolo interagiscono intimamente i fenomeni della vita i cicli fondamentali della materia e dell’energia; infatti è che si svolge il contatto tra l’interno e l’esterno del nostro pianeta, cioè il contatto tra le rocce e le acque sotterranee da un lato e l’atmosfera, le acque superficiali, e gli esseri viventi dall’altro. Ecco perché il suolo può essere definito 'pelle viva' della Terra. Le funzioni del suolo: Il suolo ha importanza fondamentale per la vita sul nostro pianeta, perché svolge alcune funzioni indispensabili per mantenere gli equilibri ambientali Le funzioni del suolo Slide13: 1) la funzione produttiva, che è legata al concetto di fertilità. Infatti il suolo è la riserva di elementi nutritivi ed il serbatoio di acqua per la crescita vegetale e quindi per la coltivazione dei prodotti agricoli, per la produzione di legno e per il pascolo del bestiame; Slide14: 2) la funzione protettiva, per la capacità dei suoli di agire da filtro 'biologico' nei confronti delle sostanze inquinanti e, quindi, di proteggere le risorse idriche superficiali e sotterranee e le catene alimentari. Quando questa sua capacità di filtrazione si esaurisce o viene distrutta, gli inquinanti possono raggiungere e contaminare i corsi d’acqua, le falde e le catene alimentari il bio-filtro naturale Slide15: 3) la funzione regolatrice, dovuta alla capacità di regolazione dei flussi delle acque e di protezione dei substrati rocciosi. Dove manca il suolo, aumentano l’erosione e i rischi di inondazione Slide16: 4) la funzione naturalistica, perché il suolo concorre a formare e a far vivere gli ecosistemi terrestri, costituisce l’habitat di molti organismi vegetali e animali, condiziona il bilancio energetico della superficie terrestre e il clima. Slide17: Inoltre è il luogo ove si chiudono i cicli del carbonio, dell’acqua e degli altri elementi naturali, ed è un fondamentale protettore della biodiversità. Slide18: la funzione di accoglienza dell’insediamento umano, perché ospita gli insediamenti abitativi, gli impianti industriali, le reti di trasporto, le infrastrutture destinate allo sport, al tempo libero o allo scarico dei rifiuti domestici e industriali, ecc.; PER GLI ESSERI UMANI Slide19: la funzione di riserva di materie prime, solide ( minerali, argilla, sabbie, ghiaie, ecc.), liquide e gassose (acqua, petrolio, metano, ecc.); Slide20: la funzione di conservazione di importanti patrimoni culturali. Il suolo, infatti, contiene e conserva testimonianze e informazioni uniche della storia della Terra e dell’umanità. Slide21: Il suolo è una risorsa fragile: Il suolo è una risorsa fragile Per le funzioni che svolge, il suolo rappresenta una delle risorse indispensabili per la sopravvivenza dell’essere umano e per questo motivo è estremamente importante capire come si forma, come funziona e come si può degradare. Slide23: Purtroppo non è ancora oggetto dell’attenzione che merita, forse perché è stato sempre considerato come la sede propria delle attività umane e quindi come una superficie da coltivare, scavare e su cui costruire senza curarsi degli eventuali danni arrecati. Slide24: Così il suolo deve sopportare tutta una serie di pesi della società umana che causano fenomeni di consumo, degrado e spreco incontrollati. Slide25: L’esperienza ha dimostrato che il suolo è una risorsa molto fragile, che deteriora facilmente e rapidamente (si possono innescare fenomeni di degrado irreversibili come, ad esempio, il processo di desertificazione) e che, se danneggiata, difficilmente si rinnova (il meccanismo di formazione del suolo è lentissimo: per uno strato spesso un centimetro possono occorrere molti secoli). Slide26: La degradazione del suolo Il suolo si degrada quando perde le funzioni che abbiamo descritto. I processi di degradazione sono parecchi, spesso interagiscono e variano sensibilmente a seconda della sua composizione, delle condizioni climatiche, della vegetazione, dell’uso agricolo ed extragricolo del territorio. Slide27: Infatti, la gestione inadeguata del suolo riduce la sua capacità di regolare i flussi delle acque e di mitigare i fenomeni alluvionali, di proteggere le acque di falda e superficiali e le catene alimentari dall’inquinamento e di conservare la biodiversità, contribuendo a creare fenomeni di dissesto idrogeologico (ossia di stati di instabilità negli elementi del paesaggio) come erosioni, frane, valanghe, alluvioni. Slide28: ESEMPIO DI UN DISSESTO IDROGEOLOGICO NELLA PRIMA FOTO UNA ZONA DELLA TOSCANA NELLA SECONDA FOTO LA STESSA ZONA INONDATA Slide29: La cattiva gestione del territorio fa aumentare sia il rischio di degrado del suolo (il limite oltre il quale le sue funzioni risultano seriamente compromesse), sia il rischio idrogeologico (i danni che i fenomeni di dissesto possono arrecare ai beni sia naturali che artificiali) e può causare veri e propri disastri ambientali. Slide30: Il suolo deve essere dunque protetto e difeso dal degrado immediato e futuro e deve essere utilizzato e gestito tenendo conto delle situazioni di concorrenza e incompatibilità tra le sue funzioni, in particolare tra le. esigenze economiche umane le ragioni della natura Slide31: I principali fenomeni di degrado del suolo consumo di suolo erosione compattazione perdita di sostanza organica acidificazione inquinamento salinizzazione desertificazione Slide32: LOTTA ALLA DESERTIFICAZIONE Slide33: Slide34: Nel 1996 è entrata in vigore la Convenzione delle Nazioni Unite per la lotta alla siccità e alla desertificazione (UNCCD), firmata a Parigi nel 1994. Essa definisce la desertificazione come: 'il degrado delle terre aride, semi-aride e sub-umide secche attribuibile a varie cause, fra le quali variazioni climatiche e attività umane'. L’Italia ha ratificato la Convenzione nel giugno 1997 e ha costituito il Comitato Nazionale per la Lotta alla Desertificazione IL MERCATO DEI PRODOTTI COMPOSTATI: IL MERCATO DEI PRODOTTI COMPOSTATI compostaggio: compostaggio Nello scenario di gestione integrata dei rifiuti prefigurati dal DL.vo 22/97, il conseguimento di obiettivi operativi che prevedono elevate percentuali di raccolta differenziata e recupero di materiali comporta un sostanziale aumento delle capacità di intercettazione, trattamento e valorizzazione delle frazioni organiche di scarto mediante compostaggio. Slide37: Tale settore non costituisce una novità assoluta nello scenario italiano, né dal punto di vista dell’organizzazione dei sistemi di raccolta, né da quello della progettazione e gestione degli impianti, né per la commercializzazione dei prodotti. Ma è l’entità dell’incremento previsto nella sua crescita che comporta una opportuna riflessione su quelle che sono la realtà e le dinamiche del mercato dei prodotti compostati e quindi delle prospettive che possono essere prefigurate. Le differenti vocazioni d’uso deiprodotti compostati: Le differenti vocazioni d’uso dei prodotti compostati Tradizionalmente ai materiali organici è stata assegnata, in ambito agronomico, la funzione di miglioratore del suolo ('ammendante'): la loro applicazione è infatti intesa generalmente alla conservazione sul lungo periodo della 'fertilità integrale' del suolo - ossia il complesso delle caratteristiche favorevoli alla fisiologia vegetale Slide39: E la conservazione dello 'stato strutturale' del suolo, grazie alla aggregazione delle particelle minerali che i complessi organici sono in grado di promuovere; lo stato strutturale garantisce a sua volta la porosità del terreno (permeabilità all’aria, all’acqua ed alle radici) un equilibrato rapporto tra matrici solide, liquide e gassose del suolo (e dunque la promozione delle attività biologiche nel terreno), la buona lavorabilità dello stesso, ecc.; Slide40: la capacità di assorbire e rilasciare acqua, garantendo dunque quelle funzioni di idrofilia reversibile tanto importanti per una equilibrata crescita vegetale Slide41: la capacità di trattenere gli elementi nutritivi in forma facilmente assimilabile da parte della pianta, evitando sia il loro dilavamento in falda (ad es. per l’azoto) che la trasformazione in forme difficilmente o per niente assimilabili (ad es. per precipitazione del fosforo od assorbimento del potassio sui minerali argillosi) Slide42: la promozione in senso lato di tutte le attività biologiche del suolo, e tra esse La azotofissazione, la nitrificazione, La mineralizzazione della sostanza organica, la degradazione dei principi attivi dei fitofarmaci, ecc.; ciò grazie allo sviluppo - favorito dal metabolismo a carico proprio della sostanza organica - di una popolazione articolata di microorganismi preposti alle diverse attività. Slide43: In agricoltura in pieno campo la funzione ammendante è stata tradizionalmente assegnata al riutilizzo delle deiezioni zootecniche, e principalmente del letame (miscuglio delle deiezioni con paglia e/o altri materiali usati come 'lettiera', ossia come materiale assorbente posto sul pavimento delle stalle); nell’organizzazione tradizionale dell’azienda agricola, spesso la presenza di bestiame era considerata come necessaria proprio in relazione all’obiettivo di disporre di letame da impiegare per la fertilizzazione del terreno. Slide44: La successiva specializzazione degli ordinamenti colturali, con la tendenziale separazione delle attività zootecniche da quelle di coltivazione dei prodotti vegetali ad uso alimentare ha comportato per le aziende zootecniche diffuso ricorso alla intensivizzazione degli allevamenti, con abbandono generalizzato della stabulazione a lettiera permanente (che generava letame) Produzione liquami difficilmente trasportabili per le aziende con produzione vegetale (orticole, frutticole, bieticole, ecc.) una diffusa carenza di sostanza organica, con ricorso crescente a concimazione chimica Pre-desertificazione Considerazione 1: Considerazione 1 L’evoluzione della struttura del comparto agricolo tende dunque a creare le condizioni per il ricorso ad ammendanti - e dunque a prodotti compostati - alternativi al letame, soprattutto in diversi comprensori a forte vocazione (ad es.) frutticola, viticola, orticola. Considerazione 2: Considerazione 2 Ecco il perché del crescente interesse del mondo accademico (a livello scientifico) delle stazioni sperimentali e dei centri di ricerca agricoli (a livello tecnico-applicativo), delle stesse organizzazioni agricole (a livello operativo), per le disponibilità di ammendanti innovativi, e tra questi dei prodotti compostati derivanti da biomasse di scarto urbano, oltre che agroindustriale. Considerazione 3: Considerazione 3 Non va poi dimenticato un particolare ambito di potenziale impiego dei materiali compostati di qualità, nell’agricoltura biologica che in Italia sta assumendo una precisa identità tecnica, operativa ed economica anche grazie ai Regolamenti CEE in materia tali sistemi colturali vengono anche definiti con voce inglese organic farming” per il fondamentale ricorsoalla fertilizzazione organica: tali sistemi colturali vengono anche definiti con voce inglese organic farming' per il fondamentale ricorso alla fertilizzazione organica Calcolo della domanda: Calcolo della domanda Il punto di partenza è l’estensione della superficie interessata: la superficie agraria nazionale è pari a circa 16 milioni di ha. Slide50: Considerando la presenza di superficie forestale, i prati, pascoli e cereali autunnovernini (frumento, orzo, segale, ecc.) che generalmente non si avvalgono dell’applicazione di fertilizzanti organici, si può in prima istanza, e prudenzialmente, computare nel solo 30% (ca. 5 milioni di ha) della stessa superficie la quota interessata, all’applicazione di ammendanti compostati in concorrenza tecnica ed economica con ammendanti tradizionali (quali i letami). Slide51: Ipotizzando l’applicazione di ammendanti in ragione di 10 t/ha di sostanza secca (equivalente ad una letamazione di 40-50 t/ha), la potenziale dimensione della recettività in pieno campo potrebbe essere di circa 50 milioni di tonnellate di sostanza secca, ossia circa 80-90 milioni di tonnellate di prodotti compostati al 35-40% di umidità Slide52: La valutazione, per quanto approssimativa, è oltremodo confortante, se comparata con gli 8-9 milioni di tonnellate di scarti organici che corrisponderebbero al 30% ca. dei RU; scarti organici che si ridurrebbero, a causa delle perdite di processo e raffinazione, a circa 3,5- 4 milioni di tonnellate di prodotti compostati. Rinvio : Rinvio Standard di qualità per i diversi impieghi E UN TEMA INTERESSANTE LO RINVIAMO NELL’AFFRONTARE IL TEMA ' IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO' Slide54: Lo stato dell’arte del mercato dei prodotti compostati Slide55: Il compostaggio di biomasse selezionate offre una grande opportunità di reperimento e valorizzazione di materiali alternativi o complementari agli ammendanti organici tradizionali, ed in particolare ai costituenti torbosi dei terricci per la vivaistica; rispetto ai materiali torbosi, i prodotti compostati sono caratterizzati: la non esauribilità la possibilità di reperimento e valorizzazione sul territorio nazionale, con gli ovvi vantaggi a livello macro e microeconomico Slide56: la riproducibilità, in condizioni di standardizzazione delle matrici e delle tecnologie di processo l’opportunità, dunque, del pieno controllo, tecnico ed economico, dell’intera filiera produttiva in ambito nazionale la possibilità di ripagare gran parte dei costi di approvvigionamento e trasformazione con l'applicazione di tariffe per il 'servizio di smaltimento' Slide57: Tale compost è fornito a terricciatori italiani che confezionano il compost in miscela con torbe ed altri materiali in sacchi da 10-20-50 litri e collocano il prodotto presso la grande distribuzione (supermercati, garden center, ecc.). Slide58: Il movimento di materiale collocato nel settore dei terricci per l’hobbistica è stato valutato in ca. 300.000 mc di compost, verosimilmente pari a 150.000 t (considerando un peso specifico medio del prodotto - in realtà fortemente dipendente dalla sua umidità - pari a 0,5 t/mc); ciò sarebbe equivalente, computando una resa media del processo del 40% (al netto delle perdite di processo e dello scarto di raffinazione) a circa 375.000 t di materiali organici avviati a compostaggio. prezzi: prezzi Il prezzo di compravendita rilevato su diverse piazze italiane nel comparto florovivaistico era situato a metà degli anni ’90 attorno alle 20-25.000 lire/mc; nella campagna più recenti si è invece attestato tra le 7 e 11 euro mc Perché tale decremento?: Perché tale decremento? l’incremento dell’offerta di compost con l’attivazione di un maggior numero di impianti, che ha saturato la recettività sul breve termine la polverizzazione dell’offerta, ovvero presenza di tante piccole partite messe sul mercato da parte dei compostatori con la conseguente diminuzione del potere contrattuale da parte del singolo compostatore. la diminuzione del prezzo attuale del principale materiale concorrente, ossia le torbe, sul mercato nazionale (dai 25- 27 euro/mc, rilevato solo alcuni anni fa, fino alle 18-20 euro/mc per alcune torbe dell’Est Europa). Il mercato tedesco: Il mercato tedesco In controtendenza aumenta il prezzo Enorme quantità 7 milioni t/a genera aumento della domanda anche di piccole partite ( hobbistico) la riconoscibilità del prodotto compostato grazie a diversi marchi (es. sigilli di Consorzi per il controllo qualità) considerazioni conclusive: considerazioni conclusive i compost presentano caratteristiche analoghe, ma non identiche, sia nei confronti dei letami (minor contenuto in elementi fitonutritivi) che dei terricci torbosi (pH e salinità più elevati) per tali ragioni i compost che residuano da impianti di trattamento di biomasse di scarto andrebbero, al fine di aumentare il loro valore aggiunto, 'trasformati' in prodotti specifici appetibili come 'pronti all’uso' per il settore specifico d’impiego Prospettive : Prospettive vendita di compost sfuso; vendita di un prodotto valorizzato per impieghi specifici mediante: - arricchimenti di elementi nutritivi; - correzioni (per es. del pH); - condizionamento merceologico (compost pellettato e compost granulato) You do not have the permission to view this presentation. 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Il volto della Terra non è immutabile Slide3: Forze che agiscono dall’interno del pianeta sollevano continuamente parti della superficie attraverso l’attività tettonica e l’attività vulcanica, mentre forze che agiscono dall’esterno rimuovono senza sosta materia dalle quote più alte e la trasferiscono verso quote più basse Slide4: l’alterazione superficiale, che è la disgregazione e decomposizione delle rocce causata dall’azione degli agenti atmosferici e degli organismi viventi; Slide5: l’erosione, che è la rimozione e trasporto di materiali da parte di agenti naturali, generalmente acqua, vento o ghiaccio; Slide6: movimenti franosi, che sono dati dal distacco più o meno rapido e trasferimento verso il basso di materiale roccioso dai versanti di monti e colline, per effetto della gravità. Slide7: Il suolo è la pelle viva della Terra Un importante prodotto dell’alterazione superficiale delle rocce è il suolo, che avvolge come una sottile pellicola una parte della superficie della Terra. Slide8: Il suolo può essere definito come lo strato più esterno della superficie terrestre, quello che le piante utilizzano e da cui dipendono per le sostanze nutrienti, l’acqua e il supporto fisico. Viene indicato col termine pedosfera. Slide9: Il suolo è costituito da particelle minerali provenienti dalla disgregazione delle rocce e da sostanze organiche decomposte (humus); contiene anche aria e acqua infiltrate tra le particelle minerali e ospita la parte sotterranea della vegetazione e molti altri organismi viventi. Il suo spessore è molto variabile, da pochi centimetri a parecchi metri. Slide10: Pur traendo origine dagli strati geologici sottostanti, il suolo ha caratteristiche ben diverse da essi a causa della lunga e intensa influenza del mondo biologico e atmosferico a cui è stato ed è tuttora sottoposto. Slide11: Nel suolo interagiscono intimamente i fenomeni della vita i cicli fondamentali della materia e dell’energia; infatti è che si svolge il contatto tra l’interno e l’esterno del nostro pianeta, cioè il contatto tra le rocce e le acque sotterranee da un lato e l’atmosfera, le acque superficiali, e gli esseri viventi dall’altro. Ecco perché il suolo può essere definito 'pelle viva' della Terra. Le funzioni del suolo: Il suolo ha importanza fondamentale per la vita sul nostro pianeta, perché svolge alcune funzioni indispensabili per mantenere gli equilibri ambientali Le funzioni del suolo Slide13: 1) la funzione produttiva, che è legata al concetto di fertilità. Infatti il suolo è la riserva di elementi nutritivi ed il serbatoio di acqua per la crescita vegetale e quindi per la coltivazione dei prodotti agricoli, per la produzione di legno e per il pascolo del bestiame; Slide14: 2) la funzione protettiva, per la capacità dei suoli di agire da filtro 'biologico' nei confronti delle sostanze inquinanti e, quindi, di proteggere le risorse idriche superficiali e sotterranee e le catene alimentari. Quando questa sua capacità di filtrazione si esaurisce o viene distrutta, gli inquinanti possono raggiungere e contaminare i corsi d’acqua, le falde e le catene alimentari il bio-filtro naturale Slide15: 3) la funzione regolatrice, dovuta alla capacità di regolazione dei flussi delle acque e di protezione dei substrati rocciosi. Dove manca il suolo, aumentano l’erosione e i rischi di inondazione Slide16: 4) la funzione naturalistica, perché il suolo concorre a formare e a far vivere gli ecosistemi terrestri, costituisce l’habitat di molti organismi vegetali e animali, condiziona il bilancio energetico della superficie terrestre e il clima. Slide17: Inoltre è il luogo ove si chiudono i cicli del carbonio, dell’acqua e degli altri elementi naturali, ed è un fondamentale protettore della biodiversità. Slide18: la funzione di accoglienza dell’insediamento umano, perché ospita gli insediamenti abitativi, gli impianti industriali, le reti di trasporto, le infrastrutture destinate allo sport, al tempo libero o allo scarico dei rifiuti domestici e industriali, ecc.; PER GLI ESSERI UMANI Slide19: la funzione di riserva di materie prime, solide ( minerali, argilla, sabbie, ghiaie, ecc.), liquide e gassose (acqua, petrolio, metano, ecc.); Slide20: la funzione di conservazione di importanti patrimoni culturali. Il suolo, infatti, contiene e conserva testimonianze e informazioni uniche della storia della Terra e dell’umanità. Slide21: Il suolo è una risorsa fragile: Il suolo è una risorsa fragile Per le funzioni che svolge, il suolo rappresenta una delle risorse indispensabili per la sopravvivenza dell’essere umano e per questo motivo è estremamente importante capire come si forma, come funziona e come si può degradare. Slide23: Purtroppo non è ancora oggetto dell’attenzione che merita, forse perché è stato sempre considerato come la sede propria delle attività umane e quindi come una superficie da coltivare, scavare e su cui costruire senza curarsi degli eventuali danni arrecati. Slide24: Così il suolo deve sopportare tutta una serie di pesi della società umana che causano fenomeni di consumo, degrado e spreco incontrollati. Slide25: L’esperienza ha dimostrato che il suolo è una risorsa molto fragile, che deteriora facilmente e rapidamente (si possono innescare fenomeni di degrado irreversibili come, ad esempio, il processo di desertificazione) e che, se danneggiata, difficilmente si rinnova (il meccanismo di formazione del suolo è lentissimo: per uno strato spesso un centimetro possono occorrere molti secoli). Slide26: La degradazione del suolo Il suolo si degrada quando perde le funzioni che abbiamo descritto. I processi di degradazione sono parecchi, spesso interagiscono e variano sensibilmente a seconda della sua composizione, delle condizioni climatiche, della vegetazione, dell’uso agricolo ed extragricolo del territorio. Slide27: Infatti, la gestione inadeguata del suolo riduce la sua capacità di regolare i flussi delle acque e di mitigare i fenomeni alluvionali, di proteggere le acque di falda e superficiali e le catene alimentari dall’inquinamento e di conservare la biodiversità, contribuendo a creare fenomeni di dissesto idrogeologico (ossia di stati di instabilità negli elementi del paesaggio) come erosioni, frane, valanghe, alluvioni. Slide28: ESEMPIO DI UN DISSESTO IDROGEOLOGICO NELLA PRIMA FOTO UNA ZONA DELLA TOSCANA NELLA SECONDA FOTO LA STESSA ZONA INONDATA Slide29: La cattiva gestione del territorio fa aumentare sia il rischio di degrado del suolo (il limite oltre il quale le sue funzioni risultano seriamente compromesse), sia il rischio idrogeologico (i danni che i fenomeni di dissesto possono arrecare ai beni sia naturali che artificiali) e può causare veri e propri disastri ambientali. Slide30: Il suolo deve essere dunque protetto e difeso dal degrado immediato e futuro e deve essere utilizzato e gestito tenendo conto delle situazioni di concorrenza e incompatibilità tra le sue funzioni, in particolare tra le. esigenze economiche umane le ragioni della natura Slide31: I principali fenomeni di degrado del suolo consumo di suolo erosione compattazione perdita di sostanza organica acidificazione inquinamento salinizzazione desertificazione Slide32: LOTTA ALLA DESERTIFICAZIONE Slide33: Slide34: Nel 1996 è entrata in vigore la Convenzione delle Nazioni Unite per la lotta alla siccità e alla desertificazione (UNCCD), firmata a Parigi nel 1994. Essa definisce la desertificazione come: 'il degrado delle terre aride, semi-aride e sub-umide secche attribuibile a varie cause, fra le quali variazioni climatiche e attività umane'. L’Italia ha ratificato la Convenzione nel giugno 1997 e ha costituito il Comitato Nazionale per la Lotta alla Desertificazione IL MERCATO DEI PRODOTTI COMPOSTATI: IL MERCATO DEI PRODOTTI COMPOSTATI compostaggio: compostaggio Nello scenario di gestione integrata dei rifiuti prefigurati dal DL.vo 22/97, il conseguimento di obiettivi operativi che prevedono elevate percentuali di raccolta differenziata e recupero di materiali comporta un sostanziale aumento delle capacità di intercettazione, trattamento e valorizzazione delle frazioni organiche di scarto mediante compostaggio. Slide37: Tale settore non costituisce una novità assoluta nello scenario italiano, né dal punto di vista dell’organizzazione dei sistemi di raccolta, né da quello della progettazione e gestione degli impianti, né per la commercializzazione dei prodotti. Ma è l’entità dell’incremento previsto nella sua crescita che comporta una opportuna riflessione su quelle che sono la realtà e le dinamiche del mercato dei prodotti compostati e quindi delle prospettive che possono essere prefigurate. Le differenti vocazioni d’uso deiprodotti compostati: Le differenti vocazioni d’uso dei prodotti compostati Tradizionalmente ai materiali organici è stata assegnata, in ambito agronomico, la funzione di miglioratore del suolo ('ammendante'): la loro applicazione è infatti intesa generalmente alla conservazione sul lungo periodo della 'fertilità integrale' del suolo - ossia il complesso delle caratteristiche favorevoli alla fisiologia vegetale Slide39: E la conservazione dello 'stato strutturale' del suolo, grazie alla aggregazione delle particelle minerali che i complessi organici sono in grado di promuovere; lo stato strutturale garantisce a sua volta la porosità del terreno (permeabilità all’aria, all’acqua ed alle radici) un equilibrato rapporto tra matrici solide, liquide e gassose del suolo (e dunque la promozione delle attività biologiche nel terreno), la buona lavorabilità dello stesso, ecc.; Slide40: la capacità di assorbire e rilasciare acqua, garantendo dunque quelle funzioni di idrofilia reversibile tanto importanti per una equilibrata crescita vegetale Slide41: la capacità di trattenere gli elementi nutritivi in forma facilmente assimilabile da parte della pianta, evitando sia il loro dilavamento in falda (ad es. per l’azoto) che la trasformazione in forme difficilmente o per niente assimilabili (ad es. per precipitazione del fosforo od assorbimento del potassio sui minerali argillosi) Slide42: la promozione in senso lato di tutte le attività biologiche del suolo, e tra esse La azotofissazione, la nitrificazione, La mineralizzazione della sostanza organica, la degradazione dei principi attivi dei fitofarmaci, ecc.; ciò grazie allo sviluppo - favorito dal metabolismo a carico proprio della sostanza organica - di una popolazione articolata di microorganismi preposti alle diverse attività. Slide43: In agricoltura in pieno campo la funzione ammendante è stata tradizionalmente assegnata al riutilizzo delle deiezioni zootecniche, e principalmente del letame (miscuglio delle deiezioni con paglia e/o altri materiali usati come 'lettiera', ossia come materiale assorbente posto sul pavimento delle stalle); nell’organizzazione tradizionale dell’azienda agricola, spesso la presenza di bestiame era considerata come necessaria proprio in relazione all’obiettivo di disporre di letame da impiegare per la fertilizzazione del terreno. Slide44: La successiva specializzazione degli ordinamenti colturali, con la tendenziale separazione delle attività zootecniche da quelle di coltivazione dei prodotti vegetali ad uso alimentare ha comportato per le aziende zootecniche diffuso ricorso alla intensivizzazione degli allevamenti, con abbandono generalizzato della stabulazione a lettiera permanente (che generava letame) Produzione liquami difficilmente trasportabili per le aziende con produzione vegetale (orticole, frutticole, bieticole, ecc.) una diffusa carenza di sostanza organica, con ricorso crescente a concimazione chimica Pre-desertificazione Considerazione 1: Considerazione 1 L’evoluzione della struttura del comparto agricolo tende dunque a creare le condizioni per il ricorso ad ammendanti - e dunque a prodotti compostati - alternativi al letame, soprattutto in diversi comprensori a forte vocazione (ad es.) frutticola, viticola, orticola. Considerazione 2: Considerazione 2 Ecco il perché del crescente interesse del mondo accademico (a livello scientifico) delle stazioni sperimentali e dei centri di ricerca agricoli (a livello tecnico-applicativo), delle stesse organizzazioni agricole (a livello operativo), per le disponibilità di ammendanti innovativi, e tra questi dei prodotti compostati derivanti da biomasse di scarto urbano, oltre che agroindustriale. Considerazione 3: Considerazione 3 Non va poi dimenticato un particolare ambito di potenziale impiego dei materiali compostati di qualità, nell’agricoltura biologica che in Italia sta assumendo una precisa identità tecnica, operativa ed economica anche grazie ai Regolamenti CEE in materia tali sistemi colturali vengono anche definiti con voce inglese organic farming” per il fondamentale ricorsoalla fertilizzazione organica: tali sistemi colturali vengono anche definiti con voce inglese organic farming' per il fondamentale ricorso alla fertilizzazione organica Calcolo della domanda: Calcolo della domanda Il punto di partenza è l’estensione della superficie interessata: la superficie agraria nazionale è pari a circa 16 milioni di ha. Slide50: Considerando la presenza di superficie forestale, i prati, pascoli e cereali autunnovernini (frumento, orzo, segale, ecc.) che generalmente non si avvalgono dell’applicazione di fertilizzanti organici, si può in prima istanza, e prudenzialmente, computare nel solo 30% (ca. 5 milioni di ha) della stessa superficie la quota interessata, all’applicazione di ammendanti compostati in concorrenza tecnica ed economica con ammendanti tradizionali (quali i letami). Slide51: Ipotizzando l’applicazione di ammendanti in ragione di 10 t/ha di sostanza secca (equivalente ad una letamazione di 40-50 t/ha), la potenziale dimensione della recettività in pieno campo potrebbe essere di circa 50 milioni di tonnellate di sostanza secca, ossia circa 80-90 milioni di tonnellate di prodotti compostati al 35-40% di umidità Slide52: La valutazione, per quanto approssimativa, è oltremodo confortante, se comparata con gli 8-9 milioni di tonnellate di scarti organici che corrisponderebbero al 30% ca. dei RU; scarti organici che si ridurrebbero, a causa delle perdite di processo e raffinazione, a circa 3,5- 4 milioni di tonnellate di prodotti compostati. Rinvio : Rinvio Standard di qualità per i diversi impieghi E UN TEMA INTERESSANTE LO RINVIAMO NELL’AFFRONTARE IL TEMA ' IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO' Slide54: Lo stato dell’arte del mercato dei prodotti compostati Slide55: Il compostaggio di biomasse selezionate offre una grande opportunità di reperimento e valorizzazione di materiali alternativi o complementari agli ammendanti organici tradizionali, ed in particolare ai costituenti torbosi dei terricci per la vivaistica; rispetto ai materiali torbosi, i prodotti compostati sono caratterizzati: la non esauribilità la possibilità di reperimento e valorizzazione sul territorio nazionale, con gli ovvi vantaggi a livello macro e microeconomico Slide56: la riproducibilità, in condizioni di standardizzazione delle matrici e delle tecnologie di processo l’opportunità, dunque, del pieno controllo, tecnico ed economico, dell’intera filiera produttiva in ambito nazionale la possibilità di ripagare gran parte dei costi di approvvigionamento e trasformazione con l'applicazione di tariffe per il 'servizio di smaltimento' Slide57: Tale compost è fornito a terricciatori italiani che confezionano il compost in miscela con torbe ed altri materiali in sacchi da 10-20-50 litri e collocano il prodotto presso la grande distribuzione (supermercati, garden center, ecc.). Slide58: Il movimento di materiale collocato nel settore dei terricci per l’hobbistica è stato valutato in ca. 300.000 mc di compost, verosimilmente pari a 150.000 t (considerando un peso specifico medio del prodotto - in realtà fortemente dipendente dalla sua umidità - pari a 0,5 t/mc); ciò sarebbe equivalente, computando una resa media del processo del 40% (al netto delle perdite di processo e dello scarto di raffinazione) a circa 375.000 t di materiali organici avviati a compostaggio. prezzi: prezzi Il prezzo di compravendita rilevato su diverse piazze italiane nel comparto florovivaistico era situato a metà degli anni ’90 attorno alle 20-25.000 lire/mc; nella campagna più recenti si è invece attestato tra le 7 e 11 euro mc Perché tale decremento?: Perché tale decremento? l’incremento dell’offerta di compost con l’attivazione di un maggior numero di impianti, che ha saturato la recettività sul breve termine la polverizzazione dell’offerta, ovvero presenza di tante piccole partite messe sul mercato da parte dei compostatori con la conseguente diminuzione del potere contrattuale da parte del singolo compostatore. la diminuzione del prezzo attuale del principale materiale concorrente, ossia le torbe, sul mercato nazionale (dai 25- 27 euro/mc, rilevato solo alcuni anni fa, fino alle 18-20 euro/mc per alcune torbe dell’Est Europa). Il mercato tedesco: Il mercato tedesco In controtendenza aumenta il prezzo Enorme quantità 7 milioni t/a genera aumento della domanda anche di piccole partite ( hobbistico) la riconoscibilità del prodotto compostato grazie a diversi marchi (es. sigilli di Consorzi per il controllo qualità) considerazioni conclusive: considerazioni conclusive i compost presentano caratteristiche analoghe, ma non identiche, sia nei confronti dei letami (minor contenuto in elementi fitonutritivi) che dei terricci torbosi (pH e salinità più elevati) per tali ragioni i compost che residuano da impianti di trattamento di biomasse di scarto andrebbero, al fine di aumentare il loro valore aggiunto, 'trasformati' in prodotti specifici appetibili come 'pronti all’uso' per il settore specifico d’impiego Prospettive : Prospettive vendita di compost sfuso; vendita di un prodotto valorizzato per impieghi specifici mediante: - arricchimenti di elementi nutritivi; - correzioni (per es. del pH); - condizionamento merceologico (compost pellettato e compost granulato)