Prima guerra mondiale

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Presentazione sulla prima guerra mondiale realizzata dalla prof.ssa Simona Martini

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PRIMA GUERRA MONDIALE “La grande guerra”:

PRIMA GUERRA MONDIALE “La grande guerra”

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Mappa a cura della professoressa Patrizia Vajola

Perché MONDIALE: potenze e loro imperi (mondiale= espressione di un corrispondente del TIMES che adirittura disse che ce ne sarebbe stata più di una – Charles à Court Repington):

Perché MONDIALE: potenze e loro imperi ( mondiale= espressione di un corrispondente del TIMES che adirittura disse che ce ne sarebbe stata più di una – Charles à Court Repington )

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MAI NESSUNA GUERRA COSI’ PRIMA D’ ORA Coinvolgimento di tutte le classi sociali La forza delle armi La capacità produttiva delle industrie L’uso della propaganda Gli Stati e le loro colonie

ANTAGONISMI:

ANTAGONISMI Potenza Cause antagonismo con Potenza antagonista Gran Bretagna Vuole difendere la propria supremazia in Europa 1. Riarmo e progetti espansionistici della Germania 1. Germania 2. Espansionismo nell'Impero 2. Impero Ottomano Francia Riarmo, progetti espansionistici della Germania, rivincita per Alsazia e Lorena (cedute nel 1870) Germania Russia 1. Mire espansionistiche sui Balcani giapponese 1.Austria 2. Questione Balcani e aiuto della Germania al Giappone nella guerra russo nipponica 2. Germania 3. mire espansionistiche nell'Impero 3. Impero Ottomano (turco) 4. Sconfitta in una guerra dal Giappone 4. Giappone

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Potenza Cause antagonismo con Potenza antagonista Giappone Stati Uniti Colonie in Oceania e Asia Germania Impero Ottomano 1. espansionismo nell'impero 1. Russia 2. espansionismo all'interno dell'Impero e controllo petrolifero stretto dei Dardanelli 2. Inghilterra Serbia (ma anche il desiderio d’indipendenza degli Stati soggetti al dominio austro – ungarico) Per creazione Albania che impediva alla Serbia di espandersi Austria - Ungheria Austria-Ungheria 1. espansionismo nei Balcani Serbia e Russia 2. Completare unificazione con territori di Trento e Trieste 2. Italia Germania 1. Alsazia Lorena 1. Francia 2. Primato politi ed economico in Europa 2. Gran Bretagna 3. Germania ostacola espansionismo e contro nella guerra russo-giapponese 3. Russia

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Stampa umoristica londinese apparsa nel 1914 con il titolo di Hark ! Hark ! The dogs do bark (c .a. Senti il bau bau ) inizio di una nota filastrocca inglese, che veniva cantata per tener buoni i bambini con la minaccia dell’arrivo di qualcosa di pauroso. La mappa satirica offre un ritratto fedele delle accese rivalità fra le potenze alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, attraverso la rappresentazione caricaturale delle caratteristiche di ogni Stato europeo e delle sue ambizioni sul continente.

Il sistema delle alleanze:

Il sistema delle alleanze TRIPLICE ALLEANZA TRIPLICE INTESA 1882 Patto difensivo Germania, Austria e Italia MA Interessi Germania e Austria: Rivalità con Francia, Gran Bretagna e Russia Interessi Italia: riprendere i territorio di Trento e Trieste Nata da Intesa Cordiale (Francia e Gran Bretagna 1904) + patto tra Gran Bretagna e Russia 1907 Nata per - difendere i rispettivi interessi coloniali ed espansionistici - per contrastare l’intesa austro - tedesca

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La triplice alleanza La triplice intesa

Viste le premesse la guerra viene considerata quasi come la più ovvia soluzione che ogni Stato vede per raggiungere i propri obiettivi:

Viste le premesse la guerra viene considerata quasi come la più ovvia soluzione che ogni Stato vede per raggiungere i propri obiettivi “Come non si sceglie l’ora di nascere e di morire, così non si può dire alla Storia di fermare il suo corso e di offrirci fra dieci anni, ad esempio, un’occasione ancora più propizia di questa per rivendicare i nostri sacrosanti diritti.” Corriere della Sera 11 Aprile 1915

LE FASI DELLA GUERRA:

LE FASI DELLA GUERRA 1. SCOPPIO 2. GUERRA DI MOVIMENTO 3. GUERRA DI POSIZIONE (TRINCEE-FRONTI ) 4. CONCLUSIONE

SCOPPIO:

SCOPPIO Questi sono i BALCANI, regione sottomessa agli imperi ottomano e austriaco Erano nati alcuni Stati indipendenti e la Russia come L’Austria avevano mire espansionistiche sul territorio Nel 1908 l’Austria annette la Bosnia – Erzegovina causando tumulti e manifestazioni degli indipendentisti serbi e bosniaci

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Sarajevo, 28 giugno 1914 Gavrilo Princip uccide l’erede al trono austro – ungarico, l’arciduca Francesco Ferdinando, e sua moglie Sofia L’Austria addossa alla Serbia la responsabilità e invia a questa un ULTIMATUM: NO A PROPAGANDA ANTIAUSTRIACA E VIA MINISTRI E GENERALI OSTILI ALL’AUSTRIA La Serbia non rispetta tutti i termini e quindi: L’AUSTRIA DICHIARA GUERRA ALLA SERBIA E’ IL 28 LUGLIO 1914

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48 furono in tutto le dichiarazioni di guerra L’Italia dichiara la sua neutralità essendo la Triplice Alleanza a scopo difensivo (l’Austria aveva attaccato e l’Italia non aveva buoni rapporti con l’Impero) Gli Stati coinvolsero nella guerra anche le loro colonie I paesi neutrali in Europa furono: i Paesi Scandinavi, la Svizzera, il Belgio, la Spagna e l’Albania

MOVIMENTO attacchi improvvisi e massicci:

MOVIMENTO attacchi improvvisi e massicci

FRONTI:

FRONTI 1. OCCIDENTALE (Francia) da movimento a posizione (logoramento) 2. ORIENTALE (Russia) battaglie di Tannenberg e Laghi Masuri (i tedeschi vincono sui russi e arrivano in Polonia) 3. ITALIANO 4. PER MARE

FRONTI : ORIENTALE, OCCIDENTALE E VIA MARE :

FRONTI : ORIENTALE, OCCIDENTALE E VIA MARE

Le trincee: la guerra diventa guerra di posizione:

Le trincee: la guerra diventa guerra di posizione Gli eserciti si fronteggiano immobili, cercando di avanzare o difendendo le proprie posizioni all’interno delle TRINCEE con attacchi di artiglieria o combattimenti corpo a corpo

La guerra per mare:

La guerra per mare Londra: blocco navale ai danni della Germania (niente più rifornimento di viveri e materie prime) Germania - Gran Bretagna: battaglia dello Jutland Germania: guerra sottomarina con i famosi sommergibili U – BOOTE ma contro navi militari, mercantili e navi passeggeri (Lusitania con passeggeri americani)

Perché la Germania perse la guerra? (Niall Ferguson):

Perché la Germania perse la guerra? (Niall Ferguson) 1. forze navali insufficienti (sebbene i tedeschi godessero di superiorità tecnica, es. sistema di radiotelegrafia, corazzate con mira precisa) 2. gli inglesi avevano risorse maggiori: alleati, USA (...), garanzie per prestiti 3. il favore dell'opinione pubblica mondiale ( affondare il Lusitania fu solo pubblicità negativa per i tedeschi, come invadere un Paese neutrale come il Belgio)

L'ITALIA ENTRA IN GUERRA tutti d’accordo? E con chi, Intesa o Alleanza?:

L'ITALIA ENTRA IN GUERRA tutti d’accordo? E con chi, Intesa o Alleanza?

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INTERVENTISTI NEUTRALISTI NAZIONALISTI (Italia grande potenza militare) GRANDI INDUSTRIALI (opportunità di guadagni con le armi) SOCIALISTI RIVOLUZIONARI (possibilità di una rivoluzione socialista, Mussolini) IRREDENTISTI, NAZIONALISTI (unificazione nazionale) CATTOLICI (motivi religiosi e umanitari) SOCIALISTI RIFORMISTI (la guerra è scoppiata per colpa dei grandi industriali che vogliono speculare) GIOLITTI E LIBERALI GIOLITTIANI (Italia impreparata economicamente e militarmente, favorevole a trattative con Austria)

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Tra gli IRREDENTISTI spicca un gruppo di intellettuali ed artisti, i futuristi , che esaltano la guerra come "igiene del mondo", strumento di purificazione che può liberare l'umanità dal peso delle persone più deboli e meno adatte alla lotta per la vita. Accanto ad essi si schiera anche lo scrittore Gabriele D'Annunzio che sarà molto attivo soprattutto a ridosso dell'intervento, organizzando manifestazioni e discorsi a favore dell'entrata in guerra. “Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo - il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei liberatori, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna.” 20 FEBBRAIO 1909, Manifesto del Futurismo di F. T. Marinetti

PRIMA GUERRA MONDIALE E LETTERATURA:

PRIMA GUERRA MONDIALE E LETTERATURA Esperienze dal fronte narrate in prima persona: ADDIO ALLE ARMI di Ernest Hamingway NIENTE DI NUOVO SUL FRONTE OCCIDENTALE di Erich Maria Remarque VIATICO, poesia di Clemente Rebora FRA CENT’ANNI, poesia di Trilussa UN ANNO SULL'ALTIPIANO di Emilio Lussu LE POESIE di Giuseppe Ungaretti

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I testi che leggeremo insieme

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26 APRILE 1915 PATTO DI LONDRA (patto segreto): L'Italia entra in guerra a fianco di Francia, Russia e Gran Bretagna IN CAMBIO di annessioni territoriali in caso di vittoria (Trentino, Alto Adige, Trieste, Istria e costa dalmata) MA ERA ESCLUSA LA CITTA’ DI FIUME 24 maggio 1915 dichiara guerra all’Impero austro – ungarico 2 agosto 1916 dichiara guerra alla Germania Torna alla 46 La voce del re Vittorio Emanuele III

FRONTE ITALIANO la guerra fu combattuta quasi esclusivamente nelle regioni nord orientali:

FRONTE ITALIANO la guerra fu combattuta quasi esclusivamente nelle regioni nord orientali

CRONOLOGIA GUERRA ITALIANA:

CRONOLOGIA GUERRA ITALIANA 1. L’esercito comandato dal generale Luigi Cadorna riporta le prime vittorie Le truppe italiane avanzano verso il fiume Isonzo, ci saranno 4 offensive con un bilancio molto negativo: 62000 morti, 172000 feriti e scarsi risultati strategici. I soldati scaleranno montagne, scaveranno gallerie, spianeranno vette, arrivando anche ai 3000 m di altitudine. (le offensive sul fiume saranno in tutto 9, nessuna diede risultati concreti, tutte ebbero bilanci negativi e tragici). 2. La guerra si trasforma in guerra di posizione (trincee tra le montagne del Trentino e gli altipiani Carso 3. 14 – 16 maggio 1916 Strafexpedition (spedizione punitiva degli austriaci contro il tradimento italiano) gli italiani bloccano gli austriaci e riescono a liberare Gorizia mentre sugli altri fronti … battaglia di Verdun (tedeschi/francesi) battaglia della Somme (tedeschi/francesi inglesi) carri armati

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Volo spettacolare di Gabriele D’Annunzio su Trieste Volo su Vienna del 1918 Questa volta il poeta aveva preparato dei volantini per gli austriaci, che potete leggere nella slide successiva

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Il primo messaggio diceva: "Viennesi! imparate a conoscere gli Italiani. Noi voliamo su Vienna, potremmo lanciare bombe a tonnellate. Non vi lanciamo che un saluto a tre colori: i tre colori della libertà. Noi non facciamo la guerra ai bambini, ai vecchi, alle donne. Noi facciamo la guerra al vostro governo nemico delle libertà nazionali, al vostro cieco testardo crudele governo che non sa darvi né pace né pane, e vi nutre d'odio e d'illusioni. Viennesi!  Voi avete fama d'essere intelligenti. Ma perché vi siete messa l'uniforme prussiana? Ormai, lo vedete, tutto il mondo si è volto contro di voi. Volete continuare la guerra? Continuatela. E' il vostro suicidio. Che sperate? La vittoria decisiva promessavi dai generali prussiani? La loro vittoria è come il pane dell'Ucraina: si muore aspettandolo. Popolo di Vienna, pensa ai tuoi casi. Svegliati! Viva la libertà! Viva l'Italia! Viva l'Intesa! Il secondo messaggio: "In questo mattino d'agosto, mentre si compie il quarto anno della vostra convulsione disperata e luminosamente comincia l'anno della nostra piena potenza, l'ala tricolore vi apparisce all'improvviso, come l'indizio del destino che si volge. Il destino si volge. Si volge verso di noi con una certezza di ferro. E' passata, per sempre l'ora di quella Germania che vi trascina, vi umilia e vi infetta. La vostra ora è passata. Come la nostra fede fu la più forte, ecco che la nostra volontà predomina. Predominerà sino alla fine. 1 combattenti vittoriosi del Piave, i combattenti vittoriosi della Marna lo sentono, lo sanno con un'ebbrezza che moltiplica l'impeto; ma se l'impeto non bastasse, basterebbe il numero, e questo è detto. Per coloro che usano combattere dieci contro uno. L'Atlantico è una via che non si chiude ed è una via eroica come dimostrano i novissimi inseguitori che hanno colorato l' Ourcq di sangue tedesco. Sul vento la vittoria che si leva dai fiumi della libertà, non siamo venuti se non per la gioia dell'arditezza, non siamo venuti se non per la prova di quel che potremo osare e fare quando vorremo, nell'ora che sceglieremo. Il rombo della giovine ala italiana non somiglia quello del bronzo funebre nel cielo mattutino. Tuttavia la lieta audacia sorprende fra Santo Stefano e il Graben una sentenza non revocabile, o viennesi. Viva l'Italia! GABRIELE D‘ ANNUNZIO

1917: l’anno dei grandi cambiamenti:

1917: l’anno dei grandi cambiamenti 1. la Russia esce dal conflitto a causa della rivoluzione bolscevica: pace di BREST-LITOVSK RINUNCIA A : Polonia, Lituania, province baltiche, una parte della Bielorussia; RICONOSCE: l’indipendenza a Finlandia e a Ucraina 2. 6 aprile 1917 entrano in guerra gli Stati Uniti, prima neutrali , a fianco di Francia e Gran Bretagna

Perché Wilson, il presidente americano, decide d'intervenire?:

Perché Wilson, il presidente americano, decide d'intervenire? 1. danni economici e perdite umane causati dalle navi tedesche, contando l’affondamento del Lusitania (1915) nave passeggeri con a bordo cittadini americani 2. gli americani avevano concesso molti prestiti alla Gran Bretagna, che se avesse perso, non avrebbe potuto pagare i debiti 3. avendo con gli inglesi e i francesi legami di amicizia senza contare che 2/3 delle esportazioni erano destinate a questi Paesi europei 4. interessi in Medio Oriente e nel Mediterraneo

...Torniamo all'Italia:

...Torniamo all'Italia 4. gli eserciti italiani stavano subendo gravi perdite, anche a causa del comando del generale Cadorna (continui attacchi frontali) a cui seguivano episodi di insubordinazione e diserzione 5. 24 ottobre 1917 disfatta di Caporetto: il nemico arriva fino a Udine, occupando gran parte del Friuli e del Veneto orientale fino al fiume Piave 6. Armando Diaz sostituisce Cadorna, alla fine del 1917 il fronte si attesta tra il fiume Piave e il Monte Grappa

1918:

1918 Fronte occidentale (franco – tedesco) : le forze dell'intesa respingono i tedeschi nelle Fiandre e sulla Marna , presso Amiens i tedeschi sono costretti alla ritirata Fronte italiano : - gli italiani respingono oltre il Piave gli austriaci con la definitiva battaglia di VITTORIO VENETO - occupazione di Trento e Trieste 4 novembre l'Austria Ungheria firma l' armistizio con l’Italia

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LA LEGGENDA DEL PIAVE INNO D'ITALIA DAL 1943 AL 1946 Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio dei primi fanti il ventiquattro maggio; l'esercito marciava per raggiunger la frontiera per far contro il nemico una barriera! Muti passaron quella notte i fanti, tacere bisognava andare avanti. S'udiva intanto dalle amate sponde sommesso e lieve il tripudiar de l'onde. Era un presagio dolce e lusinghiero. il Piave mormorò: Non passa lo straniero! Ma in una notte triste si parlò di un fosco evento e il Piave udiva l'ira e lo sgomento. Ahi, quanta gente ha visto venir giù, lasciare il tetto, poiché il nemico irruppe a Caporetto. Profughi ovunque dai lontani monti, venivano a gremir tutti i suoi ponti. S'udiva allor dalle violate sponde sommesso e triste il mormorio de l'onde. Come un singhiozzo in quell'autunno nero il Piave mormorò: Ritorna lo straniero! E ritornò il nemico per l'orgoglio e per la fame volea sfogare tutte le sue brame, vedeva il piano aprico di lassù: voleva ancora sfamarsi e tripudiare come allora! No, disse il Piave, no, dissero i fanti, mai più il nemico faccia un passo avanti! Si vide il Piave rigonfiar le sponde e come i fanti combattevan l'onde. Rosso del sangue del nemico altero, il Piave comandò: Indietro va, o straniero! Indietreggiò il nemico fino a Trieste fino a Trento e la Vittoria sciolse l'ali al vento! Fu sacro il patto antico, tra le schiere futon visti risorgere Oberdan, Sauro e Battisti! Infranse alfin l'italico valore le forche e l'armi dell' Impiccatore ! Sicure l'Alpi, libere le sponde, e tacque il Piave, si placaron l'onde. Sul patrio suolo vinti i torvi Imperi, la Pace nontrovò né oppressi, né stranieri!

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Germania : - Il Kaiser fugge e viene proclamata la repubblica - 11 novembre 1918 armistizio Austria : - disordini a Vienna, Carlo I fugge, proclamata la repubblica - Repubblica in Cecoslovacchia - governo indipendente provvisorio in Ungheria

LA CONFERENZA DI PACE:

LA CONFERENZA DI PACE La conferenza di pace si apre a Parigi nel gennaio del 1919 . Solo i vincitori possono sedere al tavolo delle trattative, le potenze sconfitte saranno costrette a sottoscrivere i cinque trattati di pace che quindi assumono il carattere di imposizione senza mediazioni . Gli Stati che partecipano alla conferenza sono una trentina, ma in realtà le decisioni sono prese dai quattro grandi: Wilson (USA), Lloyd George (Gran Bretagna), Clemenceau (Francia) e Orlando (Italia).

I 14 punti di Wilson: la Società delle Nazioni:

I 14 punti di Wilson: la Società delle Nazioni Il presidente americano, durante la guerra, aveva scritto un documento in 14 punti. Wilson era convinto che per raggiungere una pace duratura ed effettiva, bisogna accettare una pace senza vittoria, tra eguali. VEDIAMO ALCUNI PUNTI Niente più accordi segreti libertà di navigazione sui mari in tempo di pace e in tempo di guerra niente più barriere economiche riduzione degli armamenti (quanto serve alla sicurezza di ogni Paese) definizione delle frontiere secondo linee di nazionalità facilmente riconoscibili

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MA In realtà Francia e Gran Bretagna cercarono di PUNIRE la Germania e TRARRE VANTAGGIO dalla vittoria TRATTATI DI PACE 1. Trattato di Versailles con la Germania 2. Trattato di Saint Germain – en Laye e di Trianon con l’Austria 3. Trattato di Sevres (1920) con l’Impero Turco

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Il trattato di Versailles con la Germania: - la restituzione dell'Alsazia e della Lorena alla Francia - Occupazione per 15 anni dei bacini carboniferi della Ruhr e della Saar - l'evacuazione del Belgio - la rinuncia alle colonie (divise tra Gran Bretagna, Francia e Giappone) - la cessione alla Polonia del corridoio di Danzica che separare la Prussia orientale dal resto della Germania (sbocco sul Mar Baltico per Polonia) - il risarcimento dei danni prodotti dal conflitto - la riduzione delle forze armate la rinuncia all'artiglieria pesante, all'aeronautica e ai sommergibili - la cessione della flotta all'Inghilterra

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Il trattato di Saint Germain en-Laye con l'Austria La pace con l'Austria stabilisce lo smembramento dell'impero da cui sorgono : la Repubblica austriaca, la Repubblica cecoslovacca, il Regno jugoslavo (che riunisce la Serbia, Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, parte della Macedonia e il Montenegro senza tener conto delle differenze di etnia; solo nel 1990 la Jugoslavia si dividerà e nasceranno i singoli Stati indipendenti). Trentino , Sud Tirolo-Alto Adige, Gorizia, Trieste e Istria vengono cedute all'Italia, mentre resta in sospeso la questione della Dalmazia e della città di Fiume rivendicate tanto dell'Italia quanto dalla Jugoslavia. Alle richieste di Orlando si oppone l'ostilità di Wilson (erano territori slavi e non italiani) e la freddezza dei premier inglese e francese. I delegati italiani abbandonano, per protesta la conferenza: un gesto teatrale che ha un effetto disastroso: durante l'assenza della delegazione italiana, infatti, si decide la sorte delle ex colonie tedesche che quindi vengono ripartite tra le altre potenze, senza tener conto degli interessi italiani. ( LA VITTORIA MUTILATA)

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Il trattato di Sevres con l'Impero turco La pace con l'Impero turco stabilisce lo smembramento dell'impero stesso da cui nascono nuovi stati: Iraq e Palestina affidati, sotto forma di " mandati“ *, all'Inghilterra , Transgiordania e Siria sotto il controllo mandatario della Francia . La Turchia viene ridotta all'Anatolia settentrionale e al territorio di Istanbul, mentre la zona di Smirne viene ceduta alla Grecia . * Nel diritto internazionale il mandato è uno strumento giuridico creato dall’art. 22 del patto istitutivo della Società delle Nazioni per la tutela delle popolazioni incapaci di autogovernarsi.

QUINDI::

QUINDI: FINE DEI GRANDI IMPERI (TEDESCO, AUSTRO-UNGARICO, OTTOMANO, RUSSO) che diventeranno regimi repubblicani Il centro degli INTERESSI MONDIALI si sposta dall'Europa all'AMERICA Dominano USA, ma anche Francia e Gran Bretagna

PRIMA E DOPO LA GUERRA :

PRIMA E DOPO LA GUERRA

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Nazione Mobilitati Morti Feriti Dispersi o prigionieri Imperi Centrali Impero austro-ungarico 7.800.000 1.200.000 3.620.000 2.220.000 Impero Germanico 11.000.000 1.773.700 4.216.058 1.152.800 Impero ottomano 2.850.000 325.000 400.000 250.000 Bulgaria 1.200.000 87.500 152.390 27.029 Intesa Belgio 267.000 13.716 44.686 34.659 Impero britannico * 8.904.467 908.371 2.090.312 191.652 Francia ** 8.410.000 1.357.800 4.266.000 537.000 Grecia 230.000 5.000 21.000 1.000 Regno d'Italia 5.615.000 650.000 947.000 600.000 Giappone 800.000 300 907 3 Montenegro 50.000 3.000 10.000 7.000 Portogallo 100.000 7.222 13.751 12.318 Romania 750.000 335.706 120.000 80.000 Impero russo (fino al 1917) 12.000.000 1.700.000 4.950.000 2.500.000 Serbia 707.343 45.000 133.148 152.958 Stati Uniti 4.355.000 126.000 234.300 4.500 Totale 65.018.810 8.678.013 21.187.715 7.687.798 Vittime civili Impero austro-ungarico: 300.000 Belgio: 30.000 Regno Unito: 31.000 Bulgaria: 275.000 Francia: 40.000 Germania: 760.000 Grecia: 132.000 Romania: 275.000 Russia: 3.000.000 Serbia: 650.000 Turchia: 1.000.000

La vittoria mutilata e l’impresa di D’Annunzio:

La vittoria mutilata e l’impresa di D’Annunzio L’ Italia non ottiene i territori promessi con il Trattato di Londra ma solo Trentino, Alto Adige, Istria, Venezia Giulia. Non ottiene: la città di Fiume e la costa Dalmata 12 settembre 1919 Gabriele D’Annunzio occupa Fiume Per evitare un incidente internazionale Giolitti firma un trattato con la Jugoslavia (Trattato di Rapallo 1920) Fiume stato libero, Zara e alcune isole all’Italia, confini tra i due Stati nelle Alpi Giulie D’Annunzio non riconosce il Trattato e il governo è costretto ad intervenire con l’esercito

La guerra aveva risolto i contrasti tra gli Stati o ne aveva creati altri?:

La guerra aveva risolto i contrasti tra gli Stati o ne aveva creati altri? 1. Paesi insoddisfatti: Italia, Germania, Bulgaria e Ungheria 2. La Società delle Nazioni non divenne mai operativa 3. Creazione di nuovi squilibri territoriali (ad esempio nei nuovi Stati multietnici di Cecoslovacchia e Jugoslavia) 4. Minoranze etniche in altri Stati (tedeschi in Cecoslovacchia… ) 5. Problemi economici: spese di guerra, perdite umane… 6. Sanzioni di guerra dei vinti 7. I nuovi potenti e ricchi: Giappone e Stati Uniti IN MOLTI STATI DURANTE GLI ANNI 20 30 SI SVILUPPERANNO MODELLI POLITICI AUTORITARI … MA QUESTA E’ E SARA’ UN’ALTRA STORIA …

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