logging in or signing up Conferenza 30-04-2008 cpscagliari Download Post to : URL : Related Presentations : Share Add to Flag Embed Email Send to Blogs and Networks Add to Channel Uploaded from authorPOINT lite Insert YouTube videos in PowerPont slides with aS Desktop Copy embed code: (To copy code, click on the text box) Embed: URL: Thumbnail: WordPress Embed Customize Embed The presentation is successfully added In Your Favorites. Views: 118 Category: Education License: All Rights Reserved Like it (0) Dislike it (0) Added: October 26, 2008 This Presentation is Public Favorites: 0 Presentation Description Europrogettazione: lo sviluppo della scuola nella dimensione Europea Comments Posting comment... Premium member Presentation Transcript Slide 1: CONVEGNO INFORMATIVO Le opportunità oggi nell’Unione Europea Liceo Scientifico Marconi – S. Gavino Giovanni Casula Presidente Commissione Cultura Luca Bortolussi Commissione G.A.S. Antenna Europe Direct Provincia di Cagliari Progetto “I Giovani e l’Europa” : Un progetto nato per dare concretezza al senso di cittadinanza europea attraverso il viaggio all’interno della realtà istituzionale della città di Bruxelles, tra incontri con funzionari della Commissione Europea e direttori generali dei diversi uffici che dirigono la Comunità Europea: DG Finanza e unità doganale DG Energia e Trasporti DG Agricoltura e Sviluppo rurale DG Allargamento e Sviluppo Parlamento Europeo C.E.E.S.E. C.d.R. U.P.I.-TECLA CNA Progetto “I Giovani e l’Europa” UPI-TeclaUnione delle Provincie Italiane : Avv. Cyrille Maurin Esperto progettazione comunitaria L’Unione delle Provincie Italiane e Tecla si occupano di progettazione comunitaria. Nello specifico le provincie associate fruiscono di diversi servizi, tra cui la ricerca di partner transnazionali ai fini progettuali UPI-TeclaUnione delle Provincie Italiane Direzione GeneraleEnergia e Trasporti : Dott. Samuele Furfari Capo unità aggiunto Ha sviluppato il Piano Energetico dell’Unione Europea, entrato in azione dal 1° Luglio 2007. Si costruirà una rete energetica comune, ottimizzata, orientata verso l’energia nucleare e l’energia rinnovabile. Direzione GeneraleEnergia e Trasporti Directorate General For Energy and Transport Direzione GeneraleFinanza e unità doganale : Avv. Bruno Mastantuono Funzionario Relazioni fra le industrie e le compagnie multinazionali. Supporto legislativo alle aziende che presentano sedi all’estero. Direzione GeneraleFinanza e unità doganale Directorate General For Taxation and Customs Union Direzione GeneraleAllargamento e Sviluppo : Dott. Alessandro Angius Funzionario Analisi candidature dei Paesi che richiedono di far parte dell’Unione Europea. Analisi situazione di Cipro, divisa in Repubblica di Cipro (Stato UE) e Repubblica Turca di Cipro Nord (Turchia). Direzione GeneraleAllargamento e Sviluppo Directorate General For Enlargement Comitato Economico e Sociale Europeo : Dott. Antonello Pezzini Delegato Confindustria, Docente universitario di Economia presso l’Università di Bergamo Il CESE è un organo consultivo, supporto per le altre istituzioni europee. Forma un ponte tra le istituzioni e la “società civile”. Comitato Economico e Sociale Europeo European Economic and Social Committee CNAConfederazione Nazionale Artigiani : Dott.ssa Patrizia di Mauro Direttrice C.N.A. Bruxelles Assiste le piccole e medie imprese nella divulgazione di bandi comunitari (sviluppati dalla Commissione Europea), rappresenta una consulenza legislativa e un’assistenza commerciale per le aziende iscritte alla Confederazione. CNAConfederazione Nazionale Artigiani Parlamento Europeo : Organo Legislativo dell’Unione Europea. E’ diviso in Commissioni, che periodicamente si riuniscono per votare le proposte di legge. Abbiamo assistito alle riunioni: Commissione per i Diritti Umani Commissione Pari Opportunità e parità del genere. Commissione Affari Esteri e commercio internazionale Parlamento Europeo Lo stage : Lo stage Come, cosa, quando e perché farlo? Perché fare uno stage di formazione? : Perché dà l’opportunità di imparare a vivere nel mondo del lavoro Perché l’unico modo di apprendere determinati concetti è farlo “sul campo” Perché concretizza la vostra formazione e dona un valore aggiunto al vostro curriculum vitae Perché fare uno stage di formazione? Cosa aspettarsi da uno stage di formazione? : Apprendere e migliorare le vostre capacità e abilità Se lo stage è all’estero, questo migliorerà le vostre competenze linguistiche Imparare a dare delle priorità, una capacità estremamente necessaria all’interno del mercato del lavoro Aumentare la sicurezza in sé stessi: con uno stage alle spalle avrete già un’idea di cosa dire e come comportarvi di fronte ad un colloquio di lavoro e/o a un esame Cosa aspettarsi da uno stage di formazione? I due tipi di stage : RETRIBUITO: Prevede un contributo, che può anche consistere in buoni pasto e/o rimborsi spese di trasporto/alloggio. Generalmente esso varia dai 400 ai 1.000 €* NON RETRIBUITO: Non prevede contributo ma sono previsti solitamente i rimborsi spere (trasporto o alloggio): la situazione dipende dal caso. E’ opportuno tener conto che una proposta non retribuita, nel caso in cui sia un primo stage, è comunque una grande possibilità * in caso di tirocini Schuman (presso le istituzioni europee) I due tipi di stage Come fare uno stage di formazione retribuito? : Attraverso il Ministero degli Affari Esteri www.esteri.it Attraverso le Istituzioni Europee Parlamento (www.europarl.europa.eu) Commissione (www.ec.europa.eu) Attraverso il Programma Leonardo della propria università Informandosi Come fare uno stage di formazione retribuito? Come fare uno stage di formazione non retribuito? : Candidandosi spontaneamente Molte aziende, soprattutto le aziende e gli organismi italiani all’estero, hanno un continuo ricambio (e bisogno) di stagisti, anche se non troppo pubblicizzato: la cosa migliore è fare domanda e inviare il proprio curriculum Come fare uno stage di formazione non retribuito? Quando fare uno stage? : Non è mai troppo presto per fare uno stage: dai 16 anni in poi. Ovviamente è chiaro che all’inizio non avrete grandi responsabilità, ma ciò è comprensibile dato che state iniziando la vostra carriera lavorativa Aspettare il momento di “sentirsi pronti” serve a poco. E’ sempre meglio mettersi in gioco e “buttarsi” Se gli impegni scolastici non consentono di fare uno stage, è sempre meglio tenersi pronti: la conoscenza delle lingue è fondamentale: inglese, francese e spagnolo sono indispensabili. Più lingue si conoscono (anche passivamente) maggiore sarà il valore del vostro curriculum* *La competenza linguistica va valutata secondo il modello CEF (Common European Framework of Reference for Languages) Quando fare uno stage? Il Curriculum Europass : Il curriculum che da anni è proposto dalla Commissione per accedere alle selezioni per stage/formazione nelle istituzioni U.E. è un documento standard: questo viene compilato seguendo un manuale che spiega, passo dopo passo, tutto ciò che c’è da sapere su una corretta compilazione del curriculum Bisogna valorizzare ciò che si ha: le esperienze scolastiche (se si hanno buoni voti, è bene inserirlo), le capacità (ad es. aver praticato sport di squadra dimostra che avete buone capacità di lavorare in team) le lingue conosciute (ad es. eventuali corsi frequentati a scuola) le capacità artistiche ed organizzative (ad es. l’hobby della lettura, il giornalino scolastico, il gruppo di teatro al liceo) E’ opportuno sapere che la compilazione deve anche tener conto di chi “andrà a leggere” il Curriculum. Più semplice, chiaro, distinto è il curriculum, maggiori saranno le possibilità di “fare colpo” Il Curriculum Europass Europrogettazione : Europrogettazione Dalla scuola al progetto Dalla scuola… : Perché partire dalla scuola? Perché all’interno della scuola che si creano le condizioni base per una buona formazione iniziale. Il “background” dello studente inizia a prendere forma durante il triennio finale della scuola superiore. Perché nel triennio? Perché durante il triennio si legano anche le esperienze dell’orientamento universitario. Lo studente ha dunque modo di confrontare le offerte e gli stimoli che gli giungono dalla realtà locale con ciò che ha appreso con la formazione UE. Come iniziare? La scuola deve anzitutto avere un progetto chiaro di ciò che intende offrire ai propri studenti. Il P.O.F. deve essere completo e deve poter offrire ai genitori, e agli studenti, le azioni che la scuola intende intraprendere per sviluppare una buona offerta formativa che punti ad una seria formazione nella “dimensione europea”. Vi sono fondazioni e associazioni della scuola che si occupano di questi particolari processi e aiutano le scuole a migliorare le proposte formative rivolte agli studenti. E’ bene associarsi a una rete di scuole che si occupino di presentare proposte chiave e che abbiano i mezzi per poter sviluppare un progetto. Il progetto interno alla scuola inizialmente deve: Formare gli studenti sull’essere “cittadini europei” Promuovere la partecipazione degli studenti ai bandi di concorso nazionali ed internazionali Concludere iniziative a livello locale che possano promuovere ciò che è stato fatto all’interno dell’anno scolastico Dalla scuola… …al Progetto : Per fare un buon “progetto” bisogna coinvolgere gli attori principali: docenti e studenti che intendono, insieme, essere i beneficiari del progetto, debbono, insieme, svilupparlo! Gli studenti non devono essere i beneficiari di “pacchetti pre-confezionati” a cui non è possibile apportare modifiche. Dopotutto i veri protagonisti/beneficiari dovrebbero essere gli studenti, e chi meglio di loro ne conosce le esigenze? …al Progetto Alcune premesse... : Per fare un progetto servono i fondi (e la scuola italiana ne ha sempre pochi...) Come trovare i fondi? Partecipando ai bandi di concorso nazionali o comunitari Esempi di bandi di concorso: Yout in Action 1.3 Giovani per la democrazia 3.2 Cooperazione con paesi limitrofi UE (scambi giovani) Formez Bandi delle Fondazioni ect... Alcune premesse... Il percorso del progetto... : Il percorso del progetto... L’ANALISI : L’ANALISI FASE 1 FASE 1: ANALISI...ovvero la “preparazione”... : Questa è la fase in cui si analizza la situazione di partenza, si sviluppa una visione del futuro progetto desiderato, si determinano le strategie per la sua realizzazione... Per valutare in maniera appropriata i reali bisogni dei gruppi beneficiari e prendere in considerazione i diversi approcci degli attori coinvolti, è importante riunire in fase di Analisi tutti i rappresentanti dei gruppi. FASE 1: ANALISI...ovvero la “preparazione”... FASE 1: ANALISI“Cosa e come” prima della “bozza” : Si identificano gli attori coinvolti (si forma la squadra) I docenti in questa fase coinvolgono gli studenti (parte integrante della squadra), ne esaminano gli interessi e li coinvolgono assegnando ad ognuno i suoi “compiti” Si analizzano le problematiche, stabilendone i rapporti cause-effetto Si sviluppano gli obiettivi (riformulazione delle problematiche in “obiettivi desiderati e raggiungibili”) Si stila la prima bozza FASE 1: ANALISI“Cosa e come” prima della “bozza” FASE 1: ANALISI“Obiettivi”: i diversi livelli... : OG: Gli obiettivi generali (overall objective) sono quelli che descrivono, in linea generale, i benefici a lunga durata. E’ il filo conduttore tra il programma e le politiche regionali/settoriali OS: L’obiettivo specifico: riguarda il problema focale da risolvere nell’ambito del singolo progetto e si traduce in termini di benefici che il gruppo deve ricevere dallo stesso I Risultati attesi: sono i servizi che il progetto deve offrire al gruppo destinatario Le attività: semplicemente i modi in cui i beni e i servizi saranno distribuiti nell’ambito del progetto FASE 1: ANALISI“Obiettivi”: i diversi livelli... Ora si può procedere con la stesura della bozza... FASE 1: ANALISIL’APPROCCIO AL QUADRO LOGICO : Obiettivo/i generale/i, obiettivi specifici, attività, risultati attesi...sono tutti dati che verranno inseriti nel “Quadro Logico”. Il quadro logico non è altro che una scheda, prodotta da chi coordina il progetto, e che ci aiuta a capire quale “strategia migliore” adottare per raggiungere l’obiettivo generale (passando per gli specifici). Il QL è uno strumento dinamico che deve essere riesaminato e corretto SEMPRE man mano che il progetto si sviluppa e le circostanze cambiano (xchè le circostanze cambiano quasi sempre). Il QL fornisce una struttura alla progettazione e al budget senza essere percepito come uno schema prefissato, rigido e costrittivo. FASE 1: ANALISIL’APPROCCIO AL QUADRO LOGICO IL QUADRO LOGICO : Il Quadro Logico consiste in una tabella, o matrice, composta da quattro colonne e, nel formato base, quattro righe. Nelle colonne s’individua ciò che il progetto intende fare, si chiariscono i rapporti causali e si specificano le condizioni e le incertezze che sfuggono dal controllo della gestione diretta del progetto IL QUADRO LOGICO Il QL serve a farci capire che le fasi del progetto NON SONO sconnesse tra loro. Tutto è collegato! LA PROGRAMMAZIONE : LA PROGRAMMAZIONE FASE 2 FASE 2: PROGRAMMAZIONELE TRE PAROLE “MAGICHE” : Pertinenza: deve rispondere ai requisiti del bando di concorso in esame Fattibilità: deve essere portato a termine fino in fondo, e i mezzi (finanziari e risorse umane) a disposizione devono permettere che ciò avvenga Sostenibilità: carta vincente di un progetto è quello di poter essere riproducibile gli anni successivi alla sperimentazione, anche in diverse condizioni e realtà territoriali FASE 2: PROGRAMMAZIONELE TRE PAROLE “MAGICHE” FASE 2: PROGRAMMAZIONEL’ACCORDO PER LA RETE / PARTNER : In fase di programmazione con una prima stesura di progetto è ipotizzabile costituire una rete di scuole. E’ più semplice associarsi alle reti già esistenti: molti progetti nazionali danno la possibilità di entrare nelle reti di scuole, bisogna solo trovare quella che risponde alle vostre esigenze Già di per sé costruire una rete significa “tastare il terreno” e constatare la riproducibilità stessa del progetto Bisogna sempre considerare la rete come parte integrante della “squadra progettuale” FASE 2: PROGRAMMAZIONEL’ACCORDO PER LA RETE / PARTNER FASE 2: PROGRAMMAZIONELA SOSTENIBILITA’ : La sostenibilità a “lungo periodo” è individuata dai diversi fattori: Sostegno alle Politiche, ovvero la durata del sostegno da parte del governo con cui si collabora per la continuazione dei servizi forniti dal progetto dopo la fine del supporto dei beneficiari. Tecnologie Appropriate, ovvero la certezza che si possa continuare ad utilizzare le nuove tecniche e tecnologie introdotte nel corso del progetto, che le tecnologie siano appropriate alle capacità locali di operazione e mantenimento, ecc. Capacità istituzionale-imprenditoriale, ovvero se esista la capacità e la volontà da parte di chi ripropone il progetto di continuare a fornire i servizi al di là della presenza e l’intervento dei donatori. Fattibilità Economica e Finanziaria, ovvero se i benefici aggiunti del progetto superino i costi e se il progetto rappresenti un investimento fruttuoso a lungo termine Questioni Socioculturali e di Genere che hanno influenza sulla motivazione e sulla partecipazione, ovvero il grado in cui siano stati considerati i bisogni dei gruppi destinatari e l’effetto che hanno la giusta motivazione e partecipazione sulla distribuzione di benefici a lungo termine. FASE 2: PROGRAMMAZIONELA SOSTENIBILITA’ LA FORMULAZIONE : LA FORMULAZIONE FASE 3 FASE 3: FORMULAZIONEIL QUADRO ATTIVITA’ E IL DRAFT : Fare una lista delle attività principali includendo tutto ciò che il progetto si prefigge di realizzare Trasformare le attività principali in “compiti operativi”, il cui scopo è quello di renderle sotto-attività (o responsabilità specifiche) che, essendo più semplici, sono facilmente gestibili Rendere chiara la sequenza (quando si svolgerà un’attività) e le interdipendenze (quando inizia una e finisce l’altra) Definire i traguardi e le competenze necessarie a realizzarli Includere il Quadro Attività nel progetto FASE 3: FORMULAZIONEIL QUADRO ATTIVITA’ E IL DRAFT FASE 3: FORMULAZIONEIL QUADRO ATTIVITA’ E IL DRAFT : Le stime dei costi devono essere basate su un budget accurato (draft). Esse avranno rilievo significativo nella formulazione del progetto e saranno decisive per una realizzazione priva di problemi. FASE 3: FORMULAZIONEIL QUADRO ATTIVITA’ E IL DRAFT LA REALIZZAZIONE : LA REALIZZAZIONE FASE 4 FASE 4: REALIZZAZIONELA CANDIDATURA : Se tutto è andato per il meglio, la proposta progettuale è pronta per presentarsi come candidatura al bando di concorso preso in esame FASE 4: REALIZZAZIONELA CANDIDATURA Slide 38: Se è la prima volta che la scuola affronta questa tipologia di progetti è sconsigliabile partecipare ai bandi comunitari: la concorrenza è talmente alta che difficilmente si riesce ad ottenere il finanziamento. Mai rimanere “appesi ad un filo” sperando che il progetto venga approvato, ma tenere aperte più “strade”. Concorrere ai bandi nazionali risulta sempre più plausibile, soprattutto per chi sta iniziando. Se si è all’interno di una rete di scuole è più semplice ricevere news sugli ultimi bandi pubblicati e sulle opportunità derivanti E’ sempre bene ottenere parte dei finanziamenti attraverso il patrocinio degli enti locali FASE 4: REALIZZAZIONELA CANDIDATURA LA VALUTAZIONE : LA VALUTAZIONE FASE 5 ....e ultima fase... (per fortuna!!!!!!) FASE 5: VALUTAZIONELA VALUTAZIONE : La Valutazione: E’ una verifica del successo del progetto. Valuta la pertinenza, efficienza, efficacia, impatto e sostenibilità del progetto rispetto agli obiettivi. Si concentra su i risultati rispetto all’obiettivo specifico e sull’obiettivo specifico rispetto agli obiettivi generali. Controlla la coerenza della progettazione. La maggior parte dei bandi di concorso richiede sempre una valutazione finale FASE 5: VALUTAZIONELA VALUTAZIONE Le fasi del Progetto : Le fasi del Progetto Riepilogo Le Fasi : Le Fasi Da Bruxelles al Mediterraneo : Da Bruxelles al Mediterraneo La Sardegna capofila del Progetto “Dal sud in Europa” Il Progetto Euromediterraneo“Dal Sud in Europa: i giovani e il dialogo fra i popoli e le culture nello Spazio Euromediterraneo” : Il Progetto Euromediterraneo“Dal Sud in Europa: i giovani e il dialogo fra i popoli e le culture nello Spazio Euromediterraneo” Realizzazione: Ottobre-Dicembre 2008 Patrocini e Partner progettuali Europarlamento Senato della Repubblica Camera dei Deputati Consiglio Europeo Comitato delle Regioni Le attività del progetto : Le attività del progetto Intera durata del progetto Ottobre 2008 Dicembre 2008 Gennaio 2009 La rete di scuole : La rete di scuole Slide 48: “… occorre vedere con un’altra prospettiva le opportunità che girano intorno all’Unione Europea e confrontarle con quelle che ci offre la realtà locale. Una prospettiva che deve essere diffusa e che in Italia, ma in particolar modo nella nostra Sardegna, è difficile da afferrare. Anche perché il più delle volte vi sono pochissime occasioni, nella nostra realtà locale, per “entrare nell’ottica…” GIOVANNI E LUCA Diario di un’esperienza nell’Unione Europea tratto dal libro: “Cooperazione mediterranea: da Bruxelles al Medioriente” Il Portale Europeo : Se stai pensando di recarti in un altro paese europeo per studiare, per lavorare, o semplicemente in vacanza….se cerchi attività da svolgere oppure opportunità in Europa….se hai qualcosa da dire o chiedere su temi europei, questo portale può essere il posto giusto per iniziare! Ti offre informazioni, notizie e dibattiti – tutto sull’Europa e di interesse per i giovani. Il Portale Europeo per i giovani: http://europa.eu/youth/ Il Portale Europeo Contatti : Giovanni Casula g.casula@cpscagliari.org Luca Bortolussi l.bortolussi@cpscagliari.org Contatti Slide 51: Portale della Consulta Provinciale degli Studenti http://www.cpscagliari.org Ufficio Stampa ufficio.stampa@cpscagliari.org Provincia di Cagliari Antenna Europe Direct Consulta Provinciale degli Studenti Cagliari Abbiamo finito??????????????? You do not have the permission to view this presentation. In order to view it, please contact the author of the presentation.
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Antenna Europe Direct Provincia di Cagliari Progetto “I Giovani e l’Europa” : Un progetto nato per dare concretezza al senso di cittadinanza europea attraverso il viaggio all’interno della realtà istituzionale della città di Bruxelles, tra incontri con funzionari della Commissione Europea e direttori generali dei diversi uffici che dirigono la Comunità Europea: DG Finanza e unità doganale DG Energia e Trasporti DG Agricoltura e Sviluppo rurale DG Allargamento e Sviluppo Parlamento Europeo C.E.E.S.E. C.d.R. U.P.I.-TECLA CNA Progetto “I Giovani e l’Europa” UPI-TeclaUnione delle Provincie Italiane : Avv. Cyrille Maurin Esperto progettazione comunitaria L’Unione delle Provincie Italiane e Tecla si occupano di progettazione comunitaria. Nello specifico le provincie associate fruiscono di diversi servizi, tra cui la ricerca di partner transnazionali ai fini progettuali UPI-TeclaUnione delle Provincie Italiane Direzione GeneraleEnergia e Trasporti : Dott. Samuele Furfari Capo unità aggiunto Ha sviluppato il Piano Energetico dell’Unione Europea, entrato in azione dal 1° Luglio 2007. Si costruirà una rete energetica comune, ottimizzata, orientata verso l’energia nucleare e l’energia rinnovabile. Direzione GeneraleEnergia e Trasporti Directorate General For Energy and Transport Direzione GeneraleFinanza e unità doganale : Avv. Bruno Mastantuono Funzionario Relazioni fra le industrie e le compagnie multinazionali. Supporto legislativo alle aziende che presentano sedi all’estero. Direzione GeneraleFinanza e unità doganale Directorate General For Taxation and Customs Union Direzione GeneraleAllargamento e Sviluppo : Dott. Alessandro Angius Funzionario Analisi candidature dei Paesi che richiedono di far parte dell’Unione Europea. Analisi situazione di Cipro, divisa in Repubblica di Cipro (Stato UE) e Repubblica Turca di Cipro Nord (Turchia). Direzione GeneraleAllargamento e Sviluppo Directorate General For Enlargement Comitato Economico e Sociale Europeo : Dott. Antonello Pezzini Delegato Confindustria, Docente universitario di Economia presso l’Università di Bergamo Il CESE è un organo consultivo, supporto per le altre istituzioni europee. Forma un ponte tra le istituzioni e la “società civile”. Comitato Economico e Sociale Europeo European Economic and Social Committee CNAConfederazione Nazionale Artigiani : Dott.ssa Patrizia di Mauro Direttrice C.N.A. Bruxelles Assiste le piccole e medie imprese nella divulgazione di bandi comunitari (sviluppati dalla Commissione Europea), rappresenta una consulenza legislativa e un’assistenza commerciale per le aziende iscritte alla Confederazione. CNAConfederazione Nazionale Artigiani Parlamento Europeo : Organo Legislativo dell’Unione Europea. E’ diviso in Commissioni, che periodicamente si riuniscono per votare le proposte di legge. Abbiamo assistito alle riunioni: Commissione per i Diritti Umani Commissione Pari Opportunità e parità del genere. Commissione Affari Esteri e commercio internazionale Parlamento Europeo Lo stage : Lo stage Come, cosa, quando e perché farlo? Perché fare uno stage di formazione? : Perché dà l’opportunità di imparare a vivere nel mondo del lavoro Perché l’unico modo di apprendere determinati concetti è farlo “sul campo” Perché concretizza la vostra formazione e dona un valore aggiunto al vostro curriculum vitae Perché fare uno stage di formazione? Cosa aspettarsi da uno stage di formazione? : Apprendere e migliorare le vostre capacità e abilità Se lo stage è all’estero, questo migliorerà le vostre competenze linguistiche Imparare a dare delle priorità, una capacità estremamente necessaria all’interno del mercato del lavoro Aumentare la sicurezza in sé stessi: con uno stage alle spalle avrete già un’idea di cosa dire e come comportarvi di fronte ad un colloquio di lavoro e/o a un esame Cosa aspettarsi da uno stage di formazione? I due tipi di stage : RETRIBUITO: Prevede un contributo, che può anche consistere in buoni pasto e/o rimborsi spese di trasporto/alloggio. Generalmente esso varia dai 400 ai 1.000 €* NON RETRIBUITO: Non prevede contributo ma sono previsti solitamente i rimborsi spere (trasporto o alloggio): la situazione dipende dal caso. E’ opportuno tener conto che una proposta non retribuita, nel caso in cui sia un primo stage, è comunque una grande possibilità * in caso di tirocini Schuman (presso le istituzioni europee) I due tipi di stage Come fare uno stage di formazione retribuito? : Attraverso il Ministero degli Affari Esteri www.esteri.it Attraverso le Istituzioni Europee Parlamento (www.europarl.europa.eu) Commissione (www.ec.europa.eu) Attraverso il Programma Leonardo della propria università Informandosi Come fare uno stage di formazione retribuito? Come fare uno stage di formazione non retribuito? : Candidandosi spontaneamente Molte aziende, soprattutto le aziende e gli organismi italiani all’estero, hanno un continuo ricambio (e bisogno) di stagisti, anche se non troppo pubblicizzato: la cosa migliore è fare domanda e inviare il proprio curriculum Come fare uno stage di formazione non retribuito? Quando fare uno stage? : Non è mai troppo presto per fare uno stage: dai 16 anni in poi. Ovviamente è chiaro che all’inizio non avrete grandi responsabilità, ma ciò è comprensibile dato che state iniziando la vostra carriera lavorativa Aspettare il momento di “sentirsi pronti” serve a poco. E’ sempre meglio mettersi in gioco e “buttarsi” Se gli impegni scolastici non consentono di fare uno stage, è sempre meglio tenersi pronti: la conoscenza delle lingue è fondamentale: inglese, francese e spagnolo sono indispensabili. Più lingue si conoscono (anche passivamente) maggiore sarà il valore del vostro curriculum* *La competenza linguistica va valutata secondo il modello CEF (Common European Framework of Reference for Languages) Quando fare uno stage? Il Curriculum Europass : Il curriculum che da anni è proposto dalla Commissione per accedere alle selezioni per stage/formazione nelle istituzioni U.E. è un documento standard: questo viene compilato seguendo un manuale che spiega, passo dopo passo, tutto ciò che c’è da sapere su una corretta compilazione del curriculum Bisogna valorizzare ciò che si ha: le esperienze scolastiche (se si hanno buoni voti, è bene inserirlo), le capacità (ad es. aver praticato sport di squadra dimostra che avete buone capacità di lavorare in team) le lingue conosciute (ad es. eventuali corsi frequentati a scuola) le capacità artistiche ed organizzative (ad es. l’hobby della lettura, il giornalino scolastico, il gruppo di teatro al liceo) E’ opportuno sapere che la compilazione deve anche tener conto di chi “andrà a leggere” il Curriculum. Più semplice, chiaro, distinto è il curriculum, maggiori saranno le possibilità di “fare colpo” Il Curriculum Europass Europrogettazione : Europrogettazione Dalla scuola al progetto Dalla scuola… : Perché partire dalla scuola? Perché all’interno della scuola che si creano le condizioni base per una buona formazione iniziale. Il “background” dello studente inizia a prendere forma durante il triennio finale della scuola superiore. Perché nel triennio? Perché durante il triennio si legano anche le esperienze dell’orientamento universitario. Lo studente ha dunque modo di confrontare le offerte e gli stimoli che gli giungono dalla realtà locale con ciò che ha appreso con la formazione UE. Come iniziare? La scuola deve anzitutto avere un progetto chiaro di ciò che intende offrire ai propri studenti. Il P.O.F. deve essere completo e deve poter offrire ai genitori, e agli studenti, le azioni che la scuola intende intraprendere per sviluppare una buona offerta formativa che punti ad una seria formazione nella “dimensione europea”. Vi sono fondazioni e associazioni della scuola che si occupano di questi particolari processi e aiutano le scuole a migliorare le proposte formative rivolte agli studenti. E’ bene associarsi a una rete di scuole che si occupino di presentare proposte chiave e che abbiano i mezzi per poter sviluppare un progetto. Il progetto interno alla scuola inizialmente deve: Formare gli studenti sull’essere “cittadini europei” Promuovere la partecipazione degli studenti ai bandi di concorso nazionali ed internazionali Concludere iniziative a livello locale che possano promuovere ciò che è stato fatto all’interno dell’anno scolastico Dalla scuola… …al Progetto : Per fare un buon “progetto” bisogna coinvolgere gli attori principali: docenti e studenti che intendono, insieme, essere i beneficiari del progetto, debbono, insieme, svilupparlo! Gli studenti non devono essere i beneficiari di “pacchetti pre-confezionati” a cui non è possibile apportare modifiche. Dopotutto i veri protagonisti/beneficiari dovrebbero essere gli studenti, e chi meglio di loro ne conosce le esigenze? …al Progetto Alcune premesse... : Per fare un progetto servono i fondi (e la scuola italiana ne ha sempre pochi...) Come trovare i fondi? Partecipando ai bandi di concorso nazionali o comunitari Esempi di bandi di concorso: Yout in Action 1.3 Giovani per la democrazia 3.2 Cooperazione con paesi limitrofi UE (scambi giovani) Formez Bandi delle Fondazioni ect... Alcune premesse... Il percorso del progetto... : Il percorso del progetto... L’ANALISI : L’ANALISI FASE 1 FASE 1: ANALISI...ovvero la “preparazione”... : Questa è la fase in cui si analizza la situazione di partenza, si sviluppa una visione del futuro progetto desiderato, si determinano le strategie per la sua realizzazione... Per valutare in maniera appropriata i reali bisogni dei gruppi beneficiari e prendere in considerazione i diversi approcci degli attori coinvolti, è importante riunire in fase di Analisi tutti i rappresentanti dei gruppi. FASE 1: ANALISI...ovvero la “preparazione”... FASE 1: ANALISI“Cosa e come” prima della “bozza” : Si identificano gli attori coinvolti (si forma la squadra) I docenti in questa fase coinvolgono gli studenti (parte integrante della squadra), ne esaminano gli interessi e li coinvolgono assegnando ad ognuno i suoi “compiti” Si analizzano le problematiche, stabilendone i rapporti cause-effetto Si sviluppano gli obiettivi (riformulazione delle problematiche in “obiettivi desiderati e raggiungibili”) Si stila la prima bozza FASE 1: ANALISI“Cosa e come” prima della “bozza” FASE 1: ANALISI“Obiettivi”: i diversi livelli... : OG: Gli obiettivi generali (overall objective) sono quelli che descrivono, in linea generale, i benefici a lunga durata. E’ il filo conduttore tra il programma e le politiche regionali/settoriali OS: L’obiettivo specifico: riguarda il problema focale da risolvere nell’ambito del singolo progetto e si traduce in termini di benefici che il gruppo deve ricevere dallo stesso I Risultati attesi: sono i servizi che il progetto deve offrire al gruppo destinatario Le attività: semplicemente i modi in cui i beni e i servizi saranno distribuiti nell’ambito del progetto FASE 1: ANALISI“Obiettivi”: i diversi livelli... Ora si può procedere con la stesura della bozza... FASE 1: ANALISIL’APPROCCIO AL QUADRO LOGICO : Obiettivo/i generale/i, obiettivi specifici, attività, risultati attesi...sono tutti dati che verranno inseriti nel “Quadro Logico”. Il quadro logico non è altro che una scheda, prodotta da chi coordina il progetto, e che ci aiuta a capire quale “strategia migliore” adottare per raggiungere l’obiettivo generale (passando per gli specifici). Il QL è uno strumento dinamico che deve essere riesaminato e corretto SEMPRE man mano che il progetto si sviluppa e le circostanze cambiano (xchè le circostanze cambiano quasi sempre). Il QL fornisce una struttura alla progettazione e al budget senza essere percepito come uno schema prefissato, rigido e costrittivo. FASE 1: ANALISIL’APPROCCIO AL QUADRO LOGICO IL QUADRO LOGICO : Il Quadro Logico consiste in una tabella, o matrice, composta da quattro colonne e, nel formato base, quattro righe. Nelle colonne s’individua ciò che il progetto intende fare, si chiariscono i rapporti causali e si specificano le condizioni e le incertezze che sfuggono dal controllo della gestione diretta del progetto IL QUADRO LOGICO Il QL serve a farci capire che le fasi del progetto NON SONO sconnesse tra loro. Tutto è collegato! LA PROGRAMMAZIONE : LA PROGRAMMAZIONE FASE 2 FASE 2: PROGRAMMAZIONELE TRE PAROLE “MAGICHE” : Pertinenza: deve rispondere ai requisiti del bando di concorso in esame Fattibilità: deve essere portato a termine fino in fondo, e i mezzi (finanziari e risorse umane) a disposizione devono permettere che ciò avvenga Sostenibilità: carta vincente di un progetto è quello di poter essere riproducibile gli anni successivi alla sperimentazione, anche in diverse condizioni e realtà territoriali FASE 2: PROGRAMMAZIONELE TRE PAROLE “MAGICHE” FASE 2: PROGRAMMAZIONEL’ACCORDO PER LA RETE / PARTNER : In fase di programmazione con una prima stesura di progetto è ipotizzabile costituire una rete di scuole. E’ più semplice associarsi alle reti già esistenti: molti progetti nazionali danno la possibilità di entrare nelle reti di scuole, bisogna solo trovare quella che risponde alle vostre esigenze Già di per sé costruire una rete significa “tastare il terreno” e constatare la riproducibilità stessa del progetto Bisogna sempre considerare la rete come parte integrante della “squadra progettuale” FASE 2: PROGRAMMAZIONEL’ACCORDO PER LA RETE / PARTNER FASE 2: PROGRAMMAZIONELA SOSTENIBILITA’ : La sostenibilità a “lungo periodo” è individuata dai diversi fattori: Sostegno alle Politiche, ovvero la durata del sostegno da parte del governo con cui si collabora per la continuazione dei servizi forniti dal progetto dopo la fine del supporto dei beneficiari. Tecnologie Appropriate, ovvero la certezza che si possa continuare ad utilizzare le nuove tecniche e tecnologie introdotte nel corso del progetto, che le tecnologie siano appropriate alle capacità locali di operazione e mantenimento, ecc. Capacità istituzionale-imprenditoriale, ovvero se esista la capacità e la volontà da parte di chi ripropone il progetto di continuare a fornire i servizi al di là della presenza e l’intervento dei donatori. Fattibilità Economica e Finanziaria, ovvero se i benefici aggiunti del progetto superino i costi e se il progetto rappresenti un investimento fruttuoso a lungo termine Questioni Socioculturali e di Genere che hanno influenza sulla motivazione e sulla partecipazione, ovvero il grado in cui siano stati considerati i bisogni dei gruppi destinatari e l’effetto che hanno la giusta motivazione e partecipazione sulla distribuzione di benefici a lungo termine. FASE 2: PROGRAMMAZIONELA SOSTENIBILITA’ LA FORMULAZIONE : LA FORMULAZIONE FASE 3 FASE 3: FORMULAZIONEIL QUADRO ATTIVITA’ E IL DRAFT : Fare una lista delle attività principali includendo tutto ciò che il progetto si prefigge di realizzare Trasformare le attività principali in “compiti operativi”, il cui scopo è quello di renderle sotto-attività (o responsabilità specifiche) che, essendo più semplici, sono facilmente gestibili Rendere chiara la sequenza (quando si svolgerà un’attività) e le interdipendenze (quando inizia una e finisce l’altra) Definire i traguardi e le competenze necessarie a realizzarli Includere il Quadro Attività nel progetto FASE 3: FORMULAZIONEIL QUADRO ATTIVITA’ E IL DRAFT FASE 3: FORMULAZIONEIL QUADRO ATTIVITA’ E IL DRAFT : Le stime dei costi devono essere basate su un budget accurato (draft). Esse avranno rilievo significativo nella formulazione del progetto e saranno decisive per una realizzazione priva di problemi. FASE 3: FORMULAZIONEIL QUADRO ATTIVITA’ E IL DRAFT LA REALIZZAZIONE : LA REALIZZAZIONE FASE 4 FASE 4: REALIZZAZIONELA CANDIDATURA : Se tutto è andato per il meglio, la proposta progettuale è pronta per presentarsi come candidatura al bando di concorso preso in esame FASE 4: REALIZZAZIONELA CANDIDATURA Slide 38: Se è la prima volta che la scuola affronta questa tipologia di progetti è sconsigliabile partecipare ai bandi comunitari: la concorrenza è talmente alta che difficilmente si riesce ad ottenere il finanziamento. Mai rimanere “appesi ad un filo” sperando che il progetto venga approvato, ma tenere aperte più “strade”. Concorrere ai bandi nazionali risulta sempre più plausibile, soprattutto per chi sta iniziando. Se si è all’interno di una rete di scuole è più semplice ricevere news sugli ultimi bandi pubblicati e sulle opportunità derivanti E’ sempre bene ottenere parte dei finanziamenti attraverso il patrocinio degli enti locali FASE 4: REALIZZAZIONELA CANDIDATURA LA VALUTAZIONE : LA VALUTAZIONE FASE 5 ....e ultima fase... (per fortuna!!!!!!) FASE 5: VALUTAZIONELA VALUTAZIONE : La Valutazione: E’ una verifica del successo del progetto. Valuta la pertinenza, efficienza, efficacia, impatto e sostenibilità del progetto rispetto agli obiettivi. Si concentra su i risultati rispetto all’obiettivo specifico e sull’obiettivo specifico rispetto agli obiettivi generali. Controlla la coerenza della progettazione. La maggior parte dei bandi di concorso richiede sempre una valutazione finale FASE 5: VALUTAZIONELA VALUTAZIONE Le fasi del Progetto : Le fasi del Progetto Riepilogo Le Fasi : Le Fasi Da Bruxelles al Mediterraneo : Da Bruxelles al Mediterraneo La Sardegna capofila del Progetto “Dal sud in Europa” Il Progetto Euromediterraneo“Dal Sud in Europa: i giovani e il dialogo fra i popoli e le culture nello Spazio Euromediterraneo” : Il Progetto Euromediterraneo“Dal Sud in Europa: i giovani e il dialogo fra i popoli e le culture nello Spazio Euromediterraneo” Realizzazione: Ottobre-Dicembre 2008 Patrocini e Partner progettuali Europarlamento Senato della Repubblica Camera dei Deputati Consiglio Europeo Comitato delle Regioni Le attività del progetto : Le attività del progetto Intera durata del progetto Ottobre 2008 Dicembre 2008 Gennaio 2009 La rete di scuole : La rete di scuole Slide 48: “… occorre vedere con un’altra prospettiva le opportunità che girano intorno all’Unione Europea e confrontarle con quelle che ci offre la realtà locale. Una prospettiva che deve essere diffusa e che in Italia, ma in particolar modo nella nostra Sardegna, è difficile da afferrare. Anche perché il più delle volte vi sono pochissime occasioni, nella nostra realtà locale, per “entrare nell’ottica…” GIOVANNI E LUCA Diario di un’esperienza nell’Unione Europea tratto dal libro: “Cooperazione mediterranea: da Bruxelles al Medioriente” Il Portale Europeo : Se stai pensando di recarti in un altro paese europeo per studiare, per lavorare, o semplicemente in vacanza….se cerchi attività da svolgere oppure opportunità in Europa….se hai qualcosa da dire o chiedere su temi europei, questo portale può essere il posto giusto per iniziare! Ti offre informazioni, notizie e dibattiti – tutto sull’Europa e di interesse per i giovani. Il Portale Europeo per i giovani: http://europa.eu/youth/ Il Portale Europeo Contatti : Giovanni Casula g.casula@cpscagliari.org Luca Bortolussi l.bortolussi@cpscagliari.org Contatti Slide 51: Portale della Consulta Provinciale degli Studenti http://www.cpscagliari.org Ufficio Stampa ufficio.stampa@cpscagliari.org Provincia di Cagliari Antenna Europe Direct Consulta Provinciale degli Studenti Cagliari Abbiamo finito???????????????