logging in or signing up Natale nell'arte dacia Download Post to : URL : Related Presentations : Share Add to Flag Embed Email Send to Blogs and Networks Add to Channel Uploaded from authorPOINT lite Insert YouTube videos in PowerPont slides with aS Desktop Copy embed code: (To copy code, click on the text box) Embed: URL: Thumbnail: WordPress Embed Customize Embed The presentation is successfully added In Your Favorites. Views: 1838 Category: Spiritual/ Ins.. License: All Rights Reserved Like it (0) Dislike it (0) Added: December 15, 2008 This Presentation is Public Favorites: 0 Presentation Description Percorso museale Comments Posting comment... Premium member Presentation Transcript Slide 1: M.G.Butti/2008 1 Natale nell'arte sacra Slide 2: M. G. Butti/2008 2 La Tour Giotto Bruegel Botticelli Pisano Slide 3: M. G. Butti/2008 3 Il Natale è uno dei misteri più indagati e rappresentati nell’arte sacra. I capolavori di molti artisti sono frammenti della loro fede. Dipingendo, hanno voluto misurarsi col Mistero, cercandone una rappresentazione originale e personalizzata. Slide 4: M. G. Butti/2008 4 Georges De La Tour: “IL NEONATO” (1648 circa) Rennes, Musées des beaux-arts Slide 5: M. G. Butti/2008 5 La singolare natività di De La Tour è altamente suggestiva. E’ come uno squarcio di luce che ci lascia vedere il Mistero Due donne, sedute nella penombra, riempiono per intero lo spazio scenico. Al centro, in un semplice e raffinato abito rosso, sta la madre. Tiene in grembo, sollevandolo leggermente, il bimbo addormentato. Lo guarda. Slide 6: M. G. Butti/2008 6 Le dita toccano con grazia il corpo del figlio, per custodirlo e ostentarlo allo stesso tempo. Il bimbo, completamente avvolto in fasce, ha un viso sereno e luminoso. Accanto a lei, una donna, dipinta di profilo, regge con la mano sinistra una candela. La mano destra protegge la fiamma, così il bagliore del lume non disturba lo sguardo dell’osservatore. L’espediente luminoso permette di dirigersi naturalmente verso il volto del bimbo. Slide 7: M. G. Butti/2008 7 Tale è la luminosità del suo viso da apparire egli stesso sorgente di luce per quanti lo circondano. Slide 8: M. G. Butti/2008 8 Pieter Bruegel Il Vecchio: “CENSIMENTO DI BETLEMME” (1566) Bruxelles, Musée Royaux des beaux-arts Slide 9: M. G. Butti/2008 9 Bruegel, pittore fiammingo, presenta in questa rara e toccante immagine un’originale interpretazione “inculturata” di uno degli episodi che precedono di poco l’evento della nascita di Gesù: il censimento di Betlemme. Il paesaggio raffigurato dal pittore, del tutto diverso da quello del medio oriente, ha caratteri e clima tipicamente nordici. Slide 10: M. G. Butti/2008 10 La scena non ha un fulcro immediatamente percepibile e difficilmente si individua la santa Famiglia. Maria si sta recando su un asino, guidato da Giuseppe, al piccolo ufficio del censimento, zeppo di gente anche fuori dalla porta. Altre famiglie, attraversano lo stagno gelato per andare a farsi registrare, mentre nel villaggio si svolge la consueta attività di tutti i giorni. Slide 11: M. G. Butti/2008 11 Il pittore descrive minuziosamente la difficile vita contadina del suo contesto. Si notano, sulla sinistra, delle persone che si dedicano all’insaccatura del maiale, momento fondamentale delle famiglie contadine. Sono poi raffigurate decine di persone affacendate nelle diverse attività invernali, tra cui la sistemazione degli attrezzi e il trasporto a spalla dei viveri sul fiume coperto dal ghiaccio. Slide 12: M. G. Butti/2008 12 Sullo sfondo si notano, a sottolineare la povertà del contesto, alcune case ridotte a ruderi. Il pittore aggiunge una nota di allegria. Sulla strada alcuni bambini scivolano sul fiume gelato, su slitte improvvisate. La scena più che mostrare indifferenza verso l’imminente nascita di Gesù, ne evoca l’inconsapevolezza. Slide 13: M. G. Butti/2008 13 Al pittore interessa offrirci primariamente una situazione che illustri le difficoltà di tanta povera gente del suo tempo, commisurandola con quella vissuta dalla santa Famiglia. Slide 14: M. G. Butti/2008 14 Sandro Botticelli: “NATIVITA’ MISTICA” (1501) Londra, Mational Gallery Slide 15: M. G. Butti/2008 15 In una lunga scritta in greco, dipinta in alto su un fondo grigio, Botticelli precisa di aver dipinto quest’opera nel 10501, in un momento di turbamento politico e religioso collegabile alle profezie dell’Apocalisse. Botticelli offre un’elaborata rilettura della scena della Natività, offrendo, come risulta dal titolo, un’originale interpretazione mistica. Il pittore adotta l’inconsueta “iconografia mista” della grotta e della capanna, dipingendo così una caverna dotata di un’elegante tettoia. Diversi angeli, elegantissimi e aggraziati, danzano in cerchio, con corone e rami d’ulivo, simboli di regalità e di pace. Sono sospesi a metà tra la terra e la cupola dorata. Slide 16: M. G. Butti/2008 16 Accanto alla geometrica tettoia, alcuni angeli additano Gesù bambino ai Magi, (sulla sinistra, appena riconoscibili dalle corone), e ai pastori (sulla destra), tutti genuflessi, in adorazione. Mentre Giuseppe dorme accovacciato, Maria veglia orante suo figlio, rivolto alla Madre e in gran movimento. Slide 17: M. G. Butti/2008 17 Dovunque si notano richiami all’ulivo, simbolo della pace celeste portata dal Salvatore. Come i tre angeli sul tetto della capanna, anche i tre angeli sul prato (in basso) indossano i colori delle virtù teologali: Il bianco della fede, il verde della speranza e il rosso della carità, a significare che l’Incarnazione ne è la loro sintesi compiuta. Slide 18: M. G. Butti/2008 18 Bonanno Pisano: “NATIVITA’ DI CRISTO – ANNUNCIO AI PASTORI – (1190 circa) Duomo, Porta di S. Ranieri Slide 19: M. G. Butti/2008 19 Bonanno, architetto e scultore, costruì le porte di bronzo del Duomo di Pisa e il suo campanile. Egli rappresenta una tappa importante della nuovo scultura italiana. La Porta di S. Ranieri costituisce una delle testimonianze più alte della produzione della scultura medioevale. Nei ventiquattro scomparti sono raffigurate scene del Nuovo Testamento e figure di profeti, secondo un complesso programma teologico, che si esprime in un linguaggio originale e raffinatissimo. Slide 20: M. G. Butti/2008 20 Il vistoso titolo della formella è la “Natività del Signore”. Tutta la parte superiore è dedicata all’annuncio dei pastori, con una particolare disposizione simmetrica di angeli e di pastori. Sulla sinistra si notano due pastori vestiti nello stesso modo: giacconi di pelle, stivali, un insolito cappello a punta e una bisaccia sul fianco destro. Slide 21: M. G. Butti/2008 21 Il pastore più anziano smette di suonare lo strumento, per prestare ascolto all’angelo. Il più giovane suona la piva, divenuta tipico strumento delle melodie natalizie. Sul fronte opposto, due angeli, ugualmente vestiti, con ali grandi e capelli intrecciati, sono colti nell’atto di porgere la lieta notizia. Le pecore sono disposte lungo il contorno della grotta in cui è avvenuta la nascita. Slide 22: M. G. Butti/2008 22 Nella parte più remota della grotta, l’asino e il bue scaldano il bambino, deposto nella mangiatoia. Due levatrici, attorno ad una vasca, sono impegnate a prestare cura alla Madre del bambino. Maria, distesa perché prostrata dalla fatica, dal dolore, pare trovare pace dopo il parto. Accanto a lei, Giuseppe, seduto, veglia sull’intera scena. Slide 23: M. G. Butti/2008 23 Giotto: “FUGA IN EGITTO” (1304-1306) Padova, Cappella degli Scrovegni Slide 24: M. G. Butti/2008 24 La strada è rocciosa. Il paesaggio, tranne qualche alberello qua e là, è arido e inospitale. Così Giotto rende il deserto attraversato dalla santa Famiglia. Un angelo in cielo indica con la mano destra, alla santa Famiglia, la strada per ritornare in Palestina, dopo il forzato soggiorno in Egitto. Slide 25: M. G. Butti/2008 25 Apre la carovana Giuseppe, con capelli e barba bianchi. Egli cammina sicuro, teneramente rivolto verso Maria e Gesù. Nella mano destra tiene una cesta con i viveri, parzialmente coperta dal manto dorato, mentre nella sinistra regge una candela, per illuminare la strada nelle ore più buie. La Madonna cavalca un asino imbrigliato e tenuto a bada da un giovane con una ghirlanda in testa. Slide 26: M. G. Butti/2008 26 L’asino avanza con paso lento ma deciso. Giotto lo dipinge in modo pressoché identico, in un altri affresco della Cappella, a quello su cui Gesù entra a Gerusalemme, all’inizio della passione. Maria indossa un abito lunghissimo. Porta al collo una fascia con cui tiene stretto a sé il bambino. Altre persone partecipano al viaggio, forse per proteggere il Salvatore da possibili rischi o semplicemente per condividerne il viaggio. Slide 27: M. G. Butti/2008 27 Buon S. Natale IdR: Butti Maria Grazia www.buttimariagrazia.blogspot.com You do not have the permission to view this presentation. In order to view it, please contact the author of the presentation.
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Dipingendo, hanno voluto misurarsi col Mistero, cercandone una rappresentazione originale e personalizzata. Slide 4: M. G. Butti/2008 4 Georges De La Tour: “IL NEONATO” (1648 circa) Rennes, Musées des beaux-arts Slide 5: M. G. Butti/2008 5 La singolare natività di De La Tour è altamente suggestiva. E’ come uno squarcio di luce che ci lascia vedere il Mistero Due donne, sedute nella penombra, riempiono per intero lo spazio scenico. Al centro, in un semplice e raffinato abito rosso, sta la madre. Tiene in grembo, sollevandolo leggermente, il bimbo addormentato. Lo guarda. Slide 6: M. G. Butti/2008 6 Le dita toccano con grazia il corpo del figlio, per custodirlo e ostentarlo allo stesso tempo. Il bimbo, completamente avvolto in fasce, ha un viso sereno e luminoso. Accanto a lei, una donna, dipinta di profilo, regge con la mano sinistra una candela. La mano destra protegge la fiamma, così il bagliore del lume non disturba lo sguardo dell’osservatore. L’espediente luminoso permette di dirigersi naturalmente verso il volto del bimbo. Slide 7: M. G. Butti/2008 7 Tale è la luminosità del suo viso da apparire egli stesso sorgente di luce per quanti lo circondano. Slide 8: M. G. Butti/2008 8 Pieter Bruegel Il Vecchio: “CENSIMENTO DI BETLEMME” (1566) Bruxelles, Musée Royaux des beaux-arts Slide 9: M. G. Butti/2008 9 Bruegel, pittore fiammingo, presenta in questa rara e toccante immagine un’originale interpretazione “inculturata” di uno degli episodi che precedono di poco l’evento della nascita di Gesù: il censimento di Betlemme. Il paesaggio raffigurato dal pittore, del tutto diverso da quello del medio oriente, ha caratteri e clima tipicamente nordici. Slide 10: M. G. Butti/2008 10 La scena non ha un fulcro immediatamente percepibile e difficilmente si individua la santa Famiglia. Maria si sta recando su un asino, guidato da Giuseppe, al piccolo ufficio del censimento, zeppo di gente anche fuori dalla porta. Altre famiglie, attraversano lo stagno gelato per andare a farsi registrare, mentre nel villaggio si svolge la consueta attività di tutti i giorni. Slide 11: M. G. Butti/2008 11 Il pittore descrive minuziosamente la difficile vita contadina del suo contesto. Si notano, sulla sinistra, delle persone che si dedicano all’insaccatura del maiale, momento fondamentale delle famiglie contadine. Sono poi raffigurate decine di persone affacendate nelle diverse attività invernali, tra cui la sistemazione degli attrezzi e il trasporto a spalla dei viveri sul fiume coperto dal ghiaccio. Slide 12: M. G. Butti/2008 12 Sullo sfondo si notano, a sottolineare la povertà del contesto, alcune case ridotte a ruderi. Il pittore aggiunge una nota di allegria. Sulla strada alcuni bambini scivolano sul fiume gelato, su slitte improvvisate. La scena più che mostrare indifferenza verso l’imminente nascita di Gesù, ne evoca l’inconsapevolezza. Slide 13: M. G. Butti/2008 13 Al pittore interessa offrirci primariamente una situazione che illustri le difficoltà di tanta povera gente del suo tempo, commisurandola con quella vissuta dalla santa Famiglia. Slide 14: M. G. Butti/2008 14 Sandro Botticelli: “NATIVITA’ MISTICA” (1501) Londra, Mational Gallery Slide 15: M. G. Butti/2008 15 In una lunga scritta in greco, dipinta in alto su un fondo grigio, Botticelli precisa di aver dipinto quest’opera nel 10501, in un momento di turbamento politico e religioso collegabile alle profezie dell’Apocalisse. Botticelli offre un’elaborata rilettura della scena della Natività, offrendo, come risulta dal titolo, un’originale interpretazione mistica. Il pittore adotta l’inconsueta “iconografia mista” della grotta e della capanna, dipingendo così una caverna dotata di un’elegante tettoia. Diversi angeli, elegantissimi e aggraziati, danzano in cerchio, con corone e rami d’ulivo, simboli di regalità e di pace. Sono sospesi a metà tra la terra e la cupola dorata. Slide 16: M. G. Butti/2008 16 Accanto alla geometrica tettoia, alcuni angeli additano Gesù bambino ai Magi, (sulla sinistra, appena riconoscibili dalle corone), e ai pastori (sulla destra), tutti genuflessi, in adorazione. Mentre Giuseppe dorme accovacciato, Maria veglia orante suo figlio, rivolto alla Madre e in gran movimento. Slide 17: M. G. Butti/2008 17 Dovunque si notano richiami all’ulivo, simbolo della pace celeste portata dal Salvatore. Come i tre angeli sul tetto della capanna, anche i tre angeli sul prato (in basso) indossano i colori delle virtù teologali: Il bianco della fede, il verde della speranza e il rosso della carità, a significare che l’Incarnazione ne è la loro sintesi compiuta. Slide 18: M. G. Butti/2008 18 Bonanno Pisano: “NATIVITA’ DI CRISTO – ANNUNCIO AI PASTORI – (1190 circa) Duomo, Porta di S. Ranieri Slide 19: M. G. Butti/2008 19 Bonanno, architetto e scultore, costruì le porte di bronzo del Duomo di Pisa e il suo campanile. Egli rappresenta una tappa importante della nuovo scultura italiana. La Porta di S. Ranieri costituisce una delle testimonianze più alte della produzione della scultura medioevale. Nei ventiquattro scomparti sono raffigurate scene del Nuovo Testamento e figure di profeti, secondo un complesso programma teologico, che si esprime in un linguaggio originale e raffinatissimo. Slide 20: M. G. Butti/2008 20 Il vistoso titolo della formella è la “Natività del Signore”. Tutta la parte superiore è dedicata all’annuncio dei pastori, con una particolare disposizione simmetrica di angeli e di pastori. Sulla sinistra si notano due pastori vestiti nello stesso modo: giacconi di pelle, stivali, un insolito cappello a punta e una bisaccia sul fianco destro. Slide 21: M. G. Butti/2008 21 Il pastore più anziano smette di suonare lo strumento, per prestare ascolto all’angelo. Il più giovane suona la piva, divenuta tipico strumento delle melodie natalizie. Sul fronte opposto, due angeli, ugualmente vestiti, con ali grandi e capelli intrecciati, sono colti nell’atto di porgere la lieta notizia. Le pecore sono disposte lungo il contorno della grotta in cui è avvenuta la nascita. Slide 22: M. G. Butti/2008 22 Nella parte più remota della grotta, l’asino e il bue scaldano il bambino, deposto nella mangiatoia. Due levatrici, attorno ad una vasca, sono impegnate a prestare cura alla Madre del bambino. Maria, distesa perché prostrata dalla fatica, dal dolore, pare trovare pace dopo il parto. Accanto a lei, Giuseppe, seduto, veglia sull’intera scena. Slide 23: M. G. Butti/2008 23 Giotto: “FUGA IN EGITTO” (1304-1306) Padova, Cappella degli Scrovegni Slide 24: M. G. Butti/2008 24 La strada è rocciosa. Il paesaggio, tranne qualche alberello qua e là, è arido e inospitale. Così Giotto rende il deserto attraversato dalla santa Famiglia. Un angelo in cielo indica con la mano destra, alla santa Famiglia, la strada per ritornare in Palestina, dopo il forzato soggiorno in Egitto. Slide 25: M. G. Butti/2008 25 Apre la carovana Giuseppe, con capelli e barba bianchi. Egli cammina sicuro, teneramente rivolto verso Maria e Gesù. Nella mano destra tiene una cesta con i viveri, parzialmente coperta dal manto dorato, mentre nella sinistra regge una candela, per illuminare la strada nelle ore più buie. La Madonna cavalca un asino imbrigliato e tenuto a bada da un giovane con una ghirlanda in testa. Slide 26: M. G. Butti/2008 26 L’asino avanza con paso lento ma deciso. Giotto lo dipinge in modo pressoché identico, in un altri affresco della Cappella, a quello su cui Gesù entra a Gerusalemme, all’inizio della passione. Maria indossa un abito lunghissimo. Porta al collo una fascia con cui tiene stretto a sé il bambino. Altre persone partecipano al viaggio, forse per proteggere il Salvatore da possibili rischi o semplicemente per condividerne il viaggio. Slide 27: M. G. Butti/2008 27 Buon S. Natale IdR: Butti Maria Grazia www.buttimariagrazia.blogspot.com