logging in or signing up prevenzione e trattamento delle principali patologie sportive aldo.casto Download Post to : URL : Related Presentations : Share Add to Flag Embed Email Send to Blogs and Networks Add to Channel Uploaded from authorPOINT lite Insert YouTube videos in PowerPont slides with aS Desktop Copy embed code: (To copy code, click on the text box) Embed: URL: Thumbnail: WordPress Embed Customize Embed The presentation is successfully added In Your Favorites. Views: 423 Category: Entertainment License: All Rights Reserved Like it (1) Dislike it (0) Added: April 17, 2011 This Presentation is Public Favorites: 0 Presentation Description PREVENZIONE E TRATTAMENTO DELLE PRINCIPALI PATOLOGIE SPORTIVE Comments Posting comment... Premium member Presentation Transcript Slide 1: PREVENZIONE E TRATTAMENTO DELLE PRINCIPALI PATOLOGIE SPORTIVE ALDO CASTO Lecce ORTOPEDICO E TRAUMATOLOGO PRESIDENTE F.I.D.A.L -Lecce www.aldocasto.itSlide 2: Patologie dell'atleta Patologie che si riscontrano con maggiore frequenza in coloro che praticano l’ atletica leggera . www.aldocasto.itSlide 3: Le patologie più frequenti negli atleti comprendono: Dolore anteriore ginocchio Tendinopatia del tendine di Achille Fascite plantare Tendinopatite della cuffia dei rotatori (soprattutto a carico dei lanciatori) Sindrome della bandelletta ileo-tibiale Fratture da stress www.aldocasto.itLe cause più comuni di infortunio nella corsa derivano da errori di allenamento : Le cause più comuni di infortunio nella corsa derivano da errori di allenamento www.aldocasto.itSlide 5: Fattori di rischio per insorgenza di patologie negli atleti - Pregressi infortuni - TIPOLOGIA DI SCARPE USATE FREQUENZA - Suscettibilità individuale - CONDIZIONI CLIMATICHE E DEL TERRENO INTENSITA' - esperienza nella tipologia di allenamento TERRENO DI CORSA VELOCITA' - Età - Sesso -anomalie strutturali -conformazione fisica ( normotipo, sovrappeso,tipologia muscolare ). - ORA DEL GIORNO DISTANZA PERCORSA IN UNA SETT. Caratteristiche degli atleti Ambiente di corsa allenamento www.aldocasto.itSlide 6: APPARATO LOCOMOTORE Ossa 200 Muscoli 400 www.aldocasto.itSlide 7: Possono provocare lesioni, distorsioni e fratture, che si curano mantenendo immobile la parte colpita per un periodo di tempo più o meno lungo, spesso con l'aiuto di fasciature rigide o elastiche. A volte, nei casi più gravi, sono necessari anche interventi chirurgici. I TRAUMI www.aldocasto.itSlide 8: Le fratture del cingolo scapolare Isolate Associate www.aldocasto.itSlide 9: www.aldocasto.itSlide 10: www.aldocasto.itSlide 11: www.aldocasto.itSlide 12: www.aldocasto.itSlide 13: www.aldocasto.itSlide 14: EZIOPATOGENESI Una sollecitazione eccessiva nell'intensità o nella ripetitività è la causa del superamento della capacità di sopportazione del carico da parte dei tessuti con conseguente perdita dell'integrità anatomica www.aldocasto.itSlide 15: www.aldocasto.itSlide 16: www.aldocasto.itSlide 17: Articolazione della spalla www.aldocasto.itSlide 18: www.aldocasto.itSlide 19: www.aldocasto.itSlide 20: Muscoli Rivestono quasi interamente lo scheletro e rappresentano gli organi attivi del movimento www.aldocasto.itSlide 21: ossa e muscoli sostengono il nostro corpo, gli fanno assumere una particolare forma, proteggono gli organi interni e permettono numerosissimi movimenti www.aldocasto.itSlide 22: I muscoli volontari eseguono movimenti che dipendono dalla nostra volontà; quelli involontari , invece, lavorano autonomamente e indipendentemente dal fatto che noi lo vogliamo o no. Un'eccezione è rappresentata dal cuore. volontari (striati) muscoli involontari (lisci) www.aldocasto.itSlide 23: I muscoli striati sono di colore rossiccio, si trovano immediatamente sotto la pelle e ricoprono tutto lo scheletro a cui sono collegati per mezzo dei tendini. I tendini congiungono i muscoli alle ossa permettendo così il movimento. www.aldocasto.itSlide 24: www.aldocasto.itTENDINOPATIE: TENDINOPATIE Le tendinopatie sono delle lesioni infiammatorie e degenerative dei tendini e dei loro annessi. www.aldocasto.itTENDINI: TENDINI I tendini sono formazioni anatomiche di colorito madreperlaceo, consistenza fibro-elastica poste tra ossa e muscoli: formando una giunzione osteotendinea ( entesi ) e una giunzione muscolo-tendinea. www.aldocasto.itSlide 27: www.aldocasto.itTENDINI: TENDINI I fasci di fibre collagene sono fittamente stipati tra loro e orientati nella zona di trazione; Sostanza amorfa molto scarsa con fibroblasti disposti in lunghe file parallele fra i fasci di fibre collagene, con fibre elastiche interposte ( rete elastica ). anatomia www.aldocasto.itLOCALIZZAZIONE DEL PROCESSO INFIAMMATORIO: LOCALIZZAZIONE DEL PROCESSO INFIAMMATORIO TENDINOPATIE INSERZIONALI : giunzione osteo-tendinea TENOSINOVITI : tendini provvisti di guaine sinoviali PERITENDINITI PURE : foglietti peritendinei senza modificazioni patologiche del tessuto tendineo vero e proprio PERITENDINITI CON IMPRONTA TENDINOSICA : Fenomeni infiammatori peritendinei associati ad aspetti degenerativi del tessuto tendineo www.aldocasto.itTENDINOPATIE: sintomatologia:: TENDINOPATIE: sintomatologia: si manifesta nel corso di sollecitazioni funzionali o durante quelle attività che ripetono il gesto sportivo “incriminato”. DOLORE www.aldocasto.itTENDINOPATIE: TENDINOPATIE è un dolore localizzato a carattere continuo o incidente, che tende ad attenuarsi col riposo; è un dolore che presenta irradiazione sia spontanea che dopo stimolo; è esacerbato dalla pressione sul tendine, e dai movimenti contro resistenza; Dolore www.aldocasto.itTENDINOPATIE: TENDINOPATIE provoca una limitazione funzionale più o meno intensa del segmento interessato; può accompagnarsi a tumefazioni sottocutanee più o meno accentuate; nelle forme acute, a maggiore espressività clinica, si associa a contrattura dei muscoli coinvolti, con l’assunzione di atteggiamenti antalgici. Dolore www.aldocasto.itLOCALIZZAZIONE DEL PROCESSO INFIAMMATORIO e CLINICA: LOCALIZZAZIONE DEL PROCESSO INFIAMMATORIO e CLINICA Dolore rapidamente ingravescente nella peritendinite. Nelle tenosinoviti , che in ambito sportivo, sono prevalentemente forme ipertrofiche-essudative , tumefazione locale, dolore e nelle forme fibrinose crepitio locale ( calpestio della neve fresca). Nelle tendinosi sintomatologia modesta, noduli ed ispessimenti circoscritti alla palpazione, che risveglia modesto dolore . www.aldocasto.itLOCALIZZAZIONE DEL PROCESSO INFIAMMATORIO e CLINICA: LOCALIZZAZIONE DEL PROCESSO INFIAMMATORIO e CLINICA Nelle peritendiniti e tenosinoviti associate a tendinosi la sintomatologia dolorosa è caratterizzata dall’alternanza di fasi di acuzie (provocate dalla flogosi tendinea) ad altre di netta riduzione della sintomatologia soggettiva Nelle tendinopatie inserzionali il dolore è esacerbato dalla contrazione isometrica del muscolo affetto, con marcata dolorabilità nel punto d’inserzione. www.aldocasto.itTENDINOPATIE: etiopatogenesi: TENDINOPATIE: etiopatogenesi L’azione microtraumatica, che incide nella genesi delle lesioni tendinee, è il sovraccarico funzionale cui viene sottoposto l’apparato locomotore, soprattutto dell’atleta, nel corso della sua attività. www.aldocasto.itTENDINOPATIE: TENDINOPATIE Per sovraccarico si intende la ripetizione del gesto sportivo o di atti motori specifici per tempi eccessivamente lunghi, o con intensità tale da determinare un’azione meccanico-traumatica sulle strutture interessate. www.aldocasto.itTENDINOPATIE:Spalla: TENDINOPATIE:Spalla La patologia inserzionale della cuffia dei rotatori va inquadrata all’interno della sindrome da impingement o del conflitto anteriore , che sostituisce in gran parte quella ancora conosciuta come periartrite scapolo-omerale. www.aldocasto.itConflitto Subacromiale: Conflitto Subacromiale I stadio : edema e infiammazione reversibile, generalmente a carico del tendine del sovraspinato, con patogenesi da sovraccarico in soggetti generalmente giovani; II stadio : le alterazioni della borsa e della cuffia divengono sempre più importanti sino a risultare permanenti, il riposo attenua i sintomi; III stadio : alterazione della componente ossea acromiale con rotture più o meno ampie della cuffia dei rotatori. www.aldocasto.itEziopatogenesi: Eziopatogenesi 1) conflitto meccanico delle strutture sottoacromiali contro la superficie anteriore dell'acromion e il legamento coraco-acromiale, in occasione del sollevamento del braccio al di sopra del capo soprattutto in abduzione, flessione e rotazione interna; 2) scarsa vascolarizzazione dei tendini della cuffia dei rotatori . www.aldocasto.itSlide 40: Conservativo Trattamento Chirurgico Medico FKT www.aldocasto.itTrattamento Conservativo: Trattamento Conservativo Iniezioni di steroidi Fisioterapia. www.aldocasto.it Iniezioni di steroidi : Iniezioni di steroidi Le iniezioni di steroidi hanno la funzione di ridurre la reazione infiammatoria della borsa subacromiale. L'infiltrazione della borsa subacromiale è in grado di limitare, e talvolta risolvere, la risposta infiammatoria e la tumefazione dello spazio subacromiale, e diminuire il dolore della spalla. www.aldocasto.it Iniezioni di steroidi: Iniezioni di steroidi Diabete Ipertensione Controindicazioni www.aldocasto.itTRATTAMENTO RIABILITATIVO: TRATTAMENTO RIABILITATIVO Miglioramento della rotazione scapolare, La propriocezione Il controllo dei movimenti compatibilmente con il grado di flogosi, Rinforzo della muscolatura di sostegno . Obiettivi www.aldocasto.itSlide 45: Rieducazione della spalla: generalità 1) Recupero articolarità passiva: -scomparsa di retrazioni e aderenze -recupero della plasticità dei tt. molli periarticolari 2) Recupero articolarità attiva: -recupero della propriocettività dei tt. connettivi di sostegno (capsule, fasce, ligamenti, tendini). www.aldocasto.itTerapie Fisiche: Terapie Fisiche Ultrasuoni ad emissione continua TENS Litotritore nelle forme calcifiche www.aldocasto.itSlide 47: Tendinopatie e rottura della cuffia dei rotatori: protocollo di trattamento spalla operata -esercizi di automobilizzazione; -idrocinesiterapia; -ergoterapia -reinserimento nella vita quotidiana; -riabilitazione ambulatoriale 2°-3° mese post-operatorio -mobilizzazione attiva; -esercizi di tonificazione dei muscoli del cingolo scapolo-omerale -ripresa dell’attività lavorativa; -ripresa dell’attività sportiva dopo il 6° mese 4°-5°-6° mese -esercizi di stabilizzazione ritmica -recupero della motilità attiva in lavoro eccentrico Dalla 4 a settimana -cinesiterapia passiva; -esercizi di automobilizzazione -idrocinesiterapia - recupero primario dell’elevazione sul piano scapolare; -recupero delle rotazioni; -risveglio muscolare post-operatorio Dalla 1 a alla 3 a settimana Metodiche Obiettivi TempiSlide 48: Tendinopatie croniche senza rotture: -la rieducazione inizia con il recupero del movimento passivo ; -successivamente tramite l’ idrochinesiterapia può essere completata la rieducazione neuro- motoria. www.aldocasto.itSlide 49: Rotture della cuffia non operata: a)Spalla pseudoparalitica: -si seguono gli stessi principi della rieducazione post-chirurgica: recupero del movimento passivo e quindi attivo b)Rotture della cuffia con mobilità conservata: -esercizi di atletizzazione della spalla -al termine del trattamento, valutare la possibilità di un trattamento chirurgico c)Calcificazioni della cuffia dei rotatori -quasi sempre la rieducazione è considerata inutile e dolorosaSlide 50: Tendinite achillea Patologia frequente soprattutto negli sport che comportano esercizi di salto, spinta e ricaduta come il basket , il lancio del peso , la ginnastica a corpo libero , la pallavolo . Le sedi più comuni di lesione sono l’inserzione, la zona ipovascolarizzata (situata a 2-6 cm sopra l’inserzione) e la giunzione miotendinea.Slide 51: Tendine di Achille E’ il tendine più grande del corpo umano, e riunisce fibre dei muscoli soleo e gastrocnemio; E’ coinvolto nella meccanica articolare del piede, della caviglia e del ginocchio; E’ avvolto da una guaina connettivale ( paratenonio ) che continua con il perimisio del tricipite surale e con il periostio del calcagno; ha due funzioni principali: permettere lo scorrimento del tendine e provvedere alla sua vascolarizzazione. Vi sono due borse con funzione di scorrimento annesse al tendine: borsa sottocutanea e borsa retrocalcaneareSlide 52: Tendinite achillea: fisiopatologia Sovraffaticamento meccanico (microtraumatismi ripetuti) Tipo di rivestimento dei campi da gioco (+ rivestimenti in moquette e pavimenti di cemento) Anomalie statiche del piede (funzionamento anomalo del tendine) Funzionamento disarmonico del complesso muscolare dell’arto inferiore (incoordinazione agonisti/antagonisti o squilibrio muscoli anteriori/posteriori) Anomalie statiche a livello degli arti inferiori o a livello lombo-sacrale (importanza di un esame radiologico sotto carico) www.aldocasto.itSlide 53: Tendinite achillea: fisiopatologia Calzature sportive inadatte (anomalo funzionamento del tendine) Pregresso trauma da stiramento all’arto inferiore (riduzione della sensibilità propriocettiva nella sede di lesione) Uso di sostanze anabolizzanti (ipertrofia tricipite surale indebolimento del tendine) Abuso di corticosteroidi (indebolimento della struttura tendinea) Errori dietetici (insufficiente apporto idrico o regime dietetico iperuricemizzante ) www.aldocasto.itSlide 54: Tendinite achillea: valutazione Anamnesi (tipo di esordio, cronologia del dolore, trauma pregresso, eventuale iperuso da impegni lavorativi o sportivi); Esame obiettivo (tumefazione, arrossamento, ipotrofia del muscolo tricipite, consistenza del tendine, reazione al termotatto, dolorabilità locale). In caso di lesione del tendine, la percussione è dolorosa e non stimola il riflesso achilleo (con sistema nervoso integro); Test specifici (test di Thompson e test di Hoffa); Esami strumentali (ecotomografia e RMN).Slide 55: Tendinite achillea: Approccio terapeutico Rimozione delle cause Riposo con sospensione totale dell’attività sportiva per almeno 10-15 gg Somministrazione di FANS e farmaci antalgici per via generale per 7-15 gg Crioterapia: applicazione di freddo per almeno 20 minuti tre volte al giorno Riduzione del carico sull’arto inf. interessato con uso di stampelle per circa 1 settimana Kinesiterapia a scopo antalgico e antiinfiammatorio (ultrasuoni, ionizzazione, laser, corrente a basso voltaggio,…) Contenzione adesivaSlide 56: Tendinite achillea: trattamento Lesioni sub-totali: trattamento conservativo (immobilizzazione prolungata in apparecchio gessato o tutore); Lesioni totali: tenorrafia chirurgica con eventuale rinforzo del tendine plantare gracile stivaletto gessato in flessione plantare per 4 settimane gesso da carico o tutore per altre 4 settimane. www.aldocasto.itSlide 57: Tendinite achillea: rieducazione Inizio : dopo rimozione apparecchio gessato Massaggio eutrofico e mobilizzazione di ginocchio, caviglia e piede Rieducazione propriocettiva prima in scarico poi sotto carico attraverso piani instabili Rinforzo mm. quadricipite, ischiocrurali e tricipite Cyclette Rieducazione al carico e al passo, sia a secco che in acqua (il peso corporeo è alleggerito in acqua) www.aldocasto.itSlide 58: Tendinite achillea: rieducazione Nel caso di un atleta è consigliabile effettuare anche un test isocinetico di flesso-estensione del ginocchio. La ripresa sportiva può essere consigliata se il deficit dell’arto operato ha prestazioni mediamente al di sotto del 20% rispetto al controlaterale. I test vanno ripetuti longitudinalmente fino ad un anno dall’intervento per verificare il raggiungimento di un corretto equilibrio muscolare.Slide 59: Tendinite rotulea Si riscontra con maggiore frequenza negli sportivi praticanti il salto con battuta ( basket , salto in alto e in lungo , pallavolo ), nel corso di azioni che richiedono un lavoro di appoggio sul ginocchio flesso (difesa nel basket) ed a seguito di esercizi di tipo culturistico che richiedono un grande lavoro dinamico dell’arto inferiore (squat). www.aldocasto.itSlide 60: Tendinite rotulea: approccio terapeutico Riposo con sospensione dell’attività sportiva per un periodo di 15 giorni circa Somministrazione di FANS e farmaci antalgici per 7-15 gg Crioterapia per 15-20 minuti tre volte al giorno Kinesiterapia con azione antiinfiammatoria (laser, fisioterapia, ultrasuoni, ionizzazioni…) e massaggio trasverso profondo (tipo cyriax) Contenzione adesiva con lo scopo di mantenere la rotula abbassata per impedire le sollecitazioni sul tendine rotuleo ai diversi gradi di flessione del ginocchio. www.aldocasto.itSlide 61: CONCLUSIONI Sospendere o ridurre la corsa a seconda della gravità della patologia Cross training con esercizi cardio-vascolari a basso impatto ( acquajogger-bici-nuoto-elliptical trainer) F.A.N.S. e ghiaccio nella fase acuta Stretching per eventuali zone rigide Uso di scarpe idonee e per non più di 500 km. www.aldocasto.itCONCLUSIONI: CONCLUSIONI Correzione non chirurgica dei malallineamenti biomeccanici ( plantari-bendaggi-rialzi-tutori femoro-rotulei... ) Graduale reintroduzione dell'allenamento I cicli di allenamento non devono subire una progressione troppo rapida Trattare eventuali deficit metabolici ( obesità-amenorrea- alimentazione non bilanciata- defici elettrolitici ) www.aldocasto.itGRAZIE: GRAZIE www.aldocasto.it You do not have the permission to view this presentation. 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Premium member Presentation Transcript Slide 1: PREVENZIONE E TRATTAMENTO DELLE PRINCIPALI PATOLOGIE SPORTIVE ALDO CASTO Lecce ORTOPEDICO E TRAUMATOLOGO PRESIDENTE F.I.D.A.L -Lecce www.aldocasto.itSlide 2: Patologie dell'atleta Patologie che si riscontrano con maggiore frequenza in coloro che praticano l’ atletica leggera . www.aldocasto.itSlide 3: Le patologie più frequenti negli atleti comprendono: Dolore anteriore ginocchio Tendinopatia del tendine di Achille Fascite plantare Tendinopatite della cuffia dei rotatori (soprattutto a carico dei lanciatori) Sindrome della bandelletta ileo-tibiale Fratture da stress www.aldocasto.itLe cause più comuni di infortunio nella corsa derivano da errori di allenamento : Le cause più comuni di infortunio nella corsa derivano da errori di allenamento www.aldocasto.itSlide 5: Fattori di rischio per insorgenza di patologie negli atleti - Pregressi infortuni - TIPOLOGIA DI SCARPE USATE FREQUENZA - Suscettibilità individuale - CONDIZIONI CLIMATICHE E DEL TERRENO INTENSITA' - esperienza nella tipologia di allenamento TERRENO DI CORSA VELOCITA' - Età - Sesso -anomalie strutturali -conformazione fisica ( normotipo, sovrappeso,tipologia muscolare ). - ORA DEL GIORNO DISTANZA PERCORSA IN UNA SETT. Caratteristiche degli atleti Ambiente di corsa allenamento www.aldocasto.itSlide 6: APPARATO LOCOMOTORE Ossa 200 Muscoli 400 www.aldocasto.itSlide 7: Possono provocare lesioni, distorsioni e fratture, che si curano mantenendo immobile la parte colpita per un periodo di tempo più o meno lungo, spesso con l'aiuto di fasciature rigide o elastiche. A volte, nei casi più gravi, sono necessari anche interventi chirurgici. I TRAUMI www.aldocasto.itSlide 8: Le fratture del cingolo scapolare Isolate Associate www.aldocasto.itSlide 9: www.aldocasto.itSlide 10: www.aldocasto.itSlide 11: www.aldocasto.itSlide 12: www.aldocasto.itSlide 13: www.aldocasto.itSlide 14: EZIOPATOGENESI Una sollecitazione eccessiva nell'intensità o nella ripetitività è la causa del superamento della capacità di sopportazione del carico da parte dei tessuti con conseguente perdita dell'integrità anatomica www.aldocasto.itSlide 15: www.aldocasto.itSlide 16: www.aldocasto.itSlide 17: Articolazione della spalla www.aldocasto.itSlide 18: www.aldocasto.itSlide 19: www.aldocasto.itSlide 20: Muscoli Rivestono quasi interamente lo scheletro e rappresentano gli organi attivi del movimento www.aldocasto.itSlide 21: ossa e muscoli sostengono il nostro corpo, gli fanno assumere una particolare forma, proteggono gli organi interni e permettono numerosissimi movimenti www.aldocasto.itSlide 22: I muscoli volontari eseguono movimenti che dipendono dalla nostra volontà; quelli involontari , invece, lavorano autonomamente e indipendentemente dal fatto che noi lo vogliamo o no. Un'eccezione è rappresentata dal cuore. volontari (striati) muscoli involontari (lisci) www.aldocasto.itSlide 23: I muscoli striati sono di colore rossiccio, si trovano immediatamente sotto la pelle e ricoprono tutto lo scheletro a cui sono collegati per mezzo dei tendini. I tendini congiungono i muscoli alle ossa permettendo così il movimento. www.aldocasto.itSlide 24: www.aldocasto.itTENDINOPATIE: TENDINOPATIE Le tendinopatie sono delle lesioni infiammatorie e degenerative dei tendini e dei loro annessi. www.aldocasto.itTENDINI: TENDINI I tendini sono formazioni anatomiche di colorito madreperlaceo, consistenza fibro-elastica poste tra ossa e muscoli: formando una giunzione osteotendinea ( entesi ) e una giunzione muscolo-tendinea. www.aldocasto.itSlide 27: www.aldocasto.itTENDINI: TENDINI I fasci di fibre collagene sono fittamente stipati tra loro e orientati nella zona di trazione; Sostanza amorfa molto scarsa con fibroblasti disposti in lunghe file parallele fra i fasci di fibre collagene, con fibre elastiche interposte ( rete elastica ). anatomia www.aldocasto.itLOCALIZZAZIONE DEL PROCESSO INFIAMMATORIO: LOCALIZZAZIONE DEL PROCESSO INFIAMMATORIO TENDINOPATIE INSERZIONALI : giunzione osteo-tendinea TENOSINOVITI : tendini provvisti di guaine sinoviali PERITENDINITI PURE : foglietti peritendinei senza modificazioni patologiche del tessuto tendineo vero e proprio PERITENDINITI CON IMPRONTA TENDINOSICA : Fenomeni infiammatori peritendinei associati ad aspetti degenerativi del tessuto tendineo www.aldocasto.itTENDINOPATIE: sintomatologia:: TENDINOPATIE: sintomatologia: si manifesta nel corso di sollecitazioni funzionali o durante quelle attività che ripetono il gesto sportivo “incriminato”. DOLORE www.aldocasto.itTENDINOPATIE: TENDINOPATIE è un dolore localizzato a carattere continuo o incidente, che tende ad attenuarsi col riposo; è un dolore che presenta irradiazione sia spontanea che dopo stimolo; è esacerbato dalla pressione sul tendine, e dai movimenti contro resistenza; Dolore www.aldocasto.itTENDINOPATIE: TENDINOPATIE provoca una limitazione funzionale più o meno intensa del segmento interessato; può accompagnarsi a tumefazioni sottocutanee più o meno accentuate; nelle forme acute, a maggiore espressività clinica, si associa a contrattura dei muscoli coinvolti, con l’assunzione di atteggiamenti antalgici. Dolore www.aldocasto.itLOCALIZZAZIONE DEL PROCESSO INFIAMMATORIO e CLINICA: LOCALIZZAZIONE DEL PROCESSO INFIAMMATORIO e CLINICA Dolore rapidamente ingravescente nella peritendinite. Nelle tenosinoviti , che in ambito sportivo, sono prevalentemente forme ipertrofiche-essudative , tumefazione locale, dolore e nelle forme fibrinose crepitio locale ( calpestio della neve fresca). Nelle tendinosi sintomatologia modesta, noduli ed ispessimenti circoscritti alla palpazione, che risveglia modesto dolore . www.aldocasto.itLOCALIZZAZIONE DEL PROCESSO INFIAMMATORIO e CLINICA: LOCALIZZAZIONE DEL PROCESSO INFIAMMATORIO e CLINICA Nelle peritendiniti e tenosinoviti associate a tendinosi la sintomatologia dolorosa è caratterizzata dall’alternanza di fasi di acuzie (provocate dalla flogosi tendinea) ad altre di netta riduzione della sintomatologia soggettiva Nelle tendinopatie inserzionali il dolore è esacerbato dalla contrazione isometrica del muscolo affetto, con marcata dolorabilità nel punto d’inserzione. www.aldocasto.itTENDINOPATIE: etiopatogenesi: TENDINOPATIE: etiopatogenesi L’azione microtraumatica, che incide nella genesi delle lesioni tendinee, è il sovraccarico funzionale cui viene sottoposto l’apparato locomotore, soprattutto dell’atleta, nel corso della sua attività. www.aldocasto.itTENDINOPATIE: TENDINOPATIE Per sovraccarico si intende la ripetizione del gesto sportivo o di atti motori specifici per tempi eccessivamente lunghi, o con intensità tale da determinare un’azione meccanico-traumatica sulle strutture interessate. www.aldocasto.itTENDINOPATIE:Spalla: TENDINOPATIE:Spalla La patologia inserzionale della cuffia dei rotatori va inquadrata all’interno della sindrome da impingement o del conflitto anteriore , che sostituisce in gran parte quella ancora conosciuta come periartrite scapolo-omerale. www.aldocasto.itConflitto Subacromiale: Conflitto Subacromiale I stadio : edema e infiammazione reversibile, generalmente a carico del tendine del sovraspinato, con patogenesi da sovraccarico in soggetti generalmente giovani; II stadio : le alterazioni della borsa e della cuffia divengono sempre più importanti sino a risultare permanenti, il riposo attenua i sintomi; III stadio : alterazione della componente ossea acromiale con rotture più o meno ampie della cuffia dei rotatori. www.aldocasto.itEziopatogenesi: Eziopatogenesi 1) conflitto meccanico delle strutture sottoacromiali contro la superficie anteriore dell'acromion e il legamento coraco-acromiale, in occasione del sollevamento del braccio al di sopra del capo soprattutto in abduzione, flessione e rotazione interna; 2) scarsa vascolarizzazione dei tendini della cuffia dei rotatori . www.aldocasto.itSlide 40: Conservativo Trattamento Chirurgico Medico FKT www.aldocasto.itTrattamento Conservativo: Trattamento Conservativo Iniezioni di steroidi Fisioterapia. www.aldocasto.it Iniezioni di steroidi : Iniezioni di steroidi Le iniezioni di steroidi hanno la funzione di ridurre la reazione infiammatoria della borsa subacromiale. L'infiltrazione della borsa subacromiale è in grado di limitare, e talvolta risolvere, la risposta infiammatoria e la tumefazione dello spazio subacromiale, e diminuire il dolore della spalla. www.aldocasto.it Iniezioni di steroidi: Iniezioni di steroidi Diabete Ipertensione Controindicazioni www.aldocasto.itTRATTAMENTO RIABILITATIVO: TRATTAMENTO RIABILITATIVO Miglioramento della rotazione scapolare, La propriocezione Il controllo dei movimenti compatibilmente con il grado di flogosi, Rinforzo della muscolatura di sostegno . Obiettivi www.aldocasto.itSlide 45: Rieducazione della spalla: generalità 1) Recupero articolarità passiva: -scomparsa di retrazioni e aderenze -recupero della plasticità dei tt. molli periarticolari 2) Recupero articolarità attiva: -recupero della propriocettività dei tt. connettivi di sostegno (capsule, fasce, ligamenti, tendini). www.aldocasto.itTerapie Fisiche: Terapie Fisiche Ultrasuoni ad emissione continua TENS Litotritore nelle forme calcifiche www.aldocasto.itSlide 47: Tendinopatie e rottura della cuffia dei rotatori: protocollo di trattamento spalla operata -esercizi di automobilizzazione; -idrocinesiterapia; -ergoterapia -reinserimento nella vita quotidiana; -riabilitazione ambulatoriale 2°-3° mese post-operatorio -mobilizzazione attiva; -esercizi di tonificazione dei muscoli del cingolo scapolo-omerale -ripresa dell’attività lavorativa; -ripresa dell’attività sportiva dopo il 6° mese 4°-5°-6° mese -esercizi di stabilizzazione ritmica -recupero della motilità attiva in lavoro eccentrico Dalla 4 a settimana -cinesiterapia passiva; -esercizi di automobilizzazione -idrocinesiterapia - recupero primario dell’elevazione sul piano scapolare; -recupero delle rotazioni; -risveglio muscolare post-operatorio Dalla 1 a alla 3 a settimana Metodiche Obiettivi TempiSlide 48: Tendinopatie croniche senza rotture: -la rieducazione inizia con il recupero del movimento passivo ; -successivamente tramite l’ idrochinesiterapia può essere completata la rieducazione neuro- motoria. www.aldocasto.itSlide 49: Rotture della cuffia non operata: a)Spalla pseudoparalitica: -si seguono gli stessi principi della rieducazione post-chirurgica: recupero del movimento passivo e quindi attivo b)Rotture della cuffia con mobilità conservata: -esercizi di atletizzazione della spalla -al termine del trattamento, valutare la possibilità di un trattamento chirurgico c)Calcificazioni della cuffia dei rotatori -quasi sempre la rieducazione è considerata inutile e dolorosaSlide 50: Tendinite achillea Patologia frequente soprattutto negli sport che comportano esercizi di salto, spinta e ricaduta come il basket , il lancio del peso , la ginnastica a corpo libero , la pallavolo . Le sedi più comuni di lesione sono l’inserzione, la zona ipovascolarizzata (situata a 2-6 cm sopra l’inserzione) e la giunzione miotendinea.Slide 51: Tendine di Achille E’ il tendine più grande del corpo umano, e riunisce fibre dei muscoli soleo e gastrocnemio; E’ coinvolto nella meccanica articolare del piede, della caviglia e del ginocchio; E’ avvolto da una guaina connettivale ( paratenonio ) che continua con il perimisio del tricipite surale e con il periostio del calcagno; ha due funzioni principali: permettere lo scorrimento del tendine e provvedere alla sua vascolarizzazione. Vi sono due borse con funzione di scorrimento annesse al tendine: borsa sottocutanea e borsa retrocalcaneareSlide 52: Tendinite achillea: fisiopatologia Sovraffaticamento meccanico (microtraumatismi ripetuti) Tipo di rivestimento dei campi da gioco (+ rivestimenti in moquette e pavimenti di cemento) Anomalie statiche del piede (funzionamento anomalo del tendine) Funzionamento disarmonico del complesso muscolare dell’arto inferiore (incoordinazione agonisti/antagonisti o squilibrio muscoli anteriori/posteriori) Anomalie statiche a livello degli arti inferiori o a livello lombo-sacrale (importanza di un esame radiologico sotto carico) www.aldocasto.itSlide 53: Tendinite achillea: fisiopatologia Calzature sportive inadatte (anomalo funzionamento del tendine) Pregresso trauma da stiramento all’arto inferiore (riduzione della sensibilità propriocettiva nella sede di lesione) Uso di sostanze anabolizzanti (ipertrofia tricipite surale indebolimento del tendine) Abuso di corticosteroidi (indebolimento della struttura tendinea) Errori dietetici (insufficiente apporto idrico o regime dietetico iperuricemizzante ) www.aldocasto.itSlide 54: Tendinite achillea: valutazione Anamnesi (tipo di esordio, cronologia del dolore, trauma pregresso, eventuale iperuso da impegni lavorativi o sportivi); Esame obiettivo (tumefazione, arrossamento, ipotrofia del muscolo tricipite, consistenza del tendine, reazione al termotatto, dolorabilità locale). In caso di lesione del tendine, la percussione è dolorosa e non stimola il riflesso achilleo (con sistema nervoso integro); Test specifici (test di Thompson e test di Hoffa); Esami strumentali (ecotomografia e RMN).Slide 55: Tendinite achillea: Approccio terapeutico Rimozione delle cause Riposo con sospensione totale dell’attività sportiva per almeno 10-15 gg Somministrazione di FANS e farmaci antalgici per via generale per 7-15 gg Crioterapia: applicazione di freddo per almeno 20 minuti tre volte al giorno Riduzione del carico sull’arto inf. interessato con uso di stampelle per circa 1 settimana Kinesiterapia a scopo antalgico e antiinfiammatorio (ultrasuoni, ionizzazione, laser, corrente a basso voltaggio,…) Contenzione adesivaSlide 56: Tendinite achillea: trattamento Lesioni sub-totali: trattamento conservativo (immobilizzazione prolungata in apparecchio gessato o tutore); Lesioni totali: tenorrafia chirurgica con eventuale rinforzo del tendine plantare gracile stivaletto gessato in flessione plantare per 4 settimane gesso da carico o tutore per altre 4 settimane. www.aldocasto.itSlide 57: Tendinite achillea: rieducazione Inizio : dopo rimozione apparecchio gessato Massaggio eutrofico e mobilizzazione di ginocchio, caviglia e piede Rieducazione propriocettiva prima in scarico poi sotto carico attraverso piani instabili Rinforzo mm. quadricipite, ischiocrurali e tricipite Cyclette Rieducazione al carico e al passo, sia a secco che in acqua (il peso corporeo è alleggerito in acqua) www.aldocasto.itSlide 58: Tendinite achillea: rieducazione Nel caso di un atleta è consigliabile effettuare anche un test isocinetico di flesso-estensione del ginocchio. La ripresa sportiva può essere consigliata se il deficit dell’arto operato ha prestazioni mediamente al di sotto del 20% rispetto al controlaterale. I test vanno ripetuti longitudinalmente fino ad un anno dall’intervento per verificare il raggiungimento di un corretto equilibrio muscolare.Slide 59: Tendinite rotulea Si riscontra con maggiore frequenza negli sportivi praticanti il salto con battuta ( basket , salto in alto e in lungo , pallavolo ), nel corso di azioni che richiedono un lavoro di appoggio sul ginocchio flesso (difesa nel basket) ed a seguito di esercizi di tipo culturistico che richiedono un grande lavoro dinamico dell’arto inferiore (squat). www.aldocasto.itSlide 60: Tendinite rotulea: approccio terapeutico Riposo con sospensione dell’attività sportiva per un periodo di 15 giorni circa Somministrazione di FANS e farmaci antalgici per 7-15 gg Crioterapia per 15-20 minuti tre volte al giorno Kinesiterapia con azione antiinfiammatoria (laser, fisioterapia, ultrasuoni, ionizzazioni…) e massaggio trasverso profondo (tipo cyriax) Contenzione adesiva con lo scopo di mantenere la rotula abbassata per impedire le sollecitazioni sul tendine rotuleo ai diversi gradi di flessione del ginocchio. www.aldocasto.itSlide 61: CONCLUSIONI Sospendere o ridurre la corsa a seconda della gravità della patologia Cross training con esercizi cardio-vascolari a basso impatto ( acquajogger-bici-nuoto-elliptical trainer) F.A.N.S. e ghiaccio nella fase acuta Stretching per eventuali zone rigide Uso di scarpe idonee e per non più di 500 km. www.aldocasto.itCONCLUSIONI: CONCLUSIONI Correzione non chirurgica dei malallineamenti biomeccanici ( plantari-bendaggi-rialzi-tutori femoro-rotulei... ) Graduale reintroduzione dell'allenamento I cicli di allenamento non devono subire una progressione troppo rapida Trattare eventuali deficit metabolici ( obesità-amenorrea- alimentazione non bilanciata- defici elettrolitici ) www.aldocasto.itGRAZIE: GRAZIE www.aldocasto.it