Verso, ritmo e strofe

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Presentazione del testo poetico: verso, ritmo e strofe.

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POESIA Verso, ritmo e strofe:

POESIA Verso, ritmo e strofe

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da La locomotiva di Giovanni Alfredo Cesareo Scatta un comando: un fischio di rimando querulo, acuto, lungo, fòra l’aria, e il treno si divincola su le rotaie sussultando e ansando. Dietro qualche vetro, qualche viso bianco, qualche riso stanco, qualche gesto lesto; ma piú celeri i  vagoni si succedono e  i furgoni sul binario trabalzanti strepitanti varcan varcano; e il treno, con palpito eguale, guadagna fiammando nel buio, l’aperta campagna. Mare di Giovanni Pascoli 1. M’affaccio alla finestra, e vedo il mare: 2. vanno le stelle, tremolano l’onde. 3. Vedo stelle passare, onde passare; 4. un guizzo chiama, un palpito risponde. 5. Ecco, sospira l’acqua, alita il vento: 6. sul mare è apparso un bel ponte d’argento. 7. Ponte gettato sui laghi sereni, 8. per chi dunque sei fatto e dove meni? (i testi sono tratti dal web) Trovate le differenze

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VERSO riga di scrittura, serie di parole che occupano un determinato spazio seguendo precise regole in latino vertere significa “andare a capo” la lunghezza di un verso può cambiare e dipende dal numero delle sillabe Il numero delle sillabe determina il nome del verso Esempio: Nel / cam / po / mez / zo / gri / gio e/ mez / zo / ne/ro Resta un aratro senza buoi, che pare Dimenticato, tra il vapor leggiero.

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STROFA Si chiama strofa l’insieme di più versi ordinati secondo regole costanti, come ad esempio lo stesso schema delle rime. La strofa prende il nome dal numero dei versi. Andiamo a vedere le strofe più comuni. 2 versi DISTICO 3 versi TERZINA 4 versi QUARTINA 6 versi SESTINA 8 versi OTTAVA Si chiama STROFA LIBERA la strofa in cui il numero dei versi e le rime possono variare liberamente.

Il ritmo poetico:

Il ritmo poetico Misura: numero delle sillabe che compongono il verso Posizione degli accenti e delle pause

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QUINDI UN VERSO DI … 2 SILLABE BISILLABO 3 SILLABE TRISILLABO 4 SILLABE QUADRISILLABO O QUATERNARIO 5 SILLABE QUINARIO 6 SILLABE SENARIO 7 SILLABE SETTENARIO 8 SILLABE OTTONARIO 9 SILLABE NOVENARIO 10 SILLABE DECASILLABO 11 SILLABE ENDECASILLABO

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COLLEGHIAMO I VERSI AI RISPETTIVI NUMERI DI SILLABE Fratelli d'Italia La donne, i cavallier , l'arme, gli amori città cortese tutta bella vetro Quinci spunta per l'aria un vessillo voce stanca, voce smarrita solitario un suon di corno non getta Son io forse schernito 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11

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Il conteggio delle sillabe di un verso non sempre equivale a quello che si ottiene secondo le regole della  sillabazione grammaticale. I poeti ricorrono talvolta a delle eccezioni … le eventuali differenze sono legate a quattro  “figure metriche” : • sinalefe • dialefe • sineresi • dieresi

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Sinalefe: si ha quando la vocale finale di una parola si unisce alla vocale iniziale della parola seguente che inizia per vocale:   E – nel – la – not – te – ne – ra – co – meil - nulla

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Dialefe: è il contrario della sinalefe e si ha quando la vocale finale di una parola e quella iniziale della parola successiva formano due sillabe metriche diverse, quindi le sillabe non si fondono: e– qua – e – là – sal – tan - do

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Sineresi: si ha quando due vocali interne a una parola, che normalmente formerebbero due sillabe grammaticali distinte (iato), formano un’unica sillaba metrica:  Io – ve – nia – pien – d’ an – go – scia a – ri – mi – rar - ti sinalefe

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Dieresi: si ha quando due vocali, che normalmente formerebbero un dittongo (cioè una sillaba sola) formano invece due sillabe metriche distinte; la dieresi è segnalata da due punti  posti sopra la prima vocale: For - se - per - ché - del – la – fa - tal -   qui – ë - te … O – gra – zi – o – sa – lu – naio – mi – ram – men - to

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Posizione degli accenti I versi si distinguono in: Piani: quando l’accento cade sulla penultima sillaba “che disse alla sua serva” Sdruccioli: quando l’accento cade sulla terzultima sillaba “Tornano in alto ad ardere le favole”. Tronchi: quando l’accento cade sull’ultima sillaba Ricordate gli accenti delle parole? “C’era una volta un re”

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Esercizio: Nei versi seguenti individua di che tipo è l’ultima parola del verso … poi conta le sillabe, ma fai attenzione RICORDA CHE Se il verso è tronco l’ultima sillaba vale come due sillabe Se il verso è sdrucciolo l’ultima sillaba non conta Signorina Felicita, è il tuo giorno! A quest’ora che fai? Tosti il caffè: e il buon aroma si diffonde intorno? O cuci i lini e canti e pensi a me, All’avvocato che non fa ritorno? E l’avvocato è qui: che pensa a te. (G. Gozzano, La signorina Felicita)

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