CHEWING GUM

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CHEWING GUM : 

CHEWING GUM PICA VALERIANA 136/918

Premessa : 

Premessa Negli ultimi anni il chewing gum ha subito una metamorfosi e da un prodotto edonistico è divenuto un prodotto funzionale. Oggi i chewing gum puliscono i denti, rinfrescano l’alito oltre a rilasciare vitamine e combattere il fumo domani potrebbero diventare i principali vettori di principi attivi più diversi dai vaccini anticarie a quelli per l’influenza o cure contro le otiti e ulcere . La scoperta che un alimento in apparenza così semplice potesse nascondere in sé grandi potenzialità mi ha incuriosito spingendomi ad approfondire questo argomento.

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Rilascio graduale del principio attivo Rilascio controllato principio attivo Gusto piacevole Può essere utilizzato anche nelle situazioni di emergenza Può essere facilmente somministrato ai bambini I motivi che hanno indotto a pensare che il chewing gum potesse rappresentare una valida alternativa ai sistemi convenzionali di somministrazione di principi attivi sono riportati di seguito:

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La trasformazione del chewing gum da fratello delle caramelle a cugino dei farmaci è meno lontana di quanto si possa pensare studi a riguardo sono già stati avviati: - Un gruppo di ricercatori finlandesi ha osservato una riduzione della ricorrenza dell’otite media acuta (infiammazione della camera retrotimpanica dell’orecchio medio) in bambini che masticano chewing gum contenenti xilitolo. - In Sud Corea sono già in commercio chewing gum che combattono i batteri responsabili di alcune ulcere dello stomaco. - Negli U.S.A. è stato già brevettato il chewing gum al viagra. Una delle più note aziende di chewing gum americano (Wringley) ha ottenuto la licenza per realizzare un chewing gum a base della molecola contro l’impotenza (Sidenafilcitrato). Il chewing gum al viagra arriverà nelle farmacie americane soltanto nel 2011.

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Questi comunque rappresentano soltanto i primi passi che hanno consentito al chewing gum di allargare le proprie prospettive. Aspettando il giorno in cui i chewing gum traslocheranno in farmacia e potranno essere acquistati solo presentando ricetta medica vi consiglio di guardare la mia presentazione magari gustando un chewing gum … Valeriana Pica

CHEWING GUM … LA STORIA : 

CHEWING GUM … LA STORIA I primi consumatori con ogni probabilità furono gli antichi greci. Le donne dell’antica Grecia per addolcire l’alito e pulirsi i denti amavano masticare una resina derivata dal “lentisco” o “albero del mastice” da cui deriva il termine “masticare”.

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I Maya dell’America centrale, nello stesso periodo, masticavano il “Chicle” , lattice della sapotilla.

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Il piacere di masticare per i coloni del nord America scaturì invece, dalle relazioni che essi intrapresero con gli Indiani i quali masticavano una resina simile alla gomma che si otteneva tagliando la corteccia dell’abete rosso (spruce).

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Il primo chewing gum fu venduto nel febbraio del 1871 in una drogheria di Hoboken, nel New Jersey. Esso era molto diverso da quello attuale in quanto era costituito solo da chicle, aveva la consistenza delle caramelle molli ed era del tutto insapore. Il chewing gum “Adams New York N◦ 1” questo il suo nome, fu realizzato dallo statunitense Thomas Adams e dal generale messicano Antonio Lopez de Santa Anna i quali, dopo aver tentato invano di utilizzare il chicle per la fabbricazione di pneumatici per carrozze più convenienti, intuirono un miglior uso di questo materiale.

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In Italia la storia del chewing gum ha avuto inizio nel lontano 1945 quando le truppe statunitensi diffusero la conoscenza e la moda del chewing gum tra la popolazione civile. La “ gomma americana” rappresenta forse il risvolto più zuccherino che la seconda guerra mondiale ha lasciato al nostro paese.

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Oggi grazie al perfezionamento dei metodi di produzione, confezionamento e di marketing il chewing gum si presenta come un prodotto elastico, uniforme, dal gusto piacevole, con aromi differenti, dal gusto lungo e dalla mille forme e confezioni.

INGREDIENTI : 

INGREDIENTI CHEWING GUM : ZUCCHERI 60% AROMI 1%GOMMA BASE 20% SCIROPPO DI GLUCOSIO 18% STABILIZZANTI:GLICEROLO ADDENSANTI:GOMMA ARABICA ANTIOSSIDANTI AGENTI RIVESTIMENTO:CERA CARNAUBA MENTA FRUTTA CANNELLA ARANCIA LIMONE 1% ‐SACCAROSIO ‐EDULCORANTI

ZUCCHERI : 

ZUCCHERI Gli zuccheri arricchiscono il gusto del chewing gum rendendolo più piacevole. Gli zuccheri che vengono normalmente aggiunti alla gomma base nel processo di produzione sono rappresentati dallo zucchero di canna in polvere (saccarosio) e dallo sciroppo di glucosio (o di amido) che consente agli zuccheri e agli aromi di combinarsi con la gomma base contribuendo a mantenere il prodotto fresco e flessibile.

EDULCORANTI : 

EDULCORANTI I chewing gum senza zucchero contengono come dolcificanti gli edulcoranti, sostanze che forniscono un intenso gusto dolce con pochissime calorie. Gli edulcoranti contenuti in un chewing gum sono: - ASPARTAME - ACESULFAME K - MANNITOLO - SCIROPPO DI MALTITOLO - SORBILOTO - XYLITOLO Esistono due categorie di sostituti dello zucchero: gli edulcoranti intensivi e quelli con effetto massa (polioli).

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L’aspartame e l’acesulfame K appartengono alla categoria degli edulcoranti intensivi sostanze caratterizzate da un potere dolcificante superiore al saccarosio con un contenuto calorico quasi nullo. Poiché sono molto dolci ne bastano piccolissime quantità per sostituire il saccarosio. L’aggiunta di queste sostanze consente di ridurre notevolmente l’apporto calorico di un alimento. Il mannitolo, il maltitolo ,il sorbitolo e lo xylitolo appartengono alla categoria degli edulcoranti con effetto massa (o polioli); sostanze caratterizzate da un potere dolcificante medio simile a quello del saccarosio e con un contenuto energetico più basso rispetto a quello dello zucchero ma comunque significativo circa 2,4 Kcal /g contro le 4 Kcal /g dello zucchero. Di conseguenza i prodotti che contengono polioli non sono acalorici come quelli che contengono edulcoranti intensivi. I polioli hanno però un vantaggio tecnologico che è quello di dare consistenza ai prodotti finiti.

EDULCORANTI INTENSIVI : 

EDULCORANTI INTENSIVI ASPARTAME (E 142) Dolcificante di sintesi che si ottiene chimicamente dalla combinazione di due aminoacidi presenti nei comuni alimenti, l'acido aspartico e la fenilalanina i quali vengono ulteriormente combinati con il metanolo, per dare il prodotto finito . Ha un potere edulcorante è 180 volte maggiore rispetto al saccarosio (1). Il suo contenuto calorico è quello di una piccola proteina 4 kcal /g. Può essere assunto dai diabetici, in quanto presenta comportamento metabolico differente rispetto allo zucchero e quindi non genera risposta insulinica. Assunto in alte dosi è tossico. DGA (dose giornaliera accettabile) 10 mg/kg di peso corporeo. Non può essere assunto da soggetti affetti da fenilchetonuria.

ASPARTAME : 

ASPARTAME Metanolo Fenilalanina Acido Aspartico

EDULCORANTI INTENSIVI : 

EDULCORANTI INTENSIVI ACESULFAME K (E950) E’ un dolcificante intensivo di sintesi che presenta potere dolcificante 200 volte maggiore rispetto a quello dello zucchero . Ha contenuto calorico nullo. Contiene potassio (K). Può essere assunto dai diabetici, in quanto non determina risposta insulinica e, non metabolizzato dal corpo, viene escreto nelle urine immodificato. DGA (dose giornaliera accettabile) 9 mg/kg di peso corporeo.

ACESULFAME K : 

ACESULFAME K

POLIOLI : 

POLIOLI MANNITOLO (E 421) E’ un composto di sintesi, ma lo si trova naturalmente in alghe e funghi e si ricava dalla manna, ossia la linfa dei frassini. Ha un potere calorico (2,4 kcal/g) leggermente minore rispetto al saccarosio (4kcal/g). Ha un potere edulcorante (0,7) anch'esso minore rispetto al saccarosio( 1 ). E’ il polialcol dall‘ effetto lassativo più spiccato. Non ci sono limiti alla sua assunzione in quanto, ricollegandosi direttamente alle vie metaboliche dei glucidi, non arreca danni irreversibili alla salute. Ha un potere cariogeno minore rispetto al glucosio.

MANNITOLO : 

MANNITOLO

POLIOLI : 

POLIOLI MALTITOLO (E 965) E’ uno polialcol naturalmente presente nel miele e in alcuni tipi di vegetali tra cui cipolle, carciofi, funghi, alghe brune e nell'essudato d'olivo. E' un derivato della fermentazione del glucosio. Il suo potere dolcificante (0,7) è leggermente inferiore rispetto al saccarosio (1). Il suo potere calorico pari a 2,4 kcal/g è inferiore rispetto a quello del saccarosio pari a 4kcal/g. La molecola ha in potenza le stesse calorie del saccarosio ma ciò che varia e la biodisponibilità di queste. Solo il 25% del maltitolo assunto viene metabolizzato dall’intestino. Ha un potere cariogeno molto basso. Ha un effetto lassativo poco spiccato.

MALTITOLO : 

MALTITOLO

POLIOLI : 

POLIOLI SORBITOLO (E420) Dal punto di vista chimico è un polialcol, isomero del mannitolo e viene ottenuto per idrogenazione del glucosio. Ha potere dolcificante (0,6) inferiore a quello del saccarosio (1). Ha lo stesso potere calorico del saccarosio (4 Kcal/g) ma le calorie non risultano completamente biodisponibili. Una volta giunto nell'intestino viene convertito in fruttosio, che però non viene assorbito dall'intestino, per cui fermenta causando flatulenza, gonfiore di pancia, crampi e diarrea. Ha un effetto lassativo meno spiccato del mannitolo.

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Sorbitolo Mannitolo SORBITOLO vs MANNITOLO

POLIOLI : 

POLIOLI XYLITOLO (E967) E’ uno polialcol derivato dello xilosio naturalmente presente in vegetali, frutti ed alghe e prodotto direttamente da alcuni lieviti. Ha un potere edulcorante (0,9) pressocchè uguale a quello del saccarosio (1). Il suo potere calorico pari a 2,4 kcal/g è inferiore rispetto a quello del saccarosio pari a 4kcal/g. E’ l’edulcorante più sicuro; in condizioni fisiologiche, viene trasformato in glucosio e glicogeno epatico. In terapia è anche usato per la prevenzione dell'otite. E’ acariogeno in quanto non viene fermentato dai batteri.

XYLITOLO : 

XYLITOLO

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Nei chewing gum così come in molti altri alimenti gli edulcoranti intensivi e i polioli sono utilizzati in combinazione in quanto il loro sapore dolce è potenziato, una miscela di tali sostanze infatti ha un potere edulcorante superiore a quello che caratterizza i singoli componenti. L’utilizzo degli edulcoranti nei prodotti alimentari è regolamentato dalla direttiva Europea 94/35/EC che riporta gli alimenti in cui possono essere aggiunti gli edulcoranti e le relative quantità. Nella direttiva è anche indicata la DGA (Dose Giornaliera Accettabile) per gli edulcoranti intensivi e cioè la quantità di edulcorante che può essere assunta quotidianamente con la dieta senza determinare alcun problema alla salute del consumatore. Nel caso in cui la DGA relativa ad uno specifico edulcorante intensivo venga superata non si subisce alcun effetto negativo in quanto la DGA prevede un ampio margine di sicurezza . La valutazione della DGA degli edulcoranti si basa sugli stessi criteri adottati per tutti gli additivi alimentari e sull'esame dei dati tossicologici disponibili. Sulla base di questi dati, viene stabilito il livello massimo di additivo che non ha effetti tossici dimostrabili il livello effetto zero (NOAEL dall'inglese “no observed adverse effect level”) che viene usato per determinare la DGA (Dose Giornaliera Ammessa). In particolare la DGA viene calcolata dividendo il valore NOAEL per un fattore di sicurezza solitamente pari a 100. Per i polioli la legge non specifica un livello massimo ma prevede che debbano essere utilizzati conformemente alla “buone pratiche di produzione”.

GOMMA BASE : 

GOMMA BASE La gomma base è l’ingrediente più importante utilizzato per la produzione di chewing gum in quanto rappresenta il supporto inerte, insolubile, non nutriente al quale viene legata la porzione edibile e solubile del chewing gum. Anticamente la gomma base era ottenuta a partire da resine naturali e da lattici differenti come lo jeluton, la sorva e il chicle, lattice gommoso prodotto dalla pianta di Sapotilla la cui raccolta rappresenta un’operazione difficile e complessa. I raccoglitori di chicle detti “chicleros” incidono il tronco della Sapotilla con dei tagli a zig-zag lasciando che il lattice si depositi lentamente all’interno di un recipiente posto alla base dell’albero.

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Oggi l’industria del chewing gum utilizza una gomma base sintetica che consente di ottenere un prodotto con un aroma più duraturo, una texture migliore ed una ridotta adesività. Le materie prime utilizzate per la produzione della gomma base sono: ▪Elastomeri: gomme naturali e sintetiche. Isoprene Polimero Isoprene

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▪Resine: esteri della colofonia, resine del terpene, e pvac (PoliVinilAcetato). ▪Plastificanti: cere, oli vegetali, gliceridi. ▪Coadiuvanti: carbonato di calcio , talco. ▪Antiossidanti: butilidrossianisolo (E320), butilidrossitoluene (E321) e i tocoferoli.

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La gomma base utilizzata per la produzione di Chewing gum è molto differente da quella utilizzata per le bubble gum. La differenza tra queste basi gommose consiste nella capacità di fare bolle. In particolare la gomma base utilizzata per produrre bubble gum contiene un quantitativo maggiore di elastomeri che conferiscono al prodotto finito un maggiore allungamento durante la masticazione consentendo di utilizzare un quantitativo di base più basso rispetto a quello utilizzato per produrre chewing gum.

AROMI : 

AROMI Gli aromi più utilizzati per la produzione di chewing gum sono rappresentati dagli oli essenziali estratti dalla Menta Piperita pianta erbacea che si caratterizza per un profumo inconfondibile. Le foglie della menta sono ricche di un olio essenziale (minimo 1,2 ml/100g) contenente mentolo e mentone, che conferisce loro l’odore penetrante e aromatico. L’estrazione dell’olio essenziale avviene mediante un processo di distillazione durante il quale le foglie della menta vengono poste in acqua e riscaldate fino ad ebollizione, da esse si sviluppano così i vapori da cui è possibile separare le goccioline di olio essenziale mediante un processo di condensazione. Il risultato e' un olio altamente concentrato che cattura la fragranza della pianta.

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In un chewing gum alla menta piperita il mentone e il mentolo anche se presenti in quantità maggiori non rappresentano le uniche sostanze volatili da cui dipende l’aroma di un chewing gum. Sono presenti infatti anche se in concentrazione minore un gran numero di sostanze volatili che rendono caratteristico l’aroma di un chewing gum differenziandolo da altri. Del resto non tutti i chewing gum alla menta hanno lo stesso aroma.

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Nei chewing gum alla frutta vengono impiegati come aromi acidi che sono naturalmente presenti in molti frutti l’acido citrico e l’acido malico . Gli acidificanti vengono aggiunti in combinazione in quanto il loro potere acidificante è potenziato. La capacità di rilascio di un acidificante in un chewing gum è fortemente influenzato dalla sua idrofobicità. Un problema legato all’aggiunta di acidi nel processo di produzione di chewing gum consiste nel fatto che gli acidi possono reagire facilmente con il carbonato del calcio contenuto nella gomma base liberando anidride carbonica determinando nei chewing gum in lastrine una riduzione dell’ acidità e della percezione del sapore. Nei chewing gum in confetti ,invece, lo sviluppo di anidride carbonica può spezzare il rivestimento. Per evitare questo problema bisogna utilizzare una gomma base resistente agli acidi.

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Oggi sono molto diffusi i chewing gum dal « gusto lungo» in cui il sapore non dura pochi minuti ma può resistere anche 20 minuti. Nei chewing gum dal gusto «lungo» gli aromi non sono quasi mai liberi, ma aggiunti in forma di “glucosidi”; l'aroma è cioè attaccato allo zucchero, in modo più o meno complesso. In questo modo l'aroma resta «intrappolato» dentro la matrice del chewing gum e solo quando l'enzima della saliva rompe il legame glucosidico si liberano le molecole aromatiche.

STABILIZZANTI : 

STABILIZZANTI Gli stabilizzanti sono delle sostanze che hanno la proprietà di trattenere l’umidità di un prodotto. Nei chewing gum viene aggiunto come stabilizzante il glicerolo il quale favorisce la miscelazione degli ingredienti alla gomma base contribuendo a rendere il prodotto soffice e flessibile. Il glicerolo inoltre, è molto igroscopico per cui attira e cattura facilmente l’acqua consentendo al prodotto finito di trattenere il giusto quantitativo di acqua.

ADDENSANTI : 

ADDENSANTI Gli addensanti sono delle sostanze che consentono di dare consistenza ad un prodotto alimentare. Nei chewing gum viene aggiunto come addensante la gomma arabica liquido viscoso estratto mediante incisione dalla corteccia dell’Acacia Senegol L. che contiene zuccheri neutri, acidi, calcio, magnesio, sodio, potassio e mucillagini. L’aggiunta della gomma arabica durante il processo di produzione del chewing gum impedisce che gli zuccheri cristallizzino migliorando la consistenza del prodotto.

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COLORANTI I coloranti sono delle sostanze che vengono utilizzate per attribuire agli alimenti un aspetto più colorato. ANTIOSSIDANTI Gli antiossidanti sono delle sostanze che consentono di prolungare il periodo di conservazione degli alimenti proteggendoli dal deterioramento provocato dal contatto con l’ossigeno evitando che il prodotto in questione subisca variazioni di colore.

AGENTI DI RIVESTIMENTO(chewing gum confetti) : 

AGENTI DI RIVESTIMENTO(chewing gum confetti) Gli agenti di rivestimento sono delle sostanze che applicate alla superficie di un alimento gli conferiscono un aspetto liscio e brillante. Nei chewing gum in confetti come agente di rivestimento viene aggiunta la cera di carnauba.

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L’aggiunta di tutti questi ingredienti al chewing gum è regolamentato dal D.M. 27/2/1996 che definisce gli additivi alimentari consentiti nella preparazione e per la conservazione delle sostanze alimentari … Ma il chewing gum è un alimento ? Non esiste un articolo di legge che definisca il chewing gum un alimento; una definizione la si può desumere dall’articolo 2 del D.M. n. 34 del 21/03/1973 relativo alla “Disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili, destinati a venire in contatto con le sostanze alimentari o con sostanze d’uso personale” in cui nel definire gli alimenti come sostanze commestibili, solide o liquide, di origine animale, vegetale o minerale, che possono essere ingerite dall'uomo allo stato naturale, o lavorate, o trasformate o miscelate, si fa riferimento ai preparati da masticare, come il chewing gum ed analoghi.

INGREDIENTI ATTIVI : 

INGREDIENTI ATTIVI Antiossidanti (licopene,polifenoli, flavonoidi,β-carotene):contrastano la formazione dei radicali liberi. Vitamine (vit. C, B2, B5, B6, D, E) Calcio: in sinergia con la vitamina D3 fortifica i denti. Fluoro: rinforza la smalto dentale. Zinco citrato: rende l’azione antiplacca più efficace e profonda. Bicarbonato di sodio: innalza il ph del cavo orale inibendo l’azione degli acidi responsabili della placca batterica.

PROCESSO DI PRODUZIONE : 

PROCESSO DI PRODUZIONE FUSIONE MISCELAZIONE COMPRESSIONE FORMATURA CONDIZIONAMENTO RIVESTIMENTO (Chewing gum in confetti) CONFEZIONAMENTO

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1) FUSIONE 2)MISCELAZIONE 3) COMPRESSIONE 4) FORMATURA 5) CONDIZIONAMENTO 7) CONFEZIONAMENTO 6)RIVESTIMENTO PROCESSO DI PRODUZIONE

FUSIONE : 

FUSIONE La gomma base viene fusa all’interno di grandi caldaie in cui la temperatura raggiunge i 115 ° C assumendo la consistenza di uno sciroppo molto denso che viene sottoposto prima ad una filtrazione, poi ad una chiarificazione in una centrifuga ed infine ad una filtrazione in condizioni di sottovuoto.

MISCELAZIONE : 

MISCELAZIONE Dalla caldaia la gomma base fusa ,ancora calda, viene poi versata in un mixer, un grande contenitore all’interno del quale ruotano lentamente delle grandi lame favorendo la miscelazione della gomma base con gli altri ingredienti aggiunti successivamente. Inizialmente vengono versati nel mixer gli zuccheri e lo sciroppo di glucosio, tutti gli additivi ed infine gli aromi per conservare le loro caratteristiche. L’impasto duro in uscita dal mixer viene poi raffreddato su cinghie di raffreddamento dove è investito da correnti di aria fredda. Una volta raffreddato l’impasto raggiunge l’ estrusore che lo rende più liscio migliorando la sua texture.

COMPRESSIONE : 

COMPRESSIONE Dall’ estrusore l’impasto passa attraverso una serie di grandi cilindri rotanti che lo comprimono trasformandolo in un largo e sottile “nastro” di gomma il cui spessore finale dipende dal tipo di chewing gum si vuole produrre. La distanza tra ogni coppia di cilindri non è costante ma decresce progressivamente. Durante questo processo sul nastro di chewing gum viene spruzzato un sottile strato di zucchero in polvere, che riduce l’adesività del chewing gum accrescendo il suo gusto.

COMPRESSIONE : 

COMPRESSIONE

FORMATURA : 

FORMATURA Dai cilindri rotanti i larghi e sottili nastri di chewing gum raggiungono le macchine che li incidono in modo tale da ottenere chewing gum dalle forme differenti in funzione del prodotto finale che si vuole ottenere.

CONDIZIONAMENTO : 

CONDIZIONAMENTO I nastri di chewing gum incisi vengono successivamente raffreddati in una camera di condizionamento di cui sono costantemente controllate la temperatura e l’umidità dove sostano per 48h al fine di ottenere un prodotto finito con la giusta consistenza e freschezza.

RIVESTIMENTO : 

RIVESTIMENTO Dopo la fase di condizionamento i nastri di chewing gum destinati alla produzione di chewing gum in confetti vengono prelevati dalla camera ad ambiente condizionato, separati nei singoli pezzi che li compongono ed introdotti in una vasca rotante che gira costantemente su se stessa in cui i chewing gum vengono investiti da uno spray secco di un filtrato di zuccheri, coloranti ed agenti di rivestimento che costituiscono il brillante confetto che riveste il soffice nucleo gommoso. Dopo la fase di rivestimento i chewing gum in confetti sono pronti per essere confezionati. I nastri di chewing gum destinati alla produzione di chewing gum in lastrine terminata la fase di condizionamento vengono separati nei singoli pezzi che li compongono e direttamente confezionati.

CONFEZIONAMENTO : 

CONFEZIONAMENTO La confezione contribuisce a proteggere la forma e la consistenza, previene la perdita del gusto e del profumo, prolunga il periodo di conservazione e regola il contenuto di umidità del chewing gum. La confezione inoltre, consente di trasmettere al consumatore informazioni nutrizionali e quelle relative agli ingredienti contenuti nel prodotto finito. I materiali utilizzati per confezionare i chewing gum devono essere tali da impedire all’aria e all’umidità di penetrare nella confezione alterandone il contenuto.

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I chewing gum in lastrine vengono generalmente confezionate singolarmente in un foglio di carta reso impermeabile e opaco esternamente da uno strato di allumino e sigillato da un involucro più esterno sul quale è indicato il nome commerciale del prodotto e quello dell’azienda produttrice. Sono venduti in confezioni che contengono 7 chewing gum costituite da un materiali che le rendono impermeabili, impedendo all’aria e all’umidità di penetrare. I chewing gum in confetti invece, vengono racchiusi in un blister di plastica sigillato a caldo da un foglio di alluminio, oppure allineati in una fila 10 confetti vengono racchiusi in un involucro costituito da due strati il più esterno dei quali è fatto di un materiale che rende la confezione impermeabile e impedisce all’aria e all’umidità di penetrare.

RICAPITOLIAMO … : 

RICAPITOLIAMO …

PROFILO SENSORIALE CHEWING GUM : 

PROFILO SENSORIALE CHEWING GUM La qualità globale di un alimento per soddisfare le esigenze del consumatore, deve garantire non solo gli attributi igienici, salutari e nutrizionali ma anche quelli sensoriali. In nessun altro tipo di alimento le caratteristiche sensoriali assumono un ruolo così importante come nel chewing gum. Ciò che spinge il consumatore a scegliere un chewing gum rispetto ad un altro in apparenza identico sono il gusto, l’aroma, la texture ed l’aspetto che percepisce affidandosi unicamente ai suoi sensi. Nella fase di valutazione degli attributi sensoriali che caratterizzano un chewing gum è possibile individuare 3 momenti fondamentali: Fase iniziale della masticazione Fase intermedia della masticazione Fase finale della masticazione

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In ognuna di queste fasi è possibile valutare nello specifico gli attributi sensoriali che consentono poi di definire la qualità globale di un chewing gum: ▪ ASPETTO (prima di introdurre il chewing gum in bocca) ▪ FLESSIBILITA’ (prima di introdurre il chewing gum in bocca) ▪ COESIVITA’ (fase iniziale e intermedia della masticazione) ▪ AROMA E GUSTO (fase intermedia della masticazione) Chewing gum flessibile Chewing gum non flessibile

CURVA TEMPO - INTENSITA’ : 

CURVA TEMPO - INTENSITA’

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▪ GRADO IDRATAZIONE (fase intermedia masticazione) ▪ ADESIVITA’ (fase intermedia della masticazione) ▪ TEXTURE (fase intermedia e finale masticazione) ▪ ELASTICITA’ (fase finale della masticazione) ▪ FORMA FINALE (fase finale della masticazione)

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UN CHEWING GUM AL GIORNO … Masticare chewing gum è innanzitutto un piacere che deriva sia dall'atto del masticare in sé, sia dal gusto gradevole che si sprigiona. Inoltre, come le più avanzate ricerche scientifiche hanno evidenziato, la masticazione comporta molteplici effetti benefici sull'organismo: • Alito più fresco e più a lungo • Antistress • Migliora la capacità di concentrazione • Aiuta la memoria

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• Igiene del cavo orale • Azione antiplacca • Effetto balsamico • Poche calorie • Evidenzia lo stato d’animo di una persona

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L’abitudine di masticare chewing gum è comunque accompagnata da effetti collaterali più o meno gravi a danno soprattutto dei denti e dell’apparato digerente: • Bruciori allo stomaco • Gonfiore allo stomaco • Comparsa di carie • Effetto lassativo • Ostruzione dell’esofago • Tensione dei muscoli masticatori • Dolori dell’articolazione teporomandibolare Mal di testa(raro) • Cancerogenicità CHEWING GUM … NO GRAZIE !

CHEWING GUM … DIAMO I NUMERI : 

CHEWING GUM … DIAMO I NUMERI In Italia si consumano circa 24mila tonnellate di chewing gum l'anno, per un totale di 300 milioni di astucci e 500 milioni di stick. Otto confezioni su dieci sono senza zucchero e gli italiani più golosi hanno un'età compresa tra i 10 e i 44 anni ( 49% uomini 51% donne), di questi il 55% (15 milioni di persone) mastica chewing gum tutti i giorni, o quasi. Il mercato della gomma da masticare in Italia vale 152 milioni e 870 mila euro; non male per un settore che ha attraversato i suoi periodi bui. Questo è legato soprattutto all’ampliamento dell’offerta industriale che si è caratterizzata negli ultimi anni per una progressiva sofisticazione della segmentazione, che alle tipologie più consolidate come chewing gum classici e senza zucchero ha affiancato i prodotti per l‘ oral care.

DOVE … : 

DOVE … PERCHE ’ ... COME … 35% 22% 18% 25% 44% 30% 15% 11% 39% 22% 15% 24%

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FINE

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