COMPENDIO DELLA CHIESA CATTOLICA - 33

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La nostra riconciliazione con Dio :

La nostra riconciliazione con Dio 33 VAN DYCK, Sir Antony El penitente Pedro Apóstol 1617-1618 Hermitage, San Petesburgo

Compendio del Catechismo:

Compendio del Catechismo 303. Quali sono gli atti del penitente? 1450-1460 1487-1492 Essi sono: un diligente esame di coscienza; la contrizione (o pentimento), che è perfetta quando è motivata dall'amore verso Dio, imperfetta se fondata su altri motivi, e che include il proposito di non peccare più; la confessione, che consiste nell'accusa dei peccati fatta davanti al sacerdote; la soddisfazione, ossia il compimento di certi atti di penitenza, che il confessore impone al penitente per riparare il danno causato dal peccato.

Introduzione:

Introduzione Paura, vergogna, mancanza di sincerità..., sono pericoli da evitare nella confessione. Se siamo coscienti che è Gesù Cristo stesso che perdona i peccati per mezzo del sacerdote, supereremo meglio quegli atteggiamenti che ritraggono di confessarsi a certi cristiani. Baciccio La piedad (María llorando a Cristo muerto) 1667 Galleria Nazionale d'Arte Antica, Roma

Idee principali:

Idee principali

1. Condizioni per una buona confessione:

1. Condizioni per una buona confessione Per fare una buona confessione sono necessarie cinque cose: esame di coscienza, dolore dei peccati, proposito di emendamento, dire i peccati al confessore e compiere la penitenza . Bisogna confessarsi cercando di vivere bene queste disposizioni, senza cadere nella routine, poiché ogni confessione è un incontro personale con Gesù Cristo. STOMER, Matthias (1600-1650) El penitente San Pedro

2. Esame di coscienza:

2. Esame di coscienza È necessario ricordare i peccati mortali commissioni dall'ultima confessione ben fatta, considerando: i comandamenti della legge di Dio, quelli della Chiesa e gli obblighi del proprio stato. Se si scoprono peccati mortali, bisogna sapere il tipo di peccato, le circostanze che cambiano la sua specie ed il numero di volte o almeno approssimativamente. Conviene vedere anche i peccati veniali. Normalmente l'esame deve essere breve, che non vuole dire "superficiale." È più facile confessarsi bene quando ci si interroga abitualmente. SHEITS, Matthias David y Natán 1672 Hamburger Kunsthalle, Hamburg, Alemania

3. Dolore dei peccati:

3. Dolore dei peccati Il dolore può essere di attrizione, per la punizione o per la bruttezza del peccato, o di contrizione, per avere offeso Dio, per quello che è. Il dolore di contrizione o dolore perfetto, frutto di un'ardente carità verso Dio offeso, quando esiste l'impossibilità di confessarsi, l'uomo si riconcilia con Dio prima di ricevere il sacramento della Penitenza. Ma questo dolore non rende superflua la confessione orale dei peccati, ma presuppone il suo desiderio ed a lei si ordina di natura. Il proprio dolore di attrizione o dolore imperfetto non perdona il peccato, ma è sufficiente per ricevere il sacramento della Penitenza. EL GRECO (1541-1614) La penitente Magdalena Colección privada

4. Proposito della penitenza:

4. Proposito della penitenza Consiste nella determinazione di non tornare a peccare, come Gesù l'indicò alla donna peccatrice: “Va’, e non peccare più" (Gv 8,11). Benché non sia possibile avere la certezza che non si offenderà più Dio, bisogna essere disposti a mettere i mezzi per non tornare a farlo. Questo porta a togliere le occasioni prossime e volontarie di peccato: brutte amicizie, letture, conversazioni, etc.; a mettere i mezzi soprannaturali ed umani per fortificare la volontà e non tornare a peccare. BOTTICELLI, Sandro La lamentación de Cristo c.1490 Alte Pinakothek, Munich

5. Confessione o accusa dei peccati:

5. Confessione o accusa dei peccati Per fare una buona confessione è necessario dire tutti i peccati al confessore. Bisogna confessare tutti i peccati mortali secondo il loro numero e le circostanze importanti. Per esempio, quello che cambia la specie del peccato, che fa sì che in un solo atto si commettano specificamente due o più peccati distinti, come sarebbe il furto con violenza. Si commetterebbe un sacrilegio e la confessione sarebbe invalida, se si tacesse deliberatamente un peccato mortale; se si dimentica qualche peccato ed uno se ne rende dopo conto, rimane perdonato di quello peccato ma c'è obbligo di dirlo nella prossima confessione; nel frattempo può comunicarsi. Benché non sia necessario, è molto conveniente confessare anche i peccati veniali. TISSOT, James Jacques Joseph El retorno del hijo pródigo 1862 Colección privada

6. Compiere la penitenza:

6. Compiere la penitenza La penitenza imposta dal confessore è per soddisfare il debito dovuto a Dio per il peccato. È molto buono che, oltre a compierla subito, il penitente cerchi liberamente di fare per suo conto altre opere che l'aiutino a sentire e riparare il peccato. Se, avendo intenzione di compiere la penitenza, dopo non la si realizza, la confessione è valida, benché questo inadempimento possa essere grave o no secondo i casi. VAN ALSLOOT, Denys (1570-1626) La flagelación de Cristo Colección privada

7. Norme pratiche sul modo di confessarsi:

7. Norme pratiche sul modo di confessarsi Prima della confessione: Preghiera preparatoria. Esame di coscienza, e provare il dolore di tutti ed ognuno dei peccati. Proposito di pentimento. Durante la confessione: Saluto abituale:. "Io" confesso. Si accusa di tutti i peccati con brevità, chiarezza e sincerità. Finendo si può dire: "Non ricordo più." Si ascolta la raccomandazione del sacerdote e la penitenza che impone. Si fa un atto di contrizione. Dopo la confessione: Compiere quanto prima la penitenza indicata. Rendere grazie a Dio e chiedergli aiuta. CRESPI, Giuseppe Maria Confesión, 1712 Gemäldegalerie, Dresde

8. La celebrazione del sacramento della Penitenza:

8. La celebrazione del sacramento della Penitenza Benché in casi realmente eccezionali ci siano altre forme, la confessione individuale ed integra dei peccati gravi seguita dell'assoluzione è l'unica strada ordinaria per la riconciliazione con Dio e con la Chiesa.

9. Le indulgenze:

9. Le indulgenze Con le indulgenze si perdona la pena temporanea che può restare per i peccati già perdonati. Per lucrarle bisogna essere in grazia di Dio e fare quello che chiede la Chiesa. Si guadagnano indulgenze in molte maniere: offrendo il lavoro o lo studio, pregando l'Angelus, il Rosario, la Via Crucis, la comunione spirituale, una preghiera per il Papa, usando una medaglia o un crocifisso benedetto, etc. BOUGUEREAU, William ¡Compasión! 1897 Colección privada

Propositi di vita cristiana:

Propositi di vita cristiana

Un proposito per andare avanti:

Un proposito per andare avanti Imparare a confessarsi conformemente alle indicazioni che si danno o domandando al sacerdote, genitori, professore o catechista, i dubbi che si tengano. Preparare una buona confessione e farla quanto prima.

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