logging in or signing up Presentazione ICE TUNISI Nivedi Download Post to : URL : Related Presentations : Share Add to Flag Embed Email Send to Blogs and Networks Add to Channel Uploaded from authorPOINTLite Insert YouTube videos in PowerPont slides with aS Desktop Copy embed code: (To copy code, click on the text box) Embed: URL: Thumbnail: WordPress Embed Customize Embed The presentation is successfully added In Your Favorites. Views: 1011 Category: Entertainment License: All Rights Reserved Like it (0) Dislike it (0) Added: October 23, 2007 This Presentation is Public Favorites: 0 Presentation Description No description available. Comments Posting comment... Premium member Presentation Transcript Slide1: L'ICE AL FIANCO DELLE IMPRESE ITALIANE IN TUNISIA ICE TUNISI Slide2: DATI IMPORT-EXPORT TUNISIA-ITALIA 2006 Slide3: TOTALE BENI IMPORTATI MONDO/TUNISIA (in MTND)Slide4: ESPORTAZIONI TUNISINE VERSO L’ITALIA : (VALORE : in DINARI TUNISINI) 1 DT. : € 0,65 Slide5: TOTALE BENI ESPORTATI TUNISIA – MONDO (in MTND)Slide6: BILANCIA COMMERCIALE DELLA TUNISIA CON L’ITALIA ED ALCUNI TRA I PRINCIPALI CONCORRENTI DELL’UNIONE EUROPEA (in DT) Slide7: BILANCIA COMMERCIALE DELLA TUNISIA CON L’ITALIA ED ALCUNI TRA I PRINCIPALI CONCORRENTI DELL’UNIONE EUROPEA (in DT) Slide8: GRADO DI APERTURA DEL PAESE: TAPPE NORMATIVE E DATI STATISTICI POSITIVI Accordo di Associazione con UE firmato il 17 luglio 1995 (abbattimento delle barriere tariffarie dal 1-1-2008) 2004: normativa sulla semplificazione doganale coerente con il processo di smantellamento tariffario previsto dall’accordo di associazione maggio 2005: legge che consente agli investitori stranieri di acquistare terreni ed edifici industriali e terreni ed edifici destinati ad attività economiche di carattere turistico Le esportazioni in Tunisia rappresentano il 30% del PIL Le importazioni sono pari 40% del PIL Interscambio con paesi UE è uguale all’80% del totale Gli IDE coprono i 4/5 del deficit delle partite correnti Gli investimenti stranieri sono il 10% di quelli totali, generano 34% delle esportazioni e creano 1/6 degli impieghi Slide9: COSTO DEI FATTORI DI PRODUZIONE (1 Dinaro = 0,6 Euro) Costo del lavoro- S.M.I.G. = circa 200/ al mese TND S.M.A.G= CIRCA 6,509 / al giorno TND (7,164 /giorno per operai qualificati) Salari medi dei quadri : 1000 – 1200/ al mese Direttore tecnico e Ingegnere qualificato 800 –1200/ al mese Ingegnere e Tecnico specializzato 500- 900 / al mese Contabile di 1° livello 350-500 / al mese Aiuto contabile Contributi Sociali: 24% (di cui 17% a carico del datore di lavoro) Contributi Fiscali : 30-35% (di cui 3% a carico del datore di lavoro) Elettricita, Acqua, gas tutti hanno costi piu bassi che in Europa. Materie prime: Prodotti sul mercato locale soltanto i fosfati, per il resto i prezzi sono quelli del mercato internazionale da cui sono importate. Slide10: LE PROBLEMATICHE DELL’INTERSCAMBIO: LE BARRIERE NON TARIFFARIE (studio di ICE Tunisi) 1) Il problema della Licenza d`Importazione La lista è lunga è non c’è obbligo di motivazione nè termini di scadenza per la risposta da parte dell’Amministrazione locale. 2) Il problema del prezzo di riferimento Le dogane per ogni prodotto hanno un prezzo di riferimento sul quale calcolare l’onere doganale e spesso è alto e fuori dai parametri internazionali. 3) Il problema del Certificato di Origine Il vantaggio legato allo smantellamento tariffario con l’UE, può essere applicato solo in caso di rilascio di un certificato di origine UE del prodotto che riguarda tutte le sue componenti 4) Il problema del Controllo Tecnico Recentemente la lista dei prodotti sottoposti a questi controlli è stata quadruplicata 5) Il problema dei prodotti vietati all`importazione Generalmente prodotti di largo consumo (mobili, televisori, video e altri apparecchi elettronici) 6) Il problema dei prodotti agroalimentari Sono richiesti una serie di certificati 7) Il problema dell`etichettatura È richiesta una etichettatura di origine su tutti gli imballaggi dei prodotti importati 8) Il problema della burocrazia doganale Slide11: PRINCIPALI SETTORI CON OPPORTUNITA’ DI INVESTIMENTO SETTORE BANCARIO La debolezza del settore bancario, con forti oneri di prestiti “non-performing” e una super offerta di banche, è stata identificata come uno dei maggiori problemi dell’economia tunisina, per cui si dovrebbe procedere ad una riforma che preveda una serie di fusioni bancarie e la vendita di più assetti bancari pubblici. GRANDE DISTRIBUZIONE (10% del totale) In termini di mercato la Grande Distribuzione dovrà essere strutturata in tre poli, il primo capeggiato da Promodes (ipermercato Carrefour e supermercato Champion) e il secondo da Casino (ipermercato Geant e catena di Monoprix) già esistenti. Il terzo polo dovrà, secondo le previsioni, essere condotto, anche questo, da un compratore straniero che acquisirà la catena dei “Magasin General” (che rappresenta più del 30% del mercato) di cui lo Stato ha intenzione di cedere il 76,3% che detiene attualmente. NUOVE TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE +18% annuo negli ultimi tre anni, finanziamenti internazionali concentrati su questo settore e parchi tecnologici creati recentemente AGROALIMENTARE Il X° Piano di Sviluppo economico e sociale ha previsto importanti opere e investimenti per 5000 MDT. L’obiettivo è l’autosufficienza. Particolare attenzione è riservata all’agricoltura biologica. EDILIZIA: Gli Emirati Arabi Uniti si appresterebbero ad effettuare investimenti in Tunisia per un ammontare di 14 miliardi di USD su 5 anni in una prima tranche e di circa 20 miliardi di USD in una seconda tranche. Gli investiemnti programmati prevedono la costruzione alle porte di Tunisi di un quartiere futuristico ispirato alla città di Dubai, con un nuovo porto da diporto, aree di servizio e commerciali, nonchè ampliamenti nella zona del “Lago di Tunisi”, allestimento della città sportiva del Kram e della zona turistica de Hergla (nei pressi di Enfidha a circa 100 km a sud di Tunisi). Slide12: PRINCIPALI INVESTIMENTI ITALIANI DI SUCCESSO IN TUNISIA BENETTON Ha recentemente presentato un ulteriore progetto di investimento nella zona di Monastir riguardante il finissaggio per un valore totale di 22 milioni di euro. Attualmente ha già più di 100 operatori che fanno la sub-traitance e dà lavoro a 7000 persone. Di recente ha aperto propri punti vendita diretti. ELDO, GRUPPO MIROGLIO, GRUPPO MARZOTTO, CUCIRINI CALATRASI (650 ettari, joint-venture per la produzione di vino) JAL GROUP Numero 2 mondiale e 1° in Europa per le calzature di sicurezza, realizzano 90% della produzione attraverso EVOL GROUP TUNISIE COLACEM Ha acquistato il cementificio CAT ed ha ivestito circa 100 milioni di euro FONDERIE FRATELLI MORA hanno acquistato la Sofomeca, poi riacquistata dal gruppo italianoSAFAS (operazione da 2,5 milioni di euro) ENI, AGIP, SNAM PROGETTI (energia) FIAT AUTO, FIAT IVECO (trasporti) TODINI, ANSALDO, CARTA ISNARDO (grandi lavori) ALITALIA, MESSINA, TARROS, GRIMALDI, BONGIORNO, SIRIO etc. (trasporti) Slide13: ORGANISMI INTERNAZIONALI PER LA TUNISIA UNIONE EUROPEA Link Comm. EU Tunisia: http://www.deltun.cec.eu.int/fr/default.asp Il Programma Meda ha erogato una media annua di 85 milioni di euro e il Meda II terminerà nel 2006. Questo Programma verrà sostituito dalla nuova politica di vicinato (European Neighbourhood Policy-ENP), che ha una previsione di spesa di 14,93 bilioni di euro per il periodo 2007 – 2013. I documenti di riferimento sono il Country Report e l’Action Plan e la Tunisia è stato uno dei primi Paesi a concordare e presentare questi documenti. La novità è che per usufruire di questi finanziamenti è necessario fare accordi di partenariato con le imprese dei paesi beneficiari. WORLD BANK Piano di intervento 2005 – 2008 per una spesa totale di 200-300 milioni di dollari BANCA AFRICANA DI SVILUPPO Link Progetti BAD Tunisia: http://www.afdb.org/portal/page?_pageid=473,969557&_dad=portal&_schema=PORTAL Progetto (fase II) sulla qualità nell’insegnamento secondario Progetto sulla competitività nel settore privato Linea di credito alla Banca Nazionale Agricola (BNA) Programma sullo sviluppo agricolo integrato di Gabes, Gafsa e Kasserin BANCA DI SVILUPPO PER IL MEDITERRANEO In atto il dibattito su una sua possibile creazione (con sede a Tunisi). Dovrebbe prendere il posto del FEMIP (fondo euromediterraneo di investimento e partenariato) collocato all’inetrno della BEI Slide14: FINANZIAMENTI ITALIANI PER LA TUNISIA LINEE DI CREDITO OPEN Si tratta di linee specifiche per ogni Paese, finanziate dalle banche italiane convenzionate con le banche estere di riferimento. Per ogni informazione è possibile consultare il sito web dell’ABI e contattare il “Settore Crediti e Internazionalizzazione” (tel. 06/6767436, e-mail a.cipriani@abi.it) FINANZIAMENTI SIMEST-M.C.I. COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO Si tratta di finanziamenti erogati in Tunisia e rivolti alle imprese tunisine o italo-tunisine FONDO EURO-MED E’ finanziato dalle banche italiane e dalla Regione Lombardia. Per informazioni contattare la Promos. Slide15: L’ICE E IL SUO NETWORK NEL MONDO L’Istituto è presente in 83 paesi nel mondo Con 111 unità operative E in Italia con 17 uffici per garantire alle imprese italiane un sostegno globale in Italia e all’estero Slide16: L’ICE NEL MONDO EUROPA 43 presenze AFRICA 7 presenze AMERICA 19 presenze ASIA 38 presenze OCEANIA 4 presenze Slide17: L’ICE IN AFRICA Algeri – Il Cairo – Tripoli Casablanca – Dakar Johannesburg – Tunisi Slide18: L’UFFICIO DELL’Istituto per il Commercio Estero di TUNISI ANNO 2005 PERSONALE AD OGGI: 1° Direttrice, 2 trade analyst, 1° contabile/sistem-manager, 2 segretarie, 1 fattorino ICE TUNISI APRE I PROPRI UFFICI PER LA PRIMA VOLTA NEL 1972 IN AVENUE BOURGHIBA PRESSO l’HOTEL AFRICA E SUCCESSIVAMENTE CAMBIA INDIRIZZO PER 2 VOLTE A GENNAIO 2005 SI TRASFERISCE ALL’INTERNO DELL’AMBASCIATA D’ITALIA A RUE de RUSSIE, 3 REALIZZANDO UN’INTEGRAZIONE LOGISTICA, MA CONSERVANDO LA PROPRIA AUTONOMIA OPERATIVA, SIA PURE SOTTO IL COORDINAMENTO DEL CAPO MISSIONE OGGI UFFICIO E DIRETTTORE ICE SONO ACCREDITATI UFFICIALMENTE IN LISTA DIPLOMATICA PRESSO LE AUTORITA’ LOCALI, CON DIVERSI BENEFICI PER LE CASSE DELLO STATO E DI IMMAGINE, ANCHE SUL LAVORO SI BENEFICIA DI UNA COMUNICAZIONE ESTREMAMENTE AGEVOLATA. L’ICE SI OCCUPA DELLA PROMOZIONE DEL MADE IN ITALY E DELL’ASSISTENZA ALLE IMPRESE E LA SEZIONE COMMERCIALE DELL’AMBASCIATA DEI RAPPORTI ISTITUZIONALI ENTRAMBI SONO COLLOCATI FISICAMENTE SULLO STESSO PIANO DELL’EDIFICIO DELL’AMBASCIATA, CHE E’ QUELLO DOVE SI TROVA ANCHE L’UFFICIO DELL’AMBASCIATORE Slide19: ATTIVITA’ PROMOZIONALE DI ICE TUNISI NEL 2007 ANNO 2005 Slide20: ATTIVITA’ PROMOZIONALE DI ICE TUNISI NEL 2006 ANNO 2005 Slide21: ANNO 2005 PRINCIPALI SERVIZI DI ASSISTENZA ALLE IMPRESE ITALIANE INFORMAZIONI DI PRIMO ORIENTAMENTO ELENCO DI NOMINATIVI DI IMPRESE TUNISINE RICERCA CLIENTI ASSISTENZA PERSONALIZZATA ELENCO DI PROFESSIONISTI LOCALI INFORMAZIONI RISERVATE SU OPERATORI LOCALI TENTATIVO DI RISOLUZIONE DI CONTROVERSIE GARE INTERNAZIONALI Slide22: ANNO 2005 ICE TUNISI 3, Rue de Russie 1000 TUNIS B.P 1344 – 1000 TUNIS R.P tel. 00216-71320999 fax 00216-71322040 / 71322134/71322033 e-mail: tunisi.tunisi@ice.it http//www.ice.it/estero/newtunisi/default2.htm You do not have the permission to view this presentation. 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Presentazione ICE TUNISI Nivedi Download Post to : URL : Related Presentations : Share Add to Flag Embed Email Send to Blogs and Networks Add to Channel Uploaded from authorPOINTLite Insert YouTube videos in PowerPont slides with aS Desktop Copy embed code: (To copy code, click on the text box) Embed: URL: Thumbnail: WordPress Embed Customize Embed The presentation is successfully added In Your Favorites. Views: 1011 Category: Entertainment License: All Rights Reserved Like it (0) Dislike it (0) Added: October 23, 2007 This Presentation is Public Favorites: 0 Presentation Description No description available. Comments Posting comment... Premium member Presentation Transcript Slide1: L'ICE AL FIANCO DELLE IMPRESE ITALIANE IN TUNISIA ICE TUNISI Slide2: DATI IMPORT-EXPORT TUNISIA-ITALIA 2006 Slide3: TOTALE BENI IMPORTATI MONDO/TUNISIA (in MTND)Slide4: ESPORTAZIONI TUNISINE VERSO L’ITALIA : (VALORE : in DINARI TUNISINI) 1 DT. : € 0,65 Slide5: TOTALE BENI ESPORTATI TUNISIA – MONDO (in MTND)Slide6: BILANCIA COMMERCIALE DELLA TUNISIA CON L’ITALIA ED ALCUNI TRA I PRINCIPALI CONCORRENTI DELL’UNIONE EUROPEA (in DT) Slide7: BILANCIA COMMERCIALE DELLA TUNISIA CON L’ITALIA ED ALCUNI TRA I PRINCIPALI CONCORRENTI DELL’UNIONE EUROPEA (in DT) Slide8: GRADO DI APERTURA DEL PAESE: TAPPE NORMATIVE E DATI STATISTICI POSITIVI Accordo di Associazione con UE firmato il 17 luglio 1995 (abbattimento delle barriere tariffarie dal 1-1-2008) 2004: normativa sulla semplificazione doganale coerente con il processo di smantellamento tariffario previsto dall’accordo di associazione maggio 2005: legge che consente agli investitori stranieri di acquistare terreni ed edifici industriali e terreni ed edifici destinati ad attività economiche di carattere turistico Le esportazioni in Tunisia rappresentano il 30% del PIL Le importazioni sono pari 40% del PIL Interscambio con paesi UE è uguale all’80% del totale Gli IDE coprono i 4/5 del deficit delle partite correnti Gli investimenti stranieri sono il 10% di quelli totali, generano 34% delle esportazioni e creano 1/6 degli impieghi Slide9: COSTO DEI FATTORI DI PRODUZIONE (1 Dinaro = 0,6 Euro) Costo del lavoro- S.M.I.G. = circa 200/ al mese TND S.M.A.G= CIRCA 6,509 / al giorno TND (7,164 /giorno per operai qualificati) Salari medi dei quadri : 1000 – 1200/ al mese Direttore tecnico e Ingegnere qualificato 800 –1200/ al mese Ingegnere e Tecnico specializzato 500- 900 / al mese Contabile di 1° livello 350-500 / al mese Aiuto contabile Contributi Sociali: 24% (di cui 17% a carico del datore di lavoro) Contributi Fiscali : 30-35% (di cui 3% a carico del datore di lavoro) Elettricita, Acqua, gas tutti hanno costi piu bassi che in Europa. Materie prime: Prodotti sul mercato locale soltanto i fosfati, per il resto i prezzi sono quelli del mercato internazionale da cui sono importate. Slide10: LE PROBLEMATICHE DELL’INTERSCAMBIO: LE BARRIERE NON TARIFFARIE (studio di ICE Tunisi) 1) Il problema della Licenza d`Importazione La lista è lunga è non c’è obbligo di motivazione nè termini di scadenza per la risposta da parte dell’Amministrazione locale. 2) Il problema del prezzo di riferimento Le dogane per ogni prodotto hanno un prezzo di riferimento sul quale calcolare l’onere doganale e spesso è alto e fuori dai parametri internazionali. 3) Il problema del Certificato di Origine Il vantaggio legato allo smantellamento tariffario con l’UE, può essere applicato solo in caso di rilascio di un certificato di origine UE del prodotto che riguarda tutte le sue componenti 4) Il problema del Controllo Tecnico Recentemente la lista dei prodotti sottoposti a questi controlli è stata quadruplicata 5) Il problema dei prodotti vietati all`importazione Generalmente prodotti di largo consumo (mobili, televisori, video e altri apparecchi elettronici) 6) Il problema dei prodotti agroalimentari Sono richiesti una serie di certificati 7) Il problema dell`etichettatura È richiesta una etichettatura di origine su tutti gli imballaggi dei prodotti importati 8) Il problema della burocrazia doganale Slide11: PRINCIPALI SETTORI CON OPPORTUNITA’ DI INVESTIMENTO SETTORE BANCARIO La debolezza del settore bancario, con forti oneri di prestiti “non-performing” e una super offerta di banche, è stata identificata come uno dei maggiori problemi dell’economia tunisina, per cui si dovrebbe procedere ad una riforma che preveda una serie di fusioni bancarie e la vendita di più assetti bancari pubblici. GRANDE DISTRIBUZIONE (10% del totale) In termini di mercato la Grande Distribuzione dovrà essere strutturata in tre poli, il primo capeggiato da Promodes (ipermercato Carrefour e supermercato Champion) e il secondo da Casino (ipermercato Geant e catena di Monoprix) già esistenti. Il terzo polo dovrà, secondo le previsioni, essere condotto, anche questo, da un compratore straniero che acquisirà la catena dei “Magasin General” (che rappresenta più del 30% del mercato) di cui lo Stato ha intenzione di cedere il 76,3% che detiene attualmente. NUOVE TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE +18% annuo negli ultimi tre anni, finanziamenti internazionali concentrati su questo settore e parchi tecnologici creati recentemente AGROALIMENTARE Il X° Piano di Sviluppo economico e sociale ha previsto importanti opere e investimenti per 5000 MDT. L’obiettivo è l’autosufficienza. Particolare attenzione è riservata all’agricoltura biologica. EDILIZIA: Gli Emirati Arabi Uniti si appresterebbero ad effettuare investimenti in Tunisia per un ammontare di 14 miliardi di USD su 5 anni in una prima tranche e di circa 20 miliardi di USD in una seconda tranche. Gli investiemnti programmati prevedono la costruzione alle porte di Tunisi di un quartiere futuristico ispirato alla città di Dubai, con un nuovo porto da diporto, aree di servizio e commerciali, nonchè ampliamenti nella zona del “Lago di Tunisi”, allestimento della città sportiva del Kram e della zona turistica de Hergla (nei pressi di Enfidha a circa 100 km a sud di Tunisi). Slide12: PRINCIPALI INVESTIMENTI ITALIANI DI SUCCESSO IN TUNISIA BENETTON Ha recentemente presentato un ulteriore progetto di investimento nella zona di Monastir riguardante il finissaggio per un valore totale di 22 milioni di euro. Attualmente ha già più di 100 operatori che fanno la sub-traitance e dà lavoro a 7000 persone. Di recente ha aperto propri punti vendita diretti. ELDO, GRUPPO MIROGLIO, GRUPPO MARZOTTO, CUCIRINI CALATRASI (650 ettari, joint-venture per la produzione di vino) JAL GROUP Numero 2 mondiale e 1° in Europa per le calzature di sicurezza, realizzano 90% della produzione attraverso EVOL GROUP TUNISIE COLACEM Ha acquistato il cementificio CAT ed ha ivestito circa 100 milioni di euro FONDERIE FRATELLI MORA hanno acquistato la Sofomeca, poi riacquistata dal gruppo italianoSAFAS (operazione da 2,5 milioni di euro) ENI, AGIP, SNAM PROGETTI (energia) FIAT AUTO, FIAT IVECO (trasporti) TODINI, ANSALDO, CARTA ISNARDO (grandi lavori) ALITALIA, MESSINA, TARROS, GRIMALDI, BONGIORNO, SIRIO etc. (trasporti) Slide13: ORGANISMI INTERNAZIONALI PER LA TUNISIA UNIONE EUROPEA Link Comm. EU Tunisia: http://www.deltun.cec.eu.int/fr/default.asp Il Programma Meda ha erogato una media annua di 85 milioni di euro e il Meda II terminerà nel 2006. Questo Programma verrà sostituito dalla nuova politica di vicinato (European Neighbourhood Policy-ENP), che ha una previsione di spesa di 14,93 bilioni di euro per il periodo 2007 – 2013. I documenti di riferimento sono il Country Report e l’Action Plan e la Tunisia è stato uno dei primi Paesi a concordare e presentare questi documenti. La novità è che per usufruire di questi finanziamenti è necessario fare accordi di partenariato con le imprese dei paesi beneficiari. WORLD BANK Piano di intervento 2005 – 2008 per una spesa totale di 200-300 milioni di dollari BANCA AFRICANA DI SVILUPPO Link Progetti BAD Tunisia: http://www.afdb.org/portal/page?_pageid=473,969557&_dad=portal&_schema=PORTAL Progetto (fase II) sulla qualità nell’insegnamento secondario Progetto sulla competitività nel settore privato Linea di credito alla Banca Nazionale Agricola (BNA) Programma sullo sviluppo agricolo integrato di Gabes, Gafsa e Kasserin BANCA DI SVILUPPO PER IL MEDITERRANEO In atto il dibattito su una sua possibile creazione (con sede a Tunisi). Dovrebbe prendere il posto del FEMIP (fondo euromediterraneo di investimento e partenariato) collocato all’inetrno della BEI Slide14: FINANZIAMENTI ITALIANI PER LA TUNISIA LINEE DI CREDITO OPEN Si tratta di linee specifiche per ogni Paese, finanziate dalle banche italiane convenzionate con le banche estere di riferimento. Per ogni informazione è possibile consultare il sito web dell’ABI e contattare il “Settore Crediti e Internazionalizzazione” (tel. 06/6767436, e-mail a.cipriani@abi.it) FINANZIAMENTI SIMEST-M.C.I. COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO Si tratta di finanziamenti erogati in Tunisia e rivolti alle imprese tunisine o italo-tunisine FONDO EURO-MED E’ finanziato dalle banche italiane e dalla Regione Lombardia. Per informazioni contattare la Promos. Slide15: L’ICE E IL SUO NETWORK NEL MONDO L’Istituto è presente in 83 paesi nel mondo Con 111 unità operative E in Italia con 17 uffici per garantire alle imprese italiane un sostegno globale in Italia e all’estero Slide16: L’ICE NEL MONDO EUROPA 43 presenze AFRICA 7 presenze AMERICA 19 presenze ASIA 38 presenze OCEANIA 4 presenze Slide17: L’ICE IN AFRICA Algeri – Il Cairo – Tripoli Casablanca – Dakar Johannesburg – Tunisi Slide18: L’UFFICIO DELL’Istituto per il Commercio Estero di TUNISI ANNO 2005 PERSONALE AD OGGI: 1° Direttrice, 2 trade analyst, 1° contabile/sistem-manager, 2 segretarie, 1 fattorino ICE TUNISI APRE I PROPRI UFFICI PER LA PRIMA VOLTA NEL 1972 IN AVENUE BOURGHIBA PRESSO l’HOTEL AFRICA E SUCCESSIVAMENTE CAMBIA INDIRIZZO PER 2 VOLTE A GENNAIO 2005 SI TRASFERISCE ALL’INTERNO DELL’AMBASCIATA D’ITALIA A RUE de RUSSIE, 3 REALIZZANDO UN’INTEGRAZIONE LOGISTICA, MA CONSERVANDO LA PROPRIA AUTONOMIA OPERATIVA, SIA PURE SOTTO IL COORDINAMENTO DEL CAPO MISSIONE OGGI UFFICIO E DIRETTTORE ICE SONO ACCREDITATI UFFICIALMENTE IN LISTA DIPLOMATICA PRESSO LE AUTORITA’ LOCALI, CON DIVERSI BENEFICI PER LE CASSE DELLO STATO E DI IMMAGINE, ANCHE SUL LAVORO SI BENEFICIA DI UNA COMUNICAZIONE ESTREMAMENTE AGEVOLATA. L’ICE SI OCCUPA DELLA PROMOZIONE DEL MADE IN ITALY E DELL’ASSISTENZA ALLE IMPRESE E LA SEZIONE COMMERCIALE DELL’AMBASCIATA DEI RAPPORTI ISTITUZIONALI ENTRAMBI SONO COLLOCATI FISICAMENTE SULLO STESSO PIANO DELL’EDIFICIO DELL’AMBASCIATA, CHE E’ QUELLO DOVE SI TROVA ANCHE L’UFFICIO DELL’AMBASCIATORE Slide19: ATTIVITA’ PROMOZIONALE DI ICE TUNISI NEL 2007 ANNO 2005 Slide20: ATTIVITA’ PROMOZIONALE DI ICE TUNISI NEL 2006 ANNO 2005 Slide21: ANNO 2005 PRINCIPALI SERVIZI DI ASSISTENZA ALLE IMPRESE ITALIANE INFORMAZIONI DI PRIMO ORIENTAMENTO ELENCO DI NOMINATIVI DI IMPRESE TUNISINE RICERCA CLIENTI ASSISTENZA PERSONALIZZATA ELENCO DI PROFESSIONISTI LOCALI INFORMAZIONI RISERVATE SU OPERATORI LOCALI TENTATIVO DI RISOLUZIONE DI CONTROVERSIE GARE INTERNAZIONALI Slide22: ANNO 2005 ICE TUNISI 3, Rue de Russie 1000 TUNIS B.P 1344 – 1000 TUNIS R.P tel. 00216-71320999 fax 00216-71322040 / 71322134/71322033 e-mail: tunisi.tunisi@ice.it http//www.ice.it/estero/newtunisi/default2.htm