logging in or signing up donne aSGuest89252 Download Post to : URL : Related Presentations : Share Add to Flag Embed Email Send to Blogs and Networks Add to Channel Uploaded from authorPOINT lite Insert YouTube videos in PowerPont slides with aS Desktop Copy embed code: (To copy code, click on the text box) Embed: URL: Thumbnail: WordPress Embed Customize Embed The presentation is successfully added In Your Favorites. Views: 10 Category: Entertainment License: All Rights Reserved Like it (0) Dislike it (0) Added: March 09, 2011 This Presentation is Public Favorites: 0 Presentation Description No description available. Comments Posting comment... Premium member Presentation Transcript Slide 1: Il mito religioso racconta di una donna nata dalla costola di Adamo e quindi considerata “dipendente” assumendo il ruolo di madre, moglie, compagna. Il mito culturale evidenzia la supremazia maschile che poggia la sua base sulla forza fisica. “l’altra parte del mondo” Rita Levi-MontalciniSlide 2: In epoche precedenti si riteneva che la forza fisica si riflettesse anche su quella intellettuale. L’intelligenza non ha sesso. Le donne , che sono il 51%dell’umanità , possiedono un vasto capitale umano inespresso che può diventare un formidabile motore di cambiamento. “l’altra parte del mondo” Rita Levi-MontalciniSlide 3: A 584 milioni di donne nel mondo è negato l’accesso all’istruzione. Ma l’istruzione è la chiave dello sviluppo!! Permette alle donne l’accesso al lavoro e alla vita sociale e consente sia ai propri figli che a loro stesse di essere partecipi del progresso del paese. “l’altra parte del mondo” Rita Levi-MontalciniSlide 4: Ancora oggi le donne rappresentano il 70% dei poveri del mondo , si parla di povertà assoluta, che consiste in una situazione di vulnerabilità, isolamento e mancanza di potere, non soltanto in redditi. “l’altra parte del mondo” Rita Levi-MontalciniSlide 5: La condizione femminile è lo specchio di una società. Più le donne sono emancipate, più quel paese è libero e democratico. “ma le donne no” Caterina SofficiSlide 6: A parità di lavoro, le donne Italiane guadagnano il 26% in meno dei colleghi maschi. “ma le donne no” Caterina SofficiSlide 7: Spesso la prima domanda ad un colloquio di lavoro è: Sei Sposata? Hai intenzione di fare figli? In altri paesi basta questo per ricorrere a un giudice e far partire una richiesta di risarcimento danni. Anche in Italia domande simili sono ILLEGALI! “ma le donne no” Caterina SofficiSlide 8: “il 63% delle donne con figli pensa di essere discriminata proprio perché donna e mamma, il 77% degli imprenditori della camera di commercio di Milano afferma che la maternità rappresenta un grande peso nella vita dell’azienda ” “ma le donne no” Caterina SofficiSlide 9: La componente femminile ricopre, a livello internazionale solo il 20% dei parlamentari. Si prevede che si arriverà alla parità di genere non prima del 2060. “l’altra parte del mondo” Rita Levi-MontalciniSlide 10: “quando una donna entra in politica è la donna a cambiare. Ma quando tante donne entrano in politica è la politica a cambiare.” Michelle Bachelet , primo presidente donna del Cile. “l’altra parte del mondo” Rita Levi-MontalciniSlide 11: “La donna nell’immaginario italiano è un essere paziente e amorevole, che rassetta non solo la casa, ma la vita dei propri uomini.” “ma le donne no” Caterina SofficiSlide 12: Secondo un’indagine dell’Ocse, 81 minuti è la quantità di tempo libero e di svago che un uomo italiano ha in più rispetto a una donna. “ma le donne no” Caterina SofficiSlide 13: In Spagna, l’obbligo dei lavori domestici per gli uomini è stato inserito nella lista dei doveri coniugali .(legge del 2005 !) “ma le donne no” Caterina SofficiSlide 14: “Tutti i cittadini dell’uno e dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di uguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. […]” Costituzione della Repubblica Italiana, art.51Slide 15: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.[…]” Costituzione della Repubblica Italiana, art.3 You do not have the permission to view this presentation. In order to view it, please contact the author of the presentation.
donne aSGuest89252 Download Post to : URL : Related Presentations : Share Add to Flag Embed Email Send to Blogs and Networks Add to Channel Uploaded from authorPOINT lite Insert YouTube videos in PowerPont slides with aS Desktop Copy embed code: (To copy code, click on the text box) Embed: URL: Thumbnail: WordPress Embed Customize Embed The presentation is successfully added In Your Favorites. Views: 10 Category: Entertainment License: All Rights Reserved Like it (0) Dislike it (0) Added: March 09, 2011 This Presentation is Public Favorites: 0 Presentation Description No description available. Comments Posting comment... Premium member Presentation Transcript Slide 1: Il mito religioso racconta di una donna nata dalla costola di Adamo e quindi considerata “dipendente” assumendo il ruolo di madre, moglie, compagna. Il mito culturale evidenzia la supremazia maschile che poggia la sua base sulla forza fisica. “l’altra parte del mondo” Rita Levi-MontalciniSlide 2: In epoche precedenti si riteneva che la forza fisica si riflettesse anche su quella intellettuale. L’intelligenza non ha sesso. Le donne , che sono il 51%dell’umanità , possiedono un vasto capitale umano inespresso che può diventare un formidabile motore di cambiamento. “l’altra parte del mondo” Rita Levi-MontalciniSlide 3: A 584 milioni di donne nel mondo è negato l’accesso all’istruzione. Ma l’istruzione è la chiave dello sviluppo!! Permette alle donne l’accesso al lavoro e alla vita sociale e consente sia ai propri figli che a loro stesse di essere partecipi del progresso del paese. “l’altra parte del mondo” Rita Levi-MontalciniSlide 4: Ancora oggi le donne rappresentano il 70% dei poveri del mondo , si parla di povertà assoluta, che consiste in una situazione di vulnerabilità, isolamento e mancanza di potere, non soltanto in redditi. “l’altra parte del mondo” Rita Levi-MontalciniSlide 5: La condizione femminile è lo specchio di una società. Più le donne sono emancipate, più quel paese è libero e democratico. “ma le donne no” Caterina SofficiSlide 6: A parità di lavoro, le donne Italiane guadagnano il 26% in meno dei colleghi maschi. “ma le donne no” Caterina SofficiSlide 7: Spesso la prima domanda ad un colloquio di lavoro è: Sei Sposata? Hai intenzione di fare figli? In altri paesi basta questo per ricorrere a un giudice e far partire una richiesta di risarcimento danni. Anche in Italia domande simili sono ILLEGALI! “ma le donne no” Caterina SofficiSlide 8: “il 63% delle donne con figli pensa di essere discriminata proprio perché donna e mamma, il 77% degli imprenditori della camera di commercio di Milano afferma che la maternità rappresenta un grande peso nella vita dell’azienda ” “ma le donne no” Caterina SofficiSlide 9: La componente femminile ricopre, a livello internazionale solo il 20% dei parlamentari. Si prevede che si arriverà alla parità di genere non prima del 2060. “l’altra parte del mondo” Rita Levi-MontalciniSlide 10: “quando una donna entra in politica è la donna a cambiare. Ma quando tante donne entrano in politica è la politica a cambiare.” Michelle Bachelet , primo presidente donna del Cile. “l’altra parte del mondo” Rita Levi-MontalciniSlide 11: “La donna nell’immaginario italiano è un essere paziente e amorevole, che rassetta non solo la casa, ma la vita dei propri uomini.” “ma le donne no” Caterina SofficiSlide 12: Secondo un’indagine dell’Ocse, 81 minuti è la quantità di tempo libero e di svago che un uomo italiano ha in più rispetto a una donna. “ma le donne no” Caterina SofficiSlide 13: In Spagna, l’obbligo dei lavori domestici per gli uomini è stato inserito nella lista dei doveri coniugali .(legge del 2005 !) “ma le donne no” Caterina SofficiSlide 14: “Tutti i cittadini dell’uno e dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di uguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. […]” Costituzione della Repubblica Italiana, art.51Slide 15: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.[…]” Costituzione della Repubblica Italiana, art.3