Piazza Posta

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Comune di Procida: 

Comune di Procida Progetto di riqualificazione e risistemazione di piazza Della Repubblica Progettisti: Vincenzo Muro, Giulia Muro, Leonardo Ridda architetti 1 Procida, giugno 2011

Urbanisticamente la piazza nasce negli anni 60. Prima la strada, attuale via Vittorio Emanuele, procedeva fino al «canale» senza interruzione : 

Urbanisticamente la piazza nasce negli anni 60. Prima la strada, attuale via Vittorio Emanuele, procedeva fino al «canale» senza interruzione 2 Foto archivio Attila Scotto di Uccio 1959

Solo dopo la realizzazione della cosiddetta «via Nuova» e cioè via Libertà, nasce piazza Della Repubblica con la fontana a centro che è denominata dagli isolani «il Fungo»: 

Solo dopo la realizzazione della cosiddetta «via Nuova» e cioè via Libertà, nasce piazza Della Repubblica con la fontana a centro che è denominata dagli isolani «il Fungo» 3 Foto archivio Attila Sotto Di Uccio 1962

Il fascino del passato, legato al Fungo, in realtà non corrisponde ad una reale valenza storico e/o architettonica dell’oggetto in questione. Infatti il Fungo in se non presenta alcuna caratteristica rilevante, semplicemente una rotatoria di altri tempi. L’immagine che conserviamo è una nostalgia legata ad una epoca che evoca ricordi, richiami ad un isola più semplice e spartana quando alcune sofisticazioni erano una prerogativa della terraferma: l’isola non era turbata dal traffico, viveva di ritmi lenti ed era connotata dal forte senso di appartenenza. La sostituzione del Fungo però non è andata a buon fine nel senso che il nuovo ha ceduto spazio al rimpianto in quanto non si è raggiunto l’obiettivo di una realizzazione idonea. Nel caso il fungo fosse stato ripristinato e non sostituito, saremmo stati tutti d’accordo oggi nel mantenere tale elemento che per gli isolani resta denso di significato certamente più dell’attuale manufatto. Ma una volta demolito riteniamo un non senso rifarlo uguale a come era.: 

Il fascino del passato, legato al Fungo, in realtà non corrisponde ad una reale valenza storico e/o architettonica dell’oggetto in questione. Infatti il Fungo in se non presenta alcuna caratteristica rilevante, semplicemente una rotatoria di altri tempi. L’immagine che conserviamo è una nostalgia legata ad una epoca che evoca ricordi, richiami ad un isola più semplice e spartana quando alcune sofisticazioni erano una prerogativa della terraferma: l’isola non era turbata dal traffico, viveva di ritmi lenti ed era connotata dal forte senso di appartenenza. La sostituzione del Fungo però non è andata a buon fine nel senso che il nuovo ha ceduto spazio al rimpianto in quanto non si è raggiunto l’obiettivo di una realizzazione idonea. Nel caso il fungo fosse stato ripristinato e non sostituito, saremmo stati tutti d’accordo oggi nel mantenere tale elemento che per gli isolani resta denso di significato certamente più dell’attuale manufatto. Ma una volta demolito riteniamo un non senso rifarlo uguale a come era. 4

Questa situazione resta intatta fino al 2000 quando temporaneamente viene realizzata in pietra una rotatoria con aiuola che resta per un paio di anni fino alla definizione e alla realizzazione del progetto di Dalisi, che è per quel che resta, lo stato attuale: 

Questa situazione resta intatta fino al 2000 quando temporaneamente viene realizzata in pietra una rotatoria con aiuola che resta per un paio di anni fino alla definizione e alla realizzazione del progetto di Dalisi , che è per quel che resta, lo stato attuale 5

ANALISI DELLO STATO ATTUALE: 

ANALISI DELLO STATO ATTUALE 6 Le ragioni della non riuscita di tale realizzazione possono essere di varia natura: La non manutenzione dei manufatti che inevitabilmente conduce ad un degrado che rende, al di là delle caratteristiche intrinseche del progetto, una sensazione sgradevole e di abbandono La non omogeneità dell’elemento centrale con il contesto di intorno La geometria dell’elemento dalla forma allungata e dai contorni ristretti che non è godibile dal passante ed è di ostacolo per l’attraversamento della piazza

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7 L’analisi riportata in sintesi ci ha fatto procedere nella progettazione della nuova piazza perseguendo alcuni obbiettivi e cercando quindi di compensare quanto non ha funzionato nell’attuale situazione Legenda Elemento centrale non attraversabile/non vivibile riconducibile quindi a semplice rotatoria. Interruzione del campo Fronti della piazza non coinvolti e/o integrati nell’adeguamento della stessa Prospetto principale non interessato a lavori di riqualificazione

In prima battuta si è cercato di dare un nuovo assetto alla piazza in modo da eliminare l’elemento rotatorio, ripristinando quindi il percorso stradale ed allargando la zona antistante il fronte ottocentesco, ovvero quello dedicato alle attività commerciali: 

In prima battuta si è cercato di dare un nuovo assetto alla piazza in modo da eliminare l’elemento rotatorio, ripristinando quindi il percorso stradale ed allargando la zona antistante il fronte ottocentesco, ovvero quello dedicato alle attività commerciali 8 Pergolato distaccato dal prospetto co attraversamento disabili Fontana con Sedute retro illuminate Strada a doppio senso – eliminazione dell’elemento rotatorio Marciapiedi ingranditi ed arredati con panche ed altro

Questa prima ipotesi ci ha consentito di recuperare un notevole spazio vivibile di fatti viene introdotto anche una grossa pergola pensilina a sostituzione di tutte le tende di vario genere dei vari esercizi commerciali. Questa pergola realizzata in ferro smaltato, microforato e non, serve a garantire ombra e quindi spazi pubblici coperti e insieme alle sedute in corten traforate creano in notturno giochi di luce particolarmente efficaci. La piazza cambia scena nell’arco della giornata : 

Questa prima ipotesi ci ha consentito di recuperare un notevole spazio vivibile di fatti viene introdotto anche una grossa pergola pensilina a sostituzione di tutte le tende di vario genere dei vari esercizi commerciali. Questa pergola realizzata in ferro smaltato, microforato e non, serve a garantire ombra e quindi spazi pubblici coperti e insieme alle sedute in corten traforate creano in notturno giochi di luce particolarmente efficaci. La piazza cambia scena nell’arco della giornata 9

Questa soluzione per noi resta urbanisticamente la più valida in quanto rende alla piazza quel senso di uno spazio dedicato alla fruibilità dei cittadini. Luogo di incontro e di scambio sottratto e riparato dal traffico con ombra, sedute e gioco d’acqua. L a seduta retro illuminata presenta la scritta: «L’essenziale è invisibile agli occhi»: 

Questa soluzione per noi resta urbanisticamente la più valida in quanto rende alla piazza quel senso di uno spazio dedicato alla fruibilità dei cittadini. Luogo di incontro e di scambio sottratto e riparato dal traffico con ombra, sedute e gioco d’acqua. L a seduta retro illuminata presenta la scritta: «L’essenziale è invisibile agli occhi» 10

Di seguito, guidati dall’amministrazione, si è evoluti verso una soluzione meno drastica, resta l’assetto urbanistico esistente e si integra con gli obbiettivi prefissati dall’analisi. Pertanto l’elemento centrale viene modificato nella forma e nella modalità di fruizione, inoltre l’intera piazza viene coinvolta mediante un asse di attraversamento ed elementi ad integrazione del progetto complessivo vengono ripresi nei vari prospetti interessati : 

Di seguito, guidati dall’amministrazione, si è evoluti verso una soluzione meno drastica, resta l’assetto urbanistico esistente e si integra con gli obbiettivi prefissati dall’analisi. Pertanto l’elemento centrale viene modificato nella forma e nella modalità di fruizione, inoltre l’intera piazza viene coinvolta mediante un asse di attraversamento ed elementi ad integrazione del progetto complessivo vengono ripresi nei vari prospetti interessati 11 Legenda 1. 2. 3. 4. Attraversamento pedonale anche per disabili e per sosta in ellisse Attrattore: elemento acqua Riqualificazione prospetto principale della piazza 1. Fermata autobus con aiuola 2. Fontanina acqua potabile 3. Vano incassato per alloggio cassonetti raccolta differenziata rifiuti 4. Elemento affissione manifesti

E’ chiaro che un progettista insegue il linguaggio del proprio tempo, ma senza una forte integrazione al contesto d’intervento tale obiettivo non è raggiunto. Pertanto, da una osservazione attenta delle preesistenze del territorio, abbiamo rielaborato i temi di sempre come le panche, i muri intonacati, le vecchie fontanine dove poter bere ormai quasi scomparse e le pergole con pali di castagno ornate dai rampicanti: 

E’ chiaro che un progettista insegue il linguaggio del proprio tempo, ma senza una forte integrazione al contesto d’intervento tale obiettivo non è raggiunto. Pertanto, da una osservazione attenta delle preesistenze del territorio, abbiamo rielaborato i temi di sempre come le panche, i muri intonacati, le vecchie fontanine dove poter bere ormai quasi scomparse e le pergole con pali di castagno ornate dai rampicanti 12

Gli intonaci saranno realizzati a calce con tecniche tradizionali ovvero senza l’ausilio delle fasce e con gli angoli stondati come nelle vecchie abitazioni. La calce nel tempo restituisce cromatismi particolari dovuti alla reazione del materiale alle condizioni esterne: 

13 Gli intonaci saranno realizzati a calce con tecniche tradizionali ovvero senza l’ausilio delle fasce e con gli angoli stondati come nelle vecchie abitazioni. La calce nel tempo restituisce cromatismi particolari dovuti alla reazione del materiale alle condizioni esterne

In sintesi quindi abbiamo descritto il percorso per ottenere l’ultima soluzione progettuale che cerca di unificare l’elemento centrale con i vari prospetti presenti nella piazza e soprattutto cerca di garantire una fruizione di tutte le parti senza creare ostacoli: 

14 In sintesi quindi abbiamo descritto il percorso per ottenere l’ultima soluzione progettuale che cerca di unificare l’elemento centrale con i vari prospetti presenti nella piazza e soprattutto cerca di garantire una fruizione di tutte le parti senza creare ostacoli

L’ellisse centrale con la vasca/seduta ed il setto in muratura colorato, fruibile e attraversabile, cerca di interagire con le altre aree pedonali della piazza : 

15 L’ellisse centrale con la vasca/seduta ed il setto in muratura colorato, fruibile e attraversabile, cerca di interagire con le altre aree pedonali della piazza

La piazza viene detta anche «Piazza Posta» e ancor prima veniva indicata come «Fuori al Pozzo» con evidente richiamo alla presenza di uno degli antichi pozzi dell’isola. Pertanto il richiamo all’acqua diventa inevitabile e si realizza quindi una grossa ciotola, quasi un nido in pietra dai bordi seduta, che vuole invitare le persone a sedersi intorno all’acqua: 

16 La piazza viene detta anche «Piazza Posta» e ancor prima veniva indicata come «Fuori al Pozzo» con evidente richiamo alla presenza di uno degli antichi pozzi dell’isola. Pertanto il richiamo all’acqua diventa inevitabile e si realizza quindi una grossa ciotola, quasi un nido in pietra dai bordi seduta, che vuole invitare le persone a sedersi intorno all’acqua

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17 PROSPETTO A - Il prospetto in questione è quello meno rappresentativo della piazza in quanto non gode di spazi antistanti dedicati alla vivibilità. Di fatti oltre alle auto parcheggiate quest’area è dedicata alla fermata bus semplicemente indicata da segnale stradale, per tanto sempre attingendo dal contesto si è pensato di creare una pensilina rielaborando il tema della pergola con pali di Castagno

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18 PROSPETTO A – Dettaglio pensilina fermata bus I pali della pensilina sono in ferro smaltato bianco ed inseriti in aiuola con panca in muratura che consente alla pensilina di accogliere rampicanti della flora mediterranea. L’elemento di copertura prevede anche un sistema di illuminazione notturna con luci a LED, a risparmio energetico

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20 PROSPETTO B - In questo prospetto oltre alle panche dislocate a filo marciapiede a protezione della area parcheggio, vi è la ripresa sempre in materiali tradizionali dei pannelli per affissione manifesti. Le panche oltre a costituire un riparo dalla auto sono poste di fronte allo spazio manifesti. Inoltre sempre su questo prospetto si è ricavato, visto il salto di quota tra strada e giardino sovrastante, un vano incassato per l’alloggio di cassonetti per la raccolta differenziata

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21 PROSPETTO B – Dettaglio Spazio manifesti e vano raccolta differenziata

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23 PROSPETTO C - In questo prospetto si è pensato di inserire un elemento d’acqua integrandolo con l’elemento acqua più significativo posto a centro piazza; infatti si vuole ripristinare una fontanina d’acqua potabile come ne esistevano un tempo su tutta l’isola. Il posizionamento dell’elemento descritto sarà proprio in linea con l’asse di attraversamento della piazza e sarà realizzata in pietra e muratura intonacata

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24 PROSPETTO C – Dettaglio Fontanina acqua potabile e panca

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25 PROSPETTO D - Per ultimo, ma non per ordine di importanza il prospetto principale della piazza, dove si prevede un attento progetto di riqualificazione attraverso il ripristino degli infissi in legno smaltato con vetrine interne, tende a rullo similari per tutti gli esercizi commerciali, eliminazione e sostituzione degli attuali condizionatori con macchine monoblocco della Olimpic che non prevedono unità esterne. Si prevede inoltre la messa sottotraccia dei cavi elettrici e dei tubi di scarico e la finitura della facciata con prodotti a calce tradizionale per gli intonaci e la pitturazione

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26 Planimetria e sezioni prospetto dell’ellisse centrale

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28 Scheda materiali: elementi realizzati Vasca realizzata in cemento armato impermeabilizzato e resinato liscio Setto in muratura di tufo Intonacata a calce e finito ad Intonachino colorato Elementi in muratura intonacati a calce e attintati con pittura silossanica Pensilina con pali in ferro smaltato bianco, elementi di copertura in ferro e microforato con sistema di illuminazione interna a luci LED

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29 Scheda materiali: forniture acquistate

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30 PIANO DI MANUTENZIONE La scelta dei materiali oltre che al recupero delle tecniche tradizionali, mira ad una manutenzione semplice e costante, di facile realizzazione e soprattutto indirizzata alla condivisione e alla compartecipazione della cittadinanza. Il ripristino degli intonaci dell’elemento/setto centrale sarà previsto ogni 3 anni con l’apertura a tutti per la visione delle realizzazioni relative alle nostre tecniche tradizionali ed ogni volta sarà interessata una impresa locale a rotazione ed il colore del setto cambierà attingendo dalla gamma prevista dalla cartella storica del Piano Colore Progetto 2011

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32 DECORAZIONI ARTISTICA Ad integrazione del progetto architettonico è previsto un lavoro di recupero elementi iconografici da tramutare in segni e/o simboli che interpretati nei materiali idonei costituiranno l’elemento artistico della piazza; tali segni renderanno il setto in muratura parlante, ricordandoci la storia le tracce del passato, le origini come tratto inestinguibile per procedere al futuro

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40 Grazie per l’attenzione Progettisti: Vincenzo Muro / Giulia Muro / Leonardo Ridda Collaboratore: Giòsue Di Liello