logging in or signing up poliposi del colon e Ca del colon- retto aSGuest76393 Download Post to : URL : Related Presentations : Share Add to Flag Embed Email Send to Blogs and Networks Add to Channel Uploaded from authorPOINT lite Insert YouTube videos in PowerPont slides with aS Desktop Copy embed code: Embed: Flash iPad Copy Does not support media & animations WordPress Embed Customize Embed URL: Copy Thumbnail: Copy The presentation is successfully added In Your Favorites. Views: 612 Category: Education License: All Rights Reserved Like it (0) Dislike it (0) Added: April 27, 2012 This Presentation is Public Favorites: 0 Presentation Description No description available. Comments Posting comment... Premium member Presentation Transcript Polipi e poliposi del colon: Polipi e poliposi del colonPOLPIPO qualsiasi neoformazione che aggetta nel lume di un organo cavo: POLPIPO qualsiasi neoformazione che aggetta nel lume di un organo cavo - MUCOSA (Epiteliali e Mesenchimali) - SOTTOMUCOSA (Mesenchimali)POLIPI CHE ORIGINANO DALLA MUCOSA: POLIPI CHE ORIGINANO DALLA MUCOSA PATOGENESI Infiammatori flogosi Iperplastici alterata maturazione Amartomatosi malformativa Adenomatosi neoplasticaPolipi infiammatori: Polipi infiammatori Presenza di infiltrato infiammatorio che solleva la mucosa Pseudopolipi infiammatori Dimensioni variabili in genere < 1 cm Spesso associati a Colite ulcerosa, Morbo di Crohn, coliti infettive, diverticolosi…… Non presentano rischio di evoluzione neoplasticaPolipi amartomatosi: Polipi amartomatosi Lesione non neoplastica Alterata organizzazione di tessuti autoctoni epiteliali e/o mesenchimali La maggior parte appartengono a poliposi eredofamiliari come la sindrome di Peutz- Jegherc Polipi iperplastici Aumentata proliferazione di cellule epiteliali Di piccole dimensioni (<0,5cm) Sessile raramente peduncolatoPolipi neoplastici (adenoma): Polipi neoplastici (adenoma) Nella mucosa intestinale normale L’attività proliferativa è presente solamente ai 2/3 inferiori delle cripte ghiandolari 1/3 inferiore elevata sintesi DNA POLIPO Shift della zona proliferativa dalle base verso l’apice con conseguente accumulo di cellule proliferanti sulla superficie muycosaMUTAZIONI GENETICI ASSOCIATE: MUTAZIONI GENETICI ASSOCIATE Perdita di geni oncosoppressori (AR) Attivazione di proto-oncogeni (AD) Geni oncosoppressori APC (cromosoma 5q) iniziatore della proliferzione adenomatosa 1° gradino del processo neoplastico 60% degli adenomi TP53 (cromosoma 17p) ruolo determinante nella trasformazione maligna 75% degli adenocarcinomiMUTAZIONI GENETICI ASSOCIATE: MUTAZIONI GENETICI ASSOCIATE Oncogeni K-ras mutazioni in più del 50% adenomi >1cm più del 50% carcinomi Continuo stimolo delle vie che controllano la proliferazione e la differenziazione cellulareClassificazione dei polipi adenomatosi: Classificazione dei polipi adenomatosi In base alla superficie - liscia - villosa In relazione alla base d’impianto - sessili originano direttamente dalla mucosa intestinale - peduncolati sono unite alla parete da un peduncolo In base al numero - unici - multipli (1-100) - poliposi (>100)Classicazione istologica: Classicazione istologica Adenoma tubulare (gh neoplastiche con architettura tubulare) Adenoma villoso (struttura vascolo-stromali ricoperte da epitelio adenomatoso (villi)) Adenoma tubulo-villoso Adenoma serrato ( architettura sovrapponibile al polipo iperplastico con un epitelio che presenta le caratteristiche citologiche dell’adenoma)PowerPoint Presentation: Adenoma villosoAnatomia patologica: Anatomia patologica Aumentata proliferazione cellulare Alterata differenziazione epiteliale Morfologia cellulare atipica Disordine architetturale Alterazioni tipiche dell’adenoma Variano in rapporto al grado di displasia - lieve - moderata -severaPowerPoint Presentation: Sequenza adenoma - carcinoma Modello di Fearon e VogelsteinPowerPoint Presentation: DATI A FAVORE DELLA SEQUENZA ADENOMA-CARCINOMA STESSA DISTRIBUZIONE ANATOMICA PER ADENOMA E CCR ETA’ MEDIA DI INSORGENZA ADENOMI PRECEDE DI 10 ANNI QUELLA DEI CCR POLIPI > 1 CM RISCHIO AUMENTATO DI CCR MOLTI CCR INSORGONO SU POLIPI ADENOMATOSI DI COSPICUE DIMENSIONI PAZIENTI CON FAP HANNO UN RISCHIO ENORMEMENTE AUMENTATO DI SVILUPPARE CCR L’ELIMINAZIONE DEI POLIPI ADENOMATOSI RIDUCE L’INCIDENZA DI CCR LA PREVALENZA DI ADENOMI E CANCRO AUMENTA CON L’ETA’PowerPoint Presentation: Percentuali di trasformazione maligna in atto per i diversi tipi di polipi in funzione del tipo e delle dimensioni al momento del loro riscontro: Istotipo/dimensioni < 1 cm > 2 cm Villoso 9,5 % 52,9 % Tubulo-villoso 3,5 % 45,8 % Tubulare 1 % 34,7 %Epidemiologia: Epidemiologia Polipi adenomatosi neoplasia colorettale + frequente Paesi Occidentali 5-10% della popolazione 33% della popolazione >50 aa + frequ. sesso M età V – VI decade In ordine di frequenza Adenoma tubulare (64%) Adenoma tubulo villoso (27%) Adenoma villoso (7%)Fattori di rischio: Fattori di rischio Dieta (elevato consumo di carni rosse e di grassi saturi e basso consumo di fibre e di pesce….) Obesità e scarsa attività fisica Fumo di sigaretta Storia familiare rischio da 2 a 4 volte 1 solo familiare da 4 a 6 volte 2 familiariSintomatologia: Sintomatologia Asintomatici Sanguinamento (anemizzazione cronica) Diarrea mucosa (adenomi villosi del retto) Prolasso del polipo Coliche addominali (sub-occlusione intestinale, intussuscezione…) Tenesmo (localizzazione rettale) Disionia (molto rara)Diagnosi: Diagnosi Colonscopia 1° scelta Consente inoltre: - asportazione del polipo - esecuzione di biopsie - magnificazione delle immagini (cromoscopia) Complicanze Emorragia (0,7 -2,5%) Perforazione intestinale 1% Rottura del colon rarissimaDiagnosi: Diagnosi Colonscopia virtuale Indagine TAC con peculiare interesse all’intera cornice colo-rettale con ricostruzione tridimensionale) - elevato costo - poco diffusa Clisma opaco a doppio contrasto Push enteroscopy (polipi del digiuno )PowerPoint Presentation: Clisma opaco: polipo del sigmaPowerPoint Presentation: Colonscopia virtuale: polipo peduncolato del colonPowerPoint Presentation: POLIPECTOMIA ENDOSCOPICA K.Kremer e Coll., 1996PowerPoint Presentation: POLIPECTOMIA ENDOSCOPICAPoliposi adenomatose: Poliposi adenomatose Poliposi adenomatosa familiare Sindrome di Gardner Sindrome di TurcotPoliposi adenomatosa familiare: Poliposi adenomatosa familiare Malattia genetica a trasmissione autosomica dominante ad alta penetranza 1/7000 nati Caratterizzata dallo sviluppo in giovane età (50% entro i 15 anni) di centinaia-migliaia di adenomi nell’intestino crasso Questi pz. Vanno incontro all’insorgenza di ca. colorettale nella V decade di vitaPoliposi adenomatosa familiare: Gene alterato APC locus 5q21 Proteina che regola la migrazione e l’adesione cellulare La mutazione di questo gene rappresenta il 1° gradino nella progressione verso il Ca colorettale sec. il modello di Volgestein. Poliposi adenomatosa familiarePoliposi adenomatosa familiare: In genere Adenomi tubulari +++colon sx Asintomatica anemia, rettorragia, mucorrea, dolore addominale S. di Gardner : poliposi intestinale osteomi multipli cisti epidermoidi S. di Turcot : poliposi colo-rettale tumori cerebrali Poliposi adenomatosa familiarePoliposi adenomatosa familiare: Diagnosi Colonscopia + esplorazione di tutto il tratto gastroenterico -EGDS -push enteroscopy Screening familiare Endscopie ripetute ogni anno tra i 12 e 25 aa ogni due anni fino ai 35 aa ogni tre anni fino ai 50 aa Poliposi adenomatosa familiarePoliposi adenomatosa familiare: TERAPIA Certezza associazione con ca del colon Resezione profilattica del colon Non appena la malattia si rende manifesta Poliposi adenomatosa familiareCarcinoma del colon-retto: Carcinoma del colon-rettoEpidemiologia: Epidemiologia II causa di morte nei Paesi Occidentali Incidenza: 15-50 nuovi casi/100.000 ab Europa USA In Italia si osservano annualmente circa 40 nuovi casi ogni 100.000 abitanti Età più colpita V-VII decade di vita Lieve prevalenza sesso MaschilePowerPoint Presentation: EPIDEMIOLOGIAPowerPoint Presentation: EPIDEMIOLOGIAFattori di rischio: Fattori di rischio AMBIENTALI POLIPI ADENOMATOSI la > parte dei k. Colorettali originano da un polipo adenomatoso “sequenza adenoma –carcinoma” FATTORI FAMILIARI ED EREDITARI FAMILIARITA’ NEOPLASTICA MALATTIE INFIAMMATORIE CRONICHE (RCU – M di Chron)PowerPoint Presentation: Fattori di rischio ambientali CONSUMO ECCESSIVO DI GRASSI ANIMALI INGESTIONE ECCESSIVA DI CARNE (MANZO) DIETA ECCESSIVAMENTE IPERCALORICA VITA SEDENTARIA BEVANDE ALCOOLICHE CARBOIDRATI RAFFINATI BIRRA (CARCINOMA DEL RETTO)PowerPoint Presentation: IL CA DEL COLON-RETTO E’ POCO COMUNE NELLE POPOLAZIONI AFRICANE RISPETTO A PAESI INDUSTRIALIZZATI OVE PREDOMINANO REGIMI ALIMENTARI POVERI DI FIBRE E RICCHI DI GRASSI FIBRE PROMUOVONO PIU’ RAPIDO SVUOTAMENTO INTESTINALE E LEGANDO SOSTANZE POTENZIALMENTE CANCEROGENE NE RIDUCONO IL CONTATTO CON LA MUCOSA ELEVATO CONSUMO DI GRASSI INDURREBBE TRAMITE L’AUMENTO DELLA SECREZIONE DI ACIDI BILIARI UNA PIU’ INTENSA PROLIFERAZIONE CELLULARE DELLA MUCOSA COLICA Il ruolo della dietaFattori familiari ed ereditari: Fattori familiari ed ereditari Poliposi adenomatosa familiare FAP Carcinoma colo-rettale ereditario non associato a poliposi HNPCC 6% pz con ca colo-rettale Trasmissione AD geni coinvolti: hMSH2 hMSH1 riparazione cellulare - Lynch I (solo t. del colon) - Lynch II (colon, endometrio, ovaio, stomaco, tratto epatobiliare)Anatomia Patologica: Anatomia Patologica CARCINOMI ASPETTI MACROSCOPICI VEGETANTI ULCERATI INFILTRANTI ANULARI-STENOSANTIPowerPoint Presentation: Anatomia Patologica CARCINOMI – ASPETTI MICROSCOPICI TUMORI EPITELIALI ADENOCARCINOMA MUCINOSO ADENOCARCINOMA CON CELLULE A CASTONE CARCINOMA SQUAMOSO ADENOCARCINOMA CARCINOMA ADENOSQUAMOSO CARCINOMA INDIFFERENZIATOPowerPoint Presentation: Anatomia Patologica CARCINOMI – ASPETTI MICROSCOPICI CARCINOIDE ARGENTAFFINE NON ARGENTAFFINE COMPOSITO MESENCHIMALI LEIOMIOSARCOMA NEOPLASIE LINFATICHEPowerPoint Presentation: Adenoma tubulare con displasia grave e con iniziale infiltrazione stromale Adenocarcinoma del colon Carcinoma mucinoso a cellule ad anello con castonePowerPoint Presentation: I grado ( ben differenziato) 20% dei casi II grado (moderatamente differenziato) le cellule neoplastiche conservano ancora aspetti ghiandolari 60% dei casi III grado (scarsamente differenziato o anaplastico) 20% dei casi Anatomia Patologica GRADING DI DIFFERENZIAZIONEManifestazioni cliniche: DOLORE DIMAGRAMENTO SANGUINAMENTO ALTERAZIONI DELL’ALVO MASSA ADDOMINALE PALPABILE ESPLORAZIONE RETTALE POSITIVA SITUAZIONI D’EMERGENZA Occlusione intestinale (15%) Perforazione (2-3%) Manifestazioni clinicheManifestazioni cliniche: Manifestazioni cliniche IN RAPPORTO ALLA SEDE DELLA NEOPLASIA COLON DESTRO lume ampio contenuto liquido ca vegetante-ulcerato Anemia sideropenica Sangue occulto nelle feci Alterazioni dell’alvo (diarrea) Dolore addominale Massa palpabileManifestazioni cliniche: Manifestazioni cliniche IN RAPPORTO ALLA SEDE DELLA NEOPLASIA Enterorragia con sangue misto a feci Alterazioni dell’alvo (stipsi/diarrea) Distensione addominale Massa palpabile COLON SINISTRO lume ristretto contenuto solido ca anulare-infiltrantePowerPoint Presentation: RETTO lume ampio apparato sfinteriale ca vegetante-ulcerato Rettorragia Mucorrea Dolore perianale (infiltraz. sfinteriale) Tenesmo Esplorazione rettale +Modalità di diffusionec: Modalità di diffusionec Localmente : continuità : nel viscere contiguità : nel grasso pericolico e strutture adiacenti disseminazione esfoliativa : carcinosi peritoneale A distanza: via linfatica : stazioni linfonodali loco-regionali via ematica : fegato, polmoniPowerPoint Presentation: Modalità di diffusione Contiguità peritoneo, grasso pericolico,o perirettale…organi pelvici, fascia di Waldayer, sacro, coccige, vescica, prostata….. Linfonodale ln paracolici, lungo i vasi colici e ln periaortici nel ca del retto Via prossimale (mesenterica inferiore) Via laterale (mesoretto e catene iliache interne) Via distale (ln perianali, fossa ischio-rettale)PowerPoint Presentation: Modalità di diffusione Via ematica - Fegato 12- 48 % dei casi Polmone 10% Surreni 14% Rene 6,6% Ossa 7% Ovaio 18,2% Cervello 8,3% Via transcelomatica raraDiagnosi: Diagnosi ESPLORAZIONE RETTALE : 30-40% dei tumori sono nel retto, ma non sempre raggiungibili alla esplorazione digitale CLISMA CON DOPPIO CONTRASTO sensibilità = 85% Definizione morfologica, maggiore compliance del paziente, facile esplorazione colon destro ed a monte di stenosi ESAME DI SCELTA : COLONSCOPIA sensibilità = 95% Invasiva, operatore-dipendente ma permette manovre bioptiche e polipectomie COLONSCOPIA VIRTUALEDiagnosi : Diagnosi STADIAZIONE DEL CCR Rx TORACE ECOGRAFIA ADDOMINALE ECOENDOSCOPIA TAC ADDOMINALE RMN LAPAROSCOPIAPowerPoint Presentation: Clisma opaco: cancro polipoide del ciecoPowerPoint Presentation: Clisma opaco: cancro stenosante del sigmaPowerPoint Presentation: Colonscopia: stenosi neoplastica del colonPowerPoint Presentation: Colonscopia virtuale: stenosi neoplastica del colonPowerPoint Presentation: Tc : metastasi epatiche R. Dionigi, 2002PowerPoint Presentation: RMN ano-rettalePowerPoint Presentation: RMN metastasi epatica da ca colon senza e con con mdc (gadolinio BOPTA)PowerPoint Presentation: STADIAZIONE TNMPowerPoint Presentation: SOPRAVVIVENZA A 5 ANNI STADIO I = 88% STADIO II = 73% STADIO III = 45% STADIO IV = 4%TERAPIA: TERAPIA CHIRURGIA CHEMIOTERAPIA RADIOTERAPIA Neoadiuvante AdiuvantePowerPoint Presentation: Chirurgia - Open - LaparoscopicaPowerPoint Presentation: TERAPIA CHIRURGICA MORBILITA’ 10% deiscenza anastomosi Ostruzioni Infezioni Disfunzioni sessuali Disfunzioni vescicali MORTALITA’ 1-2%PowerPoint Presentation: CHEMIOTERAPIA E/O RADIOTERAPIA Post-operatoria (ADIUVANTE) Precauzionale dopo intervento chirurgico o in fase metastatica della malattia Pre-operatoria (NEO-ADIUVANTE) Nei casi localmente avanzati per ottenere una riduzione della massa e rendere asportabile il tumore Per la riduzione delle recidive locali e per la conservazione sfintericaTERAPIA METASTASI EPATICHE: TERAPIA METASTASI EPATICHE TERAPIA CHIRURGICA RESETTIVA EMBOLIZZAZIONE/CHEMIOEMBOLIZZAZIONE TERMOABLAZIONE CHEMIOTERAPIA DISTRETTUALE ARTERIOSA Possibilità di sopravvivenza a 5 anni del 15-25 %FOLLOW-UP DEL PZ. OPERATO: FOLLOW-UP DEL PZ. OPERATO La recidiva locale si verifica mediamente dal 30 al 50% dei casi entro tre anni dall’intervento Controlli periodiciPowerPoint Presentation: ALIMENTAZIONE RICCA DI FRUTTA E VERDURE FIBRE NON ASSORBIBILI VITAMINE A - E – C CALCIO PREVENZIONE PRIMARIAPowerPoint Presentation: PREVENZIONE SECONDARIAPowerPoint Presentation: PREVENZIONE SECONDARIA SORVEGLIANZA PAZIENTI A RISCHIO ELIMINARE LESIONE PRECANCEROSE DIAGNOSI PRECOCEPowerPoint Presentation: EFFICACIA DELLO SCREENING IN TERMINI DI RIDUZIONE DELLA MORTALITA’ SANGUE OCCULTO = 15-18% RETTOSIGMOIDOSCOPIA = 45% COLONSCOPIA = 76-90% You do not have the permission to view this presentation. In order to view it, please contact the author of the presentation.
poliposi del colon e Ca del colon- retto aSGuest76393 Download Post to : URL : Related Presentations : Share Add to Flag Embed Email Send to Blogs and Networks Add to Channel Uploaded from authorPOINT lite Insert YouTube videos in PowerPont slides with aS Desktop Copy embed code: Embed: Flash iPad Copy Does not support media & animations WordPress Embed Customize Embed URL: Copy Thumbnail: Copy The presentation is successfully added In Your Favorites. Views: 612 Category: Education License: All Rights Reserved Like it (0) Dislike it (0) Added: April 27, 2012 This Presentation is Public Favorites: 0 Presentation Description No description available. Comments Posting comment... Premium member Presentation Transcript Polipi e poliposi del colon: Polipi e poliposi del colonPOLPIPO qualsiasi neoformazione che aggetta nel lume di un organo cavo: POLPIPO qualsiasi neoformazione che aggetta nel lume di un organo cavo - MUCOSA (Epiteliali e Mesenchimali) - SOTTOMUCOSA (Mesenchimali)POLIPI CHE ORIGINANO DALLA MUCOSA: POLIPI CHE ORIGINANO DALLA MUCOSA PATOGENESI Infiammatori flogosi Iperplastici alterata maturazione Amartomatosi malformativa Adenomatosi neoplasticaPolipi infiammatori: Polipi infiammatori Presenza di infiltrato infiammatorio che solleva la mucosa Pseudopolipi infiammatori Dimensioni variabili in genere < 1 cm Spesso associati a Colite ulcerosa, Morbo di Crohn, coliti infettive, diverticolosi…… Non presentano rischio di evoluzione neoplasticaPolipi amartomatosi: Polipi amartomatosi Lesione non neoplastica Alterata organizzazione di tessuti autoctoni epiteliali e/o mesenchimali La maggior parte appartengono a poliposi eredofamiliari come la sindrome di Peutz- Jegherc Polipi iperplastici Aumentata proliferazione di cellule epiteliali Di piccole dimensioni (<0,5cm) Sessile raramente peduncolatoPolipi neoplastici (adenoma): Polipi neoplastici (adenoma) Nella mucosa intestinale normale L’attività proliferativa è presente solamente ai 2/3 inferiori delle cripte ghiandolari 1/3 inferiore elevata sintesi DNA POLIPO Shift della zona proliferativa dalle base verso l’apice con conseguente accumulo di cellule proliferanti sulla superficie muycosaMUTAZIONI GENETICI ASSOCIATE: MUTAZIONI GENETICI ASSOCIATE Perdita di geni oncosoppressori (AR) Attivazione di proto-oncogeni (AD) Geni oncosoppressori APC (cromosoma 5q) iniziatore della proliferzione adenomatosa 1° gradino del processo neoplastico 60% degli adenomi TP53 (cromosoma 17p) ruolo determinante nella trasformazione maligna 75% degli adenocarcinomiMUTAZIONI GENETICI ASSOCIATE: MUTAZIONI GENETICI ASSOCIATE Oncogeni K-ras mutazioni in più del 50% adenomi >1cm più del 50% carcinomi Continuo stimolo delle vie che controllano la proliferazione e la differenziazione cellulareClassificazione dei polipi adenomatosi: Classificazione dei polipi adenomatosi In base alla superficie - liscia - villosa In relazione alla base d’impianto - sessili originano direttamente dalla mucosa intestinale - peduncolati sono unite alla parete da un peduncolo In base al numero - unici - multipli (1-100) - poliposi (>100)Classicazione istologica: Classicazione istologica Adenoma tubulare (gh neoplastiche con architettura tubulare) Adenoma villoso (struttura vascolo-stromali ricoperte da epitelio adenomatoso (villi)) Adenoma tubulo-villoso Adenoma serrato ( architettura sovrapponibile al polipo iperplastico con un epitelio che presenta le caratteristiche citologiche dell’adenoma)PowerPoint Presentation: Adenoma villosoAnatomia patologica: Anatomia patologica Aumentata proliferazione cellulare Alterata differenziazione epiteliale Morfologia cellulare atipica Disordine architetturale Alterazioni tipiche dell’adenoma Variano in rapporto al grado di displasia - lieve - moderata -severaPowerPoint Presentation: Sequenza adenoma - carcinoma Modello di Fearon e VogelsteinPowerPoint Presentation: DATI A FAVORE DELLA SEQUENZA ADENOMA-CARCINOMA STESSA DISTRIBUZIONE ANATOMICA PER ADENOMA E CCR ETA’ MEDIA DI INSORGENZA ADENOMI PRECEDE DI 10 ANNI QUELLA DEI CCR POLIPI > 1 CM RISCHIO AUMENTATO DI CCR MOLTI CCR INSORGONO SU POLIPI ADENOMATOSI DI COSPICUE DIMENSIONI PAZIENTI CON FAP HANNO UN RISCHIO ENORMEMENTE AUMENTATO DI SVILUPPARE CCR L’ELIMINAZIONE DEI POLIPI ADENOMATOSI RIDUCE L’INCIDENZA DI CCR LA PREVALENZA DI ADENOMI E CANCRO AUMENTA CON L’ETA’PowerPoint Presentation: Percentuali di trasformazione maligna in atto per i diversi tipi di polipi in funzione del tipo e delle dimensioni al momento del loro riscontro: Istotipo/dimensioni < 1 cm > 2 cm Villoso 9,5 % 52,9 % Tubulo-villoso 3,5 % 45,8 % Tubulare 1 % 34,7 %Epidemiologia: Epidemiologia Polipi adenomatosi neoplasia colorettale + frequente Paesi Occidentali 5-10% della popolazione 33% della popolazione >50 aa + frequ. sesso M età V – VI decade In ordine di frequenza Adenoma tubulare (64%) Adenoma tubulo villoso (27%) Adenoma villoso (7%)Fattori di rischio: Fattori di rischio Dieta (elevato consumo di carni rosse e di grassi saturi e basso consumo di fibre e di pesce….) Obesità e scarsa attività fisica Fumo di sigaretta Storia familiare rischio da 2 a 4 volte 1 solo familiare da 4 a 6 volte 2 familiariSintomatologia: Sintomatologia Asintomatici Sanguinamento (anemizzazione cronica) Diarrea mucosa (adenomi villosi del retto) Prolasso del polipo Coliche addominali (sub-occlusione intestinale, intussuscezione…) Tenesmo (localizzazione rettale) Disionia (molto rara)Diagnosi: Diagnosi Colonscopia 1° scelta Consente inoltre: - asportazione del polipo - esecuzione di biopsie - magnificazione delle immagini (cromoscopia) Complicanze Emorragia (0,7 -2,5%) Perforazione intestinale 1% Rottura del colon rarissimaDiagnosi: Diagnosi Colonscopia virtuale Indagine TAC con peculiare interesse all’intera cornice colo-rettale con ricostruzione tridimensionale) - elevato costo - poco diffusa Clisma opaco a doppio contrasto Push enteroscopy (polipi del digiuno )PowerPoint Presentation: Clisma opaco: polipo del sigmaPowerPoint Presentation: Colonscopia virtuale: polipo peduncolato del colonPowerPoint Presentation: POLIPECTOMIA ENDOSCOPICA K.Kremer e Coll., 1996PowerPoint Presentation: POLIPECTOMIA ENDOSCOPICAPoliposi adenomatose: Poliposi adenomatose Poliposi adenomatosa familiare Sindrome di Gardner Sindrome di TurcotPoliposi adenomatosa familiare: Poliposi adenomatosa familiare Malattia genetica a trasmissione autosomica dominante ad alta penetranza 1/7000 nati Caratterizzata dallo sviluppo in giovane età (50% entro i 15 anni) di centinaia-migliaia di adenomi nell’intestino crasso Questi pz. Vanno incontro all’insorgenza di ca. colorettale nella V decade di vitaPoliposi adenomatosa familiare: Gene alterato APC locus 5q21 Proteina che regola la migrazione e l’adesione cellulare La mutazione di questo gene rappresenta il 1° gradino nella progressione verso il Ca colorettale sec. il modello di Volgestein. Poliposi adenomatosa familiarePoliposi adenomatosa familiare: In genere Adenomi tubulari +++colon sx Asintomatica anemia, rettorragia, mucorrea, dolore addominale S. di Gardner : poliposi intestinale osteomi multipli cisti epidermoidi S. di Turcot : poliposi colo-rettale tumori cerebrali Poliposi adenomatosa familiarePoliposi adenomatosa familiare: Diagnosi Colonscopia + esplorazione di tutto il tratto gastroenterico -EGDS -push enteroscopy Screening familiare Endscopie ripetute ogni anno tra i 12 e 25 aa ogni due anni fino ai 35 aa ogni tre anni fino ai 50 aa Poliposi adenomatosa familiarePoliposi adenomatosa familiare: TERAPIA Certezza associazione con ca del colon Resezione profilattica del colon Non appena la malattia si rende manifesta Poliposi adenomatosa familiareCarcinoma del colon-retto: Carcinoma del colon-rettoEpidemiologia: Epidemiologia II causa di morte nei Paesi Occidentali Incidenza: 15-50 nuovi casi/100.000 ab Europa USA In Italia si osservano annualmente circa 40 nuovi casi ogni 100.000 abitanti Età più colpita V-VII decade di vita Lieve prevalenza sesso MaschilePowerPoint Presentation: EPIDEMIOLOGIAPowerPoint Presentation: EPIDEMIOLOGIAFattori di rischio: Fattori di rischio AMBIENTALI POLIPI ADENOMATOSI la > parte dei k. Colorettali originano da un polipo adenomatoso “sequenza adenoma –carcinoma” FATTORI FAMILIARI ED EREDITARI FAMILIARITA’ NEOPLASTICA MALATTIE INFIAMMATORIE CRONICHE (RCU – M di Chron)PowerPoint Presentation: Fattori di rischio ambientali CONSUMO ECCESSIVO DI GRASSI ANIMALI INGESTIONE ECCESSIVA DI CARNE (MANZO) DIETA ECCESSIVAMENTE IPERCALORICA VITA SEDENTARIA BEVANDE ALCOOLICHE CARBOIDRATI RAFFINATI BIRRA (CARCINOMA DEL RETTO)PowerPoint Presentation: IL CA DEL COLON-RETTO E’ POCO COMUNE NELLE POPOLAZIONI AFRICANE RISPETTO A PAESI INDUSTRIALIZZATI OVE PREDOMINANO REGIMI ALIMENTARI POVERI DI FIBRE E RICCHI DI GRASSI FIBRE PROMUOVONO PIU’ RAPIDO SVUOTAMENTO INTESTINALE E LEGANDO SOSTANZE POTENZIALMENTE CANCEROGENE NE RIDUCONO IL CONTATTO CON LA MUCOSA ELEVATO CONSUMO DI GRASSI INDURREBBE TRAMITE L’AUMENTO DELLA SECREZIONE DI ACIDI BILIARI UNA PIU’ INTENSA PROLIFERAZIONE CELLULARE DELLA MUCOSA COLICA Il ruolo della dietaFattori familiari ed ereditari: Fattori familiari ed ereditari Poliposi adenomatosa familiare FAP Carcinoma colo-rettale ereditario non associato a poliposi HNPCC 6% pz con ca colo-rettale Trasmissione AD geni coinvolti: hMSH2 hMSH1 riparazione cellulare - Lynch I (solo t. del colon) - Lynch II (colon, endometrio, ovaio, stomaco, tratto epatobiliare)Anatomia Patologica: Anatomia Patologica CARCINOMI ASPETTI MACROSCOPICI VEGETANTI ULCERATI INFILTRANTI ANULARI-STENOSANTIPowerPoint Presentation: Anatomia Patologica CARCINOMI – ASPETTI MICROSCOPICI TUMORI EPITELIALI ADENOCARCINOMA MUCINOSO ADENOCARCINOMA CON CELLULE A CASTONE CARCINOMA SQUAMOSO ADENOCARCINOMA CARCINOMA ADENOSQUAMOSO CARCINOMA INDIFFERENZIATOPowerPoint Presentation: Anatomia Patologica CARCINOMI – ASPETTI MICROSCOPICI CARCINOIDE ARGENTAFFINE NON ARGENTAFFINE COMPOSITO MESENCHIMALI LEIOMIOSARCOMA NEOPLASIE LINFATICHEPowerPoint Presentation: Adenoma tubulare con displasia grave e con iniziale infiltrazione stromale Adenocarcinoma del colon Carcinoma mucinoso a cellule ad anello con castonePowerPoint Presentation: I grado ( ben differenziato) 20% dei casi II grado (moderatamente differenziato) le cellule neoplastiche conservano ancora aspetti ghiandolari 60% dei casi III grado (scarsamente differenziato o anaplastico) 20% dei casi Anatomia Patologica GRADING DI DIFFERENZIAZIONEManifestazioni cliniche: DOLORE DIMAGRAMENTO SANGUINAMENTO ALTERAZIONI DELL’ALVO MASSA ADDOMINALE PALPABILE ESPLORAZIONE RETTALE POSITIVA SITUAZIONI D’EMERGENZA Occlusione intestinale (15%) Perforazione (2-3%) Manifestazioni clinicheManifestazioni cliniche: Manifestazioni cliniche IN RAPPORTO ALLA SEDE DELLA NEOPLASIA COLON DESTRO lume ampio contenuto liquido ca vegetante-ulcerato Anemia sideropenica Sangue occulto nelle feci Alterazioni dell’alvo (diarrea) Dolore addominale Massa palpabileManifestazioni cliniche: Manifestazioni cliniche IN RAPPORTO ALLA SEDE DELLA NEOPLASIA Enterorragia con sangue misto a feci Alterazioni dell’alvo (stipsi/diarrea) Distensione addominale Massa palpabile COLON SINISTRO lume ristretto contenuto solido ca anulare-infiltrantePowerPoint Presentation: RETTO lume ampio apparato sfinteriale ca vegetante-ulcerato Rettorragia Mucorrea Dolore perianale (infiltraz. sfinteriale) Tenesmo Esplorazione rettale +Modalità di diffusionec: Modalità di diffusionec Localmente : continuità : nel viscere contiguità : nel grasso pericolico e strutture adiacenti disseminazione esfoliativa : carcinosi peritoneale A distanza: via linfatica : stazioni linfonodali loco-regionali via ematica : fegato, polmoniPowerPoint Presentation: Modalità di diffusione Contiguità peritoneo, grasso pericolico,o perirettale…organi pelvici, fascia di Waldayer, sacro, coccige, vescica, prostata….. Linfonodale ln paracolici, lungo i vasi colici e ln periaortici nel ca del retto Via prossimale (mesenterica inferiore) Via laterale (mesoretto e catene iliache interne) Via distale (ln perianali, fossa ischio-rettale)PowerPoint Presentation: Modalità di diffusione Via ematica - Fegato 12- 48 % dei casi Polmone 10% Surreni 14% Rene 6,6% Ossa 7% Ovaio 18,2% Cervello 8,3% Via transcelomatica raraDiagnosi: Diagnosi ESPLORAZIONE RETTALE : 30-40% dei tumori sono nel retto, ma non sempre raggiungibili alla esplorazione digitale CLISMA CON DOPPIO CONTRASTO sensibilità = 85% Definizione morfologica, maggiore compliance del paziente, facile esplorazione colon destro ed a monte di stenosi ESAME DI SCELTA : COLONSCOPIA sensibilità = 95% Invasiva, operatore-dipendente ma permette manovre bioptiche e polipectomie COLONSCOPIA VIRTUALEDiagnosi : Diagnosi STADIAZIONE DEL CCR Rx TORACE ECOGRAFIA ADDOMINALE ECOENDOSCOPIA TAC ADDOMINALE RMN LAPAROSCOPIAPowerPoint Presentation: Clisma opaco: cancro polipoide del ciecoPowerPoint Presentation: Clisma opaco: cancro stenosante del sigmaPowerPoint Presentation: Colonscopia: stenosi neoplastica del colonPowerPoint Presentation: Colonscopia virtuale: stenosi neoplastica del colonPowerPoint Presentation: Tc : metastasi epatiche R. Dionigi, 2002PowerPoint Presentation: RMN ano-rettalePowerPoint Presentation: RMN metastasi epatica da ca colon senza e con con mdc (gadolinio BOPTA)PowerPoint Presentation: STADIAZIONE TNMPowerPoint Presentation: SOPRAVVIVENZA A 5 ANNI STADIO I = 88% STADIO II = 73% STADIO III = 45% STADIO IV = 4%TERAPIA: TERAPIA CHIRURGIA CHEMIOTERAPIA RADIOTERAPIA Neoadiuvante AdiuvantePowerPoint Presentation: Chirurgia - Open - LaparoscopicaPowerPoint Presentation: TERAPIA CHIRURGICA MORBILITA’ 10% deiscenza anastomosi Ostruzioni Infezioni Disfunzioni sessuali Disfunzioni vescicali MORTALITA’ 1-2%PowerPoint Presentation: CHEMIOTERAPIA E/O RADIOTERAPIA Post-operatoria (ADIUVANTE) Precauzionale dopo intervento chirurgico o in fase metastatica della malattia Pre-operatoria (NEO-ADIUVANTE) Nei casi localmente avanzati per ottenere una riduzione della massa e rendere asportabile il tumore Per la riduzione delle recidive locali e per la conservazione sfintericaTERAPIA METASTASI EPATICHE: TERAPIA METASTASI EPATICHE TERAPIA CHIRURGICA RESETTIVA EMBOLIZZAZIONE/CHEMIOEMBOLIZZAZIONE TERMOABLAZIONE CHEMIOTERAPIA DISTRETTUALE ARTERIOSA Possibilità di sopravvivenza a 5 anni del 15-25 %FOLLOW-UP DEL PZ. OPERATO: FOLLOW-UP DEL PZ. OPERATO La recidiva locale si verifica mediamente dal 30 al 50% dei casi entro tre anni dall’intervento Controlli periodiciPowerPoint Presentation: ALIMENTAZIONE RICCA DI FRUTTA E VERDURE FIBRE NON ASSORBIBILI VITAMINE A - E – C CALCIO PREVENZIONE PRIMARIAPowerPoint Presentation: PREVENZIONE SECONDARIAPowerPoint Presentation: PREVENZIONE SECONDARIA SORVEGLIANZA PAZIENTI A RISCHIO ELIMINARE LESIONE PRECANCEROSE DIAGNOSI PRECOCEPowerPoint Presentation: EFFICACIA DELLO SCREENING IN TERMINI DI RIDUZIONE DELLA MORTALITA’ SANGUE OCCULTO = 15-18% RETTOSIGMOIDOSCOPIA = 45% COLONSCOPIA = 76-90%