I Sumeri

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By: totodangelo (61 month(s) ago)

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I Sumeri vivevano in MESOPOTAMIA che significa terra in mezzo a due fiumi:Tigri ed Eufrate. Questi fiumi straripavano lasciando una fanghiglia chiamata limo che rendeva il terreno più fertile, ma alcune volte i fiumi inondavano il paese. I Sumeri impararono a controllare le acque con canali, argini,dighe e bacini di raccolta che servivano a irrigare i campi, rallentare le piene e per regolare la quantità di acqua nei canali. La terra sumera viene chiamata “Terra di Sumer” cioè paese coltivato. I Sumeri e la loro terra

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Tigri Eufrate La Mesopotamia vista dal satellite Torna indietro

STORIA : 

STORIA I Sumeri

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I Sumeri vivevano in villaggi che piano piano si trasformarono in città. Le principali erano: Uruk e Ur e anche Lagash. Ogni città era governata da un re-sacerdote ed era indipendente dalle altre, aveva leggi e usanze proprie come se fosse un piccolo stato separato dagli altri e per questo motivo vennero chiamate Città-Stato. Le Città-Stato erano sempre in lotta tra loro e dovevano difendersi dalle tribù nomadi. Le città-Stato

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Pianta di Ur Canali di Nippur La città di Ur Torna indietro

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La terra fertile di Sumer produceva cibo in abbondanza ed era ricca di argilla utile per costruire vasi e mattoni, ma non c’erano materie prime. Non c’èrano boschi nei quali procurarsi il legname, né miniere da cui ricavare metalli, per realizzare armi, gioielli e oggetti resistenti. Per risolvere questo problema, i re delle città sumere inviarono i loro mercanti in terre molto lontane. I mercanti viaggiavano in carovana, cioè in gruppo, per difendersi dagli animali feroci e dai ladri. Gli scambi commerciali

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Torna indietro

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Anche se i Sumeri credevano in tanti dei, pensavano che ogni città fosse protetta da un dio che per loro era il dio più potente. A questo dio era dedicata la ziggurat, la “Grande casa”, un edificio al centro della città costruito a gradoni. In alto si trovava il tempio dedicato al dio protettore, in basso i magazzini dove c’erano le riserve di cibo. Probabilmente la ziggurat è nata per il bisogno di mettere al riparo dalle inondazioni sia le scorte alimentari, sia l’altare per i sacrifici agli dei. La “grande casa” tra terra e cielo

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Templio sumero

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I Sumeri temevano e rispettavano gli elementi della natura: l’acqua, la terra, il sole, il cielo e il vento. Per i Sumeri questi elementi provocavano delle inondazioni e dei temporali, e li adoravano perché davano anche la vita. Per dare delle spiegazioni a questi fenomeni inventarono figure eccezionali: gli Dei. I Sumeri iniziarono ad adorare le divinità e a elaborare miti su di loro. Erano anche politeisti, cioè adoravano diversi Dei. Pensavano che fossero simili a loro: con un corpo, un carattere e abitudini tipiche dell’uomo. Osserva il disegno della dea INANNA I Sumeri e la religione

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La dea INANNA

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I sacerdoti sumeri contavano quello che entrava e usciva dai magazzini: incidevano con stilo di canna (calamo) su tavolette di argilla fresca. Erano poche però le persone che conoscevano la scrittura cuneiforme.Coloro che scrivevano erano gli scribi ed erano figure molto importanti per il re. La scrittura cuneiforme non restò sempre uguale nel tempo, ma subì grosse trasformazioni. In fase iniziale le parole erano rappresentate da oggetti (pittogramma). Poi si passò all’utilizzo di segni formati da cunei, infine la scrittura divenne sillabica. La scrittura sumera

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Esempi di scrittura cuneiforme Scriba

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L’ARATROL’invenzione dell’aratro si deve ai Sumeri, serviva a scavare solchi e nello stesso tempo a rivoltare il terreno. I CHIODII chiodi erano posti nelle fondamenta delle case e dei templi. LE IMBARCAZIONILe barche servivano a trasportare le merci sui fiumi. Le prime imbarcazioni costruite erano fatte in vimini, poi furono costruite in legno.Sembra che i Sumeri abbiamo scoperto la barca a vela. Le invenzioni dei Sumeri

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LE ABITAZIONILe abitazioni dei ricchi erano costruite con l’argilla, avevano una forma rettangolare e i tetti delle loro case erano piatti e raggiungibili con delle scale interne. Gli ambienti erano organizzati in numerose stanze disposte attorno a uno spazio centrale, trasformato in un cortile. Le case dei contadini e degli artigiani erano più umili, avevano invece una sola stanza. Come vivevano i Sumeri Esterno di una casa Sumera Interno di una casa sumera

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L’ABBIGLIAMENTO DELLE DONNE Le donne appartenenti alle famiglie più ricche si vestivano con tuniche di lino molto lunghe e leggere, indossavano anche gioielli e pietre preziose. L’artigianato sviluppò la lavorazione dei metalli. L’ ABBIGLIAMENTO DEGLI UOMINI Gli uomini ricchi e con maggior importanza indossavano gonne molto lunghe lavorate in lino e decorate con diversi ciuffi di lana.Si rasavano il capo fino a diventare calvi e curavano con attenzione la barba.Il re-sacerdote indossava una lunga gonna a forma di campana e un particolare copri capo. I contadini e gli artigiani indossavano vesti più semplici, in lino oppure in lana.

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Per nutrirsi coltivavano legumi, cereali e in modo particolare l’ orzo per fare il pane e la birra. I datteri venivano usati per addolcire i cibi. Per ottenere lana, latte, carne e pelli si allevavano le pecore, anche il pesce era un alimento molto importante per la dieta della popolazione e per procurarselo andavano a pescare. IL CIBO

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Le invenzioni dei sumeri La ruota, inventata dai vasai nel Neolitico per lavorare i vasi, non era mai stata usata per i carri. I Sumeri furono i primi a inventare i carri con le ruote. Inizialmente venivano impiegate nella costruzione dei carri da guerra, solo più tardi furono usate per carri da trasporto. Le ruote erano pesanti ed erano realizzate in legno pieno.

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Ruota in legno pieno Carro fine torna all'indice dei popoli

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Nelle zone secche e montuose nella Terra di Sumer, vivevano molte tribù nomadi. Erano attirate dalle coltivate e fertili pianure, dalle loro ricchezze, così incominciarono a invaderle e ad impadronirsene a poco a poco. Con questi continui attacchi, resero le città avversarie indebolite, finchè nel 1800 a.C. Hammurabi, il capo di una tribù nomade, riuscì a conquistare tutte le città della Mesopotamia e le riunì in un unico grande regno. I Babilonesi

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La Terra di Sumer Torna indietro

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Babilonia Hammurabi, dopo la conquista dei Sumeri, scelse come capitale BABILONIA. Sorse sulle rive dell’Eufrate e i suoi abitanti vennero chiamati Babilonesi. All’interno della città fu costruita una Ziggurat alta 90 metri, dedicata al dio Marduk. Questa splendida città inoltre, era ricca di meravigliosi palazzi con giardini pensili. Osserva una ziggurat I giardini pensili

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Ziggurat di Ur Ricostruzione di una Ziggurat Cerimonia sacra in una Ziggurat

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Hammurabi introdusse nel suo regno una grossa novità: una raccolta di leggi scritte. Questa raccolta venne chiamata dagli storici il Codice di Hammurabi Le leggi raccolte erano 282 , erano scritte su pietre chiamate “ stele”. La scrittura era chiara in modo che tutti potessero leggerla . Le stele erano poste nei punti più importanti della città Le Prime Leggi Scritte

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Stele con incisioni delle leggi di Hammurabi

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Hammurabi dopo aver conquistato i Sumeri ed essersi impadronito di tutta la Mesopotamia, continuo’ ad approfondire le conoscenze scientifiche dei Sumeri, soprattutto la matematica e l’astronomia. I Babilonesi credevano infatti che le diverse costellazioni servissero per predire il futuro e quindi le studiavano. I sacerdoti babilonesi studiarono alcune costellazioni e impararono a suddividere l’anno solare in 365 giorni e formularono il primo calendario della storia. Impararono anche a capire in quale momento avvenivano le eclissi di sole e le fasi lunari. Per calcolare il tempo e l’ora inventarono la clessidra e la meridiana, inoltre i Babilonesi inventarono il primo calendario. La nuova civiltà Calendario Babilonese

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Problemi di matematica Rombo e diagonali Torna indietro

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Astrolabio circolare Planisfero Studio sulle stelle Teorie solari Torna indietro

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Il territorio babilonese era molto vasto, ma ogni città aveva abitudini, usanze e linguaggi propri. Con il passare del tempo le popolazioni si ribellarono e tra queste c’erano gli Assiri un popolo che viveva sulle montagne vicine al fiume Tigri, finché nel 1375 a.C. conquistarono prima Babilonia e successivamente tutta la Mesopotamia. Nacque un nuovo regno: il regno Assiro. La capitale era Assur, ma in seguito fu trasferita a Ninive. La conquista assira

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Assur porta di Tahira Muraglia di Ninive Ninive porta di Nergal Torna indietro

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Come macchine da guerra utilizzavano i carri con ruote a cerchioni di ferro, gli arieti e le torri d’assalto. Erano politeisti e veneravano in particolare il sanguinario dio Assur che, secondo le credenze comandava di compiere come uniche attività la guerra e lo sterminio. Gli artigiani Assiri impararono a lavorare il ferro per fabbricare armi come lance, scudi, elmi e spade più resistenti delle armi in bronzo. Le armi assire

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Carro con ruota leggera Cavaliere Elmi Torri d’assalto Vai avanti

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L’esercito assiro era formato da guerrieri e macchine da guerra.C’ erano i fanti che procedevano a piedi ed erano muniti di lance e scudi, i cavalieri avanzavano a cavallo e gli arcieri che erano muniti di archi e frecce. L’esercito assiro

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Assalto Battaglia Soldato assiro Arcieri assiri Torna indietro

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Il re degli Assiri si chiamava Assurbanipal. Conquistò molte terre ed estese il suo dominio fino alle rive del Nilo. Il popolo Assiro era molto crudele con le popolazioni conquistate: portavano gli uomini schiavi nelle terre lontane e uccidevano i bambini maschi per evitare di avere nemici in futuro. Quando morì Assurbanipal molte popolazioni vinte si ribellarono e così il dominio Assiro finì. Osserva alcune immagini di Assurbanipal La fine del dominio assiro

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Assurbanipal Assurbanipal a caccia fine torna all'indice dei popoli

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Nel 3600 a.C. lungo le rive del fiume Nilo sorse la civiltà egizia. La valle del Nilo era protetta naturalmente dal deserto e dalle montagne, la popolazione era isolata dai paesi vicini e per questo motivo la civiltà egizia si sviluppo per un lungo tempo. Sulle sponde del fiume cresceva spontaneamente il papiro che gli egizi usavano per fare imbarcazioni, corde, vestiti, calzature e fogli su cui scrivere. Il Nilo era una vera “fonte di vita”, offriva acqua per bagnare i campi, abbeverare gli animali, per l’igiene personale inoltre era una grande via di comunicazione. Per questo motivo era considerato come un dio. Gli Egizi

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L’Egitto e i suoi monumenti Torna indietro

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Ogni anno, le grandi piogge gonfiavano il Nilo, facevano straripare il fiume per circa quattro mesi, lasciando sul terreno una fanghiglia nera: il limo, ricco di sali minerali che rendeva fertile il terreno. Spesso accadeva che le inondazioni fossero troppo violente, così gli Egizi, come i Sumeri, impararono a: Prevedere l’arrivo delle inondazioni Controllare le acque del fiume Misurare le superfici e ridisegnare i confini. Le stagioni del Nilo

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Gli Egizi dividevano l’anno in tre stagioni: Stagione dell’inondazione o “AKHET” (Luglio-novembre):il Nilo straripava, inondava campi e abitazioni, ma lasciava sul terreno il limo, che rendeva fertile il terreno. Stagione della semina e dei raccolti o “PERET” (Novembre-marzo): i contadini aravano i campi, seminavano e poi aspettavano che crescesse il raccolto. Stagione della sete o “CHEMU” (Marzo-luglio):sono i mesi più caldi e secchi e si aspettava una nuova inondazione.

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Il faraone era il padrone dell’ Egitto, poteva decidere la vita dei suoi sudditi. Il faraone svolgeva tre compiti importanti : Sovrano assoluto: organizzava il lavoro agricolo, studiando la costruzione di canali, e ampliava le zone da coltivare. Organizzava le scorte nei magazzini per i periodi di carestia . Sacerdote massimo: doveva compiere cerimonie religiose, per ringraziare il Nilo Comandante delle forze militari: doveva mantenere la pace nel proprio paese . Il Faraone, re dell’Egitto

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I SIMBOLI DEL POTERE Sulla corona del faraone c’era un cobra. In testa il faraone portava il nemes, un tessuto di color oro blu. Il faraone aveva due scettri : una frusta a tre frange e un bastone ricurvo. Un oggetto molto prezioso per il faraone era la croce anellata simbolo della vita. Torna indietro

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Così come per i Sumeri, Babilonesi ed Assiri anche in Egitto si era sviluppata una forte ORGANIZZAZIONE SOCIALE in base alla quale tutti avevano un proprio compito. Alla sommità si trova il FARAONE e la REGINA, sua sposa. Meno importante del faraone è il VISIR, egli amministrava la giustizia, riscuoteva le tasse e organizzava le costruzioni dei templi, piramidi, canali ecc. Il PRIMO SACERDOTE sostituiva il faraone in molte cerimonie religiose. I SACERDOTI interpretavano la volontà degli dei e si occupavano delle cerimonie religiose. Gli SCRIBI registravano e contavano le merci che entravano e uscivano dai magazzini.I GUERRIERI avevano il compito di difendere il regno. L’organizzazione sociale

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Gli ARTIGIANI lavoravano la pietra e i metalli. I MERCANTI commerciavano il lino, il rame, il vino e gli schiavi. I CONTADINI erano la maggioranza della popolazione, coltivavano la terra e allevavano gli animali. Gli SCHIAVI erano prigionieri di guerra e erano impegnati nei lavori più faticosi

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In Egitto la scrittura si sviluppò lentamente, ed era composta da segni chiamati geroglifici: erano difficili da scrivere( in parte ideogrammi e in parte pittogrammi cioè disegni). I geroglifici venivano disegnati con cannucce tinte d’inchiostro nero o rosso su fogli ricavati dalla lavorazione del papiro. Per diventare scriba bisognava andare in una apposita scuola fin da piccoli e lo studio prevedeva lunghi testi, dettati, letture e riletture... Non mancavano le punizioni corporali. Quotidianamente si usava un altro tipo di scrittura più semplice : la scrittura ieratica. La scrittura

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Alfabeto egizio Se vuoi scrivere in geroglifico, clicca qui Torna indietro

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Nell’antico Egitto cresceva il papiro, una pianta usata per fare fogli, essi erano molto preziosi. Il fusto del papiro veniva tagliato della lunghezza di cui si voleva il foglio poi veniva privato della corteccia. Il fusto veniva tagliato in sottili listarelle che venivano inumidite, poi affiancate e sovrapposto un altro strato in senso opposto. I fogli di papiro Si aveva così un foglio resistente che poteva essere arrotolato senza rompersi. Infine il foglio veniva schiacciato e fatto asciugare. Il foglio era pronto per essere dipinto o scritto.

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Anche gli Egizi erano politeisti, credevano in molti dei come: AMMON RA che era il dio del sole “creatore degli uomini”. Ogni faraone era considerato suo figlio. La religione degli Egizi ANUBI il dio dalla testa di sciacallo era il protettore dei morti e degli imbalsamatori. HORUS figlio di Osiride e di Iside era dio dalla testa di falco aveva il compito di proteggere il faraone. OSIRIDE era dio della morte della rinascita dell’ aldilà. ISIDE moglie di Osiride proteggeva le madri e i bambini. THOT inventore della scrittura e signore del tempo è rappresentato con la testa di IBIS.

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Nell’antico Egitto furono costruiti molti TEMPLI dedicati alle varie divinità. Per gli Egizi il TEMPLIO era un luogo sacro dove si andava a venerare gli DEI, facevano anche riti sacri e preghiere, il TEMPLIO più famoso è quello di ABU SIMBEL che, per poter costruire la diga di Assuan, fu spostato su una collina. I luoghi sacri

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Le abitazioni I palazzi dei nobili erano molto grandi costruiti su due piani, con delle stanze per i servi. C’erano anche grandi magazzini e giardini. Le case delle altre classi sociali erano costruite con mattoni cotti al sole, poiché l’Egitto era povero di legname; le abitazioni avevano stanze di forma quadrata con finestre molto piccole e i tetti piatti, a terrazza. L’abbigliamento Alla corte del faraone le persone vestivano abiti di lino, è un simbolo di freschezza e di pulizia, abbelliti con gioielli preziosi. Uomini e donne inoltre erano truccati con una speciale polvere di colore verde, oppure grigia chiamata “kol”. Le persone comuni erano vestite con abiti realizzati in tela grezza. Come vivevano gli Egizi

Il cibo dei nobili : 

Il cibo dei nobili Nelle case dei nobili si mangiava pesce e frutta, sulle tavole reali c’ erano anche il vino e la carne. Si mangiavano anche caramelle molto dolci, fatte con miele, mandorle e datteri. Si usavano soprattutto vasi realizzati in alabastro e ceramica smaltata, ma anche di vetro, materiale molto raro e pregiato. Il cibo del popolo La base dell’ alimentazione della gente comune era il pane non lievitato, a cui si aggiungevano molte verdure (cetrioli, insalata, cipolline…) e frutta come meloni, datteri e fichi.Raramente poteva permettersi di mangiare carne. La bevanda più diffusa era la birra, ricavata dalla fermentazione dell’ orzo. Per la conservazione dei cibi si usavano vasi di terracotta, cesti intrecciati con foglie di palma o di papiro.

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Nell’Antico e Medio Regno in Egitto furono costruite più di 70 piramidi, dove venivano riposte le tombe dei faraoni. Appena un nuovo faraone saliva al trono, architetti e sacerdoti progettavano la piramide, dato che ci volevano molti anni per costruirla. Nella costruzione venivano impiegati migliaia di schiavi, muratori, scalpellini e falegnami. I blocchi di pietra per le piramidi erano presi da cave spesso molto lontane dal cantiere. I blocchi erano intagliati e caricati su slitte per il trasporto. Il trasporto poteva anche proseguire su imbarcazioni che attraversavano il Nilo. Le slitte venivano trascinate lungo una rampa di terra battuta, la cui pendenza aumentava con la piramide. Il traffico era regolato da sorveglianti: da una parte le slitte salivano e dall’altra scendevano. Le grandi tombe dei faraoni: le piramidi

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La piramide di Cheope, la più grande, era una delle sette meraviglie del mondo antico. Accanto alla piramide di Chefren sorge la Sfinge, un’immensa statua con il corpo di un leone accovacciato e il volto del faraone. Rappresentava il simbolo del potere del re. Le piramidi di Giza

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Gli Egizi credevano alla vita dopo la morte e per questo motivo dovevano conservare il proprio corpo, così venne inventata la tecnica dell’imbalsamazione. Durante la mummificazione un sacerdote doveva indossare la maschera da sciacallo di Anubi, il dio dei morti. I riti funebri presso gli antichi Egizi

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Il corpo del faraone veniva svuotato dagli imbalsamatori che conservavano i suoi organi, tranne il cuore, in vasi chiamati canòpi. In seguito il corpo della vittima veniva fasciato dalla testa ai piedi con bende inzuppate di colla. Poi veniva messo nel sarcofago che aveva la forma della mummia e per conservarla al meglio veniva riempito di medicinali. fine torna all'indice dei popoli