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16 Febbraio 2005 - ore 9.30 – 14.30 Sala Cristallo - Hotel Nazionale P.zza Montecitorio 131  Chi ha paura della televisione? Vecchi e nuovi media per bambini e adolescenti  Verso la IIa Conferenza nazionale DS Infanzia e adolescenza Roma - 4 Marzo -Teatro Valle Consulta nazionale DS per l’infanzia e l’adolescenza GIANNI RODARI

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Dati SWG Dati Istat Dati Censis Dati Auditel Direttiva europea Proposta di modifica Consulta nazionale DS per l’infanzia e l’adolescenza GIANNI RODARI

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  Proposta di modifica della direttiva 89/552/CEE del consiglio, che riguarda la 'radiodiffusione televisiva', relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli stati membri concernenti l'esercizio delle attività televisive Presentata dalla COMMISSIONE DELLA COMUNITÀ EUROPEA Trasmessa al Consiglio e al Parlamento Bruxelles, 15.12.2005 COM(2005) 646 definitivo Proposta di modifica della direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio

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La Commissione ha deciso di avviare un riesame dell'attuale quadro normativo per la radiodiffusione televisiva tenendo conto: degli sviluppi tecnologici e commerciali della necessità di migliorare ulteriormente la competitività dell'industria europea nei settori dei media. Nel 2003 è stata avviata la prima tornata di consultazioni per il riesame della direttiva Televisione senza frontiere- TVSF, su cui sono organizzate delle audizioni pubbliche e una consultazione scritta. Il perché della proposta di modifica Proposta di direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio Proposta di modifica della direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio

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ammodernare e a semplificare il quadro normativo per i servizi di radiodiffusione o i servizi lineari introdurre norme minime per i servizi di media audiovisivi non lineari (a richiesta).. fissare un quadro più moderno e flessibile per le trasmissioni televisive e altri servizi di media audiovisivi lineari. affrontare questioni di interesse generale quali la tutela dei minori o il rispetto della dignità umana, prevedendo un coordinamento minimo in questi campi per i servizi di media audiovisivi. Obiettivi Proposta di direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio Proposta di modifica della direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio

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Per quanto riguarda la tutela dei minori e la lotta contro l'incitamento all'odio, il dispositivo attuale della direttiva TVSF gode di un vasto consenso. Gli Stati membri, le emittenti del servizio pubblico, le organizzazioni religiose e le associazioni dei consumatori e dei telespettatori sono tutti del parere che tali valori debbano applicarsi anche ai servizi non lineari e non solo alla televisione tradizionale. Tutela dei minori e della dignità umana Proposta di direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio Proposta di modifica della direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio

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Dalle discussioni è emersa chiaramente l'importanza del principio della neutralità tecnologica. Gli Stati membri, le organizzazioni di consumatori e le emittenti del servizio pubblico sono a favore di un riesame delle norme sui contenuti applicabili alla televisione nell'ambito di un quadro normativo complessivo per tutti i servizi di media audiovisivi. Tutti concordano, tuttavia, sul fatto che una strategia orizzontale in materia di contenuti può funzionare solo se i servizi lineari e non lineari sono soggetti a un sistema normativo a due livelli. Osservazioni sulle risposte Proposta di direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio Proposta di modifica della direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio

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Sintesi della proposta di modifica della direttiva Norme minime comuni per tutti i servizi di media audiovisivi (compresi i servizi non lineari) Flessibilità e ammodernamento delle norme relative alla pubblicità, assicurando la tutela dei consumatori e perseguendo obiettivi di interesse generale Elementi giuridici della proposta Strumenti proposti: Direttiva, coregolamentazione, autoregolamentazione. La coregolamentazione è già ampiamente utilizzata nel campo della tutela dei minori e la proposta dovrebbe incoraggiare l'adozione di regimi di coregolamentazione nei settore coordinati dalla direttiva. Proposta di direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio Proposta di modifica della direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio

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l'introduzione di norme flessibili relative alle interruzioni pubblicitarie e di norme chiare per l'inserimento di prodotti la soppressione dei limiti quotidiani applicabili alla pubblicità televisiva (ex art. 18) e l'abbandono delle limitazioni quantitative relative alle televendite . Il limite quotidiano di tre ore di pubblicità al giorno è considerato obsoleto ed è pertanto soppresso. In ogni caso i film realizzati per la televisione, le opere cinematografiche, i programmi per bambini e i notiziari possono essere interrotti dalla pubblicità solo una volta ogni 35 minuti. Le principali modifiche sulla pubblicità Proposta di direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio Proposta di modifica della direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio

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TV e minori: crescita del terzo soggetto Comitato TV e minori 39° Rapporto annuale CENSIS - 2005

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39° Rapporto annuale CENSIS - 2005 Alla carenza di un osservatorio sulla programmazione che segnalasse le ipotesi di infrazione del Codice (per violenza, volgarità, turpiloquio, strumentalizzazione dei conflitti familiari ecc.), è andata ovviando progressivamente l’azione di tante associazioni (di telespettatori, di genitori, di insegnanti) sparse sul territorio nazionale che hanno segnalato pubblicità, film, servizi di telegiornali e quant’altro risultasse dannoso. Si è passati ad una progressiva positiva differenziazione dei soggetti che reclamano: dalle associazioni più informate dei primi tempi, fino alle segnalazioni collettive con raccolta di firme. Segno che un sempre maggior numero di cittadini sente il bisogno di far sentire la loro voce con sempre maggiore vivacità. La faticosa crescita del terzo soggetto

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Distribuzione degli accertamenti di violazione tra i vari generi televisivi (ultimo triennio) 39° Rapporto annuale CENSIS - 2005

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La distribuzione degli accertamenti di violazione tra i vari generi vede in testa film e fiction, poi reality e talk show. I documenti d’indirizzo più recenti riguardano: la fenomenologia mediatica attorno al wrestiling l’enfasi eccessiva che la TV attribuisce a vicende (droga, violenza, conflitti di coppia) in contrasto con la privacy servizi di cartomanzia e pronostici diffusi in fascia protetta. 39° Rapporto annuale CENSIS - 2005 Le violazioni

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39° Rapporto annuale CENSIS - 2005 tendenza delle commissioni per il nulla osta cinematografico che continuano a derubricare i film vietati ai minori di 18 anni a film vietati ai minori di 14 anni. telegiornali troppo crudi a fronte di direttori di testata che si trincerano dietro il diritto costituzionale alla libertà di espressione. emittenza privata che vive anche di cartomanzia emittenze locali che trasmettono porno anche al mattino. Criticità

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39° Rapporto annuale CENSIS - 2005 Il Comitato sta cercando di sviluppare in positivo un’attività mirata ad interventi meno episodici, come: collaborazione tra Comitati nazionali sul piano europeo approfondimento di profili pediatrico-psicologici (realta e reality; desideri e sazietà; violenza e paure) collaborazione sul territorio con i Corecom Iniziative

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con la televisione Come cambia Quanto, quando e come la vita dei bambini e dei ragazzi guardano la TV Dati ISTAT - 2005

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Dati ISTAT - 2005 Nel 2005 il 96,3% dei bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni guarda la tv; nel 2000 la quota di chi guarda la tv era il 95,3%. Oltre un terzo, inoltre, possiede l’antenna satellitare a casa (34,2%) rispetto al 22,2% del 2001. Cresce anche la frequenza con cui i bambini vedono la tv: il 91,7% la guarda, infatti tutti i giorni (87,7% nel 2000) I piccoli di 3-5 anni sono quelli che la vedono meno quotidianamente (87,3%) i più assidui sembrano essere i bambini tra gli 11 e i 13 anni (96%). Il tempo trascorso a guardare la tv cresce con l’età: i bambini di 3-5 anni che durante i giorni non festivi trascorrono più di 4 ore davanti al piccolo schermo sono il 15,9% (16,2% tra i bambini di 6-10 anni). Tale quota sale tra i bambini di 11-13 anni (19 %) e raggiunge il livello più alto tra i ragazzi di 14-17 anni (20,7%). Quanto

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Poco più di un decimo dei bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni guarda la tv sempre da solo. I bambini alternano momenti di visione solitaria a momenti di visione condivisa con i familiari (46,1%) ma nel 40,2% dei casi la vedono sempre con i familiari. Il comportamento è molto differente per età: la maggioranza da 11 a 17 anni alterna la visione da solo e in compagnia, un quarto dei 14-17 anni e un terzo dei ragazzi di 11-13 anni vede la TV solo con altri. I piccolissimi in maggioranza vedono la tv con altri, un 10% la vede sempre da solo e un 28% da solo e con familiari. I bambini da 6 a 10 anni, anche loro sempre da soli nel 10% dei casi, ma a differenza dei più piccoli sembrano alternare la visione da soli e con altri di più (42,9%) a conferma della crescente personalizzazione del consumo al crescere dell’età. Dati ISTAT - 2005 Come

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La compresenza dei familiari è maggiore all’ora di pranzo, all’ora di cena e dopo cena, mentre le quote più alte di telespettatori soli davanti al teleschermo si registrano durante la mattinata e nel primo pomeriggio e ciò accade in particolare per i ragazzi tra gli 11 e i 17 anni. La elevata personalizzazione del consumo è testimoniata sia dai differenti modi in cui i bambini e i ragazzi vedono la tv (da soli e con familiari) sia dall’elevata quota di bimbi che hanno la tv in camera (40,8%). E’ comunque interessante che la presenza della tv in camera, non fa aumentare la quota dei bambini che vedono la tv sempre da soli. Il possesso di una propria tv favorisce, infatti, l’alternanza di momenti di visione solitaria a momenti di visione condivisa con i familiari (il 54,6% contro il 40,3% di chi non ha una tv propria). Dati ISTAT - 2005 Quando

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Modalità di visione della tv per sesso e classe di età Dati ISTAT - 2005

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Dati ISTAT - 2005 I genitori sembrano essere attenti ai programmi che vedono i loro figli. Infatti, dichiarano di farlo sempre nel 71,2% dei casi e saltuariamente nel 20,2%. Solo nell’8,6% dei casi i bambini non vengono controllati. Il controllo dei genitori è maggiore quando i figli sono piccoli: tra i 3 e i 5 anni appena l’1,8% dei bambini non viene mai controllato, mentre tra i 14 e i 17 anni tale quota sale al 21% Sono maggiormente controllati i bambini e ragazzi residenti nell’Italia Nord-occidentale, il 77,1% dei quali viene controllato spesso o sempre, mentre nel Centro e nel Sud le quote scendono sotto il 70%. Rispetto alla condizione sociale: vengono seguiti spesso e sempre il 77,6% dei bambini e ragazzi con madre laureata o diplomata contro il 50,6% nel caso di madre con licenza elementare o nessun titolo e il 75,6% di coloro che hanno il padre dirigente, imprenditore, libero professionista, contro il 68,7% nel caso di padre operaio. Presenza dei genitori

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Dati ISTAT - 2005 Presenza dei genitori con i bambini che guardano alla TV programmi/videocassette/dvd per sesso e classe di età

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Dati ISTAT - 2005 I più piccoli (3-5 anni) seguono quasi esclusivamente questi programmi a loro dedicati(98,4%) e, in misura molto ridotta, film e telefilm (19,6%) e documentari (14,2%). Già tra i 6 e 10 anni pur mantenendosi un grande interesse per queste trasmissioni (94,5%) emerge l’attenzione per i telefilm e film, i giochi a quiz, i documentari, le trasmissioni sportive per i maschi ,i programmi di varietà e quelli musicali e i reality show per le femmine. A partire dagli 11 anni l'interesse per i programmi per ragazzi comincia a calare pur mantenendosi alto e la quota di telespettatori cresce fortemente per tutti i generi. Programmi preferiti per età

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Dati ISTAT - 2005 Tra 11 e 13 anni al primo posto si collocano per i bambini le trasmissioni per bambini e ragazzi (77%) mentre per le bambine queste sono sopravanzate dai film e telefilm (75,6%). Emergenti per le bambine anche i programmi musicali che si collocano al quarto posto con il 48,9% mentre più importanti per i bambini le trasmissioni sportive (59,6%). Le differenze di genere nei gusti si accentuano ancora di più tra 14 e 17 anni. Per i maschi le trasmissioni sportive (65,4%) si collocano al secondo posto dopo i film (81,3%) seguite dai programmi musicali (46,9%), Per le femmine dopo i film (83,6%), si consolida ulteriormente il peso dei programmi musicali. Bambine e ragazze seguono un numero medio di tipi di trasmissione maggiore dei loro coetanei (3,7 contro 3,4) e la differenza si accentua al crescere dell’età. Per sesso

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Consulta nazionale DS per l’infanzia e l’adolescenza GIANNI RODARI Indagine SWG Giovani andamp; media La generazione del millennio

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I ragazzi di oggi si affacciano ad internet sempre prima. Tra gli intervistati la percentuale di quanti hanno cominciato a navigare dopo i 16 anni, è: del 54% tra i ventenni si assottiglia fino all’1% tra i 14-16enni tra i quali la quota di chi ha iniziato prima dei 12 anni raggiunge ben il 34% Un tasso di crescita rapidissimo, che sempre più richiede al mondo degli adulti elementi di conoscenza per accompagnare o quanto meno controllare i propri figli in questo passaggio. GIOVANI andamp; MEDIA: La generazione del millennio Indagine SWG

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Indagine SWG

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La televisione Stupisce il basso numero di ore trascorse davanti alla TV dichiarato dai ragazzi, meno di 2 al giorno, che è maggiore tra i più piccoli mentre è significativamente più basso tra liceali e universitari. Stupisce soprattutto a fronte dell’elevato livello di aggiornamento e competenza dimostrato nel descrivere le proprie preferenze rispetto ai programmi televisivi. Si profila l’ipotesi che questa nuova generazione di navigatori non ami confessare la propria dipendenza dal tubo catodico, o quanto meno, tenda, in ragione di una certa assuefazione, a sottovalutarla. Senza contare che 6 ragazzi su 10 hanno la tv in camera, soprattutto i più piccoli, e che questo li porta certamente a tenerla accesa anche durante lo svolgimento di altre attività. Per quanto riguarda le reti più seguite, le preferenze dei ragazzi vanno senz’altro a Italia 1, Canale 5 e MTV Dati ISTAT - 2005

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Qual è il media che preferisci utilizzare per svolgere le seguenti attività: Indagine SWG

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Le performance dei programmi per bambini di RAI e MEDIASET DATI AUDITEL

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Rai offre al pubblico dei bambini circa 376 ore di contenitori per bambini contro le 34 di Mediaset Dal 2003 ad oggi si registra un trend crescente dell’offerta di cartoni animati di Rai che nel 2005 ha superato quella di Mediaset. L’offerta per bambini di Rai e Mediaset Programmi-contenitore e cartoni animati Fonte: elaborazioni su dati Auditel Dati Auditel

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L’offerta Rai di cartoni animati, distribuita su Raidue (946 ore nel 2005) e Raitre (290 ore) registra un trend crescente dal 2003. L’offerta Mediaset di cartoni animati, concentrata solo su Italia1 (1.238 ore nel 2005), e’ in calo dal 2003. L’offerta per bambini nelle singole reti Rai e Mediaset Cartoni animati Dati Auditel

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Rai trasmette il 62% di programmi-contenitore per bambini su Raitre e circa il 38% su Raidue. Complessivamente si evidenzia dal 2003 un trend decrescente. La programmazione dei contenitori per bambini su Mediaset e’ polarizzata su una sola rete (Italia 1), che trasmette oltre il 91% dell’intera offerta di gruppo (circa 34 ore complessive nel 2005) L’offerta per bambini nelle singole reti Rai e Mediaset- Programmi-contenitore Fonte: elaborazioni su dati Auditel Dati Auditel

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Le performance dei contenitori per bambini sul target 4-14 anni si attestano nella fascia mattutina su valori superiori al 30% di share per Rai e al 24% per Mediaset. Sia Rai che Mediaset mostrano dal 2003 un andamento decrescente nella fascia mattutina. I valori di share di Rai evidenziano nel 2005 un leggero aumento nella fascia pomeridiana rispetto al 2004. Il palinsesto pomeridiano di Mediaset, dal 2003 non prevede un contenitore per bambini, ma solo cartoni animati. Le performance di ascolto dei contenitori per bambini Focus per fascia oraria sul target 4-14 anni Fonte: elaborazioni su dati Auditel Dati Auditel

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Le performance di ascolto dei cartoni animati sul target 4-14 anni mostrano un tendenziale andamento decrescente sia per Rai, sia per Mediaset in tutte le fasce orarie. Le performance di ascolto dei cartoni animati Focus per fascia oraria sul target 4-14 anni Fonte: elaborazioni su dati Auditel Dati Auditel

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Nella fascia oraria mattutina (7:00-9:00) si registra negli ultimi 3 anni un sensibile aumento delle performance di ascolto delle tv satellitari (Sky) sul pubblico di riferimento dei programmi per bambini (target 4-14 anni). Le performance di ascolto della fascia mattutina Giorni feriali (Lunedi – Venerdi) – Focus sul target 4-14 anni Fonte: elaborazioni su dati Auditel Dati Auditel

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I programmi per bambini piu’ visti * su Rai Autunno 2005 - Focus sul target 4-7 anni Classifica Trasmissione Canale Fascia oraria Ascolto Share * I programmi sono classificati in ordine decrescente in base ai valori di ascolto Fonte: elaborazioni su dati Auditel Dati Auditel

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Nella fascia pomeridiana il processo di crescita delle Tv satellitari sul target elettivo dei programmi per bambini e’ ancora piu’ evidente che nelle altre ore della giornata. La crescita delle Tv satellitari evidenzia un tendenziale calo delle performance di Rai e una sostanziale stabilità di Mediaset. Le performance di ascolto della fascia pomeridiana Giorni feriali (Lunedi – Venerdi) – Focus sul target 4-14 anni Fonte: elaborazioni su dati Auditel Dati Auditel

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I programmi per bambini piu’ visti * su Mediaset Autunno 2005 - Focus sul target 4-7 anni Classifica Trasmissione Canale Fascia oraria Ascolto Share * I programmi sono classificati in ordine decrescente in base ai valori di ascolto Dati Auditel

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I programmi per bambini piu’ visti * su Rai e Mediaset Autunno 2005 - Focus sul target 8-14 anni Classifica Trasmissione Canale Fascia oraria Ascolto Share * I programmi sono classificati in ordine decrescente in base ai valori di ascolto Dati Auditel Classifica Trasmissione Canale Fascia oraria Ascolto Share

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Tutti le news e i documenti della consulta sono reperibili nel nostro sito www.consultarodari.org dove è aperto un FORUM sulla Conferenza. Consulta nazionale DS per l’infanzia e l’adolescenza GIANNI RODARI Sabato 4 Marzo 2006 (ore 9.30-17.30) al Teatro Valle di Roma si svolgerà la IIa Conferenza nazionale DS Infanzia e adolescenza

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