Preghiera_introduzione

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Cerca di ricostruire il messaggio …

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DIOCESI DI BERGAMO – UFFICIO PER L’I.R.C. Corso di aggiornamento per i docenti della scuola primaria anno scolastico 2008-2009 “Il pregare, espressione di religiosità. L’originalità della preghiera cristiana” Una mappa per meglio orientarsi …

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Premessa Con quest’anno si conclude il piano quinquennale di aggiornamento, iniziato nell’a.s. 2004/05. Abbiamo elaborato un disegno formativo che ci ha visto coinvolti inizialmente nell’approfondimento dei tre nuclei fondamentali, tenendo presente esemplificazioni didattiche: Dio Creatore e Padre Gesù annuncia il regno di Dio con parole e azioni La chiesa e la sua missione L’anno scorso abbiamo affrontando il tema complesso del sacrificio: “l’offerta di sé come servizio misericordioso salvifico”, ci ha visto introdurre anche una variazione nel metodo di lavoro. Infatti il percorso è stato strutturato su questi nuclei tematici: Le strutture essenziali della religiosità universale con attenzione alle culture già studiate dai ragazzi la specificità dell’ebraismo nell’esperienza dell’Antico Testamento la novità assoluta di Gesù Cristo L’originalità del Cristianesimo Spunti per le attività didattiche

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QUADRO SINOTTICO 2006-2007/2007-2008

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Quest’anno Sempre nell’intento di accompagnare i docenti IRC, sostenendoli nelle loro attività didattiche, in un cammino di formazione permanente e aggiornamento professionalmente responsabile, quest’anno abbiamo scelto un’altra tematica centrale: il pregare, ovvero percorre i sentieri storico-culturali dell’homo orans. L’interesse e la complessità di tale argomento ci ha indotto a pensare un progetto biennale, che abbiamo strutturato come segue:

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( 2008-2009 )

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( 2009-2010 )

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Introduzione 1. L’uomo di tutti i tempi, di tutte le latitudini, di tutte le culture, prega. Se si vuole cogliere il “luogo” entro cui le preghiere scorrono e prendono forma, si deve tener ben presente il quadro teologico e antropologico che esso suppone, cioè il rapporto divinità/Dio – uomo – popolo – cosmo. 2.Il pregare è un fenomeno squisitamente umano. Dall’Homo habilis all’Homo sapiens sapiens, la consistenza dell’Homo orans nelle molteplici voci della preghiera è innegabile 3.Il pregare è ritrovare la profondità della realtà come “ascolto”, “attesa”, “desiderio”, “gratitudine”, “perdono” è un intervallo di silenzio che separa e unisce insieme la parola che ascoltiamo e quelle che diciamo. esprime la non-disponibilità dell’esistenza, il suo non essere immediatamente fruibile e totalmente determinabile dall’uomo.

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Introduzione 4. Qualunque sia il linguaggio della preghiera (gesti – parole), è tutto l’uomo che prega. “Da come prego dico chi è il Dio che mi sta di fronte...”. 5. La necessità di riscoprire senza settarismi o chiusure, ma anche senza generici e acritici irenismi è esigenza profonda non solo del nostro tempo, ma anche dei nostri ambienti scolastici. Ecco la qualità del lavoro che andremo a fare. 6. Accostarci a questo nodo cruciale in ottica diacronica e interreligiosa implica un reciproco riconoscimento dell’autenticità dell’esperienza di Dio e del fatto che le preghiere possono dire qualcosa all’uomo in quanto tale, anche qualora si professi non credente. SENZA LA PAROLA/PREGHIERA IL CREATO STESSO DIVENTA UN NON SENSO: ABITAZIONE DISABITATA, LIBRO NON LETTO, SPARITO NON SUONATO.

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Il metodo… Il metodo è consistito nel lasciar parlare le fonti, introducendo solo alcune glosse a commento, come se fosse già tutto lì da vedere, giocando sull’effetto di piazzamento dovuto alla differenza tra la mentalità del lettore e ciò che si trova scritto.

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Realizzazione IdR: M. Grazia Butti Pregare significa sentire che il senso del mondo è fuori dal mondo. Ludwig Wittgenstein