27 GENNAIO 1945 :
27 GENNAIO 1945 Le truppe alleate rompono i cancelli del più famigerato tra i campi di concentramento AUSCHWITZ Mettendo fine a quella tragica pagina di storia della cosiddetta civiltà occidentale
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Son morto con altri cento Son morto ch'ero bambino E adesso sono nel vento ad Auschwitz c'era la neve
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Il fumo saliva lento
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NEL FREDDO GIORNO D’INVERNO E ADESSO SONO NEL VENTO
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Ad Auschwitz tante personeMa un solo grande silenzio Ma un solo grande silenzio
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È strano, non riesco ancoraA sorridere qui nel vento
Io chiedo, come può un uomo :
Io chiedo, come può un uomo
Uccidere un suo fratello :
Uccidere un suo fratello
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Son morto con altri centoSon morto ch'ero bambinoPassato per il caminoE adesso sono nel vento,E adesso sono nel vento.Ad Auschwitz c'era la neveIl fumo saliva lentoNel freddo giorno d'invernoE adesso sono nel vento,E adesso sono nel vento.Ad Auschwitz tante personeMa un solo grande silenzioÈ strano, non riesco ancoraA sorridere qui nel vento,A sorridere qui nel ventoIo chiedo, come può un uomoUccidere un suo fratelloEppure siamo a milioniIn polvere qui nel vento,In polvere qui nel vento.Ancora tuona il cannone,Ancora non è contentaDi sangue la belva umanaE ancora ci porta il vento,E ancora ci porta il vento.Io chiedo quando saràChe l'uomo potrà imparareA vivere senza ammazzareE il vento si poserà,E il vento si poserà.Io chiedo quando saràChe l'uomo potrà imparareA vivere senza ammazzareE il vento si poserà,E il vento si poserà. FRANCESCO GUCCINI
” Auschwitz (Canzone del bambino nel vento)”
Testo e musica di Francesco Guccini, 1964 Prof.ssa Brunella FILIPPO – I.C. “Primo Levi” - Rivoli