logging in or signing up benedetti 28-1-12 ataglia1950 Download Post to : URL : Related Presentations : Share Add to Flag Embed Email Send to Blogs and Networks Add to Channel Uploaded from authorPOINT lite Insert YouTube videos in PowerPont slides with aS Desktop Copy embed code: (To copy code, click on the text box) Embed: URL: Thumbnail: WordPress Embed Customize Embed The presentation is successfully added In Your Favorites. Views: 57 Category: News & Reports.. License: All Rights Reserved Like it (0) Dislike it (0) Added: February 14, 2012 This Presentation is Public Favorites: 0 Presentation Description intervento dell'Architetto Stefano Benedetti Comments Posting comment... Premium member Presentation Transcript PowerPoint Presentation: LE AREE MILITARI DA DISMETTERE A PIACENZA CRONACA DELLE VICENDE RECENTI: 2009-2011 19 febbraio 2009 PSC - indirizzi del Consiglio Comunale per il documento preliminare Gli indirizzi per l’elaborazione del documento preliminare del PSC sono stati approvati dal Consiglio Comunale il 19 febbraio 2009. Gli indirizzi, fra l’altro, recepiscono l’intesa sottoscritta l‘8 aprile 2008 dal Comune e dal Ministero della Difesa, avente validità biennale, che prevede, ad opera di privati: - il trasferimento del Polo Industriale di Mantenimento Pesante Nord (ex Arsenale) dal centro città alla zona industriale est (Le Mose), - il recupero, per funzioni urbane pubbliche e private degli edifici esistenti nel Polo-ex Arsenale e nel comparto Pontieri di piazza Cittadella; - l’edificazione di nuovi quartieri urbani privati nelle aree militari da dismettere: Pertite di via Emilia Pavese (lato sud), Macra- Staveco di via Emilia Parmense ed eventualmente Artale di via Emilia Pavese (lato nord). - il recupero all’uso pubblico del vallo e dei tre bastioni cinquecenteschi superstiti interni al Polo, la realizzazione di un parco urbano in parte (dal 40 al 60%) dell’area Pertite; L’ultimo capoverso degli indirizzi stabilisce che in tutte le fasi di formazione del PSC si dovranno attuare processi di informazione, discussione e consultazione della cittadinanza e di tutte le forme associative con modalità tipo Agenda 21. 17 aprile 2009 mostra dei lavori e spettacolo teatrale e musicale delle scuole Calvino e De Gasperi nel salone parrocchiale della Sacra Famiglia. I ragazzi presentano alla città e all’Amministrazione Comunale la loro proposta: destinare l’area Pertite, un’area militare semi-inutilizzata di 280.000 mq in piena città, da decenni ricoperta di vegetazione, a parco pubblico, il bosco in città di Piacenza, conservando gran parte dei fabbricati esistenti. Gli studi e proposte dei ragazzi della Calvino sono pubblicati nei giornalini scolastici “Fuori classe” edizioni 2008 e 2009. Maggio-giugno 2009 Si forma il Comitato per il Parco Pertite e inizia la raccolta di firme per ottenere che l’area Pertite diventi parco pubblico e non area edificabile. In un anno e mezzo verranno raccolte quasi 12.000 firme. Luglio 2009 Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, in visita a Piacenza, dichiara che il progetto di nuovo Polo nella zona industriale-logistica di Le Mose proposto dal Comune non si farà perchè è troppo costoso (oltre 220 milioni di euro) e che il Polo resterà nell’attuale sede di viale Malta nel centro storico della città .PowerPoint Presentation: 5 giugno 2010 Il Sindaco è presente all’abbraccio della Pertite, al quale partecipano 2.500 persone per manifestare la volontà dei cittadini di riappropriarsi dell’area per farne un parco e non un quartiere residenziale. Ma proprio in quell’occasione annuncia la decisione di costruire sull’area Pertite il nuovo Polo militare, lasciando a verde pubblico il 40% dell’area. 19 luglio 2010 Il Tavolo interistituzionale sulle aree militari sottoscrive una proposta, condivisa dalle principali forze politiche piacentine di centrosinistra e di centrodestra e dalle tre confederazioni sindacali, che prevede l’edificazione delle aree militari più importanti della città. La proposta si basa su ipotesi progettuali contenute nel masterplan, che il Politecnico di Milano sta redigendo su incarico dell’Amministrazione Comunale che intende avvalersene per le tattative col Ministero della Difesa. La proposta prevede che le aree Lusignani di S.Antonio, Polo di Mantenimento, Pontieri di piazza Cittadella e Piano caricatore di via Pisoni siano trasformate in nuovi quartieri urbani (abitazioni e attività terziarie e relativi servizi); inoltre prevede la costruzione del nuovo Polo nelle aree Artale e Pertite (quest’ultima viene destinata a parco per il 40%) . L’operazione deve essere attuata da operatori privati senza spese per Stato e Comune. La proposta viene inviata al Ministero della Difesa per averne l’assenso e poi sottoporla al Consiglio Comunale come variante del Piano Regolatore, in applicazione della procedura in deroga prevista dalla legge finanziaria 2010 . Il Ministero non risponde e nel frattempo inizia la costruzione di abitazioni e uffici nell’area Artale per trasferirvi il Genio Pontieri, liberando le aree di piazza Cittadella. 11 settembre 2010 Il Comitato per il Parco Pertite organizza una visita guidata al grande parco urbano del Cardeto, un’ex area militare di 350.000 mq situata sui colli di Ancona, tra la città e il mare. L’Amministrazione Comunale, aderendo alle richieste di un Comitato cittadino, l’ha acquisita nel 2000 e inaugurata nel 2005, dopo averla bonificata e aver recuperato come parco naturale l’estesissima superficie vegetata e restaurato i manufatti di valore storico-monumentale, ottenendo finanziamenti, coinvolgendo tutti gli enti pubblici competenti e consultando la cittadinanza. Ottobre - dicembre 2010 Il Ministero della Difesa non risponde alla proposta sulle aree militari inviata dal Comune e prosegue nell’attuazione del programma di razionalizzazione degli insediamenti militari di Piacenza che prevede: nessuna delocalizzazione del Polo di Mantenimento, che resta nella sede storica; trasferimento del Genio Pontieri nell’area Artale-ex Piazza d’Armi di Via Emilia Pavese e abbandono dell’attuale sede di Piazza Cittadella. Vendita di parte dell’area Pertite. Il Comitato organizza incontri con consiglieri comunali e rappresentanti delle diverse forze politiche piacentine e deve prendere atto che la scelta di destinare le aree militari da dismettere e gran parte della Pertite non a usi di interesse generale, ma alla realizzazione di nuovi quartieri residenziali è condivisa da quasi tutta la classe dirigente piacentina.PowerPoint Presentation: 8 gennaio 2011 La gazzetta ufficiale n.5 pubblica un elenco di aree che il Ministero della Difesa ha deciso di vendere. Tra queste c’è una parte della Pertite (circa 1/3). Il Comitato invita il Comune a chiederne l’acquisizione. Febbraio - aprile 2011 Il Comitato, preso atto che le forze politiche non condividono l’obiettivo di destinare a parco l’intera area Pertite, né intendono promuovere alcun confronto con la cittadinanza su questo tema, nonostante le oltre 11.000 firme pro parco raccolte, decide di chiedere l’indizione di un referendum consultivo comunale per far esprimere i cittadini sulla destinazione a parco dell’area Pertite. Il 15 marzo il Comitato si costituisce come Comitato referendario. Nel mese di aprile, in soli 12 giorni, 6.400 cittadini accorrono all’appello e la raccolta delle firme autenticate per l’indizione del referendum comunale supera abbondantemente il minimo delle 4.000 necessarie, secondo il regolamento comunale. 12 e 13 giugno 2011 In concomitanza con i referendum nazionali si svolge il referendum comunale avente per oggetto il seguente quesito: “volete che l’intera area militare Pertite sia trasformata in parco pubblico, allo scopo di raggiungere la quota minima di parchi urbani stabilita dalla legge e che il Comune s’impegni con tutti gli strumenti a sua disposizione per raggiungere tale risultato?“ Benché i seggi del referendum comunale siano solo 32 contro i 108 del nazionale e il numero degli aventi diritto al voto sia di 92.686, anziché di 77.376, perché al referendum comunale sono ammessi anche i 16-17enni e gli stranieri residenti, votano 30.237 cittadini. Il quorum del 50% stabilito dal regolamento comunale non è raggiunto, ma partecipa al referendum comunale oltre il 30% degli aventi diritto, pari al 39% del corpo elettorale canonico. Il 97,76 % dei votanti si esprime a favore della trasfomazione dell’intera area Pertite in parco pubblico urbano. All’indomani della consultazione il Sindaco Reggi dichiara alla stampa che, di fronte a un così grande consenso, ritiene raggiunto l’obiettivo del referendum e perciò sottoporrà alla Giunta la proposta di destinare l’area Pertite a parco, anziché alla costruzione di nuovi quartieri urbani. Luglio 2011 Il Ministero della Difesa, sollecitato dal Comune, fornisce una proposta di razionalizzazione del Polo articolata in due soluzioni alternative: 1- trasferimento del Polo nell’area Pertite e in parte nell’area Staveco; dismissione totale delle aree del Polo, ex ospedale militare, ex laboratorio Pontieri. Costo 119-128 milioni di euro; tempi di attuazione 12 anni; superficie aree da dismettere: 29 Ha 2- Ristrutturazione del Polo nella sede attuale; mantenimento della pista carri, per le prove dei mezzi riparati, all’interno dell’area Pertite; dismissione dell’ex vallo e dei bastioni interni al Polo, dell’ex ospedale militare, dell’ex laboratorio Pontieri e di circa il 60% dell’area Pertite. Costo 91 milioni; tempi di attuazione: 8 anni; superficie aree da dismettere: 34 Ha.PowerPoint Presentation: Luglio 2011 La Giunta approva il Documento Preliminare del Piano Strutturale Comunale (PSC) che, in seguito al risultato del referendum, viene integrato nella relazione, come segue. “Alla luce di quanto sopra esposto, per dare una conclusione, seppur non definitiva, alla definizione del Documento Preliminare del PSC, si propongono le seguenti indicazioni: ................................................................................................................................................................................. 1 - la localizzazione del nuovo stabilimento, ove ne sia confermata la previsione, o in una delle aree attualmente in uso ai militari, ovvero nell’area già prevista del polo logistico, 2 – la trasformazione delle aree militari dismettibili, a seguito della localizzazione del nuovo PIMP, secondo le indicazioni degli accordi e tenendo conto di ciò che emerge negli scenari progettuali proposti dal politecnico per ogni singola area; 3 – la conferma della destinazione militare per le altre aree non interessate dai nuovi accordi; 4 – di tenere conto della volontà espressa da oltre 30.000 cittadini piacentini di destinare l’area della Pertite a parco pubblico. Il Comitato, rilevato che il Documento Preliminare contiene indicazioni vaghe e in parte contraddittorie riguardo alla destinazione urbanistica dell’area Pertite, chiede all’Amministrazione Comunale di esplicitare inequivocabilmente che l’area Pertite sarà interamente destinata a parco pubblico e sollecita, a questo scopo, un dibattito in Consiglio Comunale. Agosto 2011 Il nuovo Comandante del Polo Militare colonnello Totteri, incontrando il Sindaco, dichiara che le Autorità militari sono disposte a cedere al Comune le aree da dismettere e, tra queste, la Pertite. L’area potrebbe essere restituita interamente alla città, compresa la parte utilizzata come pista dei carri armati, a condizione che si reperisca un’area diversa per l’effettuazione delle prove dei mezzi corazzati da collaudare dopo le riparazioni. 20 ottobre 2011 Il Consiglio Comunale discute e approva, all’unanimità dei votanti, una mozione che “recepisce pienamente la volontà, emersa dalla consultazione referendaria, di destinare l’intera area Pertite a parco pubblico, utilizzando tutti gli strumenti a sua disposizione per raggiungere tale importante e significativo obiettivo” e impegna il Sindaco e la Giunta Comunale “a porre in essere tutte le possibili azioni, con gli interlocutori della Difesa, volte ad acquisire l’intera area Pertite, da trasformare in parco pubblico urbano”.PowerPoint Presentation: Settembre - novembre 2011 Si svolge la fase di pubblicità del Documento Preliminare del Piano Strutturale Comunale approvato dalla Giunta Comunale. L’informazione e la consultazione sul Documento Preliminare si sono svolte nell’ambito di : 11 incontri riservati ad enti pubblici ed associazioni (la conferenza di pianificazione), iniziati il 7 settembre e terminati il 7 dicembre 2011, con la sottoscrizione di un verbale conclusivo; 4 incontri destinati alle consulte, aperti a tutti i cittadini, fra il 12 ottobre e il 4 novembre 2011 , nel corso dei quali sono state formulate dai presenti (30-40 persone ogni volta) richieste di integrazioni e di modifiche anche sostanziali nel metodo e nei contenuti, alle quali non è stata data formale risposta; il sito informatico comunale sul quale, dal mese di settembre, è possibile esaminare e scaricare gli elaborati del Documento Preliminare del PSC e formulare commenti fino al 30 novembre 2011; L’Assessore all’Urbanistica ha dichiarato che il PSC sarà sottoposto all’adozione da parte del Consiglio Comunale prima delle elezioni amministrative di primavera (indicativamente nel mese di febbraio 2012) 13 dicembre 2011 Inizia il processo contro i responsabili del sotterramento di rifiuti nell’area Pertite. Legambiente, in rappresentanza anche del Comitato per il parco Pertite si costituisce parte civile. gennaio2012 Comitati spontanei, associazioni e singoli cittadini, organizzano un ciclo di cinque convegni rivolto a tutta la cittadinanza, dal titolo”invertire la rotta” e riferito alle politiche economiche, di gestione dell’acqua, della qualità dell’aria , di governo del territorio e della partecipazione. Lo scopo è quello di sollecitare in modo propositivo l’attenzione di tutti i cittadini alle questioni ambientali, urbanistiche e di partecipazione alle decisioni sui “beni comuni” e di stimolare le istituzioni e le forze politiche ad assumere atti amministrativi di “buon governo”. Contestualmente iniziano la raccolta di 300 firme per presentare alla Giunta Comunale una petizione ai sensi dell’art. 4 del Regolamento sull’iniziativa popolare col quale chiedono che: il procedimento di partecipazione sul Documento Preliminare del PSC sia riaperto e se ne dia ampia pubblicità, in modo da coinvolgere la maggior parte possibile di cittadini; il Documento Preliminare del PSC venga integrato e modificato sulla base di ulteriori analisi, approfondimenti e ipotesi progettuali sulle parti di territorio e sulle tematiche attualmente trascurate; in particolare preservando la proprietà pubblica delle aree militari e garantendo la conservazione, il recupero e il riuso degli spazi liberi e dei fabbricati esistenti per funzioni pubbliche e private di utilità generale a vantaggio di tutta la collettività l’area militare Pertite sia salvaguardata da usi diversi, prescrivendone nel PSC la destinazione a parco urbano pubblico.PowerPoint Presentation: Il documento preliminare del PSC approvato dalla Giunta Comunale Il documento preliminare (DP) è la parte di PSC che contiene gli “scenari obiettivo” che si vogliono perseguire con il P.S.C e individua le conseguenti politiche e azioni da promuovere per attuare gli “scenari obiettivo” in coerenza con le previsioni del P.T.C.P. Gli scenari futuri tengono conto delle valutazioni e proposte emerse da vari progetti di trasformazione della città degli ultimi anni (vision 2020, progetto “Territorio snodo*” ...). Gli elaborati di progetto >> Tavola >> Relazi one >> allegato 1 - ter ritori snodo >> alle gato 2 - masterplan aree militari La procedura e i tempi per l’adozione d a parte del Consiglio ComunalePowerPoint Presentation: I punti chiave del nuovo PSC Ri – generazione interna di Piacenza attraverso: la sostituzione delle parti più obsolete della città la riqualificazione delle aree militari non più utilizzate la riqualificazione di alcune aree urbane (la zona della stazione ferroviaria, la zona vicina al fiume ora occupate dallo scalo merci e binari RFI ...) la valorizzazione delle aree ex – demaniali (ad esempio, la zona intorno al Tribunale o il sistema delle mura e dei bastioni …) Piacenza ecologicamente più sostenibile. Il nuovo PSC prevede di: frenare il consumo di territorio agricolo, e conseguentemente non saranno previsti ampliamenti della città (la città rimane dentro i limiti della tangenziale) promuovere uno sviluppo sostenibile ed equilibrato, incentivando l’uso di fonti rinnovabili, il risparmio energetico, la bio-architettura (ad esempio, con aree produttive ecologicamente attrezzate all’interno del polo logistico) v alorizzare le aree lungo il Po e facendo di Piacenza la “porta di ingresso” per il Parco del Trebbia. Tutelare le specie faunistiche e l’assetto vegetativo caratterizzanti il paesaggio fluviale e agrario. Realizzare e valorizzare il Parco delle Mura. realizzare il passaggio a Nord-Ovest, per dismettere la bretella autostradale della A21 tra il Po e il centro storico, ricreando la contiguità tra la città e il suo fiume. Piacenza, città territorio snodo. Il nuovo PSC prevede di: valorizzare la collocazione strategica di Piacenza, centro di flussi di persone, merci e conoscenze che diano nuovo impulso ai Poli Universitari e ai centri di ricerca potenziare il sistema ferroviario, con un nuovo scalo merci a Le Mose favorire gli investimenti sui settori produttivi di punta, e il potenziamento del sistema produttivo di rango provincialePowerPoint Presentation: Piacenza, terra delle tradizioni, dei sapori e dei saperi. Il nuovo PSC prevede di: valorizzare il patrimonio storico e architettonico della città, le potenzialità turistiche e culturali della città, valorizzare il passaggio della via Francigena e il collegamento con l’Appennino tutelare e valorizzare il centro storico, assicurando tra l’altro la permanenza al suo interno delle funzioni e dei servizi di base Piacenza, una città che favorisce la coesione sociale. Il nuovo PSC prevede di: favorire le politiche per la casa, considerando l’edilizia residenziale sociale come dotazione territoriale da assicurare per ogni nuovo insediamento favorire gli spazi di relazione che aumentano il senso di appartenenza, investendo sullo spazio pubblico urbano come sistema di spazi liberi e aperti (il sistema delle piazze, l’Urban Center come laboratorio di idee per la città, o la Via Francigena come “costellazione” di punti di incontro, quali le sedi universitarie, le scuole, le gallerie d’arte…) potenziare i servizi alla persona puntando alla qualità dei servizi.PowerPoint Presentation: LE AREE MILITARI DI PIACENZAPowerPoint Presentation: Le ipotesi progettuali del Masterplan e della proposta d’intesa del 19/7/2011GENIO PONTIERI proposta 19/7/2010 Piazza Cittadella - Viale Maculani Superficie territoriale mq 82.000: GENIO PONTIERI proposta 19/7/2010 Piazza Cittadella - Viale Maculani Superficie territoriale mq 82.000 STATO ATTUALE PROGETTO USI PREVISTI NEL PROGETTO DEL COMUNE EDIFICI superficie utile SPAZI PUBBLICI strade verde e parcheggi RESIDENZA per oltre 470 abitanti nuovi edifici di 4 piani........................................mq 14.000 recupero edifici storici........................................mq 5.000 SPAZI PER MUSEI, ESPOSIZIONI, CONVEGNI, UFFICI nuovi edifici .......................................................mq 15.000 recupero edifici storici........................................mq 12.000 mq 19.000 mq 27.000 mq . 53.000 STATO ATTUALE STATO ATTUALE PROGETTOPowerPoint Presentation: Comparto Pontieri progetto 1 “Il prato per la città”PowerPoint Presentation: Comparto Pontieri progetto 2 “ Il grappolo di corti”PowerPoint Presentation: Comparto Pontieri progetto 3 “Il suolo artificiale”PowerPoint Presentation: PROGETTO USI PREVISTI NEL PROGETTO DEL COMUNE EDIFICI superficie utile SPAZI PUBBLICI strade verde e parcheggi RESIDENZA per oltre 770 abitanti nuovi edifici di 1-2 piani NUOVI EDIFICI PER COMMERCIO, UFFICI lungo Via Emilia Pavese mq 31.000 mq 10.000 mq 28.000 STATO ATTUALE STATO ATTUALE CASERMA LUSIGNANI proposta 19/7/2010 S.ANTONIO Via Emilia Pavese - Via Einaudi Superficie territoriale mq 90.000 STATO ATTUALE PROGETTOPowerPoint Presentation: Caserma Lusignani progetto 1 “Lo spazio domestico”PowerPoint Presentation: Caserma Lusignani progetto 2 “Le isole”PowerPoint Presentation: Caserma Lusignani progetto 3 “La spina centrale”AREA PERTITE proposta 19/7/2010 Via Emilia Pavese - Via Stradella - Via 1° maggio Superficie territoriale mq 280.000 (di cui costruiti mq 30.000): AREA PERTITE proposta 19/7/2010 Via Emilia Pavese - Via Stradella - Via 1° maggio Superficie territoriale mq 280.000 (di cui costruiti mq 30.000) STATO ATTUALE PROGETTO USI PREVISTI NEL PROGETTO DEL COMUNE SUPERFICIE AREE NUOVO POLO DI MANTENIMENTO PESANTE AREA PERTITE (60% dell’area) AREA ARTALE mq 160.000 mq 105.000 VERDE PUBBLICO A PARCO (40% dell’area Pertite) mq 120.000 GENIO PONTIERI NUOVO POLO DI MANTENIMENTO NUOVO POLO DI MANTENIMENTO Scuola De Gasperi Asilo nido Scuola Calvino VERDE PUBBLICO STATO ATTUALEPowerPoint Presentation: Pertite progetto 1 “Il bordo sul parco”PowerPoint Presentation: Pertite progetto 2 “L’isola nel verde”PowerPoint Presentation: Pertite progetto 3 “La superficie porosa”PowerPoint Presentation: STATO ATTUALE PROGETTO USI PREVISTI NEL PROGETTO DEL COMUNE EDIFICI superficie utile SPAZI PUBBLICI strade verde e parcheggi UFFICI, COMMERCIO nuovi edifici di 10 - 15 piani mq 11.000 mq 11.000 STATO ATTUALE SCALO FERROVIARIO MILITARE proposta 19/7/2010 Via Colombo - Via Pisoni Superficie territoriale mq 12.000 STATO ATTUALE PROGETTOPowerPoint Presentation: Piano caricamento ferroviario progetto 1 “L’edificio porta”PowerPoint Presentation: Piano caricamento ferroviario progetto 2 “La corte”PowerPoint Presentation: Piano caricamento ferroviario progetto 2 “Le torri”POLO DI MANTENIMENTO PESANTE NORD proposta 19/7/2010 EX ARSENALE e OSPEDALE MILITARE Viale Malta-Via 24 Maggio Superficie territoriale mq 247.000: POLO DI MANTENIMENTO PESANTE NORD proposta 19/7/2010 EX ARSENALE e OSPEDALE MILITARE Viale Malta-Via 24 Maggio Superficie territoriale mq 247.000 aa STATO ATTUALE PROGETTO USI PREVISTI NEL PROGETTO DEL COMUNE EDIFICI superficie utile SPAZI PUBBLICI strade verde e parcheggi RESIDENZA (nuovi edifici di 8-10 piani per 1.400 abitanti) UFFICI E COMMERCIO (recupero ex ospedale militare e nuovi edifici) mq 56.000 mq 15.000 mq 152.000 VERDE PUBBLICO STORICO (vallo delle mura cinquecentesche) mq 80.000PowerPoint Presentation: Polo di mantenimento pesante progetto 1 “Il parco abitato”PowerPoint Presentation: Polo di mantenimento pesante progetto 2 “La mixité urbana”PowerPoint Presentation: Polo di mantenimento pesante progetto 3 “Il tessuto delle corti”PowerPoint Presentation: Area Macra Staveco via Emilia Parmense mq 140.000PowerPoint Presentation: Progetto 1 “L’affaccio sul parco” Progetto 2 “Le due porte” Progetto 3 “Lo spazio domestico”PowerPoint Presentation: Laboratorio Pontieri Piazza Cittadella mq 39.000PowerPoint Presentation: Progetto 1 “Le terrazze e il molo” Progetto 3“La nuova piazza” Progetto 2 “Tre spazi aperti”PowerPoint Presentation: DOCUMENTO PRELIMINARE DEL PSC RELAZIONE pag. 46-47 2. ConclusioniPowerPoint Presentation: LE INIZIATIVE, LE CRITICHE E LE PROPOSTE DAL BASSOPowerPoint Presentation: AREA PERTITE 2009PowerPoint Presentation: IL SOGNO DEI RAGAZZI DELLA SCUOLA CALVINO IL PARCO PERTITE BOSCO IN CITTA’...PowerPoint Presentation: ...E LA CINTURA VERDE DEI PARCHI URBANIPowerPoint Presentation: I PARCHI SONO UNA NECESSITA’ E UN DIRITTO NON E’ VERO CHE E’ IMPOSSIBILE REALIZZARLI!! ANCONA investe nei parchi e nei beni monumentaliPowerPoint Presentation: L’AREA MILITARE DEL CARDETO (350.00 MQ) ERA STATA VINCOLATA AD USO PUBBLICO NEL PIANO REGOLATORE FIN DAGLI ANNI ’70, COME ALTRE AREE DI PROPRIETÀ PUBBLICA DI GRANDE PREGIO URBANISTICO. UN COMITATO CITTADINO, NEGLI ANNI ’80, HA ORGANIZZATO UNA RACCOLTA DI FIRME PER OTTENERE CHE IL COMUNE COMINCIASSE AD ATTUARE LE PREVISIONI DEL PIANO REGOLATORE. MOLTO TEMPO DOPO IL COMUNE HA DECISO DI INIZIARE L’IMPRESA. LE AREE SONO STATE COMPRATE O OTTENUTE IN CONCESSIONE E BONIFICATE. IL PARCO È STATO INAUGURATO NEL 2005, MA OCCORRONO ANCORA MOLTI LAVORI PER TERMINARLO. GLI INTERVENTI SONO STATI COFINANZIATI O REALIZZATI ANCHE DALLA PROVINCIA, DALLA REGIONE, DALLO STATO, DALL’UNIONE EUROPEA, DALL’UNIVERSITÀ, DALLA COMUNITÀ ISRAELITICA, DALLA FONDAZIONE CARIVERONA, DALLA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA. SONO STATI STIPULATI ACCORDI CON IL DEMANIO DELLO STATO E CON LA MARINA MILITARE. I LAVORI IN CORSO PER IL RECUPERO DELL’ANFITEATRO IL SINDACO DI ANCONA GRAMILLANO E LA CONSIGLIERA COMUNALE FREDDINI IL PARCO CARDETO E LA CITTA’ PARCO CARDETO IL FARO OTTOCENTESCO RESTAURATO IL PARCO CARDETO E IL MAREPowerPoint Presentation: PARCO CARDETO LO STORICO CIMITERO DEGLI EBREI PARCO CARDETO MONTE CARDETO E EX CASERMAGGI PARCO CARDETO ZONA NATURALISTICA PARCO CARDETO LE TOMBE EBRAICHE E IL BASTIONE S.PAOLO PARCO CARDETO INTERNO DEL BASTIONE S.PAOLO PARCO CARDETO LA POLVERIERA OTTOCENTESCA MOLE DEL VANVITELLI LA CORTE INTERNA LA CITTADELLA CINQUECENTESCA IL PARCO DELLA CITTADELLAPowerPoint Presentation: FERRARA E REGGIO EMILIA nel dicembre 2009 ottengono prestiti europei per interventi pubblici per mobilità sostenibile, protezione ambiente, educazionePowerPoint Presentation: AREE MILITARI DA DISMETTERE: QUALI USI E PER CHI? Alcuni definiscono le aree militari “vuoti urbani”, cioè li considerano buchi del tessuto urbano edificato che devono essere riempiti di edifici per poter essere “valorizzati e riqualificati”. Chi parla di “valorizzarle” e di “riqualificarle” le tratta come terreni da sfruttare a fini edificatorii. Ma le aree militari sono beni demaniali, cioè appartengono allo Stato: da tempi storici sono state acquisite, trasformate e mantenute con denaro pubblico e per usi pubblici (la difesa nazionale) e pertanto sono luoghi pubblici da salvaguardare come un patrimonio sociale, storico, urbanistico, oltre che economico, di importanza strategica per il futuro del Paese e della popolazione e non possono essere trattate come beni immobili qualsiasi da commercializzare per contingenti motivi di bilancio. Inoltre sono tipi insediativi e funzioni che hanno tutte le caratteristiche dei beni di valore storico testimoniale, categoria tutelata dal piano paesistico regionale. Infatti le caserme sono componenti strutturali dell’assetto urbano storico e attuale di Piacenza, come i conventi, i complessi rurali, l’edilizia storica minore (le cosiddette case artigiane). Privatizzare le aree militari per trasformarle in quartieri residenziali/terziari peggiora la qualità urbana e la vita dei quartieri circostanti; non risponde ai reali bisogni della popolazione, ma alle pressioni dei maggiori operatori dell’edilizia che ne chiedono insistentemente l’edificabilità; sottrae spazi liberi e costruiti necessari per integrare la dotazione di servizi urbani di cui la città ha bisogno. Inoltre è un’operazione dannosa anche economicamente perché è una vera e propria svendita: l’intera città viene privata per sempre di un patrimonio di inestimabile valore economico, storico, sociale, ambientale, urbanistico che le appartiene da secoli, a tutto vantaggio di pochi che se ne appropriano a prezzi fallimentari. Per questo ci opponiamo alla vendita generalizzata delle aree militari e chiediamo che i complessi militari siano destinati dal PSC ad usi pubblici e privati di interesse generale secondo le esigenze che risulteranno da specifiche analisi urbanistiche e dalla consultazione della società civile; che gli edifici e le aree siano recuperati solo mediante interventi conservativi edilizi e della vegetazione e che siano dati in concessione o affitto e solo in caso di verificata non idoneità per usi di interesse generale siano eventualmente venduti solo tramite asta pubblica.PowerPoint Presentation: I MODI E I TEMPI DELL’INFORMAZIONE E DELLA CONSULTAZIONE SUL DOCUMENTO PRELIMINARE DEL PSC NON HANNO MESSO I CITTADINI NELLE CONDIZIONI DI PARTECIPARE ALLE DECISIONI URBANISTICHE STRATEGICHE. MANCA UN BILANCIO DELL’ATTUAZIONE DEL PRG 98, APPROVATO NEL 2001 E TUTTORA VIGENTE: I DATI FORNITI SONO INSUFFICIENTI. DEL TUTTO ASSENTI LE MAPPE DELL’ATTUATO E DELL’INATTUATO E LE VALUTAZIONI URBANISTICHE SUGLI EFFETTI POSITIVI E NEGATIVI PRODOTTI DAL PIANO SUL TERRITORIO NEI DIECI ANNI TRASCORSI. MANCA UN INQUADRAMENTO GENERALE, MEDIANTE MAPPE E TABELLE DI DATI SINTETICI, DELLO STATO DI FATTO E DELLE PREVISIONI URBANISTICHE DEI COMUNI CIRCOSTANTI E DELLE RELAZIONI PRESENTI E FUTURE TRA QUEI TERRITORI E PIACENZA. NON E’ DIMOSTRATA CON DATI, MAPPE E VALUTAZIONI ADEGUATI LA RISPONDENZA, AI FABBISOGNI DELLA POPOLAZIONE E AGLI STANDARD DI LEGGE, DELLE PREVISIONI DEL PSC PER I PROSSIMI 20 ANNI RELATIVE A: DIMENSIONAMENTO DELLA RESIDENZA, DELLE AREE PER SERVIZI PUBBLICI DI QUARTIERE E DELLE ATTREZZATURE PUBBLICHE DI SCALA URBANA E TERRITORIALE. LA PARTE PROGETTUALE DEL DOCUMENTO PRELIMINARE E’ STATA SVILUPPATA SOLO PER LE AREE SUSCETTIBILI DI “TRASFORMAZIONE” (LE GRANDI INFRASTRUTTURE DELLA MOBILITA’ E LE AREE MILITARI) E NON ANCHE PER LE ALTRE PARTI DEL TERRITORIO BISOGNOSE DI RIQUALIFICAZIONE (DAL CENTRO STORICO AI QUARTIERI PERIFERICI, ALLE FRAZIONI, ALLA CAMPAGNA) E PER LE VARIE FUNZIONI E ATTIVITA’ ECONOMICHE, SOCIALI, ECC. LE IPOTESI PROGETTUALI SULLE AREE MILITARI RISULTANO SVILUPPATE A LIVELLO DI PLANOVOLUMETRICI, UN GRADO DI DETTAGLIO DA PIANO PARTICOLAREGGIATO E NON DA PSC. LA FATTIBILITA’ E L’UTILITA’ DEGLI INTERVENTI EDILIZI IPOTIZZATI NON E’ DIMOSTRATA. LE AREE MILITARI SONO BENI DEMANIALI. PRIVATIZZARLE NON E’ L’UNICO MODO PER RIQUALIFICARLE, RECUPERARNE L’USO, E RICAVARNE REDDITI. SIANO DATE IN AFFITTO O CONCESSIONE E GLI USI E GLI INTERESSI PUBBLICI SIANO ANTEPOSTI A QUALSIASI ALTRA OPZIONE. I DATI (PAGG. 32 E 37 DEL DOCUMENTO PRELIMINARE) SUL PATRIMONIO ABITATIVO INUTILIZZATO (OLTRE 8.600 ALLOGGI) E SULLA RESIDUA CAPACITA’ INSEDIATIVA DEL PRG VIGENTE (OLTRE 156.000 MQ DI SUPERFICIE UTILE DA COSTRUIRE, PARI A OLTRE 1.500 ALLOGGI) EVIDENZIANO CHE NON C’E’ CARENZA DI ALLOGGI LIBERI E DI AREE EDIFICABILI PER I PROSSIMI ANNI. ADOTTARE FRETTOLOSAMENTE UN PSC COSI’ LACUNOSO E INDEFINITO, IN PARTI ANCHE STRATEGICHE, NON E’ GIUSTIFICABILE, DUNQUE, NEANCHE CON MOTIVAZIONI DI CARATTERE SOCIALE. INOLTRE PRIVEREBBE I CITTADINI DELLA FACOLTA’ DI CONTRIBUIRE ALLE DECISIONI SU QUESTIONI URBANISTICHE DI IMPORTANZA STRATEGICA PER LA QUALITA’ DELLA VITA E VINCOLEREBBE LA FUTURA AMMINISTRAZIONE COMUNALE NELLE SCELTE DI POLITICA DEL TERRITORIO.PowerPoint Presentation: AL SIG. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PIACENZA e p.c. AI SIGG. PRESIDENTI DELLE CIRCOSCRIZIONI DEL COMUNE DI PIACENZA OGGETTO: PROCEDIMENTO DI FORMAZIONE DEL PSC DI PIACENZA Noi sottoscritti Cittadini di Piacenza, in proprio ed in rappresentanza dei Comitati e delle Associazioni sotto indicate, intendiamo con il presente atto contribuire costruttivamente al dibattito in ordine all’adozione del Piano Strutturale Comunale (PSC), formulando le seguenti osservazioni e richieste sia nel metodo che nel merito del procedimento adottivo siccome avviato. (OMISSIS) chiediamo: che la Conferenza di Pianificazione venga sospesa per essere conclusa contestualmente alla consultazione dei cittadini, affinché i rispettivi pareri e proposte possano essere esaminati e integrati con pari rilevanza nel PSC; che l’adozione del PSC avvenga dopo le elezioni amministrative e comunque solo dopo l’integrazione con tutte le tematiche che devono sostanziare un Piano di sviluppo a lungo termine, fondato su modelli condivisi approfonditi e sostenibili; che tale adeguamento sia realizzato con un percorso partecipato tipo Agenda 21, mediante forum, conferenze, assemblee pubbliche, incontri tematici, visite guidate, laboratori di progettazione; che copie cartacee del Documento Preliminare siano depositate presso le Circoscrizioni e l’URP comunale in modo che tutti i cittadini, con l’assistenza di personale esperto, possano prenderne visione, capirne i contenuti e formulare proposte; che del processo partecipativo e dei suoi esiti si dia ampia ed appropriata pubblicità, e si tenga conto ai fini delle scelte urbanistiche del PSC stesso. Comitati La Verza Parco Pertite Piazzale Plebiscito via Arata Associazioni FAI Italia Nostra Legambiente LIPU Ecoistitutp Piacenza Italia-Cuba Pendolari Piacenza Piacenza, 11 e 16 novembre 2011PowerPoint Presentation: PETIZIONE ALLA GIUNTA COMUNALE DI PIACENZA ai sensi dell’art. 58 dello Statuto Comunale e dell’art. 4 del Regolamento Comunale per l’esercizio dell’iniziativa popolare OGGETTO: PIANO STRUTTURALE COMUNALE (PSC), PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI, MODIFICHE E INTEGRAZIONI AL DOCUMENTO PRELIMINARE, DESTINAZIONE A PARCO PUBBLICO DELL’AREA PERTITE. I sottoscritti, ritenuto che il diritto della cittadinanza di partecipare alla formazione del Documento Preliminare del Piano Strutturale Comunale (PSC), diritto sancito dall’art. 8 - comma 1 - lettera b) della Legge Regionale urbanistica n. 20/2000 e ribadito dal Documento di Indirizzi per il PSC approvato dal Consiglio Comunale il 19 febbraio 2009, sia stato nella sostanza disatteso perché: l’informazione e la consultazione dei cittadini sul Documento Preliminare si sono svolte in modi e tempi inadeguati all’importanza e alla complessità dell’argomento, nell’ambito di : 11 incontri riservati ad enti pubblici ed associazioni (la conferenza di pianificazione), iniziati il 7 settembre e terminati il 7 dicembre 2011, con la sottoscrizione di un verbale conclusivo; 4 incontri destinati alle consulte, aperti a tutti i cittadini, fra il 12 ottobre e il 4 novembre 2011, nel corso dei quali sono state formulate dai presenti (30-40 persone ogni volta) richieste di integrazioni e di modifiche anche sostanziali nel metodo e nei contenuti, alle quali non è stata data formale risposta; il sito informatico comunale http://partecipa.comune.piacenza.it/percorsi-partecipativi/psc , sul quale, dal mese di settembre, è possibile esaminare e scaricare gli elaborati del Documento Preliminare del PSC e formulare commenti fino al 30 novembre 2011; l’Assessore all’Urbanistica ha dichiarato che il PSC sarà comunque sottoposto all’adozione da parte del Consiglio Comunale prima delle elezioni amministrative di primavera (indicativamente nel mese di febbraio 2012), benché la quasi totalità dei cittadini di Piacenza non conosca e non abbia potuto esprimersi sulle previsioni e sugli effetti del Documento Preliminare del PSC, che incideranno sullo sviluppo territoriale di Piacenza dei prossimi 20 anni; l’urgente adozione del PSC non risponda a impellenti, dimostrate necessità urbanistiche, dato che la capacità edificatoria residua del Piano vigente si esaurirà fra alcuni anni e, del resto, il PSC non produce effetti concreti sul territorio perché i diritti edificatorii e i vincoli pubblici saranno definiti da un successivo piano: il Piano Operativo Comunale (POC) ; che il Documento Preliminare del PSC sia carente e parziale rispetto ai problemi del territorio e ai bisogni della cittadinanza, perché è privo di un bilancio d’insieme e di una lettura incrociata dei dati su: fabbisogni della popolazione - risultati dell’attuazione del Piano Regolatore vigente - vocazioni d’uso delle diverse parti del territorio comunale - relazioni di questo con i territori circostanti; l’analisi e il raffronto tra questi aspetti conoscitivi è basilare e indispensabile per decidere quale modello di sviluppo adottare e per dimostrare la validità delle scelte urbanistiche del nuovo Piano; prevede un’ulteriore crescita della produzione edilizia, privilegiando le nuove costruzioni rispetto al recupero del patrimonio edilizio esistente; in particolare prevede la privatizzazione delle aree militari, per edificarvi nuovi quartieri residenziali; queste previsioni non sono giustificate da documentati fabbisogni della popolazione, né da carenze di abitazioni; contiene solo due ipotesi progettuali di sviluppo , entrambe tese ad alimentare nuove grandi costruzioni nelle aree suscettibili di “trasformazione edilizia”: i due “masterplan” sulle grandi infrastrutture e sulle aree militari; ma non contiene alcuno studio equiparabile, per le altre parti del territorio da recuperare e da riqualificare (dal centro storico ai quartieri periferici, alle frazioni, alla campagna, alle aree fluviali), o per il potenziamento e il miglioramento delle varie funzioni urbane (verde, parchi e servizi pubblici, mobilità, attività economiche, sociali, ecc.); che il Documento Preliminare del PSC contenga previsioni sulla destinazione urbanistica dell’area Pertite diverse e contraddittorie tra loro e non coerenti con le indicazioni referendarie e del Consiglio Comunale pro parco pubblico perché nel Documento Preliminare si afferma di voler “tenere conto” della volontà dei 30.000 cittadini che il 12 e 13 giugno 2011 hanno votato a favore della trasformazione dell’intera area militare Pertite in parco pubblico, ma non si chiarisce in quale misura, tanto più che in altre parti del medesimo Documento (masterplan delle aree militari e Documento di Indirizzi per il PSC) si prevede la destinazione di tutta o di gran parte dell’area all’edificazione; il Documento Preliminare non tiene conto, perché è antecedente, della mozione approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale il 20 ottobre 2011, che impegna il Sindaco e la Giunta Comunale a trasformare l’intera area Pertite in parco pubblico; rivolgono alla Giunta Comunale una petizione affinché il processo di partecipazione sul Documento Preliminare del PSC sia riaperto e se ne dia ampia pubblicità, in modo da coinvolgere la maggior parte possibile di cittadini, depositando copia cartacea degli elaborati del PSC presso le quattro Circoscrizioni, l’URP, la biblioteca e altre sedi comunali, così mettendo tutti i cittadini interessati in condizione di prenderne visione e di avere prime informazioni di carattere generale; convocando assemblee pubbliche, presso le Circoscrizioni e nelle frazioni; organizzando forum tematici, visite guidate alle principali aree di interesse comune, laboratori di progettazione partecipata, per sviluppare forme di decisione sugli usi e sulle funzioni, che tengano conto dei fabbisogni effettivi della popolazione; il Documento Preliminare del PSC venga integrato e modificato sulla base di ulteriori analisi, approfondimenti e ipotesi progettuali sulle parti di territorio e sulle tematiche attualmente trascurate, tenendo conto dei contributi che saranno prodotti da una più ampia partecipazione della società civile; e in particolare preservando la proprietà pubblica delle aree militari e garantendo la conservazione, il recupero e il riuso degli spazi liberi e dei fabbricati esistenti per funzioni pubbliche e private di utilità generale a vantaggio di tutta la collettività ; il Documento Preliminare del PSC prescriva espressamente la destinazione a parco urbano pubblico dell’intera area militare Pertite e la sua salvaguardia da usi diversi e incompatibili. 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benedetti 28-1-12 ataglia1950 Download Post to : URL : Related Presentations : Share Add to Flag Embed Email Send to Blogs and Networks Add to Channel Uploaded from authorPOINT lite Insert YouTube videos in PowerPont slides with aS Desktop Copy embed code: (To copy code, click on the text box) Embed: URL: Thumbnail: WordPress Embed Customize Embed The presentation is successfully added In Your Favorites. Views: 57 Category: News & Reports.. License: All Rights Reserved Like it (0) Dislike it (0) Added: February 14, 2012 This Presentation is Public Favorites: 0 Presentation Description intervento dell'Architetto Stefano Benedetti Comments Posting comment... Premium member Presentation Transcript PowerPoint Presentation: LE AREE MILITARI DA DISMETTERE A PIACENZA CRONACA DELLE VICENDE RECENTI: 2009-2011 19 febbraio 2009 PSC - indirizzi del Consiglio Comunale per il documento preliminare Gli indirizzi per l’elaborazione del documento preliminare del PSC sono stati approvati dal Consiglio Comunale il 19 febbraio 2009. Gli indirizzi, fra l’altro, recepiscono l’intesa sottoscritta l‘8 aprile 2008 dal Comune e dal Ministero della Difesa, avente validità biennale, che prevede, ad opera di privati: - il trasferimento del Polo Industriale di Mantenimento Pesante Nord (ex Arsenale) dal centro città alla zona industriale est (Le Mose), - il recupero, per funzioni urbane pubbliche e private degli edifici esistenti nel Polo-ex Arsenale e nel comparto Pontieri di piazza Cittadella; - l’edificazione di nuovi quartieri urbani privati nelle aree militari da dismettere: Pertite di via Emilia Pavese (lato sud), Macra- Staveco di via Emilia Parmense ed eventualmente Artale di via Emilia Pavese (lato nord). - il recupero all’uso pubblico del vallo e dei tre bastioni cinquecenteschi superstiti interni al Polo, la realizzazione di un parco urbano in parte (dal 40 al 60%) dell’area Pertite; L’ultimo capoverso degli indirizzi stabilisce che in tutte le fasi di formazione del PSC si dovranno attuare processi di informazione, discussione e consultazione della cittadinanza e di tutte le forme associative con modalità tipo Agenda 21. 17 aprile 2009 mostra dei lavori e spettacolo teatrale e musicale delle scuole Calvino e De Gasperi nel salone parrocchiale della Sacra Famiglia. I ragazzi presentano alla città e all’Amministrazione Comunale la loro proposta: destinare l’area Pertite, un’area militare semi-inutilizzata di 280.000 mq in piena città, da decenni ricoperta di vegetazione, a parco pubblico, il bosco in città di Piacenza, conservando gran parte dei fabbricati esistenti. Gli studi e proposte dei ragazzi della Calvino sono pubblicati nei giornalini scolastici “Fuori classe” edizioni 2008 e 2009. Maggio-giugno 2009 Si forma il Comitato per il Parco Pertite e inizia la raccolta di firme per ottenere che l’area Pertite diventi parco pubblico e non area edificabile. In un anno e mezzo verranno raccolte quasi 12.000 firme. Luglio 2009 Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, in visita a Piacenza, dichiara che il progetto di nuovo Polo nella zona industriale-logistica di Le Mose proposto dal Comune non si farà perchè è troppo costoso (oltre 220 milioni di euro) e che il Polo resterà nell’attuale sede di viale Malta nel centro storico della città .PowerPoint Presentation: 5 giugno 2010 Il Sindaco è presente all’abbraccio della Pertite, al quale partecipano 2.500 persone per manifestare la volontà dei cittadini di riappropriarsi dell’area per farne un parco e non un quartiere residenziale. Ma proprio in quell’occasione annuncia la decisione di costruire sull’area Pertite il nuovo Polo militare, lasciando a verde pubblico il 40% dell’area. 19 luglio 2010 Il Tavolo interistituzionale sulle aree militari sottoscrive una proposta, condivisa dalle principali forze politiche piacentine di centrosinistra e di centrodestra e dalle tre confederazioni sindacali, che prevede l’edificazione delle aree militari più importanti della città. La proposta si basa su ipotesi progettuali contenute nel masterplan, che il Politecnico di Milano sta redigendo su incarico dell’Amministrazione Comunale che intende avvalersene per le tattative col Ministero della Difesa. La proposta prevede che le aree Lusignani di S.Antonio, Polo di Mantenimento, Pontieri di piazza Cittadella e Piano caricatore di via Pisoni siano trasformate in nuovi quartieri urbani (abitazioni e attività terziarie e relativi servizi); inoltre prevede la costruzione del nuovo Polo nelle aree Artale e Pertite (quest’ultima viene destinata a parco per il 40%) . L’operazione deve essere attuata da operatori privati senza spese per Stato e Comune. La proposta viene inviata al Ministero della Difesa per averne l’assenso e poi sottoporla al Consiglio Comunale come variante del Piano Regolatore, in applicazione della procedura in deroga prevista dalla legge finanziaria 2010 . Il Ministero non risponde e nel frattempo inizia la costruzione di abitazioni e uffici nell’area Artale per trasferirvi il Genio Pontieri, liberando le aree di piazza Cittadella. 11 settembre 2010 Il Comitato per il Parco Pertite organizza una visita guidata al grande parco urbano del Cardeto, un’ex area militare di 350.000 mq situata sui colli di Ancona, tra la città e il mare. L’Amministrazione Comunale, aderendo alle richieste di un Comitato cittadino, l’ha acquisita nel 2000 e inaugurata nel 2005, dopo averla bonificata e aver recuperato come parco naturale l’estesissima superficie vegetata e restaurato i manufatti di valore storico-monumentale, ottenendo finanziamenti, coinvolgendo tutti gli enti pubblici competenti e consultando la cittadinanza. Ottobre - dicembre 2010 Il Ministero della Difesa non risponde alla proposta sulle aree militari inviata dal Comune e prosegue nell’attuazione del programma di razionalizzazione degli insediamenti militari di Piacenza che prevede: nessuna delocalizzazione del Polo di Mantenimento, che resta nella sede storica; trasferimento del Genio Pontieri nell’area Artale-ex Piazza d’Armi di Via Emilia Pavese e abbandono dell’attuale sede di Piazza Cittadella. Vendita di parte dell’area Pertite. Il Comitato organizza incontri con consiglieri comunali e rappresentanti delle diverse forze politiche piacentine e deve prendere atto che la scelta di destinare le aree militari da dismettere e gran parte della Pertite non a usi di interesse generale, ma alla realizzazione di nuovi quartieri residenziali è condivisa da quasi tutta la classe dirigente piacentina.PowerPoint Presentation: 8 gennaio 2011 La gazzetta ufficiale n.5 pubblica un elenco di aree che il Ministero della Difesa ha deciso di vendere. Tra queste c’è una parte della Pertite (circa 1/3). Il Comitato invita il Comune a chiederne l’acquisizione. Febbraio - aprile 2011 Il Comitato, preso atto che le forze politiche non condividono l’obiettivo di destinare a parco l’intera area Pertite, né intendono promuovere alcun confronto con la cittadinanza su questo tema, nonostante le oltre 11.000 firme pro parco raccolte, decide di chiedere l’indizione di un referendum consultivo comunale per far esprimere i cittadini sulla destinazione a parco dell’area Pertite. Il 15 marzo il Comitato si costituisce come Comitato referendario. Nel mese di aprile, in soli 12 giorni, 6.400 cittadini accorrono all’appello e la raccolta delle firme autenticate per l’indizione del referendum comunale supera abbondantemente il minimo delle 4.000 necessarie, secondo il regolamento comunale. 12 e 13 giugno 2011 In concomitanza con i referendum nazionali si svolge il referendum comunale avente per oggetto il seguente quesito: “volete che l’intera area militare Pertite sia trasformata in parco pubblico, allo scopo di raggiungere la quota minima di parchi urbani stabilita dalla legge e che il Comune s’impegni con tutti gli strumenti a sua disposizione per raggiungere tale risultato?“ Benché i seggi del referendum comunale siano solo 32 contro i 108 del nazionale e il numero degli aventi diritto al voto sia di 92.686, anziché di 77.376, perché al referendum comunale sono ammessi anche i 16-17enni e gli stranieri residenti, votano 30.237 cittadini. Il quorum del 50% stabilito dal regolamento comunale non è raggiunto, ma partecipa al referendum comunale oltre il 30% degli aventi diritto, pari al 39% del corpo elettorale canonico. Il 97,76 % dei votanti si esprime a favore della trasfomazione dell’intera area Pertite in parco pubblico urbano. All’indomani della consultazione il Sindaco Reggi dichiara alla stampa che, di fronte a un così grande consenso, ritiene raggiunto l’obiettivo del referendum e perciò sottoporrà alla Giunta la proposta di destinare l’area Pertite a parco, anziché alla costruzione di nuovi quartieri urbani. Luglio 2011 Il Ministero della Difesa, sollecitato dal Comune, fornisce una proposta di razionalizzazione del Polo articolata in due soluzioni alternative: 1- trasferimento del Polo nell’area Pertite e in parte nell’area Staveco; dismissione totale delle aree del Polo, ex ospedale militare, ex laboratorio Pontieri. Costo 119-128 milioni di euro; tempi di attuazione 12 anni; superficie aree da dismettere: 29 Ha 2- Ristrutturazione del Polo nella sede attuale; mantenimento della pista carri, per le prove dei mezzi riparati, all’interno dell’area Pertite; dismissione dell’ex vallo e dei bastioni interni al Polo, dell’ex ospedale militare, dell’ex laboratorio Pontieri e di circa il 60% dell’area Pertite. Costo 91 milioni; tempi di attuazione: 8 anni; superficie aree da dismettere: 34 Ha.PowerPoint Presentation: Luglio 2011 La Giunta approva il Documento Preliminare del Piano Strutturale Comunale (PSC) che, in seguito al risultato del referendum, viene integrato nella relazione, come segue. “Alla luce di quanto sopra esposto, per dare una conclusione, seppur non definitiva, alla definizione del Documento Preliminare del PSC, si propongono le seguenti indicazioni: ................................................................................................................................................................................. 1 - la localizzazione del nuovo stabilimento, ove ne sia confermata la previsione, o in una delle aree attualmente in uso ai militari, ovvero nell’area già prevista del polo logistico, 2 – la trasformazione delle aree militari dismettibili, a seguito della localizzazione del nuovo PIMP, secondo le indicazioni degli accordi e tenendo conto di ciò che emerge negli scenari progettuali proposti dal politecnico per ogni singola area; 3 – la conferma della destinazione militare per le altre aree non interessate dai nuovi accordi; 4 – di tenere conto della volontà espressa da oltre 30.000 cittadini piacentini di destinare l’area della Pertite a parco pubblico. Il Comitato, rilevato che il Documento Preliminare contiene indicazioni vaghe e in parte contraddittorie riguardo alla destinazione urbanistica dell’area Pertite, chiede all’Amministrazione Comunale di esplicitare inequivocabilmente che l’area Pertite sarà interamente destinata a parco pubblico e sollecita, a questo scopo, un dibattito in Consiglio Comunale. Agosto 2011 Il nuovo Comandante del Polo Militare colonnello Totteri, incontrando il Sindaco, dichiara che le Autorità militari sono disposte a cedere al Comune le aree da dismettere e, tra queste, la Pertite. L’area potrebbe essere restituita interamente alla città, compresa la parte utilizzata come pista dei carri armati, a condizione che si reperisca un’area diversa per l’effettuazione delle prove dei mezzi corazzati da collaudare dopo le riparazioni. 20 ottobre 2011 Il Consiglio Comunale discute e approva, all’unanimità dei votanti, una mozione che “recepisce pienamente la volontà, emersa dalla consultazione referendaria, di destinare l’intera area Pertite a parco pubblico, utilizzando tutti gli strumenti a sua disposizione per raggiungere tale importante e significativo obiettivo” e impegna il Sindaco e la Giunta Comunale “a porre in essere tutte le possibili azioni, con gli interlocutori della Difesa, volte ad acquisire l’intera area Pertite, da trasformare in parco pubblico urbano”.PowerPoint Presentation: Settembre - novembre 2011 Si svolge la fase di pubblicità del Documento Preliminare del Piano Strutturale Comunale approvato dalla Giunta Comunale. L’informazione e la consultazione sul Documento Preliminare si sono svolte nell’ambito di : 11 incontri riservati ad enti pubblici ed associazioni (la conferenza di pianificazione), iniziati il 7 settembre e terminati il 7 dicembre 2011, con la sottoscrizione di un verbale conclusivo; 4 incontri destinati alle consulte, aperti a tutti i cittadini, fra il 12 ottobre e il 4 novembre 2011 , nel corso dei quali sono state formulate dai presenti (30-40 persone ogni volta) richieste di integrazioni e di modifiche anche sostanziali nel metodo e nei contenuti, alle quali non è stata data formale risposta; il sito informatico comunale sul quale, dal mese di settembre, è possibile esaminare e scaricare gli elaborati del Documento Preliminare del PSC e formulare commenti fino al 30 novembre 2011; L’Assessore all’Urbanistica ha dichiarato che il PSC sarà sottoposto all’adozione da parte del Consiglio Comunale prima delle elezioni amministrative di primavera (indicativamente nel mese di febbraio 2012) 13 dicembre 2011 Inizia il processo contro i responsabili del sotterramento di rifiuti nell’area Pertite. Legambiente, in rappresentanza anche del Comitato per il parco Pertite si costituisce parte civile. gennaio2012 Comitati spontanei, associazioni e singoli cittadini, organizzano un ciclo di cinque convegni rivolto a tutta la cittadinanza, dal titolo”invertire la rotta” e riferito alle politiche economiche, di gestione dell’acqua, della qualità dell’aria , di governo del territorio e della partecipazione. Lo scopo è quello di sollecitare in modo propositivo l’attenzione di tutti i cittadini alle questioni ambientali, urbanistiche e di partecipazione alle decisioni sui “beni comuni” e di stimolare le istituzioni e le forze politiche ad assumere atti amministrativi di “buon governo”. Contestualmente iniziano la raccolta di 300 firme per presentare alla Giunta Comunale una petizione ai sensi dell’art. 4 del Regolamento sull’iniziativa popolare col quale chiedono che: il procedimento di partecipazione sul Documento Preliminare del PSC sia riaperto e se ne dia ampia pubblicità, in modo da coinvolgere la maggior parte possibile di cittadini; il Documento Preliminare del PSC venga integrato e modificato sulla base di ulteriori analisi, approfondimenti e ipotesi progettuali sulle parti di territorio e sulle tematiche attualmente trascurate; in particolare preservando la proprietà pubblica delle aree militari e garantendo la conservazione, il recupero e il riuso degli spazi liberi e dei fabbricati esistenti per funzioni pubbliche e private di utilità generale a vantaggio di tutta la collettività l’area militare Pertite sia salvaguardata da usi diversi, prescrivendone nel PSC la destinazione a parco urbano pubblico.PowerPoint Presentation: Il documento preliminare del PSC approvato dalla Giunta Comunale Il documento preliminare (DP) è la parte di PSC che contiene gli “scenari obiettivo” che si vogliono perseguire con il P.S.C e individua le conseguenti politiche e azioni da promuovere per attuare gli “scenari obiettivo” in coerenza con le previsioni del P.T.C.P. Gli scenari futuri tengono conto delle valutazioni e proposte emerse da vari progetti di trasformazione della città degli ultimi anni (vision 2020, progetto “Territorio snodo*” ...). Gli elaborati di progetto >> Tavola >> Relazi one >> allegato 1 - ter ritori snodo >> alle gato 2 - masterplan aree militari La procedura e i tempi per l’adozione d a parte del Consiglio ComunalePowerPoint Presentation: I punti chiave del nuovo PSC Ri – generazione interna di Piacenza attraverso: la sostituzione delle parti più obsolete della città la riqualificazione delle aree militari non più utilizzate la riqualificazione di alcune aree urbane (la zona della stazione ferroviaria, la zona vicina al fiume ora occupate dallo scalo merci e binari RFI ...) la valorizzazione delle aree ex – demaniali (ad esempio, la zona intorno al Tribunale o il sistema delle mura e dei bastioni …) Piacenza ecologicamente più sostenibile. Il nuovo PSC prevede di: frenare il consumo di territorio agricolo, e conseguentemente non saranno previsti ampliamenti della città (la città rimane dentro i limiti della tangenziale) promuovere uno sviluppo sostenibile ed equilibrato, incentivando l’uso di fonti rinnovabili, il risparmio energetico, la bio-architettura (ad esempio, con aree produttive ecologicamente attrezzate all’interno del polo logistico) v alorizzare le aree lungo il Po e facendo di Piacenza la “porta di ingresso” per il Parco del Trebbia. Tutelare le specie faunistiche e l’assetto vegetativo caratterizzanti il paesaggio fluviale e agrario. Realizzare e valorizzare il Parco delle Mura. realizzare il passaggio a Nord-Ovest, per dismettere la bretella autostradale della A21 tra il Po e il centro storico, ricreando la contiguità tra la città e il suo fiume. Piacenza, città territorio snodo. Il nuovo PSC prevede di: valorizzare la collocazione strategica di Piacenza, centro di flussi di persone, merci e conoscenze che diano nuovo impulso ai Poli Universitari e ai centri di ricerca potenziare il sistema ferroviario, con un nuovo scalo merci a Le Mose favorire gli investimenti sui settori produttivi di punta, e il potenziamento del sistema produttivo di rango provincialePowerPoint Presentation: Piacenza, terra delle tradizioni, dei sapori e dei saperi. Il nuovo PSC prevede di: valorizzare il patrimonio storico e architettonico della città, le potenzialità turistiche e culturali della città, valorizzare il passaggio della via Francigena e il collegamento con l’Appennino tutelare e valorizzare il centro storico, assicurando tra l’altro la permanenza al suo interno delle funzioni e dei servizi di base Piacenza, una città che favorisce la coesione sociale. Il nuovo PSC prevede di: favorire le politiche per la casa, considerando l’edilizia residenziale sociale come dotazione territoriale da assicurare per ogni nuovo insediamento favorire gli spazi di relazione che aumentano il senso di appartenenza, investendo sullo spazio pubblico urbano come sistema di spazi liberi e aperti (il sistema delle piazze, l’Urban Center come laboratorio di idee per la città, o la Via Francigena come “costellazione” di punti di incontro, quali le sedi universitarie, le scuole, le gallerie d’arte…) potenziare i servizi alla persona puntando alla qualità dei servizi.PowerPoint Presentation: LE AREE MILITARI DI PIACENZAPowerPoint Presentation: Le ipotesi progettuali del Masterplan e della proposta d’intesa del 19/7/2011GENIO PONTIERI proposta 19/7/2010 Piazza Cittadella - Viale Maculani Superficie territoriale mq 82.000: GENIO PONTIERI proposta 19/7/2010 Piazza Cittadella - Viale Maculani Superficie territoriale mq 82.000 STATO ATTUALE PROGETTO USI PREVISTI NEL PROGETTO DEL COMUNE EDIFICI superficie utile SPAZI PUBBLICI strade verde e parcheggi RESIDENZA per oltre 470 abitanti nuovi edifici di 4 piani........................................mq 14.000 recupero edifici storici........................................mq 5.000 SPAZI PER MUSEI, ESPOSIZIONI, CONVEGNI, UFFICI nuovi edifici .......................................................mq 15.000 recupero edifici storici........................................mq 12.000 mq 19.000 mq 27.000 mq . 53.000 STATO ATTUALE STATO ATTUALE PROGETTOPowerPoint Presentation: Comparto Pontieri progetto 1 “Il prato per la città”PowerPoint Presentation: Comparto Pontieri progetto 2 “ Il grappolo di corti”PowerPoint Presentation: Comparto Pontieri progetto 3 “Il suolo artificiale”PowerPoint Presentation: PROGETTO USI PREVISTI NEL PROGETTO DEL COMUNE EDIFICI superficie utile SPAZI PUBBLICI strade verde e parcheggi RESIDENZA per oltre 770 abitanti nuovi edifici di 1-2 piani NUOVI EDIFICI PER COMMERCIO, UFFICI lungo Via Emilia Pavese mq 31.000 mq 10.000 mq 28.000 STATO ATTUALE STATO ATTUALE CASERMA LUSIGNANI proposta 19/7/2010 S.ANTONIO Via Emilia Pavese - Via Einaudi Superficie territoriale mq 90.000 STATO ATTUALE PROGETTOPowerPoint Presentation: Caserma Lusignani progetto 1 “Lo spazio domestico”PowerPoint Presentation: Caserma Lusignani progetto 2 “Le isole”PowerPoint Presentation: Caserma Lusignani progetto 3 “La spina centrale”AREA PERTITE proposta 19/7/2010 Via Emilia Pavese - Via Stradella - Via 1° maggio Superficie territoriale mq 280.000 (di cui costruiti mq 30.000): AREA PERTITE proposta 19/7/2010 Via Emilia Pavese - Via Stradella - Via 1° maggio Superficie territoriale mq 280.000 (di cui costruiti mq 30.000) STATO ATTUALE PROGETTO USI PREVISTI NEL PROGETTO DEL COMUNE SUPERFICIE AREE NUOVO POLO DI MANTENIMENTO PESANTE AREA PERTITE (60% dell’area) AREA ARTALE mq 160.000 mq 105.000 VERDE PUBBLICO A PARCO (40% dell’area Pertite) mq 120.000 GENIO PONTIERI NUOVO POLO DI MANTENIMENTO NUOVO POLO DI MANTENIMENTO Scuola De Gasperi Asilo nido Scuola Calvino VERDE PUBBLICO STATO ATTUALEPowerPoint Presentation: Pertite progetto 1 “Il bordo sul parco”PowerPoint Presentation: Pertite progetto 2 “L’isola nel verde”PowerPoint Presentation: Pertite progetto 3 “La superficie porosa”PowerPoint Presentation: STATO ATTUALE PROGETTO USI PREVISTI NEL PROGETTO DEL COMUNE EDIFICI superficie utile SPAZI PUBBLICI strade verde e parcheggi UFFICI, COMMERCIO nuovi edifici di 10 - 15 piani mq 11.000 mq 11.000 STATO ATTUALE SCALO FERROVIARIO MILITARE proposta 19/7/2010 Via Colombo - Via Pisoni Superficie territoriale mq 12.000 STATO ATTUALE PROGETTOPowerPoint Presentation: Piano caricamento ferroviario progetto 1 “L’edificio porta”PowerPoint Presentation: Piano caricamento ferroviario progetto 2 “La corte”PowerPoint Presentation: Piano caricamento ferroviario progetto 2 “Le torri”POLO DI MANTENIMENTO PESANTE NORD proposta 19/7/2010 EX ARSENALE e OSPEDALE MILITARE Viale Malta-Via 24 Maggio Superficie territoriale mq 247.000: POLO DI MANTENIMENTO PESANTE NORD proposta 19/7/2010 EX ARSENALE e OSPEDALE MILITARE Viale Malta-Via 24 Maggio Superficie territoriale mq 247.000 aa STATO ATTUALE PROGETTO USI PREVISTI NEL PROGETTO DEL COMUNE EDIFICI superficie utile SPAZI PUBBLICI strade verde e parcheggi RESIDENZA (nuovi edifici di 8-10 piani per 1.400 abitanti) UFFICI E COMMERCIO (recupero ex ospedale militare e nuovi edifici) mq 56.000 mq 15.000 mq 152.000 VERDE PUBBLICO STORICO (vallo delle mura cinquecentesche) mq 80.000PowerPoint Presentation: Polo di mantenimento pesante progetto 1 “Il parco abitato”PowerPoint Presentation: Polo di mantenimento pesante progetto 2 “La mixité urbana”PowerPoint Presentation: Polo di mantenimento pesante progetto 3 “Il tessuto delle corti”PowerPoint Presentation: Area Macra Staveco via Emilia Parmense mq 140.000PowerPoint Presentation: Progetto 1 “L’affaccio sul parco” Progetto 2 “Le due porte” Progetto 3 “Lo spazio domestico”PowerPoint Presentation: Laboratorio Pontieri Piazza Cittadella mq 39.000PowerPoint Presentation: Progetto 1 “Le terrazze e il molo” Progetto 3“La nuova piazza” Progetto 2 “Tre spazi aperti”PowerPoint Presentation: DOCUMENTO PRELIMINARE DEL PSC RELAZIONE pag. 46-47 2. ConclusioniPowerPoint Presentation: LE INIZIATIVE, LE CRITICHE E LE PROPOSTE DAL BASSOPowerPoint Presentation: AREA PERTITE 2009PowerPoint Presentation: IL SOGNO DEI RAGAZZI DELLA SCUOLA CALVINO IL PARCO PERTITE BOSCO IN CITTA’...PowerPoint Presentation: ...E LA CINTURA VERDE DEI PARCHI URBANIPowerPoint Presentation: I PARCHI SONO UNA NECESSITA’ E UN DIRITTO NON E’ VERO CHE E’ IMPOSSIBILE REALIZZARLI!! ANCONA investe nei parchi e nei beni monumentaliPowerPoint Presentation: L’AREA MILITARE DEL CARDETO (350.00 MQ) ERA STATA VINCOLATA AD USO PUBBLICO NEL PIANO REGOLATORE FIN DAGLI ANNI ’70, COME ALTRE AREE DI PROPRIETÀ PUBBLICA DI GRANDE PREGIO URBANISTICO. UN COMITATO CITTADINO, NEGLI ANNI ’80, HA ORGANIZZATO UNA RACCOLTA DI FIRME PER OTTENERE CHE IL COMUNE COMINCIASSE AD ATTUARE LE PREVISIONI DEL PIANO REGOLATORE. MOLTO TEMPO DOPO IL COMUNE HA DECISO DI INIZIARE L’IMPRESA. LE AREE SONO STATE COMPRATE O OTTENUTE IN CONCESSIONE E BONIFICATE. IL PARCO È STATO INAUGURATO NEL 2005, MA OCCORRONO ANCORA MOLTI LAVORI PER TERMINARLO. GLI INTERVENTI SONO STATI COFINANZIATI O REALIZZATI ANCHE DALLA PROVINCIA, DALLA REGIONE, DALLO STATO, DALL’UNIONE EUROPEA, DALL’UNIVERSITÀ, DALLA COMUNITÀ ISRAELITICA, DALLA FONDAZIONE CARIVERONA, DALLA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA. SONO STATI STIPULATI ACCORDI CON IL DEMANIO DELLO STATO E CON LA MARINA MILITARE. I LAVORI IN CORSO PER IL RECUPERO DELL’ANFITEATRO IL SINDACO DI ANCONA GRAMILLANO E LA CONSIGLIERA COMUNALE FREDDINI IL PARCO CARDETO E LA CITTA’ PARCO CARDETO IL FARO OTTOCENTESCO RESTAURATO IL PARCO CARDETO E IL MAREPowerPoint Presentation: PARCO CARDETO LO STORICO CIMITERO DEGLI EBREI PARCO CARDETO MONTE CARDETO E EX CASERMAGGI PARCO CARDETO ZONA NATURALISTICA PARCO CARDETO LE TOMBE EBRAICHE E IL BASTIONE S.PAOLO PARCO CARDETO INTERNO DEL BASTIONE S.PAOLO PARCO CARDETO LA POLVERIERA OTTOCENTESCA MOLE DEL VANVITELLI LA CORTE INTERNA LA CITTADELLA CINQUECENTESCA IL PARCO DELLA CITTADELLAPowerPoint Presentation: FERRARA E REGGIO EMILIA nel dicembre 2009 ottengono prestiti europei per interventi pubblici per mobilità sostenibile, protezione ambiente, educazionePowerPoint Presentation: AREE MILITARI DA DISMETTERE: QUALI USI E PER CHI? Alcuni definiscono le aree militari “vuoti urbani”, cioè li considerano buchi del tessuto urbano edificato che devono essere riempiti di edifici per poter essere “valorizzati e riqualificati”. Chi parla di “valorizzarle” e di “riqualificarle” le tratta come terreni da sfruttare a fini edificatorii. Ma le aree militari sono beni demaniali, cioè appartengono allo Stato: da tempi storici sono state acquisite, trasformate e mantenute con denaro pubblico e per usi pubblici (la difesa nazionale) e pertanto sono luoghi pubblici da salvaguardare come un patrimonio sociale, storico, urbanistico, oltre che economico, di importanza strategica per il futuro del Paese e della popolazione e non possono essere trattate come beni immobili qualsiasi da commercializzare per contingenti motivi di bilancio. Inoltre sono tipi insediativi e funzioni che hanno tutte le caratteristiche dei beni di valore storico testimoniale, categoria tutelata dal piano paesistico regionale. Infatti le caserme sono componenti strutturali dell’assetto urbano storico e attuale di Piacenza, come i conventi, i complessi rurali, l’edilizia storica minore (le cosiddette case artigiane). Privatizzare le aree militari per trasformarle in quartieri residenziali/terziari peggiora la qualità urbana e la vita dei quartieri circostanti; non risponde ai reali bisogni della popolazione, ma alle pressioni dei maggiori operatori dell’edilizia che ne chiedono insistentemente l’edificabilità; sottrae spazi liberi e costruiti necessari per integrare la dotazione di servizi urbani di cui la città ha bisogno. Inoltre è un’operazione dannosa anche economicamente perché è una vera e propria svendita: l’intera città viene privata per sempre di un patrimonio di inestimabile valore economico, storico, sociale, ambientale, urbanistico che le appartiene da secoli, a tutto vantaggio di pochi che se ne appropriano a prezzi fallimentari. Per questo ci opponiamo alla vendita generalizzata delle aree militari e chiediamo che i complessi militari siano destinati dal PSC ad usi pubblici e privati di interesse generale secondo le esigenze che risulteranno da specifiche analisi urbanistiche e dalla consultazione della società civile; che gli edifici e le aree siano recuperati solo mediante interventi conservativi edilizi e della vegetazione e che siano dati in concessione o affitto e solo in caso di verificata non idoneità per usi di interesse generale siano eventualmente venduti solo tramite asta pubblica.PowerPoint Presentation: I MODI E I TEMPI DELL’INFORMAZIONE E DELLA CONSULTAZIONE SUL DOCUMENTO PRELIMINARE DEL PSC NON HANNO MESSO I CITTADINI NELLE CONDIZIONI DI PARTECIPARE ALLE DECISIONI URBANISTICHE STRATEGICHE. MANCA UN BILANCIO DELL’ATTUAZIONE DEL PRG 98, APPROVATO NEL 2001 E TUTTORA VIGENTE: I DATI FORNITI SONO INSUFFICIENTI. DEL TUTTO ASSENTI LE MAPPE DELL’ATTUATO E DELL’INATTUATO E LE VALUTAZIONI URBANISTICHE SUGLI EFFETTI POSITIVI E NEGATIVI PRODOTTI DAL PIANO SUL TERRITORIO NEI DIECI ANNI TRASCORSI. MANCA UN INQUADRAMENTO GENERALE, MEDIANTE MAPPE E TABELLE DI DATI SINTETICI, DELLO STATO DI FATTO E DELLE PREVISIONI URBANISTICHE DEI COMUNI CIRCOSTANTI E DELLE RELAZIONI PRESENTI E FUTURE TRA QUEI TERRITORI E PIACENZA. NON E’ DIMOSTRATA CON DATI, MAPPE E VALUTAZIONI ADEGUATI LA RISPONDENZA, AI FABBISOGNI DELLA POPOLAZIONE E AGLI STANDARD DI LEGGE, DELLE PREVISIONI DEL PSC PER I PROSSIMI 20 ANNI RELATIVE A: DIMENSIONAMENTO DELLA RESIDENZA, DELLE AREE PER SERVIZI PUBBLICI DI QUARTIERE E DELLE ATTREZZATURE PUBBLICHE DI SCALA URBANA E TERRITORIALE. LA PARTE PROGETTUALE DEL DOCUMENTO PRELIMINARE E’ STATA SVILUPPATA SOLO PER LE AREE SUSCETTIBILI DI “TRASFORMAZIONE” (LE GRANDI INFRASTRUTTURE DELLA MOBILITA’ E LE AREE MILITARI) E NON ANCHE PER LE ALTRE PARTI DEL TERRITORIO BISOGNOSE DI RIQUALIFICAZIONE (DAL CENTRO STORICO AI QUARTIERI PERIFERICI, ALLE FRAZIONI, ALLA CAMPAGNA) E PER LE VARIE FUNZIONI E ATTIVITA’ ECONOMICHE, SOCIALI, ECC. LE IPOTESI PROGETTUALI SULLE AREE MILITARI RISULTANO SVILUPPATE A LIVELLO DI PLANOVOLUMETRICI, UN GRADO DI DETTAGLIO DA PIANO PARTICOLAREGGIATO E NON DA PSC. LA FATTIBILITA’ E L’UTILITA’ DEGLI INTERVENTI EDILIZI IPOTIZZATI NON E’ DIMOSTRATA. LE AREE MILITARI SONO BENI DEMANIALI. PRIVATIZZARLE NON E’ L’UNICO MODO PER RIQUALIFICARLE, RECUPERARNE L’USO, E RICAVARNE REDDITI. SIANO DATE IN AFFITTO O CONCESSIONE E GLI USI E GLI INTERESSI PUBBLICI SIANO ANTEPOSTI A QUALSIASI ALTRA OPZIONE. I DATI (PAGG. 32 E 37 DEL DOCUMENTO PRELIMINARE) SUL PATRIMONIO ABITATIVO INUTILIZZATO (OLTRE 8.600 ALLOGGI) E SULLA RESIDUA CAPACITA’ INSEDIATIVA DEL PRG VIGENTE (OLTRE 156.000 MQ DI SUPERFICIE UTILE DA COSTRUIRE, PARI A OLTRE 1.500 ALLOGGI) EVIDENZIANO CHE NON C’E’ CARENZA DI ALLOGGI LIBERI E DI AREE EDIFICABILI PER I PROSSIMI ANNI. ADOTTARE FRETTOLOSAMENTE UN PSC COSI’ LACUNOSO E INDEFINITO, IN PARTI ANCHE STRATEGICHE, NON E’ GIUSTIFICABILE, DUNQUE, NEANCHE CON MOTIVAZIONI DI CARATTERE SOCIALE. INOLTRE PRIVEREBBE I CITTADINI DELLA FACOLTA’ DI CONTRIBUIRE ALLE DECISIONI SU QUESTIONI URBANISTICHE DI IMPORTANZA STRATEGICA PER LA QUALITA’ DELLA VITA E VINCOLEREBBE LA FUTURA AMMINISTRAZIONE COMUNALE NELLE SCELTE DI POLITICA DEL TERRITORIO.PowerPoint Presentation: AL SIG. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PIACENZA e p.c. AI SIGG. PRESIDENTI DELLE CIRCOSCRIZIONI DEL COMUNE DI PIACENZA OGGETTO: PROCEDIMENTO DI FORMAZIONE DEL PSC DI PIACENZA Noi sottoscritti Cittadini di Piacenza, in proprio ed in rappresentanza dei Comitati e delle Associazioni sotto indicate, intendiamo con il presente atto contribuire costruttivamente al dibattito in ordine all’adozione del Piano Strutturale Comunale (PSC), formulando le seguenti osservazioni e richieste sia nel metodo che nel merito del procedimento adottivo siccome avviato. (OMISSIS) chiediamo: che la Conferenza di Pianificazione venga sospesa per essere conclusa contestualmente alla consultazione dei cittadini, affinché i rispettivi pareri e proposte possano essere esaminati e integrati con pari rilevanza nel PSC; che l’adozione del PSC avvenga dopo le elezioni amministrative e comunque solo dopo l’integrazione con tutte le tematiche che devono sostanziare un Piano di sviluppo a lungo termine, fondato su modelli condivisi approfonditi e sostenibili; che tale adeguamento sia realizzato con un percorso partecipato tipo Agenda 21, mediante forum, conferenze, assemblee pubbliche, incontri tematici, visite guidate, laboratori di progettazione; che copie cartacee del Documento Preliminare siano depositate presso le Circoscrizioni e l’URP comunale in modo che tutti i cittadini, con l’assistenza di personale esperto, possano prenderne visione, capirne i contenuti e formulare proposte; che del processo partecipativo e dei suoi esiti si dia ampia ed appropriata pubblicità, e si tenga conto ai fini delle scelte urbanistiche del PSC stesso. Comitati La Verza Parco Pertite Piazzale Plebiscito via Arata Associazioni FAI Italia Nostra Legambiente LIPU Ecoistitutp Piacenza Italia-Cuba Pendolari Piacenza Piacenza, 11 e 16 novembre 2011PowerPoint Presentation: PETIZIONE ALLA GIUNTA COMUNALE DI PIACENZA ai sensi dell’art. 58 dello Statuto Comunale e dell’art. 4 del Regolamento Comunale per l’esercizio dell’iniziativa popolare OGGETTO: PIANO STRUTTURALE COMUNALE (PSC), PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI, MODIFICHE E INTEGRAZIONI AL DOCUMENTO PRELIMINARE, DESTINAZIONE A PARCO PUBBLICO DELL’AREA PERTITE. I sottoscritti, ritenuto che il diritto della cittadinanza di partecipare alla formazione del Documento Preliminare del Piano Strutturale Comunale (PSC), diritto sancito dall’art. 8 - comma 1 - lettera b) della Legge Regionale urbanistica n. 20/2000 e ribadito dal Documento di Indirizzi per il PSC approvato dal Consiglio Comunale il 19 febbraio 2009, sia stato nella sostanza disatteso perché: l’informazione e la consultazione dei cittadini sul Documento Preliminare si sono svolte in modi e tempi inadeguati all’importanza e alla complessità dell’argomento, nell’ambito di : 11 incontri riservati ad enti pubblici ed associazioni (la conferenza di pianificazione), iniziati il 7 settembre e terminati il 7 dicembre 2011, con la sottoscrizione di un verbale conclusivo; 4 incontri destinati alle consulte, aperti a tutti i cittadini, fra il 12 ottobre e il 4 novembre 2011, nel corso dei quali sono state formulate dai presenti (30-40 persone ogni volta) richieste di integrazioni e di modifiche anche sostanziali nel metodo e nei contenuti, alle quali non è stata data formale risposta; il sito informatico comunale http://partecipa.comune.piacenza.it/percorsi-partecipativi/psc , sul quale, dal mese di settembre, è possibile esaminare e scaricare gli elaborati del Documento Preliminare del PSC e formulare commenti fino al 30 novembre 2011; l’Assessore all’Urbanistica ha dichiarato che il PSC sarà comunque sottoposto all’adozione da parte del Consiglio Comunale prima delle elezioni amministrative di primavera (indicativamente nel mese di febbraio 2012), benché la quasi totalità dei cittadini di Piacenza non conosca e non abbia potuto esprimersi sulle previsioni e sugli effetti del Documento Preliminare del PSC, che incideranno sullo sviluppo territoriale di Piacenza dei prossimi 20 anni; l’urgente adozione del PSC non risponda a impellenti, dimostrate necessità urbanistiche, dato che la capacità edificatoria residua del Piano vigente si esaurirà fra alcuni anni e, del resto, il PSC non produce effetti concreti sul territorio perché i diritti edificatorii e i vincoli pubblici saranno definiti da un successivo piano: il Piano Operativo Comunale (POC) ; che il Documento Preliminare del PSC sia carente e parziale rispetto ai problemi del territorio e ai bisogni della cittadinanza, perché è privo di un bilancio d’insieme e di una lettura incrociata dei dati su: fabbisogni della popolazione - risultati dell’attuazione del Piano Regolatore vigente - vocazioni d’uso delle diverse parti del territorio comunale - relazioni di questo con i territori circostanti; l’analisi e il raffronto tra questi aspetti conoscitivi è basilare e indispensabile per decidere quale modello di sviluppo adottare e per dimostrare la validità delle scelte urbanistiche del nuovo Piano; prevede un’ulteriore crescita della produzione edilizia, privilegiando le nuove costruzioni rispetto al recupero del patrimonio edilizio esistente; in particolare prevede la privatizzazione delle aree militari, per edificarvi nuovi quartieri residenziali; queste previsioni non sono giustificate da documentati fabbisogni della popolazione, né da carenze di abitazioni; contiene solo due ipotesi progettuali di sviluppo , entrambe tese ad alimentare nuove grandi costruzioni nelle aree suscettibili di “trasformazione edilizia”: i due “masterplan” sulle grandi infrastrutture e sulle aree militari; ma non contiene alcuno studio equiparabile, per le altre parti del territorio da recuperare e da riqualificare (dal centro storico ai quartieri periferici, alle frazioni, alla campagna, alle aree fluviali), o per il potenziamento e il miglioramento delle varie funzioni urbane (verde, parchi e servizi pubblici, mobilità, attività economiche, sociali, ecc.); che il Documento Preliminare del PSC contenga previsioni sulla destinazione urbanistica dell’area Pertite diverse e contraddittorie tra loro e non coerenti con le indicazioni referendarie e del Consiglio Comunale pro parco pubblico perché nel Documento Preliminare si afferma di voler “tenere conto” della volontà dei 30.000 cittadini che il 12 e 13 giugno 2011 hanno votato a favore della trasformazione dell’intera area militare Pertite in parco pubblico, ma non si chiarisce in quale misura, tanto più che in altre parti del medesimo Documento (masterplan delle aree militari e Documento di Indirizzi per il PSC) si prevede la destinazione di tutta o di gran parte dell’area all’edificazione; il Documento Preliminare non tiene conto, perché è antecedente, della mozione approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale il 20 ottobre 2011, che impegna il Sindaco e la Giunta Comunale a trasformare l’intera area Pertite in parco pubblico; rivolgono alla Giunta Comunale una petizione affinché il processo di partecipazione sul Documento Preliminare del PSC sia riaperto e se ne dia ampia pubblicità, in modo da coinvolgere la maggior parte possibile di cittadini, depositando copia cartacea degli elaborati del PSC presso le quattro Circoscrizioni, l’URP, la biblioteca e altre sedi comunali, così mettendo tutti i cittadini interessati in condizione di prenderne visione e di avere prime informazioni di carattere generale; convocando assemblee pubbliche, presso le Circoscrizioni e nelle frazioni; organizzando forum tematici, visite guidate alle principali aree di interesse comune, laboratori di progettazione partecipata, per sviluppare forme di decisione sugli usi e sulle funzioni, che tengano conto dei fabbisogni effettivi della popolazione; il Documento Preliminare del PSC venga integrato e modificato sulla base di ulteriori analisi, approfondimenti e ipotesi progettuali sulle parti di territorio e sulle tematiche attualmente trascurate, tenendo conto dei contributi che saranno prodotti da una più ampia partecipazione della società civile; e in particolare preservando la proprietà pubblica delle aree militari e garantendo la conservazione, il recupero e il riuso degli spazi liberi e dei fabbricati esistenti per funzioni pubbliche e private di utilità generale a vantaggio di tutta la collettività ; il Documento Preliminare del PSC prescriva espressamente la destinazione a parco urbano pubblico dell’intera area militare Pertite e la sua salvaguardia da usi diversi e incompatibili.