Montaggio Digitale E Videocamere

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In che modo il digitale ha rivoluzionato il montaggio video? Con  More

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Added: April 19, 2009 This Presentation is Public 
Presentation Category : Science & Technology All Rights Reserved
Presentation Transcript

Slide 1:Montaggio digitale e videocamere In che modo il digitale ha rivoluzionato il montaggio video? Con l’introduzione dell’NLE (Non Linear Editing, editing non lineare). La differenza con l’analogico è sostanziale dato che quest’ultimo consentiva il solo editing lineare. Ma la differenza tra montaggio lineare e uno non lineare non si ferma al solo concetto, ma si estende anche alle apparecchiature audio-visive coinvolte nel processo.


Slide 2: MONTAGGIO LINEARE Il montaggio lineare è l’unico montaggio previsto dai sistemi analogici. Si chiama lineare perché, data la natura dei supporti analogici (cioè a nastro), gli spezzoni video devono essere individuati sul dispositivo sorgente con tempi d’attesa molto lunghi e per questo devono essere montati sul nastro di destinazione in modo sequenziale, cioè lineare. Tutto ciò limita notevolmente la fase di montaggio e sottopone a una forte sollecitazione i meccanismi dei videoregistratori che devono procedere avanti e indietro, oltre a comportare la presenza di periodi di pausa che durano talvolta diversi minuti. La sollecitazione interessa non solo i meccanismi, ma anche il nastro stesso con rischi di rotture e diminuzione di qualità video e audio.


Slide 3:MONTAGGIO NON LINEARE (NLE) Il digitale ha ovviamente eliminato le limitazione del montaggio lineare; è vero che ancora molte registrazioni video avvengono ancora su nastro (sebbene digitale), ma il tutto può essere facilmente riversato su hard disk senza ulteriori elaborazioni. Una volta effettuata questa operazione, è possibile fin da subito beneficiare della caratteristica primaria di questo tipo di supporto, vale a dire l’accesso di tipo casuale. I nastri infatti sono definiti supporti ad accesso sequenziale proprio perché devono essere sbobinati per raggiungere un determinato dato che magari si trova alla fine del nastro. I dischi, ottici o magnetici che siano, sono supporti ad accesso casuale, il che significa che riescono a mettere a disposizione dell’utente un dato collocato in un punto qualsiasi della loro superficie in tempi più o meno immediati. Da ciò deriva la capacità del sistema hardware di poter accedere velocemente a qualsiasi istante del video da montare senza le attese tipiche dei VTR analogici. Nel montaggio NLE gli spezzoni video possono dunque essere scelti in modo casuale e montati immediatamente; le uniche attese sono quelle inerenti a eventuali elaborazioni digitali che necessitano di calcoli (rendering) per essere applicate. Queste ultime tuttavia, a seconda dei sistemi hardware, possono anche essere di tipo real time (in tempo reale) e non richiedere alcuna attesa.


Slide 4:APPARECCHIATURE VIDEO E LE CLASSI DI UTENTI Quali dispositivi ha oggi a disposizione un utente evoluto o che comunque desideri imparare i primi rudimenti di videotecnica? Si può subito premettere che vi sono diverse classi di utenti, in base alle quali vengono creati dispositivi specifici dedicati all’una o all’altra, anche se spesso i produttori immettono sul mercato anche apparecchi che riescono a soddisfare più di una categoria di utenti. Di seguito le classi di utenti: 1 - Consumer 3 - Professional 2 - Prosumer 4 - Broadcast


Slide 5:Consumer A questa classe appartengono gli utenti che si possono definire occasionali e che non hanno nozioni di videotecnica e per i quali sono stati concepiti apparecchi automatizzati semplici nel loro utilizzo, con prezzi accessibili ma comunque capaci di offrire funzioni avanzate per un prodotto finale apprezzabile. Queste videocamere anche se caratterizzate da circuiti di elaborazione dell’immagine abbastanza economici forniscono un’accettabile pulizia del video anche in condizioni di luce ridotta. Sono inoltre costituite da un design particolarmente accattivante ma, soprattutto, da dimensioni sempre più contenute, studiate apposta per coloro che ne fanno un uso saltuario, magari in occasione di una gita fuori porta.


Slide 6:Prosumer (parte 1) A questa categoria appartengono invece gli utenti evoluti che, avendo già discrete nozioni di base, vogliono un prodotto più completo e di qualità. Anche in questo ambito si tiene ancora in considerazione il design e la compattezza dello strumento, anche se non si tratta di elementi fondamentali. In questo caso entrano in gioco la qualità e la presenza di comandi manuali che, insieme a quelli automatici comunque disponibili, riescono a mettere l’utente in condizione di ottenere una buona personalizzazione della ripresa. E’ quindi comune trovare in queste macchine comandi manuali per quanto riguarda il bilanciamento del bianco, la velocità dell’otturatore, ghiere per la messa a fuoco manuale, zebra pattern per l’evidenziazione nel mirino o nel display LCD (Liquid Crystal Display, display a cristalli liquidi) delle zone sovraesposte o sottoesposte. E ancora, per quanto concerne le videocamere, è possibile trovare connettori audio bilanciati, indicatori VU Meter per il livello della registrazione audio, funzionalità per registrare in modalità progressiva e altro ancora.


Slide 7:Prosumer (parte 2) Le videocamere di tipo prosumer hanno in genere un sistema di tre CCD (Charged – Coupled Devide, ossia i sensori che trasformano la luce proveniente dell’obbiettivo in segnali elettrici elaborabili) che assicura una qualità video nettamente superiore rispetto a quelle mono-CCD generalmente della classe consumer. A concorrere nel miglioramento della definizione dell’immagine sono i circuiti di elaborazione più sofisticati e spesso derivati dalle apparecchiature di classe superiore; questi dispositivi si differenziano inoltre per una maggiore sensibilità alle luci basse. I miglioramenti non riguardano solo l’hardware, ma anche il software; per ciò che riguarda le schede d’acquisizione prosumer, infatti, non sono solo i componenti elettronici a decretare una maggiore qualità, ma anche i driver e i plug-in di appoggio a diversi software. Potrete quindi disporre di codec M-JPEG, DV e MPEG migliori e solitamente di una stabilità operativa più concreta (a tal proposito vedi anche il seguente post: Formati video e codec).


Slide 8:Professional La classe professional invece è quella formata in genere da persone con un grado di preparazione tale da gestire le funzioni avanzate messe a disposizione da strumenti piuttosto costosi. Il miglioramento della tecnologia, tuttavia, ha ridotto di molto il divario tra apparecchi prosumer e professional; spesso i primi possono essere impiegati con successo anche nel campo di competenza dei secondi, soprattutto in condizioni di ripresa non adatte, come nel caso dell’utilizzo di ingombranti videocamere da spalla. La qualità raggiunta dagli strumenti professionali di questo tipo è ovviamente molto elevata.


Slide 9:Broadcast La classe di utilizzo di più alto livello è quella broadcast; in questa fascia si collocano i tecnici specializzati che utilizzano apparecchiature adatte alla messa in onda e dunque con una qualità massima. I costi sono molti alti e al di fuori della portata di un singolo utente.


Slide 10:Questo lavoro è sotto la licenza Creative Commons License http://www.streamediting.net