logging in or signing up presentazione estetismo Heather Download Post to : URL : Related Presentations : Share Add to Flag Embed Email Send to Blogs and Networks Add to Channel Uploaded from authorPOINTLite Insert YouTube videos in PowerPont slides with aS Desktop Copy embed code: (To copy code, click on the text box) Embed: URL: Thumbnail: WordPress Embed Customize Embed The presentation is successfully added In Your Favorites. Views: 2673 Category: Entertainment License: All Rights Reserved Like it (1) Dislike it (0) Added: October 01, 2007 This Presentation is Public Favorites: 1 Presentation Description No description available. Comments Posting comment... By: monique84 (24 month(s) ago) veramente bello! lo vorrei! grazie! Saving..... Post Reply Close Saving..... Edit Comment Close By: adelina82 (35 month(s) ago) mi piacerebbe scaricarla...grazie Saving..... Post Reply Close Saving..... Edit Comment Close By: adelina82 (35 month(s) ago) bella!!! Saving..... Post Reply Close Saving..... Edit Comment Close Premium member Presentation Transcript LA RELIGIONE DELLA BELLEZZA: LA RELIGIONE DELLA BELLEZZALa religione estetica: La religione estetica 'Dudley Street, Seven Dials', 1872; showing a Victorian slum in the City of Westminster, London.Taken from "London: A Pilgrimage" by Blanchard Jerrold and Gustave Doré. "A Pilgrimage" was a comprehensive portrait of London, but although the book was a commercial success many of the critics disliked it. Several were upset that Jerrold and Doré had concentrated on the poverty that existed in London. Slide3: Thomas Couture I Romani della decadenza 1847 Parigi, Museo d’Orsay Paul Verlaine, Languore, 1883 Io sono l’impero alla fine della decadenza Che guarda passare i grandi barbari bianchi Componendo acrostici indolenti di uno stile Dorato, ove danza il languore del sole. Oh, non volere, non potere morire un poco! Tutto è stato bevuto, Bathylle, hai finito Di ridere? Tutto è stato bevuto e mangiato. Più nulla da dire!Slide4: Gustave Courbet Les demoiselles au bord de la Seine 1857 Parigi, Petit Palais Charles Baudelaire, Dell’idea moderna di progresso applicata alle belle arti, 1868 Il Bello è sempre bizzarro. Non voglio dire che sia volontariamente, freddamente bizzarro, perché in tal caso sarebbe un mostro che esce dai binari della vita. Dico che contiene sempre un poco di bizzarria, che lo fa essere il Bello in particolare. Edouard Manet Le déjeuner sur l’herbe 1863 Parigi, Museo d’OrsayIl dandy: Il dandy Oscar Wilde Gabriele D’AnnunzioSlide6: Romaine Brooks Gabriele d'Annunzio, le poète en exil (1912) Musée National a'Art Moderne Centre Georges Pompidou, Paris Giovanni Boldini Il conte Robert de Montesquiou-Fezénsac (1887) Musée d’Orsay, Paris Charles Baudelaire, Il pittore della vita moderna, 1869 Questi individui non hanno altro obbligo che di coltivare l’idea del Bello nella loro persona, di soddisfare le loro passioni, di sentire e di pensare… È prima di tutto il bisogno ardente di crearsi un’originalità, contenuto nei limiti esteriori delle convenienze. Una specie di culto di se stesso… È il piacere di meravigliare e la soddisfazione di non essere mai meravigliati… Il dandismo è l’ultimo raggio di eroismo nei periodi di decadenza… Il Vittoriale: Il VittorialeLa carne, la morte, il diavolo: La carne, la morte, il diavolo Gustave Moureau L’apparizione (1884-86) Musée Gustave Moureau, Paris Il gusto dell’orribile Charles Baudelaire, Massime consolanti sull’amore, 1860-68 Per alcuni spiriti più curiosi e viziati, i piaceri della bruttezza provengono da un sentimento ancora più misterioso, che è la sete dell’ignoto, e il gusto dell’orribile. È il sentimento, di cui ciascuno di noi porta seco in qualche modo il germe, che fa accorrere i poeti negli anfiteatri anatomici o nelle cliniche, e le donne alle esecuzioni pubbliche. L’estetica del Male Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray, 1891 In certi momenti, egli considerava il male semplicemente come un mezzo per realizzare la sua concezione della Bellezza.Slide9: Gustave Flaubert Salammbo Biblioteca Nazionale Francese, Parigi Richard Strauss Salomè dall’opera teatrale di Oscar Wilde - 1893 Aubrey Beardsley, illustrazioni a Salomè di Oscar WildeSlide10: Rilke with Lou Andreas-Salomé (1897) On the balcony of the summer house of the family Andreas. (near München: left to right: Professor Andreas, August Endell, Rilke and Lou Andreas-Salomé.) Lou Andreas SalomèL’arte per l’arte: L’arte per l’arte Jean François Millet, L'Angelus, 1859 Edouard Manet, Olympia, 1863, Musée d’Orsay E’ peggio che immorale. E’ scritto male. Oscar Wilde Lo stile assoluto Gustave Flaubert È per questo che non vi sono soggetti belli né soggetti volgari, e che si potrebbe quasi stabilire come assioma, mettendosi dal punto di vista dell’arte pura, che non ve ne è alcuno, lo stile essendo da solo una maniera assoluta di vedere le cose. Il verso è tutto Gabriele D’Annunzio, Isotteo, 1890 Poeta, divina è la Parola: ne la pura Bellezza il ciel riposa ogni nostra letizia: e il Verso è tutto.A rebours: A rebours Edgard Degas, L’assenzio, 1877, Musée d’Orsay, Parigi Dante Gabriel Rossetti, Lady Lilith, 1867, Delaware art Museum Eugéne Delacroix, Sardanapalo, Louvre (1827) (Byron) Heri Lehmann, Ritratto di Madame Kerr, Minneapolis Heri Lehmann, La principessa Belgioioso, Collez. privata Slide13: Leonardo San Giovanni Battista (1513-15) Louvre L’ambiguità leonardesca Algernon Charles Swinburne, Saggio su Leonardo, 1864 Di Leonardo sono scelti e pochi gli esempi: pieni di quell’indefinibile grazia e di quel grave mistero che appartiene alla sua opera più sottile e più selvaggia. Begli strani volti di donna pieni di un vago dubbio e di lieve spregio, toccati dalle ombre di un fato oscuro; ansiosi e stanchi, così pare, a un tempo, pallidi e ferventi di pazienza e passione, allettati e perplessi i pensieri e gli occhi degli uomini. L’ambiguità botticelliana Jean Lorrain, Roma, 1895-1904 Ah, le bocche di Botticelli, quelle bocche carnali, solide come frutti, ironiche e dolorose, enigmatiche nelle loro pieghe sinuose, senza che si possa capire se tacciono purezza o abominio!. Leonardo (?) Medusa, Firenze Uffizi Michelangelo Cleopatra Firenze, Casa Buonarroti Bartolomeo Veneto Flora, FrancoforteSlide14: Gustav Klimt, Salomé, 1909, Venezia, Galleria d’arte moderna Edward Burne-Jones, Princess Sabra, 1865-66 Donna gioiello Joris-Karl Huysmans, À rebours, 1884 Dalle losanghe di lapislazzuli partivano arabeschi si svolgevano lungo le cupole dove, su intarsi di madreperla, scivolavano luci da arcobaleno, fuochi di prisma. […] È quasi nuda: nell’ardore della danza i veli si sono sciolti, i broccati sono caduti: ella è vestita solo di oreficerie, di lucidi minerali. Una gorgiera le serra la vita come un corsaletto e, come un superbo fermaglio, un gioiello meraviglioso dardeggia i suoi lampi nella divisione dei seni; più in basso, alle anche, è cinta da una cintura che nasconde la parte superiore delle cosce su cui batte un gigantesco pendente versando un fiume di carbonchi di smeraldi. Infine, sul corpo rimasto nudo, fra la gorgiera e la cintura, il ventre s’inarca, inciso da un ombelico la cui fossa sembra un sigillo di onice, dai toni lattiginosi, tinta di un rosa di unghia. Sotto le luci ardenti che si irradiano intorno alla testa del Precursore, tutte le molature delle gemme si infiammano; le pietre si animano, disegnano il corpo della donna con tratti incandescenti; la pungono al collo, alle gambe, alle braccia con punte di fuoco, vermiglie come braci, violacee come getti di gas, azzurre come fiamme di alcool, bianche come raggi di stelle.Slide15: Lyda Borrelli, Salomé, (O. Wilde) La ragazza uccello James Joyce, Dedalus, 1917 Gran Dio! – gridò l’anima di Stephen in uno scoppio di gioia profana. […] Un angelo selvaggio gli era apparso, l’angelo della giovinezza e della Bellezza mortale, un messaggero delle giuste corti della vita, per spalancargli innanzi in un attimo d’estasi le porte di tutte le strade dell’errore e della gloria. Avanti! Avanti! Avanti! Lyda Borrelli, Fior di male, Carmine Gallone 1915 Slide16: Berenice Abbott, Caricatura di Joyce,1926 Jacques Emile Blanche, Ritratto di Marcel Proust, 1900 ca.Parigi, Museo D’Orsay LA VISIONE EPIFANICA Walter Pater, Saggio sul Rinascimento, 1873 Ad ogni momento una perfezione di forma appare in una mano o in un volto; qualche tonalità sulle colline o sul mare è più squisita del resto; qualche stato di passione o di visione o di eccitazione intellettuale è irresistibilmente reale e attraente per noi – per quel momento solo. Non il frutto dell’esperienza, ma l’esperienza stessa, è il fine. Vincent van Gogh, Notte stellata, 1889 New York,MOMA Paul Cézanne, Mele e biscotti, 1890-95, Parigi, Orangerie You do not have the permission to view this presentation. In order to view it, please contact the author of the presentation.
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Più nulla da dire!Slide4: Gustave Courbet Les demoiselles au bord de la Seine 1857 Parigi, Petit Palais Charles Baudelaire, Dell’idea moderna di progresso applicata alle belle arti, 1868 Il Bello è sempre bizzarro. Non voglio dire che sia volontariamente, freddamente bizzarro, perché in tal caso sarebbe un mostro che esce dai binari della vita. Dico che contiene sempre un poco di bizzarria, che lo fa essere il Bello in particolare. Edouard Manet Le déjeuner sur l’herbe 1863 Parigi, Museo d’OrsayIl dandy: Il dandy Oscar Wilde Gabriele D’AnnunzioSlide6: Romaine Brooks Gabriele d'Annunzio, le poète en exil (1912) Musée National a'Art Moderne Centre Georges Pompidou, Paris Giovanni Boldini Il conte Robert de Montesquiou-Fezénsac (1887) Musée d’Orsay, Paris Charles Baudelaire, Il pittore della vita moderna, 1869 Questi individui non hanno altro obbligo che di coltivare l’idea del Bello nella loro persona, di soddisfare le loro passioni, di sentire e di pensare… È prima di tutto il bisogno ardente di crearsi un’originalità, contenuto nei limiti esteriori delle convenienze. Una specie di culto di se stesso… È il piacere di meravigliare e la soddisfazione di non essere mai meravigliati… Il dandismo è l’ultimo raggio di eroismo nei periodi di decadenza… Il Vittoriale: Il VittorialeLa carne, la morte, il diavolo: La carne, la morte, il diavolo Gustave Moureau L’apparizione (1884-86) Musée Gustave Moureau, Paris Il gusto dell’orribile Charles Baudelaire, Massime consolanti sull’amore, 1860-68 Per alcuni spiriti più curiosi e viziati, i piaceri della bruttezza provengono da un sentimento ancora più misterioso, che è la sete dell’ignoto, e il gusto dell’orribile. È il sentimento, di cui ciascuno di noi porta seco in qualche modo il germe, che fa accorrere i poeti negli anfiteatri anatomici o nelle cliniche, e le donne alle esecuzioni pubbliche. L’estetica del Male Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray, 1891 In certi momenti, egli considerava il male semplicemente come un mezzo per realizzare la sua concezione della Bellezza.Slide9: Gustave Flaubert Salammbo Biblioteca Nazionale Francese, Parigi Richard Strauss Salomè dall’opera teatrale di Oscar Wilde - 1893 Aubrey Beardsley, illustrazioni a Salomè di Oscar WildeSlide10: Rilke with Lou Andreas-Salomé (1897) On the balcony of the summer house of the family Andreas. (near München: left to right: Professor Andreas, August Endell, Rilke and Lou Andreas-Salomé.) Lou Andreas SalomèL’arte per l’arte: L’arte per l’arte Jean François Millet, L'Angelus, 1859 Edouard Manet, Olympia, 1863, Musée d’Orsay E’ peggio che immorale. E’ scritto male. Oscar Wilde Lo stile assoluto Gustave Flaubert È per questo che non vi sono soggetti belli né soggetti volgari, e che si potrebbe quasi stabilire come assioma, mettendosi dal punto di vista dell’arte pura, che non ve ne è alcuno, lo stile essendo da solo una maniera assoluta di vedere le cose. Il verso è tutto Gabriele D’Annunzio, Isotteo, 1890 Poeta, divina è la Parola: ne la pura Bellezza il ciel riposa ogni nostra letizia: e il Verso è tutto.A rebours: A rebours Edgard Degas, L’assenzio, 1877, Musée d’Orsay, Parigi Dante Gabriel Rossetti, Lady Lilith, 1867, Delaware art Museum Eugéne Delacroix, Sardanapalo, Louvre (1827) (Byron) Heri Lehmann, Ritratto di Madame Kerr, Minneapolis Heri Lehmann, La principessa Belgioioso, Collez. privata Slide13: Leonardo San Giovanni Battista (1513-15) Louvre L’ambiguità leonardesca Algernon Charles Swinburne, Saggio su Leonardo, 1864 Di Leonardo sono scelti e pochi gli esempi: pieni di quell’indefinibile grazia e di quel grave mistero che appartiene alla sua opera più sottile e più selvaggia. Begli strani volti di donna pieni di un vago dubbio e di lieve spregio, toccati dalle ombre di un fato oscuro; ansiosi e stanchi, così pare, a un tempo, pallidi e ferventi di pazienza e passione, allettati e perplessi i pensieri e gli occhi degli uomini. L’ambiguità botticelliana Jean Lorrain, Roma, 1895-1904 Ah, le bocche di Botticelli, quelle bocche carnali, solide come frutti, ironiche e dolorose, enigmatiche nelle loro pieghe sinuose, senza che si possa capire se tacciono purezza o abominio!. Leonardo (?) Medusa, Firenze Uffizi Michelangelo Cleopatra Firenze, Casa Buonarroti Bartolomeo Veneto Flora, FrancoforteSlide14: Gustav Klimt, Salomé, 1909, Venezia, Galleria d’arte moderna Edward Burne-Jones, Princess Sabra, 1865-66 Donna gioiello Joris-Karl Huysmans, À rebours, 1884 Dalle losanghe di lapislazzuli partivano arabeschi si svolgevano lungo le cupole dove, su intarsi di madreperla, scivolavano luci da arcobaleno, fuochi di prisma. […] È quasi nuda: nell’ardore della danza i veli si sono sciolti, i broccati sono caduti: ella è vestita solo di oreficerie, di lucidi minerali. Una gorgiera le serra la vita come un corsaletto e, come un superbo fermaglio, un gioiello meraviglioso dardeggia i suoi lampi nella divisione dei seni; più in basso, alle anche, è cinta da una cintura che nasconde la parte superiore delle cosce su cui batte un gigantesco pendente versando un fiume di carbonchi di smeraldi. Infine, sul corpo rimasto nudo, fra la gorgiera e la cintura, il ventre s’inarca, inciso da un ombelico la cui fossa sembra un sigillo di onice, dai toni lattiginosi, tinta di un rosa di unghia. Sotto le luci ardenti che si irradiano intorno alla testa del Precursore, tutte le molature delle gemme si infiammano; le pietre si animano, disegnano il corpo della donna con tratti incandescenti; la pungono al collo, alle gambe, alle braccia con punte di fuoco, vermiglie come braci, violacee come getti di gas, azzurre come fiamme di alcool, bianche come raggi di stelle.Slide15: Lyda Borrelli, Salomé, (O. Wilde) La ragazza uccello James Joyce, Dedalus, 1917 Gran Dio! – gridò l’anima di Stephen in uno scoppio di gioia profana. […] Un angelo selvaggio gli era apparso, l’angelo della giovinezza e della Bellezza mortale, un messaggero delle giuste corti della vita, per spalancargli innanzi in un attimo d’estasi le porte di tutte le strade dell’errore e della gloria. Avanti! Avanti! Avanti! Lyda Borrelli, Fior di male, Carmine Gallone 1915 Slide16: Berenice Abbott, Caricatura di Joyce,1926 Jacques Emile Blanche, Ritratto di Marcel Proust, 1900 ca.Parigi, Museo D’Orsay LA VISIONE EPIFANICA Walter Pater, Saggio sul Rinascimento, 1873 Ad ogni momento una perfezione di forma appare in una mano o in un volto; qualche tonalità sulle colline o sul mare è più squisita del resto; qualche stato di passione o di visione o di eccitazione intellettuale è irresistibilmente reale e attraente per noi – per quel momento solo. Non il frutto dell’esperienza, ma l’esperienza stessa, è il fine. Vincent van Gogh, Notte stellata, 1889 New York,MOMA Paul Cézanne, Mele e biscotti, 1890-95, Parigi, Orangerie