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Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “G.Marconi” Penne Attività di Aggiornamento Anno scolastico 2009 -2010 La Riforma della Scuola Secondaria di II° Grado C.ROMAGNOLI /RIFORMA SC.SEC. II° GRADO 09/10

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1° Incontro: “Il quadro di riferimento” 11 settembre 2009 C.ROMAGNOLI /RIFORMA SC.SEC. II° GRADO 09/10

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Legge Casati (1859) Percorso Istruzione classica di 8 anni ( 5 ginnasio+ 3 Liceo) con accesso all’Università Percorso Istruzione Tecnica di 6 anni (3 scuola tecnica + 3 di Istituto Tecnico) senza accesso all’Università L’Istruzione tecnica è riservata ai giovani che intendevano dedicarsi “ a determinate carriere del pubblico servizio,alle industrie, ai commerci ed alla condotta delle cose agrarie”. Già dal 1860 l’Istruzione Tecnica viene trasferita all’appena costituito Ministero dell’Agricoltura,Industria e Commercio C.ROMAGNOLI /RIFORMA SC.SEC. II° GRADO 09/10

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La legge n° 3126 del 31 dicembre 1923 di G. Gentile ISTRUZIONE CLASSICA (Ginnasio di 5 anni + 3 Liceo) Con variante,dopo i 5 anni, di un LICEO SCIENTIFICO (con accesso a fac. di scienze e medicina) e di un LICEO FEMMINILE ISTITUTO MAGISTRALE, corso quadriennale con accesso all’insegnamento elementare (poi Anche con corso superiore, futura FACOLTA’ di Magistero) ISTITUTO TECNICO con corso inferiore di 3 anni e superiore di 4 (dal 1931 prendono il via le Tipologie del ragioniere,geometra, perito agrario ed industriale) SCUOLA DI AVVIAMENTO PROFESSIONALE con corso triennale terminale ed accesso solo al Mondo del lavoro C.ROMAGNOLI /RIFORMA SC.SEC. II° GRADO 09/10

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ANNI ‘60 - ‘70 – ‘80 – ‘90 C.ROMAGNOLI /RIFORMA SC.SEC. II° GRADO 09/10 1962 SCUOLA MEDIA UNICA – Abolizione dell’avviamento Anni 60 – 70 - 80 La scuola PROFESSIONALE –Corsi biennali e triennali (Carenza di iniziativa delle Regioni) /Nuova struttura dei corsi. e segg.: La contestazione,la scuola di massa- le maxisperimentazioni La risposta dei Decreti Delegati /1974 Progetto Brocca/Biennio comune+ Triennio di indirizzo/Sperimentazioni assistite La scuola dell’autonomia – La mancata Riforma di Berlinguer

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La Riforma Moratti (L. n° 53/2003) Prevedeva 8 Licei: Artistico; Classico; Economico; Linguistico; Musicale e coreutico; Scientifico; Tecnologico; Delle Scienze umane. SCOMPARSA DELL’ISTRUZIONE TECNICA ISTRUZIONE PROFESSIONALE NON CITATA MAI ENTRATA IN VIGORE/ABROGATA NEL 2006- CAMBIO DI GOVERNO C.ROMAGNOLI /RIFORMA SC.SEC. II° GRADO 09/10

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C.ROMAGNOLI /RIFORMA SC.SEC. II° GRADO 09/10 La stagione Fioroni …. …e quella Gelmini… Innalzamento Obbligo istruzione/4 ASSI CULTURALI Commissione De Toni /Riorganizzazione dell’Istruzione Tecnica Maggio 2008 Politica di contenimento della spesa Mantenimento di quanto prodotto dalla Commissione De Toni Regolamenti diversi e Riordino istruzione Superiore

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C.ROMAGNOLI /RIFORMA SC.SEC. II° GRADO 09/10 SCHEMA RIFORMA GELMINI

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C.ROMAGNOLI /RIFORMA SC.SEC. II° GRADO 09/10 RIORDINO ISTITUTI TECNICI Riordino degli istituti tecnici Attualmente in Italia gli istituti tecnici sono 1.800 suddivisi in 10 settori e 39 indirizzi. Le classi dei tecnici sono 40.307 frequentate da 873.522 alunni. Nuovi istituti tecnici: 2 settori e 11 indirizzi I nuovi istituti tecnici si divideranno in 2 settori: 1) Economico 2) Tecnologico con orario settimanale corrispondente a 32 ore di lezione (pari a 1.920 minuti) Saranno ore effettive contro le attuali 36 virtuali (pari a 1.800 minuti).

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L’ISTRUZIONE TECNICA Struttura completa C.ROMAGNOLI /RIFORMA SC.SEC. II° GRADO 09/10 Settore economico Settore tecnologico Vari corsi di durata quinquennale I.F.T.S. DI DURATA ANNUALE I.T.S. Settori strategici UE: Efficienza energetica Mobilità sostenibile Nuove tecnologie della vita Nuove tec. Made in Italy Tecnol. Innov. Beni att.culturali Tecnol. Informaz. Comunicaz. Durata Bienn. Certificazione competenze/DIPLOMA Modello di Fondazione di partecipazione DIPLOMA ESAME DI STATO POLI TECNICOPROFESSIONALI

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Nel SETTORE ECONOMICO sono stati inseriti 2 indirizzi : amministrativo, finanza e marketing; turismo. Nel SETTORE TECNOLOGICO sono stati definiti 9 indirizzi : meccanica, meccatronica ed energia; trasporti e logistica; elettronica ed elettrotecnica; informatica e telecomunicazioni; grafica e comunicazione; chimica, materiali e biotecnologie; sistema moda; agraria e agroindustria; costruzioni, ambiente e territorio. ROMAGNOLI /RIFORMA SC.SEC. II° GRADO 09/10

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Più autonomia e flessibilità dell'offerta formativa I nuovi istituti tecnici sono caratterizzati da un'area di istruzione generale comune a tutti e due i percorsi e in distinte aree di indirizzo che possono essere articolate, sulla base di un elenco nazionale continuamente aggiornato nel confronto con le Regioni e le Parti sociali, in un numero definito di opzioni legate al mondo del lavoro, delle professioni e del territorio. Per questo, gli istituti tecnici avranno a disposizione ampi spazi di flessibilità (30% nel secondo biennio e 35% nel quinto anno) all'interno dell'orario annuale delle lezioni dell'area di indirizzo. Questi spazi di flessibilità si aggiungono alla quota del 20% di autonomia rispetto al monte ore complessivo delle lezioni di cui già godono le scuole. In questo modo possono essere recuperati e valorizzati settori produttivi strategici per l'economia del Paese (come, ad esempio, la plasturgia, la metallurgia, il cartario, le costruzioni aereonautiche ecc.) ROMAGNOLI /RIFORMA SC.SEC. II° GRADO 09/10

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AREA ISTRUZIONE GENERALE AREA INDIRIZZO Primo biennio 660 ore 396 ore Secondo biennio e quinto anno 495 ore 561 ore Struttura del percorso didattico Il percorso didattico degli istituti tecnici è strutturato in: un primo biennio , dedicato all'acquisizione dei saperi e delle competenze previsti per l'assolvimento dell'obbligo di istruzione e di apprendimenti che introducono progressivamente agli indirizzi in funzione orientativa; un secondo biennio e un quinto anno, che costituiscono un complessivo triennio in cui gli indirizzi possono articolarsi nelle opzioni richieste dal territorio e dal mondo del lavoro e delle professioni; il quinto anno si conclude con l'esame di Stato. Le commissioni giudicatrici possono avvalersi anche di esperti. ROMAGNOLI /RIFORMA SC.SEC. II° GRADO 09/10

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ATTIVITA’ ED INSEGNAMENTI COMUNI AGLI INDIRIZZI DEL SETTORE ECONOMICO ROMAGNOLI /RIFORMA SC.SEC. II° GRADO 09/10

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INDIRIZZO “AMMINISTRAZIONE,FINANZA MARKETING” /ATTIVITA’ ED INSEGNAMENTI OBBLIGATORI ROMAGNOLI /RIFORMA SC.SEC. II° GRADO 09/10

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INDIRIZZO “AMMINISTRAZIONE,FINANZA E MARKETING” ROMAGNOLI /RIFORMA SC.SEC. II° GRADO 09/10

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INDIRIZZO “TURISMO” : ATTIVITA’ ED INSEGNAMENTI OBBLIGATORI ROMAGNOLI /RIFORMA SC.SEC. II° GRADO 09/10

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INDIRIZZO “TURISMO” ROMAGNOLI /RIFORMA SC.SEC. II° GRADO 09/10

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b) costituiscono, senza nuovi e maggiori oneri per la finanza pubblica, dipartimenti, quali articolazioni funzionali del collegio dei docenti, per il sostegno alla didattica e alla progettazione formativa; c) costituiscono un comitato tecnico-scientifico, senza nuovi e maggiori oneri per la finanza pubblica, con una composizione paritetica di docenti e di esperti del mondo del lavoro, delle professioni e della ricerca scientifica e tecnologica, con funzioni consultive e di proposta per l’organizzazione delle aree di indirizzo e l’utilizzazione degli spazi di autonomia e flessibilità; ai componenti del comitato non spettano compensi a qualsiasi titolo dovuti; d) possono stipulare contratti d’opera con esperti del mondo del lavoro e delle professioni con una specifica e documentata esperienza professionale maturata nel settore di riferimento, ai fini dell’arricchimento dell’offerta formativa e per competenze specialistiche non presenti nell’istituto, nei limiti degli spazi di flessibilità di cui alla lettera a) e delle risorse iscritte nel programma annuale di ciascuna istituzione scolastica. Tali esperti sono individuati sulla base dei criteri indicati dal comitato tecnico - scientifico di cui alla lettera c). Ai fini di cui al comma 1, gli istituti tecnici: a) ferma restando la quota di autonomia del 20% dei curricoli di cui al decreto del Ministro della pubblica istruzione 13 giugno 2006, n. 47, utilizzano i seguenti spazi di flessibilità, intesi come possibilità di articolare in opzioni le aree di indirizzo di cui agli allegati B) e C) per corrispondere alle esigenze del territorio e ai fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro e della professioni, con riferimento all’orario annuale delle lezioni: entro il 30% nel secondo biennio e il 35% nell’ultimo anno; ROMAGNOLI /RIFORMA SC.SEC. II° GRADO 09/10

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Gruppi di lavoro I Coordinatori: Di Nicola Laura Tontodimamma Angelo Morelli Fernando De Flaviis Tonino Maiorino Mariella ROMAGNOLI /RIFORMA SC.SEC. II° GRADO 09/10 QUESITI: DA CHI E DA QUANTI SOGGETTI DOVREBBERO ESSERE COMPOSTI I DIPARTIMENTI? DOVREBBERO AVERE UN COORDINATORE? COME INDIVIDUARLO? PRESO ATTO DELLE FUNZIONI ATTUALMENTE DEL COLLEGIO DEI DOCENTI QUALI FUNZIONI SPEDIFICHE DOVREBBERO AVERE I DIP.? QUALI DOVREBBERO ESSERE I RAPPORTI TRA DIPARTIMENTO E COLLEGIO?

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