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Percorsi di autovalutazione a Scuola-Città Pestalozzi a.s. 2005/2006

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è un insieme di attività finalizzate al miglioramento del processo di insegnamento/apprendimento dà un senso individuale e collettivo al percorso svolto L'autovalutazione: sta dentro un processo di insegnamento/apprendimento costruttivo, situato, motivato, collaborativo

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Linee guida della scuola Dal POF Fin dai primi anni cerchiamo di abituare i nostri alunni al ripensamento delle attività svolte individualmente o collettivamente.[ …] Il ruolo degli alunni nella verifica diventa determinante. In itinere e alla fine del percorso le osservazioni e le discussioni con gli alunni e degli alunni fra loro, sono finalizzate ad attivare in essi la capacità di riconoscere in particolare: le variazioni della loro motivazione in rapporto ai diversi contesti e attività didattiche; lo sviluppo di nuove abilità e competenze disciplinari e trasversali per studiare ed interpretare fatti e fenomeni della realtà.

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Dal Progetto sperimentazione Ogni équipe e ogni insegnante si fa premura di strutturare attività periodiche, a partire anche da piccoli elementi quotidiani, per fare costantemente il punto della situazione. […] Ogni alunno è inoltre sollecitato a mettere in atto strategie tali da consentire la costruzione del proprio curricolo inteso come percorso personale di apprendimento e si adopera per conservare anche materialmente percorsi, documenti, elaborati, conoscenze, che potrà riutilizzare in seguito. Linee guida della scuola

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Perché si fa Come si fa (quali attività, cosa si chiede) Come si raccoglie il materiale, come si utilizza Quando si fa

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Per l’alunno: Per dare ordine a quanto ha appreso Per scoprire qualcosa di se stesso e di come sta procedendo Per sviluppare consapevolezza di cosa ha imparato Per sviluppare consapevolezza di come ha imparato (punti di forza, di debolezza) Per riconoscere il significato, distinguere il nuovo dal vecchio, comprendere quello che sa fare meglio con le nuove conoscenze e sapere che può riutilizzarlo in esperienze diverse Per riconoscere ed apprezzare la propria reazione cognitiva ed affettiva (cosa mi è piaciuto, cosa no) Perché si fa

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Per l’insegnante: Per capire l'efficacia del proprio lavoro Per avere indicazioni su come migliorare il proprio metodo di lavoro Per capire gli stili di apprendimento degli alunni (punti di forza e di debolezza) Per migliorare la motivazione degli alunni Per dare un senso condiviso al lavoro svolto Perché si fa

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Ricostruzione collettiva del percorso (indice delle attività, mappe concettuali, linea del tempo, …) Questionari per l’individuazione di: cosa ha imparato come lo ha imparato attività più significative difficoltà incontrate e strategie utilizzate per superarle Discussione collettiva Come

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È condivisa la necessità di utilizzare strumenti diversi per i diversi bienni. Ogni biennio programma l’intervento che ritiene più adeguato tenendo presente i nodi forti individuati collegialmente. Per esempio nell’a.s. 2005/06 le attività di autovalutazione sono state focalizzate su: attività laboratoriali stare insieme-relazioni apprendimenti disciplinari competenze trasversali progetti continuità-orientamento Come

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... CI RI-PENSO ... Riflessione sulle mie esperienze in III/IV

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Io lettore e scrittore Io e i numeri La misura Io e i giochi di squadra Gruppi espressivi Io e gli altri: il cerchio le emozioni gli incarichi Siamo più grandi Io e la realtà Io ideatore ed attore di un film Nodi forti

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Io lettore e scrittore 1 - scrivere per … 2 - scelta di un testo 3 - cosa abbiamo letto 4 – leggere per … leggere come … 6 – che lettore sono? 5 – leggere e capire 7 – presentare libri letti

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Io e i numeri 2 - So operare con i numeri 1 - calcolo orale 3 – frazioni e numeri decimali

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La misura 1 - Cosa so fare 2 – scelta di un’attività 3 – La misura nella mia giornata

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Questa prima parte richiedeva agli alunni di comprendere il testo proposto e dopo di autovalutarsi, quindi creava delle risposte errate generate da una male interpretazione del testo. Molti bambini infatti tendevano a confondere le varie unità di misura e diversi mi hanno obiettato durante la compilazione delle schede che c’erano degli errori, nel senso che quella domanda gli era già stata posta, non rilevando in questo modo che l’unità di misura questa volta era cambiata.

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la domanda aperta “in quale mestiere ti sei sentito più sicuro?” è stata la più utile per noi insegnanti, si è riscontrato che la maggior parte ha scelto un’attività legata alla LUNGHEZZA che è quella meglio percepita dagli alunni.

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la terza parte è interessante perché sicuramente stimola gli alunni a prestare maggiore attenzione alla realtà circostante e ai momenti in cui si misura.

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Giochi di squadra

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Io e gli altri 1 – Il cerchio 2 – le emozioni 3 – gli incarichi in IV 4 – gli incarichi in III

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I bambini hanno collaborato alla stesura della scheda facendo osservazioni pertinenti è stato interessante constatare che il cerchio è per tutti un’esperienza piacevole e che vorrebbe essere continuata (le voci maggiormente barrate sono: mi sento a mio agio, ascoltato, compreso, attivo)

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gli scopi individuati corrispondono a quelli programmati dalle insegnanti la domanda queste attività mi sono servite a.. è stata semplificata la presa di coscienza fornendo già delle voci sono stati riconosciuti in generale come aspetti funzionali del cerchio: l’ascolto e la partecipazione di tutti alla domanda hai imparato qualcosa dagli altri? la metà della classe ha risposto in modo affermativo, in particolare nel conoscere punti di vista diversi, errori e strategie

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La scheda è frutto di una sintesi di altre tre schede consegnate durante l’anno. Sono presenti questi aspetti: un’autovalutazione del lavoro svolto, da confrontare con la valutazione degli insegnanti e dei compagni; una descrizione degli incarichi svolti (per verificarne la consapevolezza); la valutazione sulle scelte organizzative della classe ed eventuali suggerimenti è stata data grande importanza alla valutazione da parte dei compagni

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nei giorni successivi alla compilazione della scheda è aumentato l’impegno nello svolgimento dell’incarico alcuni bambini, che sono riconosciuti dal gruppo come bravi, sono stati sopravvalutati 17 bambini su 20 hanno ritenuto l’organizzazione buona. La motivazione più comune è che ognuno fa qualcosa per classe e così si sente più responsabile, più grande. Ci sono stati suggerimenti nel prolungare i tempi di cambio incarico.

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Io e la realtà - scienze 1 - Ricostruzione del percorso 2 – sono stato capace di …

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Io ideatore e attore di un film

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Gruppi espressivi

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Osservazioni finali il portfolio non deve essere un lavoro in più ma una tappa importante già programmata del percorso è fondamentale esplicitare e condividere i criteri di auto-valutazione con gli alunni ed avere tempi per la restituzione  sono da prevedere dei tempi di compresenza e anche di riflessione tra insegnanti

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Osservazioni finali è fondamentale che sia distribuito nell’arco dell’intero anno e nei momenti in cui gli argomenti sono ancora “caldi” è necessario avere all’inizio dell’anno ben chiari gli obiettivi è utile e consigliabile selezionare solo alcuni settori su cui fare autovalutazione