logging in or signing up Virgiliano S.Ambrogio IIIA 1 Ecomuseo Download Post to : URL : Related Presentations : Share Add to Flag Embed Email Send to Blogs and Networks Add to Channel Uploaded from authorPOINT lite Insert YouTube videos in PowerPont slides with aS Desktop Copy embed code: (To copy code, click on the text box) Embed: URL: Thumbnail: WordPress Embed Customize Embed The presentation is successfully added In Your Favorites. Views: 40 Category: Entertainment License: All Rights Reserved Like it (0) Dislike it (0) Added: April 23, 2009 This Presentation is Public Favorites: 0 Presentation Description No description available. Comments Posting comment... Premium member Presentation Transcript Progetto Ecomuseo : Progetto Ecomuseo Classe 3ª Giulia B., Michael C., Beatrice D., Erica L., Monica T., Eleonora T. Indice : Indice Il progetto Uno sguardo al nostro paesaggio Il pioppo La quercia Il castagno Il salice Il platano La vite Il cipresso e il viburno Il gelso La groma La chiesa della Madonna di Dio ’l sa Il casinott Il progetto : Il progetto Gli ecologi dicono che il paesaggio è un sistema storico in cui il presente è in rapporto al passato e il futuro è in relazione al presente. Lo scopo del progetto “Ecomuseo del Paesaggio” della città di Parabiago è di rendere nuovamente leggibile il paesaggio attraverso la letteratura di Virgilio. Un percorso nel quale si possono incontrare varie specie di piante e ambienti di vita che caratterizzano la pianura padana. Indice Uno sguardo al nostro paesaggio : Uno sguardo al nostro paesaggio Il parco di Parabiago, dove si svolge l’itinerario virgiliano, offre molti elementi storici dell’epoca romana (per esempio la transumanza, cioè quando grandi greggi di pecore attraversano un territorio). Indice Il pioppo : Il pioppo Questa pianta non necessita di cure per la sua crescita. Viene frequentemente usato lungo viali con fine decorativo. Grazie alla sua rapida crescita è coltivato per ricavarne legno per compensati, fiammiferi soprattutto per l’industria della carta. Indice La quercia : La quercia Il suo legno resiste anche sottacqua, per questo motivo gran parte delle case di Venezia sono state costruite con questo tipo di legno. Le sue pareti sono utilizzabili come legno da ardere. Il suo frutto, la ghianda, è usato per ingrassare i maiali, ma può essere ingerito anche dall’uomo. Oggi la quercia a Parabiago è molto rara. Indice Il castagno : Il castagno Si trova prevalentemente in zone Pademontane ed è destinato al mercato del prodotto fresco ed essiccato. È molto limitato l’uso come legname da costruzione, mentre è molto diffusa la tecnica del ceduo per la produzione di strumenti per l’agricoltura. Indice Il salice : Il salice I salici sono usati nelle opere di ingegneria naturalistica, essendo adattabili a qualsiasi tipo di clima. La sua corteccia contiene tannini usati per la concia del pellame. Indice Il platano : Il platano Il platano è attualmente uno degli alberi più diffusi nei parchi e in città. Eliminando la sua corteccia non rimane soffocato dalla fuliggine. Il suo legno viene usato per compensati, mobili e anche come legna da ardere. Indice La vite : La vite La vite, oltre alla produzione di vino, può essere consumata in modo fresco. Le foglie possono essere usate come cure per le malattie cutanee. L’arbustum gallicum, tecnica in uso nel periodo dell’antica Roma, faceva crescere la pianta sostenuta da un tutore vivo. Indice Il cipresso e il viburno : Il cipresso e il viburno Il viburno oggi si può trovare nei boschi della pianura, ma è presente anche vicino ai canali. Il legno del cipresso ha un aroma intenso ed è utile per tenere lontano le tarme. Indice Il gelso : Il gelso Il gelso è originario dell’Asia centrale, era fondamentale per la produzione della seta; infatti i suoi frutti erano necessari per nutrire i bachi da seta. A Parabiago qualche esemplare è ancora presente. Indice La groma : La groma La groma era uno strumento utilizzato dagli antichi romani per dividere ortogonalmente il territorio. Lo strumento è costituito da tre parti fondamentali: La stelletta formata da due braccia uguali, intersecati a croce ad angolo retto, in metallo cavo con rinforzo di un'anima in legno; dalle estremità, dette curnicula, cadono quattro fili a piombo con pesi accoppiati a cono e a pera; Il rostro, asta robusta con le estremità a cilindro: una per ricevere il perno girevole della stelletta, l'altra per l'innesto al bastone verticale; la distanza fra gli assi dei due cilindri misura esattamente un piede; Il ferramento, bastone in metallo cavo atto a supportare le parti precedenti, dotato all'estremità inferiore di punta metallica a cono, cava, con alette di presa, da infiggere nel terreno. Una volta che il terreno era stato spianato, prima di dare il via alla costruzione del fossato e del muro, un agrimensore, a partire dal centro del campo, usando la groma, disegnava la dislocazione delle vie e del muro. Indice La chiesa della Madonna Dio ‘l sa : La chiesa della Madonna Dio ‘l sa Il Santuario della Madonna di Dio il Sa è un edificio religioso situato nel Comune di Parabiago, ma dipendente da una Parrocchia di Nerviano. Non conosciamo la sua data di costruzione ma è stata consacrata nel 1551. Per la sua posizione isolata venne usata come Lazzaretto e, ad ogni epidemia di colera, i parabiaghesi pregavano la Madonna. Dal 4 giugno 1914, questo santuario con accanto il suo piccolo cimitero, fu dichiarato monumento nazionale. Indice Il casinott : Il casinott Il casinott è una casetta costituita in muratura e con tavole di legno. In essa i contadini depositavano i propri attrezzi da lavoro, ma serviva anche come rifugio. Per tradizione il contadino, quando chiudeva la porta, non si portava via la chiave ma la nascondeva tra le assi del muro. Indice You do not have the permission to view this presentation. In order to view it, please contact the author of the presentation.
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Indice : Indice Il progetto Uno sguardo al nostro paesaggio Il pioppo La quercia Il castagno Il salice Il platano La vite Il cipresso e il viburno Il gelso La groma La chiesa della Madonna di Dio ’l sa Il casinott Il progetto : Il progetto Gli ecologi dicono che il paesaggio è un sistema storico in cui il presente è in rapporto al passato e il futuro è in relazione al presente. Lo scopo del progetto “Ecomuseo del Paesaggio” della città di Parabiago è di rendere nuovamente leggibile il paesaggio attraverso la letteratura di Virgilio. Un percorso nel quale si possono incontrare varie specie di piante e ambienti di vita che caratterizzano la pianura padana. Indice Uno sguardo al nostro paesaggio : Uno sguardo al nostro paesaggio Il parco di Parabiago, dove si svolge l’itinerario virgiliano, offre molti elementi storici dell’epoca romana (per esempio la transumanza, cioè quando grandi greggi di pecore attraversano un territorio). Indice Il pioppo : Il pioppo Questa pianta non necessita di cure per la sua crescita. Viene frequentemente usato lungo viali con fine decorativo. Grazie alla sua rapida crescita è coltivato per ricavarne legno per compensati, fiammiferi soprattutto per l’industria della carta. Indice La quercia : La quercia Il suo legno resiste anche sottacqua, per questo motivo gran parte delle case di Venezia sono state costruite con questo tipo di legno. Le sue pareti sono utilizzabili come legno da ardere. Il suo frutto, la ghianda, è usato per ingrassare i maiali, ma può essere ingerito anche dall’uomo. Oggi la quercia a Parabiago è molto rara. Indice Il castagno : Il castagno Si trova prevalentemente in zone Pademontane ed è destinato al mercato del prodotto fresco ed essiccato. È molto limitato l’uso come legname da costruzione, mentre è molto diffusa la tecnica del ceduo per la produzione di strumenti per l’agricoltura. Indice Il salice : Il salice I salici sono usati nelle opere di ingegneria naturalistica, essendo adattabili a qualsiasi tipo di clima. La sua corteccia contiene tannini usati per la concia del pellame. Indice Il platano : Il platano Il platano è attualmente uno degli alberi più diffusi nei parchi e in città. Eliminando la sua corteccia non rimane soffocato dalla fuliggine. Il suo legno viene usato per compensati, mobili e anche come legna da ardere. Indice La vite : La vite La vite, oltre alla produzione di vino, può essere consumata in modo fresco. Le foglie possono essere usate come cure per le malattie cutanee. L’arbustum gallicum, tecnica in uso nel periodo dell’antica Roma, faceva crescere la pianta sostenuta da un tutore vivo. Indice Il cipresso e il viburno : Il cipresso e il viburno Il viburno oggi si può trovare nei boschi della pianura, ma è presente anche vicino ai canali. Il legno del cipresso ha un aroma intenso ed è utile per tenere lontano le tarme. Indice Il gelso : Il gelso Il gelso è originario dell’Asia centrale, era fondamentale per la produzione della seta; infatti i suoi frutti erano necessari per nutrire i bachi da seta. A Parabiago qualche esemplare è ancora presente. Indice La groma : La groma La groma era uno strumento utilizzato dagli antichi romani per dividere ortogonalmente il territorio. Lo strumento è costituito da tre parti fondamentali: La stelletta formata da due braccia uguali, intersecati a croce ad angolo retto, in metallo cavo con rinforzo di un'anima in legno; dalle estremità, dette curnicula, cadono quattro fili a piombo con pesi accoppiati a cono e a pera; Il rostro, asta robusta con le estremità a cilindro: una per ricevere il perno girevole della stelletta, l'altra per l'innesto al bastone verticale; la distanza fra gli assi dei due cilindri misura esattamente un piede; Il ferramento, bastone in metallo cavo atto a supportare le parti precedenti, dotato all'estremità inferiore di punta metallica a cono, cava, con alette di presa, da infiggere nel terreno. Una volta che il terreno era stato spianato, prima di dare il via alla costruzione del fossato e del muro, un agrimensore, a partire dal centro del campo, usando la groma, disegnava la dislocazione delle vie e del muro. Indice La chiesa della Madonna Dio ‘l sa : La chiesa della Madonna Dio ‘l sa Il Santuario della Madonna di Dio il Sa è un edificio religioso situato nel Comune di Parabiago, ma dipendente da una Parrocchia di Nerviano. Non conosciamo la sua data di costruzione ma è stata consacrata nel 1551. Per la sua posizione isolata venne usata come Lazzaretto e, ad ogni epidemia di colera, i parabiaghesi pregavano la Madonna. Dal 4 giugno 1914, questo santuario con accanto il suo piccolo cimitero, fu dichiarato monumento nazionale. Indice Il casinott : Il casinott Il casinott è una casetta costituita in muratura e con tavole di legno. In essa i contadini depositavano i propri attrezzi da lavoro, ma serviva anche come rifugio. Per tradizione il contadino, quando chiudeva la porta, non si portava via la chiave ma la nascondeva tra le assi del muro. Indice