Fattori Importanti in Una Videocamera

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La tecnologia digitale ha apportato un miglioramento della qualità  More

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Added: April 26, 2009 This Presentation is Public 
Presentation Category : Science & Technology All Rights Reserved
Presentation Transcript

Slide 1:Acquistare una videocamera: cosa tenere in considerazione La tecnologia digitale ha apportato un miglioramento della qualità video e, senza spendere una fortuna, è possibile porsi nelle condizioni di creare un video di buona qualità. La prima apparecchiatura per un videoamatore (generalmente consumer/prosumer; vedi anche: Montaggio digitale e videocamere) è senza dubbio la videocamera e le caratteristiche da tenere in considerazioni al momento dell’acquisto sono sicuramente: CCD, Stabilizzatore elettronico e ottico, Rumore video, Zoom, Luminosità minima, Versatilità di connessione.


Slide 2: CCD: Charged-Coupled Device I componenti CCD (Charged-Coupled Device) ossia i sensori che trasformano la luce proveniente dall’obbiettivo in segnali elettrici elaborabili sono una caratteristica estremamente importante nell’acquisto di una videocamere soprattutto per quanto riguarda il numero dei pixel del CCD; anche se bisogna sapere che il numero indicato e pubblicizzato è quasi sempre quello dei pixel totali del CCD ma non di quelli effettivi (questo vale anche per le fotocamere). Una parte di essi infatti viene dedicata, per esempio, allo stabilizzatore elettronico. In secondo luogo, per ciò che riguarda le videocamere, avere CCD con un numero di pixel superiore a 800.000 è utile solo per la funzione di fotocamera integrata. I pixel in più infatti vengono utilizzati per le immagini statiche; resta comunque il fatto che una videocamera non potrà sostituire, in termini di qualità, una fotocamera dedicata. I sistemi con 3CCD sono però da preferire; il fatto di dedicare un CCD per ogni colore primario aumenta la sensibilità alle luci basse e migliora la definizione e la gamma cromatica. I dispositivi a 3CCD sono in genere piuttosto costosi, ma alcune marche hanno in listino comunque prodotti a 3CCD ad un prezzo ragionevole. Inoltre con l’avvento dell’alta definizione è stato introdotto l’uso dei sensori CMOS che assicurano una maggiore luminosità, un’integrazione dei componenti più elevata, ma una tendenza a introdurre rumore video.


Slide 3:STABILIZZATORE ELETTRONICO E OTTICO Gli stabilizzatori elettronici e ottici sono posti in prossimità dell’obbiettivo e servono per annullare o quantomeno ridurre le vibrazioni dovute, ad esempio, al tremolio della mano durante la ripresa. Gli STABILIZZATORI ELETTRONICI sono molto più frequenti perché più economici; costano meno perché sono più semplici da costruire rispetto a quelli ottici. Si basano infatti solo sul sensore CCD di ripresa e non hanno servomeccanismi che ruotano le lenti; semplificando molto, si può dire che la parte dell’area periferica del CCD è utilizzata per compensare piccole variazioni di inquadratura. Ciò toglie, in quei CCD economici, dei sensori sensibili alla luce che altrimenti potrebbero essere dedicati alla definizione dell’immagine; gli stabilizzatori elettronici comunque hanno subito grandi miglioramenti e i CCD megapixel hanno praticamente eliminato il degrado dell’immagine. Gli STABILIZZATORI OTTICI invece basano la loro funzione su particolari giroscopi che, rilevando la posizione della videocamera o della fotocamera, regolano le lenti dell’obbiettivo in modo da compensare le vibrazioni. I sistemi ottici sono più efficienti e assicurano una migliore qualità video in quanto non sottraggono pixel al CCD.


Slide 4:RUMORE VIDEO Il RUMORE VIDEO è costituito da quei difetti che rendono la ripresa meno definita e pulita; in genere è rappresentato dai pixel che si muovono casualmente sullo schermo e che vengono creati in seguito a riprese effettuate in condizioni di bassa illuminazione. Con tale termine si indicano anche gli artefatti di compressione tipici dei filmati che si possono trovare su Internet. Non è possibile eliminare completamente il rumore video da una ripresa che ne è affetta, tuttavia, applicando un filtro di sfocatura più o meno elaborato chiamato “blur”, è possibile sfumare i pixel vaganti. Il rovescio della medaglia è che in tal modo si diminuisce la definizione e la messa a fuoco dell’immagine.


Slide 5:ZOOM Lo ZOOM è un aspetto importante di una videocamera o di una fotocamera; può essere a velocità variabile e ne esistono due tipi molto diversi tra loro, quello digitale e quello ottico. Lo ZOOM DIGITALE è quasi del tutto inutile, dato che funziona con un semplice allargamento dell’immagine, e che dopo pochi ingrandimenti si ottiene un’immagine in cui i pixel risultano molto evidenti; a nulla servono eventuali filtri di sfumatura per ammorbidire i contorni dei pixel che non fanno altro che far perdere ulteriore definizione. E’ possibile applicare manualmente uno zoom digitale a qualsiasi immagine, utilizzando lo strumento a forma di lente d’ingrandimento presente in tutti i programmi di fotoritocco o nei visualizzatori d’immagini. Lo ZOOM OTTICO invece si basa sulla distanza delle varie lenti dell’obbiettivo e produce un effetto di avvicinamento del punto di vista (come un cannocchiale); l’ingrandimento raggiungibile è tipicamente di 10x per le videocamere consumer (3x per le fotocamere) mentre può raggiungere i 20x per quelle prosumer. Il segno “X” alla fine del valore numerico si legge “PER” e indica il numero degli ingrandimenti ai quali è sottoposta l’immagine presa. Premesso ciò, è consigliabile diffidare dei grandi fattori d’ingrandimento digitale, poiché valori di 360x, 500x e oltre sono perfettamente inutili in quanto producono immagini inguardabili; l’unica nota da tenere in considerazione dovrebbe essere lo zoom ottico.


Slide 6:LUMINOSITA’ MINIMA La LUMINOSITA’ MINIMA può trarre in inganno ed è spesso una delle caratteristiche più pubblicizzate; le videocamere digitali, con CCD con un numero maggiore di pixel rispetto alle vecchie analogiche, necessitano di una maggiore luminosità. Di una videocamera viene dato solitamente il numero di lux necessari per effettuare una ripresa; il “LUX” è una delle tante unità di misura adottate per misurare l’intensità luminosa. Dire che “una videocamera registra con 1 lux” non significa che a questo valore essa produca un video di buona qualità anzi! Spesso tale valore è puramente teorico e quello che si ottiene è solo un insieme di puntini che si muovono caoticamente sullo schermo (il rumore video). In alcuni dispositivi sono inclusi anche dei sistemi a infrarossi che permettono di riprendere anche in condizione di assoluta oscurità (zero lux); le immagini così registrate sono tuttavia di tipo monocromatico con una componente verdastra.


Slide 7:VERSATILITA’ DI CONNESSIONE Quali connettori sono disponibili?.. Sicuramente la VERSATILITA’ DI CONNESSIONE è una caratteristica molto importante. Le uscite video di tipo videocomposito, S-Video e Firewire, sono presenti su tutte le videocamere digitali, ma lo stesso non si può sempre dire per gli ingressi. I dispositivi DAC (Digital-Analogue Converter) e ADC (Analogue-Digital Converter) inseriti nelle videocamere permettono di utilizzarle come videoregistratori digitali che consentono anche di convertire facilmente un segnale analogico in formato DV (Digital Video); a questo scopo è doveroso che siano abilitati gli ingressi analogici. Una volta effettuato il montaggio, lo si può riversare su nastro MiniDV per creare un master di qualità; in questo caso la videocamera deve avere l’ingresso Firewire abilitato anche in ingresso (DV-In). Altre caratteristiche utili sono la compatibilità con schede di memoria standard come le SD, le MMC o Memory Stick e ancora la presenza della porta USB 2.0 per utilizzare la videocamera come webcam; importanti sono anche le caratteristiche del monitor LCD, in particolare il numero dei pixel e la visibilità in esterni.


Slide 8:Questo lavoro è sotto la licenza Creative Commons License http://www.streamediting.net