prevenzione e trattamento delle principali patologie sportive

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PREVENZIONE E TRATTAMENTO DELLE PRINCIPALI PATOLOGIE SPORTIVE

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PREVENZIONE E TRATTAMENTO DELLE PRINCIPALI PATOLOGIE SPORTIVE ALDO CASTO Lecce ORTOPEDICO E TRAUMATOLOGO PRESIDENTE F.I.D.A.L -Lecce www.aldocasto.it

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Patologie dell'atleta Patologie che si riscontrano con maggiore frequenza in coloro che praticano l’ atletica leggera . www.aldocasto.it

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Le patologie più frequenti negli atleti comprendono: Dolore anteriore ginocchio Tendinopatia del tendine di Achille Fascite plantare Tendinopatite della cuffia dei rotatori (soprattutto a carico dei lanciatori)‏ Sindrome della bandelletta ileo-tibiale Fratture da stress www.aldocasto.it

Le cause più comuni di infortunio nella corsa derivano da errori di allenamento :

Le cause più comuni di infortunio nella corsa derivano da errori di allenamento www.aldocasto.it

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Fattori di rischio per insorgenza di patologie negli atleti - Pregressi infortuni - TIPOLOGIA DI SCARPE USATE FREQUENZA - Suscettibilità individuale - CONDIZIONI CLIMATICHE E DEL TERRENO INTENSITA' - esperienza nella tipologia di allenamento TERRENO DI CORSA VELOCITA' - Età - Sesso -anomalie strutturali -conformazione fisica ( normotipo, sovrappeso,tipologia muscolare ). - ORA DEL GIORNO DISTANZA PERCORSA IN UNA SETT. Caratteristiche degli atleti Ambiente di corsa allenamento www.aldocasto.it

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APPARATO LOCOMOTORE Ossa 200 Muscoli 400 www.aldocasto.it

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Possono provocare lesioni, distorsioni e fratture, che si curano mantenendo immobile la parte colpita per un periodo di tempo più o meno lungo, spesso con l'aiuto di fasciature rigide o elastiche. A volte, nei casi più gravi, sono necessari anche interventi chirurgici. I TRAUMI www.aldocasto.it

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Le fratture del cingolo scapolare Isolate Associate www.aldocasto.it

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EZIOPATOGENESI Una sollecitazione eccessiva nell'intensità o nella ripetitività è la causa del superamento della capacità di sopportazione del carico da parte dei tessuti con conseguente perdita dell'integrità anatomica www.aldocasto.it

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Articolazione della spalla www.aldocasto.it

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Muscoli Rivestono quasi interamente lo scheletro e rappresentano gli organi attivi del movimento www.aldocasto.it

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ossa e muscoli sostengono il nostro corpo, gli fanno assumere una particolare forma, proteggono gli organi interni e permettono numerosissimi movimenti www.aldocasto.it

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I muscoli volontari eseguono movimenti che dipendono dalla nostra volontà; quelli involontari , invece, lavorano autonomamente e indipendentemente dal fatto che noi lo vogliamo o no. Un'eccezione è rappresentata dal cuore. volontari (striati)‏ muscoli involontari (lisci)‏ www.aldocasto.it

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I muscoli striati sono di colore rossiccio, si trovano immediatamente sotto la pelle e ricoprono tutto lo scheletro a cui sono collegati per mezzo dei tendini. I tendini congiungono i muscoli alle ossa permettendo così il movimento. www.aldocasto.it

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TENDINOPATIE:

TENDINOPATIE Le tendinopatie sono delle lesioni infiammatorie e degenerative dei tendini e dei loro annessi. www.aldocasto.it

TENDINI:

TENDINI I tendini sono formazioni anatomiche di colorito madreperlaceo, consistenza fibro-elastica poste tra ossa e muscoli: formando una giunzione osteotendinea ( entesi ) e una giunzione muscolo-tendinea. www.aldocasto.it

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TENDINI:

TENDINI I fasci di fibre collagene sono fittamente stipati tra loro e orientati nella zona di trazione; Sostanza amorfa molto scarsa con fibroblasti disposti in lunghe file parallele fra i fasci di fibre collagene, con fibre elastiche interposte ( rete elastica ). anatomia www.aldocasto.it

LOCALIZZAZIONE DEL PROCESSO INFIAMMATORIO:

LOCALIZZAZIONE DEL PROCESSO INFIAMMATORIO TENDINOPATIE INSERZIONALI : giunzione osteo-tendinea TENOSINOVITI : tendini provvisti di guaine sinoviali PERITENDINITI PURE : foglietti peritendinei senza modificazioni patologiche del tessuto tendineo vero e proprio PERITENDINITI CON IMPRONTA TENDINOSICA : Fenomeni infiammatori peritendinei associati ad aspetti degenerativi del tessuto tendineo www.aldocasto.it

TENDINOPATIE: sintomatologia::

TENDINOPATIE: sintomatologia: si manifesta nel corso di sollecitazioni funzionali o durante quelle attività che ripetono il gesto sportivo “incriminato”. DOLORE www.aldocasto.it

TENDINOPATIE:

TENDINOPATIE è un dolore localizzato a carattere continuo o incidente, che tende ad attenuarsi col riposo; è un dolore che presenta irradiazione sia spontanea che dopo stimolo; è esacerbato dalla pressione sul tendine, e dai movimenti contro resistenza; Dolore www.aldocasto.it

TENDINOPATIE:

TENDINOPATIE provoca una limitazione funzionale più o meno intensa del segmento interessato; può accompagnarsi a tumefazioni sottocutanee più o meno accentuate; nelle forme acute, a maggiore espressività clinica, si associa a contrattura dei muscoli coinvolti, con l’assunzione di atteggiamenti antalgici. Dolore www.aldocasto.it

LOCALIZZAZIONE DEL PROCESSO INFIAMMATORIO e CLINICA:

LOCALIZZAZIONE DEL PROCESSO INFIAMMATORIO e CLINICA Dolore rapidamente ingravescente nella peritendinite. Nelle tenosinoviti , che in ambito sportivo, sono prevalentemente forme ipertrofiche-essudative , tumefazione locale, dolore e nelle forme fibrinose crepitio locale ( calpestio della neve fresca). Nelle tendinosi sintomatologia modesta, noduli ed ispessimenti circoscritti alla palpazione, che risveglia modesto dolore . www.aldocasto.it

LOCALIZZAZIONE DEL PROCESSO INFIAMMATORIO e CLINICA:

LOCALIZZAZIONE DEL PROCESSO INFIAMMATORIO e CLINICA Nelle peritendiniti e tenosinoviti associate a tendinosi la sintomatologia dolorosa è caratterizzata dall’alternanza di fasi di acuzie (provocate dalla flogosi tendinea) ad altre di netta riduzione della sintomatologia soggettiva Nelle tendinopatie inserzionali il dolore è esacerbato dalla contrazione isometrica del muscolo affetto, con marcata dolorabilità nel punto d’inserzione. www.aldocasto.it

TENDINOPATIE: etiopatogenesi:

TENDINOPATIE: etiopatogenesi L’azione microtraumatica, che incide nella genesi delle lesioni tendinee, è il sovraccarico funzionale cui viene sottoposto l’apparato locomotore, soprattutto dell’atleta, nel corso della sua attività. www.aldocasto.it

TENDINOPATIE:

TENDINOPATIE Per sovraccarico si intende la ripetizione del gesto sportivo o di atti motori specifici per tempi eccessivamente lunghi, o con intensità tale da determinare un’azione meccanico-traumatica sulle strutture interessate. www.aldocasto.it

TENDINOPATIE:Spalla:

TENDINOPATIE:Spalla La patologia inserzionale della cuffia dei rotatori va inquadrata all’interno della sindrome da impingement o del conflitto anteriore , che sostituisce in gran parte quella ancora conosciuta come periartrite scapolo-omerale. www.aldocasto.it

Conflitto Subacromiale:

Conflitto Subacromiale I stadio : edema e infiammazione reversibile, generalmente a carico del tendine del sovraspinato, con patogenesi da sovraccarico in soggetti generalmente giovani; II stadio : le alterazioni della borsa e della cuffia divengono sempre più importanti sino a risultare permanenti, il riposo attenua i sintomi; III stadio : alterazione della componente ossea acromiale con rotture più o meno ampie della cuffia dei rotatori. www.aldocasto.it

Eziopatogenesi:

Eziopatogenesi 1) conflitto meccanico delle strutture sottoacromiali contro la superficie anteriore dell'acromion e il legamento coraco-acromiale, in occasione del sollevamento del braccio al di sopra del capo soprattutto in abduzione, flessione e rotazione interna; 2) scarsa vascolarizzazione dei tendini della cuffia dei rotatori . www.aldocasto.it

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Conservativo Trattamento Chirurgico Medico FKT www.aldocasto.it

Trattamento Conservativo:

Trattamento Conservativo Iniezioni di steroidi Fisioterapia. www.aldocasto.it

Iniezioni di steroidi :

Iniezioni di steroidi Le iniezioni di steroidi hanno la funzione di ridurre la reazione infiammatoria della borsa subacromiale. L'infiltrazione della borsa subacromiale è in grado di limitare, e talvolta risolvere, la risposta infiammatoria e la tumefazione dello spazio subacromiale, e diminuire il dolore della spalla. www.aldocasto.it

Iniezioni di steroidi:

Iniezioni di steroidi Diabete Ipertensione Controindicazioni www.aldocasto.it

TRATTAMENTO RIABILITATIVO:

TRATTAMENTO RIABILITATIVO Miglioramento della rotazione scapolare, La propriocezione Il controllo dei movimenti compatibilmente con il grado di flogosi, Rinforzo della muscolatura di sostegno . Obiettivi www.aldocasto.it

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Rieducazione della spalla: generalità 1) Recupero articolarità passiva: -scomparsa di retrazioni e aderenze -recupero della plasticità dei tt. molli periarticolari 2) Recupero articolarità attiva: -recupero della propriocettività dei tt. connettivi di sostegno (capsule, fasce, ligamenti, tendini). www.aldocasto.it

Terapie Fisiche:

Terapie Fisiche Ultrasuoni ad emissione continua TENS Litotritore nelle forme calcifiche www.aldocasto.it

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Tendinopatie e rottura della cuffia dei rotatori: protocollo di trattamento spalla operata -esercizi di automobilizzazione; -idrocinesiterapia; -ergoterapia -reinserimento nella vita quotidiana; -riabilitazione ambulatoriale 2°-3° mese post-operatorio -mobilizzazione attiva; -esercizi di tonificazione dei muscoli del cingolo scapolo-omerale -ripresa dell’attività lavorativa; -ripresa dell’attività sportiva dopo il 6° mese 4°-5°-6° mese -esercizi di stabilizzazione ritmica -recupero della motilità attiva in lavoro eccentrico Dalla 4 a settimana -cinesiterapia passiva; -esercizi di automobilizzazione -idrocinesiterapia - recupero primario dell’elevazione sul piano scapolare; -recupero delle rotazioni; -risveglio muscolare post-operatorio Dalla 1 a alla 3 a settimana Metodiche Obiettivi Tempi

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Tendinopatie croniche senza rotture: -la rieducazione inizia con il recupero del movimento passivo ; -successivamente tramite l’ idrochinesiterapia può essere completata la rieducazione neuro- motoria. www.aldocasto.it

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Rotture della cuffia non operata: a)Spalla pseudoparalitica: -si seguono gli stessi principi della rieducazione post-chirurgica: recupero del movimento passivo e quindi attivo b)Rotture della cuffia con mobilità conservata: -esercizi di atletizzazione della spalla -al termine del trattamento, valutare la possibilità di un trattamento chirurgico c)Calcificazioni della cuffia dei rotatori -quasi sempre la rieducazione è considerata inutile e dolorosa

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Tendinite achillea Patologia frequente soprattutto negli sport che comportano esercizi di salto, spinta e ricaduta come il basket , il lancio del peso , la ginnastica a corpo libero , la pallavolo . Le sedi più comuni di lesione sono l’inserzione, la zona ipovascolarizzata (situata a 2-6 cm sopra l’inserzione) e la giunzione miotendinea.

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Tendine di Achille E’ il tendine più grande del corpo umano, e riunisce fibre dei muscoli soleo e gastrocnemio; E’ coinvolto nella meccanica articolare del piede, della caviglia e del ginocchio; E’ avvolto da una guaina connettivale ( paratenonio ) che continua con il perimisio del tricipite surale e con il periostio del calcagno; ha due funzioni principali: permettere lo scorrimento del tendine e provvedere alla sua vascolarizzazione. Vi sono due borse con funzione di scorrimento annesse al tendine: borsa sottocutanea e borsa retrocalcaneare

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Tendinite achillea: fisiopatologia Sovraffaticamento meccanico (microtraumatismi ripetuti)‏ Tipo di rivestimento dei campi da gioco (+ rivestimenti in moquette e pavimenti di cemento)‏ Anomalie statiche del piede (funzionamento anomalo del tendine)‏ Funzionamento disarmonico del complesso muscolare dell’arto inferiore (incoordinazione agonisti/antagonisti o squilibrio muscoli anteriori/posteriori)‏ Anomalie statiche a livello degli arti inferiori o a livello lombo-sacrale (importanza di un esame radiologico sotto carico)‏ www.aldocasto.it

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Tendinite achillea: fisiopatologia Calzature sportive inadatte (anomalo funzionamento del tendine)‏ Pregresso trauma da stiramento all’arto inferiore (riduzione della sensibilità propriocettiva nella sede di lesione)‏ Uso di sostanze anabolizzanti (ipertrofia tricipite surale indebolimento del tendine)‏ Abuso di corticosteroidi (indebolimento della struttura tendinea)‏ Errori dietetici (insufficiente apporto idrico o regime dietetico iperuricemizzante )‏ www.aldocasto.it

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Tendinite achillea: valutazione Anamnesi (tipo di esordio, cronologia del dolore, trauma pregresso, eventuale iperuso da impegni lavorativi o sportivi); Esame obiettivo (tumefazione, arrossamento, ipotrofia del muscolo tricipite, consistenza del tendine, reazione al termotatto, dolorabilità locale). In caso di lesione del tendine, la percussione è dolorosa e non stimola il riflesso achilleo (con sistema nervoso integro); Test specifici (test di Thompson e test di Hoffa); Esami strumentali (ecotomografia e RMN).

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Tendinite achillea: Approccio terapeutico Rimozione delle cause Riposo con sospensione totale dell’attività sportiva per almeno 10-15 gg Somministrazione di FANS e farmaci antalgici per via generale per 7-15 gg Crioterapia: applicazione di freddo per almeno 20 minuti tre volte al giorno Riduzione del carico sull’arto inf. interessato con uso di stampelle per circa 1 settimana Kinesiterapia a scopo antalgico e antiinfiammatorio (ultrasuoni, ionizzazione, laser, corrente a basso voltaggio,…)‏ Contenzione adesiva

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Tendinite achillea: trattamento Lesioni sub-totali: trattamento conservativo (immobilizzazione prolungata in apparecchio gessato o tutore); Lesioni totali: tenorrafia chirurgica con eventuale rinforzo del tendine plantare gracile stivaletto gessato in flessione plantare per 4 settimane gesso da carico o tutore per altre 4 settimane. www.aldocasto.it

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Tendinite achillea: rieducazione Inizio : dopo rimozione apparecchio gessato Massaggio eutrofico e mobilizzazione di ginocchio, caviglia e piede Rieducazione propriocettiva prima in scarico poi sotto carico attraverso piani instabili Rinforzo mm. quadricipite, ischiocrurali e tricipite Cyclette Rieducazione al carico e al passo, sia a secco che in acqua (il peso corporeo è alleggerito in acqua)‏ www.aldocasto.it

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Tendinite achillea: rieducazione Nel caso di un atleta è consigliabile effettuare anche un test isocinetico di flesso-estensione del ginocchio. La ripresa sportiva può essere consigliata se il deficit dell’arto operato ha prestazioni mediamente al di sotto del 20% rispetto al controlaterale. I test vanno ripetuti longitudinalmente fino ad un anno dall’intervento per verificare il raggiungimento di un corretto equilibrio muscolare.

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Tendinite rotulea Si riscontra con maggiore frequenza negli sportivi praticanti il salto con battuta ( basket , salto in alto e in lungo , pallavolo ), nel corso di azioni che richiedono un lavoro di appoggio sul ginocchio flesso (difesa nel basket) ed a seguito di esercizi di tipo culturistico che richiedono un grande lavoro dinamico dell’arto inferiore (squat). www.aldocasto.it

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Tendinite rotulea: approccio terapeutico Riposo con sospensione dell’attività sportiva per un periodo di 15 giorni circa Somministrazione di FANS e farmaci antalgici per 7-15 gg Crioterapia per 15-20 minuti tre volte al giorno Kinesiterapia con azione antiinfiammatoria (laser, fisioterapia, ultrasuoni, ionizzazioni…) e massaggio trasverso profondo (tipo cyriax)‏ Contenzione adesiva con lo scopo di mantenere la rotula abbassata per impedire le sollecitazioni sul tendine rotuleo ai diversi gradi di flessione del ginocchio. www.aldocasto.it

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CONCLUSIONI Sospendere o ridurre la corsa a seconda della gravità della patologia Cross training con esercizi cardio-vascolari a basso impatto ( acquajogger-bici-nuoto-elliptical trainer)‏ F.A.N.S. e ghiaccio nella fase acuta Stretching per eventuali zone rigide Uso di scarpe idonee e per non più di 500 km. www.aldocasto.it

CONCLUSIONI:

CONCLUSIONI Correzione non chirurgica dei malallineamenti biomeccanici ( plantari-bendaggi-rialzi-tutori femoro-rotulei... )‏ Graduale reintroduzione dell'allenamento I cicli di allenamento non devono subire una progressione troppo rapida Trattare eventuali deficit metabolici ( obesità-amenorrea- alimentazione non bilanciata- defici elettrolitici )‏ www.aldocasto.it

GRAZIE:

GRAZIE www.aldocasto.it

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