logging in or signing up Presentazione di Storia CescoMn Download Post to : URL : Related Presentations : Share Add to Flag Embed Email Send to Blogs and Networks Add to Channel Uploaded from authorPOINT lite Insert YouTube videos in PowerPont slides with aS Desktop Copy embed code: (To copy code, click on the text box) Embed: URL: Thumbnail: WordPress Embed Customize Embed The presentation is successfully added In Your Favorites. Views: 59 Category: Entertainment License: All Rights Reserved Like it (0) Dislike it (0) Added: November 12, 2011 This Presentation is Public Favorites: 0 Presentation Description Ed ecco la nostra fighissima presentazione sulle piramidi!!! Inchinatevi!!! Comments Posting comment... Premium member Presentation Transcript Le Piramidi: Le PiramidiLa Piramide di Cheope: La Piramide di Cheope a Giza, anche detta Grande piramide, è l'unica delle sette meraviglie del mondo antico che sia giunta sino a noi, nonché la più grande piramide egizia e la più famosa piramide del mondo. È la più grande delle tre piramidi della necropoli di Giza, vicino al Cairo in Egitto. Costruita, si presume, intorno al 2570 a.C., è rimasta l'edificio più alto del mondo per circa 3800 anni. Si presume sia stata eretta da Cheope come monumento funebre. All'interno, come per molte altre sepolture reali dell'antico Egitto, saccheggiate dai violatori di tombe già nell'antichità, non è stata trovata alcuna sepoltura e ciò ha fatto nascere un buon numero di teorie, fino ad oggi prive di reale fondamento, sul fatto che le piramidi non siano monumenti funebri Quando fu costruita, la piramide di Cheope era alta circa 146,6 metri ed era pertanto la costruzione più alta realizzata fino ad allora. La sua altezza attuale è tuttavia di soli 138 metri e risulta essere pertanto di poco più alta della piramide di Chefren, alta 136 metri. Causa di questa perdita di altezza è probabilmente la rimozione del rivestimento di pietra calcarea che in passato rivestiva l'intera piramide, dovuto sia a fenomeni di erosione naturale, che alla rimozione delle pietre calcaree da parte degli abitanti del Cairo, che in passato sfruttarono le piramidi come cave di pietre. La base della piramide copre oltre 5 ettari di superficie, formando un quadrato di circa 230,34 metri per lato. L'accuratezza dell'opera è tale che i quattro lati della base presentano un errore medio di soli 1,52 cm in lunghezza e di 12" di angolo rispetto ad un quadrato perfetto. I lati del quadrato sono allineati quasi perfettamente lungo le direzioni Nord-Sud ed Est-Ovest Per la costruzione del solo rivestimento esterno della Grande Piramide sono state scelte pietre di calcare, basalto e granito, pesanti ognuna dalle 2 alle 4 tonnellate, mentre la parte interna, denominata Zed è costituita di monoliti in granito pesanti dalle 20 alle 80 tonnellate, per un peso totale che si aggira intorno ai 7 milioni di tonnellate. Il volume totale è di circa 2 600 000 m³ . È quindi la più voluminosa piramide d'Egitto La piramide di Cheope si distingue dalle altre per la sua posizione geografica, ma anche per il grande numero di passaggi e alloggiamenti, per la rifinitura dei lavori interni e la precisione di costruzione. La Piramide di CheopeStruttura interna: L'ingresso originale della Grande Piramide si trovava a 17 metri dal suolo, a 7,29 metri dalla linea mediana della struttura. Dall'entrata originale si dirama un passaggio attraverso le pietre della piramide fino al letto di roccia su cui sorge l'edificio. Dopo il passaggio diviene orizzontale e continua fino alla Camera inferiore, che appare non terminata. C'è una continuazione del passaggio orizzontale nel muro sud della Camera. È presente anche un pozzo scavato nel pavimento della camera. Alcuni egittologi hanno suggerito che questa dovesse essere, in effetti, l'originale camera sepolcrale, ma che Cheope abbia cambiato idea e chiesto che la camera fosse collocata più in alto nella Piramide. Struttura internaLa Camera del Re e le camere di scarico : La Camera del Re è 10,47 metri da est a ovest e 5,234 da nord a sud. Ha un soffitto piatto collocato a 5,974 metri dal pavimento. A un'altezza di 91 cm dal pavimento si trovano due stretti condotti nei muri nord e sud (in uno è stata installata una ventola per cercare di far circolare aria nella piramide). Il proposito di questi condotti non è chiaro: Sembrerebbero allineati con le stelle o con aree del cielo a nord e a sud, ma, d'altro canto, uno di essi segue un percorso irregolare attraverso la struttura, e, di conseguenza, attraverso di esso non ci può essere allineamento diretto alle stelle. Non sembra che contribuiscano in maniera spontanea alla ventilazione, quindi la spiegazione più verosimile è che siano associati con il rituale di ascensione dell'anima del sovrano. La Camera del Re è interamente rivestita di granito. La Camera del Re e le camere di scaricoLa nuova entrata : La "struttura" più recente della piramide è l'entrata attraverso cui oggi accedono i turisti. Questo passaggio è stato realizzato circa nel 820 d.C. dagli operai del califfo al- Ma'mun , per esplorare l'interno del monumento. Il tunnel è tagliato direttamente attraverso il pietrame per circa 27 metri e gira bruscamente a sinistra per intersecare le pietre che bloccano il passaggio ascendente. Incapaci di rimuovere queste pietre, gli operai proseguirono il tunnel sopra di esse attraverso la più morbida pietra calcarea finché non raggiunsero il passaggio ascendente. È possibile raggiungere da questo punto anche il passaggio discendente, ma l'accesso è solitamente vietato. La nuova entrataLa Piramide di Chefren: La piramide di Chefren è la seconda come grandezza dopo la famosa piramide del padre Cheope. Nella metà inferiore presenta grandi blocchi grezzi ed irregolari disposti con scarsa precisione, mentre verso la sommità questi appaiono disposti in maniera più uniforme. Nel corso dei millenni vari movimenti sismici hanno provocato degli spostamenti di alcuni millimetri delle pietre. La piramide appare più alta di quella di Cheope perché venne costruita su uno zoccolo di roccia alto circa 10 metri. La sua altezza apparirebbe ancora maggiore se non fosse priva di parte della cima e del pyramidion . La Piramide di ChefrenCaratteristiche interne: Varcata la soglia si presenta una discenderia lunga circa 32 metri che conduce ad un corridoio orizzontale terminante nella camera funeraria rimasta incompiuta. Questa misura 14,15 metri per cinque, è unica, scavata nella pietra, con il soffitto a due spioventi formato da 17 coppie di travi in pietra calcarea e situata sotto il livello del cortile. L'unico arredo funerario ritrovato è il sarcofago di granito rosso seppellito "a fior di terra", completamente privo di iscrizioni e spezzato. Vicino vi erano delle ossa di bovino. Dalla camera, una galleria in salita porta a due appartamenti con un corridoio orizzontale collegato al primo e dovuto sicuramente ad un cambiamento di progetto in corso d'opera. Vi è inoltre una grande camera forse destinata a magazzino o alla raccolta di offerte funebri oppure come serdab Caratteristiche interneStoriografia: Come tutte le piramidi, anche quella di Chefren era stata violata fin dall'antichità ed alcuni blocchi furono asportati e usati nella costruzione del tempio di Eliopoli così come testimonia la firma di May , figlio di Bakenamon vissuto al tempo di Ramesse II e del quale era capomastro. Trattasi di due iscrizioni esterne relative ad una ispezione effettuata insieme allo stesso sovrano relativamente all'asporto delle pietre o forse anche per un eventuale restauro. Venne aperta e chiusa numerose volte ma già dall'Era cristiana la piramide di Chefren fu poco considerata e quasi mai nominata persino dagli storici a vantaggio della vicina "sorella maggiore". All'interno si trova una scritta in arabo che nomina un certo Muhammad Ahmed cavatore e Osmann muratore in un tempo non definito. StoriografiaLa Piramide di Micerino: Altezza totale iniziale: 65,5 metri Altezza odierna: 62 metri Base quadrata con lato di 103,4 metri Angolo basale: 51°20'25 Volume ( arr ): 252.500 m³ La Piramide di MicerinoCaratteristiche esterne: Costruita circa 450 metri a sud-ovest rispetto alla piramide di Chefren, dimostra la fretta del costruttore, che la edificò in più riprese, con materiali vari e varie tecniche. Il suo volume non supera i 250.000 m³ ossia un decimo di quella di Cheope presentando la particolarità dei blocchi molto più grandi anche di quella di Chefren, ma le facce della piramide hanno superfici imperfette e le pietre sembrano sistemate senza l'armonia delle altre due. In origine la piramide avrebbe dovuto essere tutta ricoperta dello spettacolare granito rosso di Assuan ma la prematura morte di Micerino la fece frettolosamente terminare dal XVI corso in su con il bianco calcare di Tura. Il lato nord conserva parte del rivestimento, che però verso l'alto non risulta liscio dando così l'impressione di un lavoro non terminato. Caratteristiche esterneCaratteristiche interne: L'interno della piramide è molto complesso, presenta un ingresso a nord a circa 4 metri d'altezza ed una discenderia rivestita in granito rosa di circa 32 metri e con un'inclinazione di 26° che conduce ad un vestibolo decorato con bassorilievi con il motivo a "facciata di palazzo" ed un successivo grande corridoio di circa 13 metri di lunghezza, 4 metri di larghezza e 4 metri di altezza. Questo corridoio sbocca nell'originale camera funeraria posta 6 metri sotto il livello del suolo che presenta una fossa, nel pavimento, atta ad accogliere un sarcofago e dalla quale parte un corridoio che conduce nel nulla e che nel progetto originale doveva sfociare all'esterno, prima del cambio di progetto in corso d'opera. Dopo la variazione del progetto ed ampliamento della piramide, una rampa con finta volta in granito rosa porta alla definitiva camera funeraria, orientata sull'asse nord-sud come negli antichi sepolcri, che conteneva il sarcofago, decorato sempre a facciata di palazzo ed oggi disperso . Caratteristiche interneRacconti e leggende : Più modesta delle illustri vicine, la piramide restò incompiuta perché come narra Erodoto, il sovrano Micerino aveva più interesse verso la figlia che a terminare la piramide. In realtà questo fantasioso racconto non trova altra conferma storica e la causa è forse da ricercarsi nel carattere del sovrano meno ambizioso dei suoi predecessori. Un altro racconto sempre riferito ad Erodoto diceva che un oracolo avrebbe predetto al sovrano solo sei anni di vita. Micerino fece accendere allora migliaia di lampade affinché fosse sempre giorno e gli anni si raddoppiassero a dodici. Anni che passò cercando solo i piaceri e le delizie dell'esistenza escludendo le tribolazioni di una costruzione notevole come una piramide. Racconti e leggendeLe Piramidi Secondarie: La piramide secondaria anche detta genericamente piramide della regina era un monumento costruito nelle immediate vicinanze della piramide principale nella maggior parte destinate ad uso funebre nelle le sepolture delle grandi spose reali, concubine e figlie di sovrani. Le tre piramidi secondarie di Cheope Facevano sempre parte del complesso piramidale funerario ma non avevano un’ubicazione fissa pur avendo sempre luogo di culto ad est. Possiamo annoverare circa 30 piramidi secondarie in Egitto, di cui 6 a Giza tutte in scala 1:5 rispetto alla principale della quale mantengono però la medesima tipologia con appartamenti e templi ma date le piccole dimensioni la camera funeraria è unica, provvista di un solo corridoio di accesso e quasi sempre di un sarcofago in granito. Non ci sono pervenuti documenti sull’uso di questi monumenti funerari che hanno la particolarità di non essere canonicamente ubicati ad ovest del Nilo: infatti le tre piramidi di Cheope sono allineate ad est, punto cardinale che rappresenta la rinascita, e le tre di Micerino sono, stranamente, a sud. Sconosciute risultano ancora le sepolture delle grandi spose reali di Djiedfra di Chefren come quella di Mehaa forse una regina sconosciuta della quale si è potuto identificare solo il nome per merito della documentazione scritta pervenutaci. Le piramidi secondarie sono chiuse ed in rovina. Non è possibile quindi poter ammirare le decorazioni di alcune che hanno rappresentata la più antica opera letteraria religiosa mai scritta: i Testi delle Piramidi. Le Piramidi SecondarieLa Mummificazione: La mummificazione o imbalsamazione è il metodo con cui gli antichi Egizi conservavano i corpi dei defunti, preservandoli dalla decomposizione. Questo risultato era particolarmente importante perché, secondo le credenze religiose, la conservazione del corpo avrebbe garantito al defunto una vita eterna nell‘aldilà. Contrariamente a quello che si è portati a credere, la parola “mummia” non è egizia. Il vocabolo infatti deriva dall’espressione araba “ mumia ” che significa “bitume”. L’uso di imbalsamare i corpi fu probabilmente suggerito agli antichi Egizi dall’osservazione di un fenomeno naturale: i morti, sepolti originariamente in semplici fosse scavate nella sabbia del deserto, si conservavano a causa dell’estrema aridità del clima. Ma quando gli Egizi cominciarono a seppellire i propri defunti in tombe e sarcofagi, dovettero elaborare una tecnica che permettesse di ottenere lo stesso risultato. La MummificazioneLa Mummificazione: Esistevano metodi di imbalsamazione, diversi a seconda delle possibilità economiche della famiglia del defunto. Il metodo più tradizionale prevedeva le seguenti operazioni: per prima cosa il corpo, disteso su un tavolo, era lavato e purificato. Poi veniva estratto il cervello attraverso il naso, utilizzando degli uncini in bronzo. Si passava quindi a rimuovere gli organi interni, mediante un’ incisione effettuata sul lato sinistro del ventre. Da questo taglio venivano estratti intestino, stomaco, fegato e polmoni che, appositamente trattati, erano riposti in quattro vasi detti ”canopi”. L’unico a essere lasciato all’ interno del corpo era il cuore, che per gli Egizi rappresentava la sede dell’ intelletto, delle passioni e delle facoltà umane. Dopo essere stato nuovamente lavato, il corpo veniva immerso in una vasca riempita di “natron”, un sale fortemente disidratante. La MummificazioneLe Tecniche di Costruzione: L'operazione preliminare per la costruzione di una piramide era un'accuratissima scelta del luogo, che doveva rispondere a tre requisiti: doveva essere sulla riva occidentale del Nilo, tradizionalmente riservata al Regno dei morti; doveva trovarsi vicino al fiume, per agevolare il trasporto dei materiali; doveva disporre di uno zoccolo roccioso, in grado di sostenere il peso immane dell'edificio. Si procedeva anzitutto a livellare il terreno, lasciando talvolta al centro un nucleo di roccia viva, per risparmiare materiale. Il livellamento veniva effettuato in modo estremamente preciso. Si impostava quindi l'orientamento dell'edificio, i cui lati dovevano essere allineati secondo i punti cardinali. Le Tecniche di CostruzioneLa prima ipotesi: Per la costruzione si adoperavano materiali diversi, che venivano selezionati in rapporto alle varie parti dell'edificio. Il materiale di qualità più scadente, estratto direttamente da cave nelle vicinanze del cantiere, veniva impiegato nella parte centrale della costruzione, che non sarebbe stata visibile a lavoro compiuto. Il calcare di qualità più fine e il granito, destinato al rivestimento esterno e a quello dei vani interni, proveniva invece da cave lontane, distanti talvolta fino a 900 chilometri. I blocchi venivano trasportati lungo il Nilo, su apposite chiatte, durante la piena del fiume. I blocchi venivano poi trasferiti al cantiere mediante slitte trainate da animali. Cominciava allora l'impresa più ardua e complessa: la loro posa in opera in filari progressivamente sovrapposti, ad altezze vertiginosamente crescenti. Gli Egizi sapevano come affrontare brillantemente questa impresa ma non hanno lasciato testimonianze sui sistemi da loro adoperati. Gli studiosi moderni si dividono tra due ipotesi, ciascuna delle quali hai suoi punti deboli. Secondo la prima ipotesi, per raggiungere il punto destinato alla posa in opera i blocchi venivano fatti scorrere su rampe perpendicolari alle facce della piramide. Le rampe erano costruite in mattoni crudi e, durante l'uso, venivano lubrificate con argilla umida, per facilitare lo scivolamento dei blocchi. Una volta concluso il lavoro, le rampe potevano essere facilmente smontate dall'alto verso il basso. Queste rampe dovevano avere una pendenza piuttosto lieve, non superiore all'8%,così da consentire un traino relativamente agevole dei materiali. Un sistema del genere poteva essere l'ideale per la costruzione dei livelli più bassi della piramide. Tuttavia, mano a mano che l'edificio cresceva in altezza, rampe con una pendenza così ridotta dovevano essere progressivamente aumentate in lunghezza fino ad assumere dimensioni alquanto inverosimili La prima ipotesiLa seconda ipotesi: La seconda ipotesi immagina invece una rampa a spirale che si avvolgeva tutto intorno ai lati della piramide Rampe di questo tipo potevano raggiungere qualsiasi altezza, mantenendo dimensioni molto inferiori alle precedenti. Ma anche l'ipotesi della rampa aspirale ha un punto debole: questo sistema avrebbe nascosto alla vista degli architetti e degli operai, durante la costruzione, gli angoli e i lati stessi della piramide. Diventavano in questo modo molto difficili, se non impossibili, quelle verifiche e quelle correzioni in corso d'opera che erano indispensabili in edifici tanto giganteschi, realizzati senza progetti particolareggiati e senza Ausilio di strumenti di precisione La seconda ipotesiLa Sfinge: A poca distanza dalle piramidi sorge la sfinge. Fu scolpita in un unico sperone di roccia, a cui furono aggiunte la zampe anteriori. Il volto è un ritratto di Chefren, deturpato non dal tempo ma dalle cannonate dei Mamelucchi, che l'avevano usato come tiro a segno. La Sfinge di Giza ha testa umana e corpo leonino. La fusione dei due elementi, zoomorfo e umano, in una scultura a tutto fondo di dimensioni colossali è ancora oscuro e non esiste neppure un documento sul suo significato religioso. Forse, nel suo aspetto di leone accucciato, doveva vegliare sul complesso funerario delle piramidi, ma non sono mancate altre interpretazioni riguardanti la sua funzione e vi sono ancora alcuni sulla datazione esatta. Fu davvero un monumento voluto da Chefren, del quale tradizionalmente le vengono attribuiti i lineamenti del volto? E' un'interpretazione del dio Harakhty (Horo all'orizzonte) come decisero, mille anni dopo la sua costruzione gli "archeologi" di allora? Quando è stata fatta la Sfinge? Testa e corpo sono della stessa epoca? Basandosi sul deterioramento del corpo, alcuni studiosi hanno attribuito alla Sfinge ben 8000 anni in più di quelli "dichiarati": l'erosione della statua non sarebbe dipesa dal vento o dalle tempeste di sabbia, ma dall'acqua piovana che avrebbe investito il millenario colosso durante il periodo postglaciale, dal 10500 a.C. Chefren sarebbe allora solo il restauratore del monumento al quale, con l'occasione, avrebbe dato la sua faccia. La SfingeFine: Fine Wikipedia ( it.wikipedia.org ) Icfiano ( www.icfiano.com ) Parados ( www.parodos. it ) You do not have the permission to view this presentation. In order to view it, please contact the author of the presentation.
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È la più grande delle tre piramidi della necropoli di Giza, vicino al Cairo in Egitto. Costruita, si presume, intorno al 2570 a.C., è rimasta l'edificio più alto del mondo per circa 3800 anni. Si presume sia stata eretta da Cheope come monumento funebre. All'interno, come per molte altre sepolture reali dell'antico Egitto, saccheggiate dai violatori di tombe già nell'antichità, non è stata trovata alcuna sepoltura e ciò ha fatto nascere un buon numero di teorie, fino ad oggi prive di reale fondamento, sul fatto che le piramidi non siano monumenti funebri Quando fu costruita, la piramide di Cheope era alta circa 146,6 metri ed era pertanto la costruzione più alta realizzata fino ad allora. La sua altezza attuale è tuttavia di soli 138 metri e risulta essere pertanto di poco più alta della piramide di Chefren, alta 136 metri. Causa di questa perdita di altezza è probabilmente la rimozione del rivestimento di pietra calcarea che in passato rivestiva l'intera piramide, dovuto sia a fenomeni di erosione naturale, che alla rimozione delle pietre calcaree da parte degli abitanti del Cairo, che in passato sfruttarono le piramidi come cave di pietre. La base della piramide copre oltre 5 ettari di superficie, formando un quadrato di circa 230,34 metri per lato. L'accuratezza dell'opera è tale che i quattro lati della base presentano un errore medio di soli 1,52 cm in lunghezza e di 12" di angolo rispetto ad un quadrato perfetto. I lati del quadrato sono allineati quasi perfettamente lungo le direzioni Nord-Sud ed Est-Ovest Per la costruzione del solo rivestimento esterno della Grande Piramide sono state scelte pietre di calcare, basalto e granito, pesanti ognuna dalle 2 alle 4 tonnellate, mentre la parte interna, denominata Zed è costituita di monoliti in granito pesanti dalle 20 alle 80 tonnellate, per un peso totale che si aggira intorno ai 7 milioni di tonnellate. Il volume totale è di circa 2 600 000 m³ . È quindi la più voluminosa piramide d'Egitto La piramide di Cheope si distingue dalle altre per la sua posizione geografica, ma anche per il grande numero di passaggi e alloggiamenti, per la rifinitura dei lavori interni e la precisione di costruzione. La Piramide di CheopeStruttura interna: L'ingresso originale della Grande Piramide si trovava a 17 metri dal suolo, a 7,29 metri dalla linea mediana della struttura. Dall'entrata originale si dirama un passaggio attraverso le pietre della piramide fino al letto di roccia su cui sorge l'edificio. Dopo il passaggio diviene orizzontale e continua fino alla Camera inferiore, che appare non terminata. C'è una continuazione del passaggio orizzontale nel muro sud della Camera. È presente anche un pozzo scavato nel pavimento della camera. Alcuni egittologi hanno suggerito che questa dovesse essere, in effetti, l'originale camera sepolcrale, ma che Cheope abbia cambiato idea e chiesto che la camera fosse collocata più in alto nella Piramide. Struttura internaLa Camera del Re e le camere di scarico : La Camera del Re è 10,47 metri da est a ovest e 5,234 da nord a sud. Ha un soffitto piatto collocato a 5,974 metri dal pavimento. A un'altezza di 91 cm dal pavimento si trovano due stretti condotti nei muri nord e sud (in uno è stata installata una ventola per cercare di far circolare aria nella piramide). Il proposito di questi condotti non è chiaro: Sembrerebbero allineati con le stelle o con aree del cielo a nord e a sud, ma, d'altro canto, uno di essi segue un percorso irregolare attraverso la struttura, e, di conseguenza, attraverso di esso non ci può essere allineamento diretto alle stelle. Non sembra che contribuiscano in maniera spontanea alla ventilazione, quindi la spiegazione più verosimile è che siano associati con il rituale di ascensione dell'anima del sovrano. La Camera del Re è interamente rivestita di granito. La Camera del Re e le camere di scaricoLa nuova entrata : La "struttura" più recente della piramide è l'entrata attraverso cui oggi accedono i turisti. Questo passaggio è stato realizzato circa nel 820 d.C. dagli operai del califfo al- Ma'mun , per esplorare l'interno del monumento. Il tunnel è tagliato direttamente attraverso il pietrame per circa 27 metri e gira bruscamente a sinistra per intersecare le pietre che bloccano il passaggio ascendente. Incapaci di rimuovere queste pietre, gli operai proseguirono il tunnel sopra di esse attraverso la più morbida pietra calcarea finché non raggiunsero il passaggio ascendente. È possibile raggiungere da questo punto anche il passaggio discendente, ma l'accesso è solitamente vietato. La nuova entrataLa Piramide di Chefren: La piramide di Chefren è la seconda come grandezza dopo la famosa piramide del padre Cheope. Nella metà inferiore presenta grandi blocchi grezzi ed irregolari disposti con scarsa precisione, mentre verso la sommità questi appaiono disposti in maniera più uniforme. Nel corso dei millenni vari movimenti sismici hanno provocato degli spostamenti di alcuni millimetri delle pietre. La piramide appare più alta di quella di Cheope perché venne costruita su uno zoccolo di roccia alto circa 10 metri. La sua altezza apparirebbe ancora maggiore se non fosse priva di parte della cima e del pyramidion . La Piramide di ChefrenCaratteristiche interne: Varcata la soglia si presenta una discenderia lunga circa 32 metri che conduce ad un corridoio orizzontale terminante nella camera funeraria rimasta incompiuta. Questa misura 14,15 metri per cinque, è unica, scavata nella pietra, con il soffitto a due spioventi formato da 17 coppie di travi in pietra calcarea e situata sotto il livello del cortile. L'unico arredo funerario ritrovato è il sarcofago di granito rosso seppellito "a fior di terra", completamente privo di iscrizioni e spezzato. Vicino vi erano delle ossa di bovino. Dalla camera, una galleria in salita porta a due appartamenti con un corridoio orizzontale collegato al primo e dovuto sicuramente ad un cambiamento di progetto in corso d'opera. Vi è inoltre una grande camera forse destinata a magazzino o alla raccolta di offerte funebri oppure come serdab Caratteristiche interneStoriografia: Come tutte le piramidi, anche quella di Chefren era stata violata fin dall'antichità ed alcuni blocchi furono asportati e usati nella costruzione del tempio di Eliopoli così come testimonia la firma di May , figlio di Bakenamon vissuto al tempo di Ramesse II e del quale era capomastro. Trattasi di due iscrizioni esterne relative ad una ispezione effettuata insieme allo stesso sovrano relativamente all'asporto delle pietre o forse anche per un eventuale restauro. Venne aperta e chiusa numerose volte ma già dall'Era cristiana la piramide di Chefren fu poco considerata e quasi mai nominata persino dagli storici a vantaggio della vicina "sorella maggiore". All'interno si trova una scritta in arabo che nomina un certo Muhammad Ahmed cavatore e Osmann muratore in un tempo non definito. StoriografiaLa Piramide di Micerino: Altezza totale iniziale: 65,5 metri Altezza odierna: 62 metri Base quadrata con lato di 103,4 metri Angolo basale: 51°20'25 Volume ( arr ): 252.500 m³ La Piramide di MicerinoCaratteristiche esterne: Costruita circa 450 metri a sud-ovest rispetto alla piramide di Chefren, dimostra la fretta del costruttore, che la edificò in più riprese, con materiali vari e varie tecniche. Il suo volume non supera i 250.000 m³ ossia un decimo di quella di Cheope presentando la particolarità dei blocchi molto più grandi anche di quella di Chefren, ma le facce della piramide hanno superfici imperfette e le pietre sembrano sistemate senza l'armonia delle altre due. In origine la piramide avrebbe dovuto essere tutta ricoperta dello spettacolare granito rosso di Assuan ma la prematura morte di Micerino la fece frettolosamente terminare dal XVI corso in su con il bianco calcare di Tura. Il lato nord conserva parte del rivestimento, che però verso l'alto non risulta liscio dando così l'impressione di un lavoro non terminato. Caratteristiche esterneCaratteristiche interne: L'interno della piramide è molto complesso, presenta un ingresso a nord a circa 4 metri d'altezza ed una discenderia rivestita in granito rosa di circa 32 metri e con un'inclinazione di 26° che conduce ad un vestibolo decorato con bassorilievi con il motivo a "facciata di palazzo" ed un successivo grande corridoio di circa 13 metri di lunghezza, 4 metri di larghezza e 4 metri di altezza. Questo corridoio sbocca nell'originale camera funeraria posta 6 metri sotto il livello del suolo che presenta una fossa, nel pavimento, atta ad accogliere un sarcofago e dalla quale parte un corridoio che conduce nel nulla e che nel progetto originale doveva sfociare all'esterno, prima del cambio di progetto in corso d'opera. Dopo la variazione del progetto ed ampliamento della piramide, una rampa con finta volta in granito rosa porta alla definitiva camera funeraria, orientata sull'asse nord-sud come negli antichi sepolcri, che conteneva il sarcofago, decorato sempre a facciata di palazzo ed oggi disperso . Caratteristiche interneRacconti e leggende : Più modesta delle illustri vicine, la piramide restò incompiuta perché come narra Erodoto, il sovrano Micerino aveva più interesse verso la figlia che a terminare la piramide. In realtà questo fantasioso racconto non trova altra conferma storica e la causa è forse da ricercarsi nel carattere del sovrano meno ambizioso dei suoi predecessori. Un altro racconto sempre riferito ad Erodoto diceva che un oracolo avrebbe predetto al sovrano solo sei anni di vita. Micerino fece accendere allora migliaia di lampade affinché fosse sempre giorno e gli anni si raddoppiassero a dodici. Anni che passò cercando solo i piaceri e le delizie dell'esistenza escludendo le tribolazioni di una costruzione notevole come una piramide. Racconti e leggendeLe Piramidi Secondarie: La piramide secondaria anche detta genericamente piramide della regina era un monumento costruito nelle immediate vicinanze della piramide principale nella maggior parte destinate ad uso funebre nelle le sepolture delle grandi spose reali, concubine e figlie di sovrani. Le tre piramidi secondarie di Cheope Facevano sempre parte del complesso piramidale funerario ma non avevano un’ubicazione fissa pur avendo sempre luogo di culto ad est. Possiamo annoverare circa 30 piramidi secondarie in Egitto, di cui 6 a Giza tutte in scala 1:5 rispetto alla principale della quale mantengono però la medesima tipologia con appartamenti e templi ma date le piccole dimensioni la camera funeraria è unica, provvista di un solo corridoio di accesso e quasi sempre di un sarcofago in granito. Non ci sono pervenuti documenti sull’uso di questi monumenti funerari che hanno la particolarità di non essere canonicamente ubicati ad ovest del Nilo: infatti le tre piramidi di Cheope sono allineate ad est, punto cardinale che rappresenta la rinascita, e le tre di Micerino sono, stranamente, a sud. Sconosciute risultano ancora le sepolture delle grandi spose reali di Djiedfra di Chefren come quella di Mehaa forse una regina sconosciuta della quale si è potuto identificare solo il nome per merito della documentazione scritta pervenutaci. Le piramidi secondarie sono chiuse ed in rovina. Non è possibile quindi poter ammirare le decorazioni di alcune che hanno rappresentata la più antica opera letteraria religiosa mai scritta: i Testi delle Piramidi. Le Piramidi SecondarieLa Mummificazione: La mummificazione o imbalsamazione è il metodo con cui gli antichi Egizi conservavano i corpi dei defunti, preservandoli dalla decomposizione. Questo risultato era particolarmente importante perché, secondo le credenze religiose, la conservazione del corpo avrebbe garantito al defunto una vita eterna nell‘aldilà. Contrariamente a quello che si è portati a credere, la parola “mummia” non è egizia. Il vocabolo infatti deriva dall’espressione araba “ mumia ” che significa “bitume”. L’uso di imbalsamare i corpi fu probabilmente suggerito agli antichi Egizi dall’osservazione di un fenomeno naturale: i morti, sepolti originariamente in semplici fosse scavate nella sabbia del deserto, si conservavano a causa dell’estrema aridità del clima. Ma quando gli Egizi cominciarono a seppellire i propri defunti in tombe e sarcofagi, dovettero elaborare una tecnica che permettesse di ottenere lo stesso risultato. La MummificazioneLa Mummificazione: Esistevano metodi di imbalsamazione, diversi a seconda delle possibilità economiche della famiglia del defunto. Il metodo più tradizionale prevedeva le seguenti operazioni: per prima cosa il corpo, disteso su un tavolo, era lavato e purificato. Poi veniva estratto il cervello attraverso il naso, utilizzando degli uncini in bronzo. Si passava quindi a rimuovere gli organi interni, mediante un’ incisione effettuata sul lato sinistro del ventre. Da questo taglio venivano estratti intestino, stomaco, fegato e polmoni che, appositamente trattati, erano riposti in quattro vasi detti ”canopi”. L’unico a essere lasciato all’ interno del corpo era il cuore, che per gli Egizi rappresentava la sede dell’ intelletto, delle passioni e delle facoltà umane. Dopo essere stato nuovamente lavato, il corpo veniva immerso in una vasca riempita di “natron”, un sale fortemente disidratante. La MummificazioneLe Tecniche di Costruzione: L'operazione preliminare per la costruzione di una piramide era un'accuratissima scelta del luogo, che doveva rispondere a tre requisiti: doveva essere sulla riva occidentale del Nilo, tradizionalmente riservata al Regno dei morti; doveva trovarsi vicino al fiume, per agevolare il trasporto dei materiali; doveva disporre di uno zoccolo roccioso, in grado di sostenere il peso immane dell'edificio. Si procedeva anzitutto a livellare il terreno, lasciando talvolta al centro un nucleo di roccia viva, per risparmiare materiale. Il livellamento veniva effettuato in modo estremamente preciso. Si impostava quindi l'orientamento dell'edificio, i cui lati dovevano essere allineati secondo i punti cardinali. Le Tecniche di CostruzioneLa prima ipotesi: Per la costruzione si adoperavano materiali diversi, che venivano selezionati in rapporto alle varie parti dell'edificio. Il materiale di qualità più scadente, estratto direttamente da cave nelle vicinanze del cantiere, veniva impiegato nella parte centrale della costruzione, che non sarebbe stata visibile a lavoro compiuto. Il calcare di qualità più fine e il granito, destinato al rivestimento esterno e a quello dei vani interni, proveniva invece da cave lontane, distanti talvolta fino a 900 chilometri. I blocchi venivano trasportati lungo il Nilo, su apposite chiatte, durante la piena del fiume. I blocchi venivano poi trasferiti al cantiere mediante slitte trainate da animali. Cominciava allora l'impresa più ardua e complessa: la loro posa in opera in filari progressivamente sovrapposti, ad altezze vertiginosamente crescenti. Gli Egizi sapevano come affrontare brillantemente questa impresa ma non hanno lasciato testimonianze sui sistemi da loro adoperati. Gli studiosi moderni si dividono tra due ipotesi, ciascuna delle quali hai suoi punti deboli. Secondo la prima ipotesi, per raggiungere il punto destinato alla posa in opera i blocchi venivano fatti scorrere su rampe perpendicolari alle facce della piramide. Le rampe erano costruite in mattoni crudi e, durante l'uso, venivano lubrificate con argilla umida, per facilitare lo scivolamento dei blocchi. Una volta concluso il lavoro, le rampe potevano essere facilmente smontate dall'alto verso il basso. Queste rampe dovevano avere una pendenza piuttosto lieve, non superiore all'8%,così da consentire un traino relativamente agevole dei materiali. Un sistema del genere poteva essere l'ideale per la costruzione dei livelli più bassi della piramide. Tuttavia, mano a mano che l'edificio cresceva in altezza, rampe con una pendenza così ridotta dovevano essere progressivamente aumentate in lunghezza fino ad assumere dimensioni alquanto inverosimili La prima ipotesiLa seconda ipotesi: La seconda ipotesi immagina invece una rampa a spirale che si avvolgeva tutto intorno ai lati della piramide Rampe di questo tipo potevano raggiungere qualsiasi altezza, mantenendo dimensioni molto inferiori alle precedenti. Ma anche l'ipotesi della rampa aspirale ha un punto debole: questo sistema avrebbe nascosto alla vista degli architetti e degli operai, durante la costruzione, gli angoli e i lati stessi della piramide. Diventavano in questo modo molto difficili, se non impossibili, quelle verifiche e quelle correzioni in corso d'opera che erano indispensabili in edifici tanto giganteschi, realizzati senza progetti particolareggiati e senza Ausilio di strumenti di precisione La seconda ipotesiLa Sfinge: A poca distanza dalle piramidi sorge la sfinge. Fu scolpita in un unico sperone di roccia, a cui furono aggiunte la zampe anteriori. Il volto è un ritratto di Chefren, deturpato non dal tempo ma dalle cannonate dei Mamelucchi, che l'avevano usato come tiro a segno. La Sfinge di Giza ha testa umana e corpo leonino. La fusione dei due elementi, zoomorfo e umano, in una scultura a tutto fondo di dimensioni colossali è ancora oscuro e non esiste neppure un documento sul suo significato religioso. Forse, nel suo aspetto di leone accucciato, doveva vegliare sul complesso funerario delle piramidi, ma non sono mancate altre interpretazioni riguardanti la sua funzione e vi sono ancora alcuni sulla datazione esatta. Fu davvero un monumento voluto da Chefren, del quale tradizionalmente le vengono attribuiti i lineamenti del volto? E' un'interpretazione del dio Harakhty (Horo all'orizzonte) come decisero, mille anni dopo la sua costruzione gli "archeologi" di allora? Quando è stata fatta la Sfinge? Testa e corpo sono della stessa epoca? Basandosi sul deterioramento del corpo, alcuni studiosi hanno attribuito alla Sfinge ben 8000 anni in più di quelli "dichiarati": l'erosione della statua non sarebbe dipesa dal vento o dalle tempeste di sabbia, ma dall'acqua piovana che avrebbe investito il millenario colosso durante il periodo postglaciale, dal 10500 a.C. Chefren sarebbe allora solo il restauratore del monumento al quale, con l'occasione, avrebbe dato la sua faccia. La SfingeFine: Fine Wikipedia ( it.wikipedia.org ) Icfiano ( www.icfiano.com ) Parados ( www.parodos. it )