HEALING

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Healing is a very important method to heal the physical body by first of all healing the subtle bodies.

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HEALING di Mirella Giurco Cliccare

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Da tempo la fisica moderna ha superato la distinzione fra mate- riale e immateriale, indagando sempre più a fondo nella materia, fino a raggiungere il livello subatomico della realtà, ha scoperto che tutto è fatto di energia. La materia, lo spirito, le emozioni non sono che gradi diversi di cristallizzazione dell’energia. Tutti i fenomeni, dunque, partecipano di un unico flusso energetico e ogni cosa è in costante trasformazione. Ogni persona è dotata di energia e può impiegarla per guarire se stessa e gli altri, e per conservare la salute psicofisica. Guarire non è altro che ristabilire il proprio equilibrio energetico, la propria armonia con il Cosmo. La via è la conoscenza di sé e della propria potenza creativa. La medicina ufficiale ha dato e dà un enorme contributo all’umanità, ma ha bisogno di essere integrata da una visione che non separi il fisico dallo spirituale, perché l’uomo è corpo e spirito e questi sono uniti e si potenziano a vicenda.

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A mano a mano che sviluppiamo una nuova sensibilità, comincia-mo a vedere il mondo in un modo del tutto diverso. Ci troviamo ad usare un nuovo linguaggio per comunicare le nostre esperien-ze. Espressioni come “vibrazioni negative” e “un buon scambio di energia” stanno diventando molto comuni. Cominciamo a dare più credito a esperienze come, ad esempio, il provare un’istintiva simpatia o antipatia per qualcuno che incontriamo per la prima volta e del quale non sappiamo nulla. A volte abbia-mo la sensazione che stia per accadere una certa cosa ed essa effettivamente accade. Tutte queste sensazioni hanno una loro realtà a livello del campo energetico. Il nostro mondo di oggetti solidi e concreti è circondato e permeato da un mondo fluido di energia radiante, in costante movimento e in continua mutazione come il mare. Il fatto che gli scienziati moderni abbia-no già scoperto la dinamica dei campi energetici può aiutarci a sviluppare la nostra percezione sensoriale superiore, in quanto ci consente di rimuovere certi blocchi della mente che impediscono di vedere che anche noi siamo soggetti a tutte le leggi universali.

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Gli occultisti sanno che esisto- no almeno tre forze diverse e di- stinte, le quali sono emanate dal Sole ed arrivano alla Terra. Esse sono: FOHAT o elettricità PRANA o vitalità Kundalini o fuoco serpentino “Fohat”, o elettricità, compren- de tutte le energie fisiche cono- sciute, le quali possono tutte tramutarsi scambievolmente l’una nell’altra, come l’elettricità, il magnetismo, la luce, il calore, il suono, l’affinità chimica, il mo- vimento, ecc.

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Prana, o Vitalità, o Energia Vi-tale è l’Energia Universale che permette la vita negli esseri viventi, è ciò che fa in modo che un insieme di cellule di- venti un essere vivente. Sen-za l’energia vitale (Prana) sem-plicemente non c’è vita. L’energia vitale esiste, ed è percepibile da ognuno di noi; ognuno di noi può imparare a percepirla con i propri sensi, principalmente tatto e vista, con un po’ di esercizio. L’energia Vitale o Prana, nutre ogni parte del corpo, ogni sin-golo organo, ogni singola cel-lula.

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La Kundalini è un’energia che ri-siede nel corpo umano ad un livello sottile, e corrisponde alla “forza generativa” in contrapposizione alle altre due forme di energia, Prana e Fohat. Kundalini, allo stato latente, risiede alla base della colonna vertebrale, sopra un plesso che corrisponde al 1° Chakra, il più basso, che si trova all’osso sacro. La Kundalini è rap-presentata da un serpente addor-mentato, avvolto intorno alla base della spina dorsale. Tale energia va risvegliata attraverso delle discipli-ne spirituali, risalendo così i chakra fino alla sommità del capo. Lungo il percorso Kundalini attraversa i chakra, risvegliandoli e purifican-doli, e porta al risveglio del Sé.

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Il risveglio di Kundalini si può ottenere con uno sforzo di volontà risoluto e pro-lungato, con cui si rende attivo il centro della base della spina dorsale; ciò costi-tuisce appunto, il risveglio di Kundalini. E’ assolutamente necessario che l’uomo prima del risveglio di Kundalini, abbia raggiunto un certo grado di purezza, ed occorre che la sua volontà sia abbastan-za forte per dominare questa forza. La Kundalini non è una forza ordinaria, ma un qualcosa d’irresistibile. Lo svilup-po prematuro di Kundalini intensifica tutta la natura dell’uomo, raggiungendo più facilmente le qualità inferiori e male-fiche anziché quelle buone. Quando la Kundalini si risveglia, essa risale verso l’alto, seguendo la via a spirale, attra- versa e vivifica così, tutti i Chakra; e questo porta al risveglio del Sé.

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Prana è una parola sanscrita, che deriva da pra che significa respirare, muoversi, vivere. Pra-an , o Prana, significa quindi respiro o energia vitale, essendo questi termini più affini alla parola sanscrita. Tradotto in termini più occidentali, Prana, sul piano fisico è meglio considerato come Vitalità, come energia integrante che coordina le molecole fisiche, le cellule, ecc. e le riunisce in un organismo definito. Prana è il Soffio di Vita nell’organismo, o la parte del Soffio di Vita Universale che un organismo si appropria durante il periodo di esi-stenza corporea, a cui noi diamo il nome di “una vita”. Senza la pre- senza del Prana non potrebbe esistere alcun corpo fisico costituen-te un tutto completo e manifestarsi come una sola entità; senza Prana, il corpo fisico non sarebbe altro che un insieme di cellule sconnesse. Prana le riunisce e le associa in un tutto unico e com-plesso, percorrendo le diramazioni e le maglie del tessuto vitale.

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Prana è assorbito da tutti gli organismi vi-venti, giacché per la loro esistenza è essen-ziale una certa quantità di Prana. Median-te la manifestazione di Prana, lo spirito privo di parola diviene colui che parla. Così tutta la vitalità costruttrice, nell’Universo come nell’uomo, si riassume in Prana. Il sole è la riserva della forza vitale; da esso partono correnti vitali che vibrano attraverso lo spazio, come pure attraverso gli organismi di ogni essere vivente sulla Terra. Naturalmente i cen-tri nervosi sono alimentati anche dal veicolo del nutrimento, o corpo fisico denso; ma il Prana è l’energia sovrana che agisce attraverso i centri nervosi, rendendo obbediente questo veicolo ed adattandolo alle esigenze dell’IO, la cui sede è l’Intelligenza Superiore. I contatti fisici vengono trasmessi all’interno del Prana, generando sensazioni forti; è dunque sempre il Prana che conferisce agli organi fisici l’atti-vità sensoriale. Mediante il doppio eterico il Prana scorre lungo i nervi del corpo fisico rendendoli atti ad agire come trasmettitori non solo degli urti esterni, ma anche della forza motrice prove- niente dall’interno.

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Il Prana non è un prodotto della vita, ma al contrario, gli animali, le piante, e gli esseri umani sono suoi prodotti. Il Prana è un’energia attiva produttri- ce di tutti i fenomeni vitali. Il fatto che il gatto è dotato di una straordinaria quantità di Prana, ha fatto nascere la credenza popolare che esso pos- segga “nove vite” e sembra che da ciò sia pure indirettamente derivato il carattere sacro che nell’antico Egitto si attribuiva a questo animale. Sul piano fisico il Prana costruisce tutti i minerali, ed è l’agente di con-trollo nelle trasformazioni chimico-fi-siologiche del protoplasma, le quali trasformazioni formano i vari tessuti delle piante, degli animali e degli uomini.

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Prana o Vitalità, esiste su tutti i piani – fisico, astrale, mentale, ecc. Il Prana è completamente indipendente e distinto dalla luce e dal calore, pur tuttavia la sua manifestazione sul piano fisico dipende molto dalla luce solare: infatti, quando abbonda la luce abbonda anche il Prana, quando man- ca quest’ultima manca pure il Prana. Il Prana viene irradiato dal Sole e penetra in alcuni degli atomi fisici ultimi, che in quantità innumerevole fluttuano nell’atmosfera terrestre, e rende luminosi questi atomi. Il campo energetico universale produ-ce incessantemente nuova energia e, come una mitica cornucopia, rimane sempre pieno, per quanto vi si attinga.

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Globuli di Vitalità I Globuli di Vitalità per il loro bagliore e per la loro estrema attività, possono essere scorti in gran numero da chiunque in una giornata luminosa si dia la pena di fissare attentamente lo sguardo nell’atmosfera. Il miglior mo-do per vederli è quello di staccare lo sguardo dal sole e di concentrarlo a circa un metro di distanza, sopra uno sfondo di cielo limpido. Dopo un pò potrete vedere dei minuscoli globuli tracciare traiettorie imprevedibili nel cielo. Somigliano a minuscole sfere luminose e quasi incolore. Compaio-no per uno o due secondi, lasciando una lieve scia, e poi scompaiono. Continuando l’osservazione ed es- pandendo la visione vedrete che l’in-tero spazio pullula di globuli.

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Globulo di Vitalità I Globuli di Vitalità danzano a un ritmo sincronizzato. In giornate di sole essi scaturiscono e si rinnovano incessan- temente e vengono generati in quantità incredibile; appaiono luminosi e si muovono molto rapidamente; quando invece, il tempo è nuvoloso, si nota una grande diminuzione di globuli, ed essi sembrano più traslucidi, più lenti e durante la notte sembra che la loro produzione cessi interamente. Si può dire perciò che durante la notte vivia-mo della riserva prodotta il giorno pri-ma, e benchè sembri impossibile il suo completo esaurimento, pur tuttavia la riserva si impoverisce quando c’è un lungo seguito di giornate nuvolose.

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Spetta naturalmente all’elementale fisico il compito di difendere il corpo e di assimilare la Vitalità, in modo da reintegrare il corpo fisico. Quando il corpo è sveglio, i nervi ed i muscoli sono in tensione, pronti ad agire immediatamente. Quando invece il corpo è addormentato, l’elementale fa sì che i nervi ed i muscoli si rilassino, ed esso si dà in modo particolare ad assimilare la Vitalità o Prana. Questo spiega il potere grandemen-te ristoratore del sonno, sia pure di breve durata. L’elementale lavora meglio nelle pri- me ore della notte, quando la Vitalità è più abbondante. L’assorbimento di globuli è invece minimo dalla mezzanotte all’alba: ecco perché in queste ore avviene il mag-gior numero di decessi. Si comprende bene che d’inverno l’apporto di Prana è minore che d’estate.

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Inoltre, siccome il Prana non è diffuso soltanto sul piano fisico, ma anche su tutti gli altri piani, l’emotività, l’intelligen- za e la spiritualità ricevono il massimo stimolo sotto cieli puri, con il grande aiuto della luce solare. Perciò i buoni sentimenti ed i pensieri puri agiscono sul fisico, aiutandolo ad assimilare il Prana ed a mantenersi in tal modo sano e vigoroso. Viene così chiarita la stretta relazione esistente fra salute spirituale mentale ed emozionale con quella del corpo fisico. Il Globulo di Vitalità, dopo essersi caricato, rimane come un elemento sub-atomico, e non sembra soggetto ad alcun cambiamento o perdi-ta di forza, finché non viene assorbito da un essere vivente.

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Nel doppio eterico, così pure ne- gli altri corpi, esistono dei centri di forza, o Chakra, come vengono chiamati in sanscrito; questa paro- la letteralmente significa ruota o vortice. I Chakra sono situati alla superficie del doppio eterico a circa sei millimetri dal contorno del corpo fisico. Al chiaroveggen- te appaiono come vortici di mate-ria che rotea velocemente. Le for- ze che scorrono attraverso i Chakra sono essenziali per la vita del doppio eterico e del corpo fisico stesso. Tutti noi possedia-mo questi centri di forza, sebbene il loro grado di sviluppo vari molto da individuo ad individuo.

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I Chakra poco sviluppati mandano una luce piuttosto debole e le loro particelle eteriche si muovono lenta-mente, formando un vortice appena sufficiente per la trasmissione del Prana, e niente di più; negli individui più sviluppati, invece, i Chakra pul-sano e brillano di luce viva, come piccoli soli. La loro dimensione varia da cinque a quindici centimetri di diametro. I Chakra eterici hanno due distinte funzioni: la prima è quella di assorbire e distribuire il Prana, o Vitalità, anzitutto al corpo eterico, e di là al corpo fisico, mantenendoli così in vita; la seconda funzione consiste nel portare alla coscienza fisica la qualità inerente al corri-spondente centro astrale.

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Il Prana si precipita al centro del Chakra seguendo una direzione perpendicolare al piano di questo; “esso fluisce”, sarebbe il termine più preciso, perché la forza passa dal piano astrale all’eterico. Dal centro del Chakra la forza irradia allora perpendicolar- mente alla sua prima direzione, e cioè nel piano della superficie del doppio eterico, in numerose direzioni e seguendo delle linee rette. Il numero delle direzioni, come i raggi di una ruota, varia a seconda dei Chakra. Come una calamita avvolta da un filo di induzione produce in questo filo arro- tolato una corrente ad angoli perpendicolari all’asse del magnete, così la forza primaria del Prana, quando è penetrata nel vortice, induce delle forze secondarie nel piano del Chakra. L’aspetto generale è scintillante ed iridescente, simile ad una madreperla.

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I punti di contatto fra le correnti cosmiche e l’uomo sono la testa e la colonna vertebrale, do- ve tramite i Chakra si sprigiona continuamente l’energia (Prana). I Chakra sono simili a dei fiori a forma di imbuto e ciascuno di essi è dotato di un numero differente di petali. I petali del fiore rappresentano “ Le Nadi ” o canali energetici, attraverso i quali scorre l’energia che raggiunge i Chakra, da dove poi raggiunge i vari corpi sottili. Ogni Chakra è in continua rotazione e tramite la rotazione attraggono delle energie, che possono essere immagazzinate o disperse, a seconda del senso di rotazione del Chakra. Ciascun Chakra scambia energia con il campo universale. Noi siamo come spugne immerse in un oceano di energia. E’ importante aprire i Chakra e aumentare il nostro flusso energetico, perché più energia lasciamo circolare più sani siamo.

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I Chakra sono localizzati in corrispondenza dei gangli del Sistema Nervoso e delle Ghiandole del Sistema Endocrino e ne descrivono, con estrema precisione, il com- portamento. Come i pensieri, le emozioni e gli stati d’animo influenzano il respiro, il battito cardiaco, il metabolismo, così i Chakra sono strettamente collegati agli organi, ai tessuti, agli apparati, all’attività ghiandolare, al tono muscolare, all’umore e al comportamento. Sono parte integrante della nostra esistenza e contribuiscono al raggiungimento di uno stato di benessere a cui tutti dovrebbero aspirare. I Chakra, essendo i punti di massima immissione dell’energia, sono punti focali di grande importanza nell’equilibrio del nostro campo energetico. Se un Chakra è sbilanciato insorgerà una malattia; maggio-re è lo squilibrio, più grave sarà la malattia.

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I Chakra sono configurazioni della struttura del campo energetico e su di essi lavorano i tera-peuti. I Chakra sono come organi la cui funzione è di immettere nel Campo Aurico l’Energia Vitale (Prana) proveniente dal campo energetico vitale dell’Universo. L’energia assorbita e metabolizzata da ciascun Chakra viene poi convogliata alla parte del corpo più vicina, dove si trovi un importante plesso nervoso. Questa Energia, (Prana) è fondamentale per la salute del Campo Aurico e del corpo fisico; quando un Chakra non funziona bene l’immissione di energia è disturbata e gli organi del corpo non vengono alimentati dai relativi Chakra in modo appropriato. Se la disfunzione si protrae, quella particolare zona dell’organismo cessa di funzionare in maniera normale: si indebolisce, le difese immunitarie diventano meno efficaci e prima o poi insorge una malattia.

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I Chakra sono vortici di energia composti di un certo numero di spirali energetiche più piccole a forma di cono. In un sistema energetico sano queste spirali coniche ruotano ritmicamente, in sincronia con le altre, risucchiando al pro-prio centro energia attinta al campo universale che serve al corpo. Ogni cono è “sintonizzato” su una specifica frequenza, che è necessaria alla buona funzionalità del corpo fisico. Nel sistema energetico malato, invece, i vortici non sono sincronizzati; vale a dire che le spi- rali di energia che li compongono possono ruotare lentamente o rapidamente, a scatti, op- pure in maniera decentrata. Talvolta si osser- vano interruzioni negli schemi energetici. Un cono può essere parzialmente o totalmente chiuso, oppure la sua rotazione può essersi in- vertita. Queste alterazioni sono connesse a disfunzioni o a stati patologici presenti in quel-la parte del corpo.

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L’Aura è un alone etereo ed incor-poreo che circonda ogni essere vivente (uomini, animali, piante e minerali); anche gli oggetti e tutte le cose hanno un’ aura. L’Aura è differente da persona a persona e può essere paragonata ad una sorta di “impronta” lasciata dall’individuo stesso. Noi siamo, infatti, immersi nell’Aura, che è il nostro campo energetico. Il campo energetico umano è la ma- nifestazione dell’Energia Universa- le, ed è intimamente connessa con la vita dell’uomo e di tutti gli esseri viventi sulla Terra. L’Aura può es- sere descritta come un corpo lumi-noso che circonda e compenetra il corpo fisico e che emette radiazio-ni del tutto caratteristiche.

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L’Aura è un’insieme di energie elet-tromagnetiche di densità variabile; queste particelle di energia sono so-spese intorno al corpo fisico in un campo di forma ovale. Questo campo ovale o (uovo aurico) si trova ad una distanza di circa un metro dal corpo fisico, in media da tutte le parti. Si trova anche al di sopra della testa e si estende sotto i piedi sul terreno. L’Aura è divisa in diversi strati, che si circondano e si compenetrano l’un l’altro; tali strati vengono chiamati “Corpi Sottili”. I Corpi Sottili sono co-stituiti da una sostanza sempre più sottile, man mano che si procede ver-so l’esterno, rispetto al corpo fisico e le loro vibrazioni rivelano frequenze sempre più alte.

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Il campo energetico umano è composto di sette livelli. Molti si sono fatti l’idea errata che si tratti di sette strati, l’uno interno all’altro, ma non è così. Ogni livello penetra nel corpo e si estende al di fuori della superficie cutanea. Ogni livello ha una frequenza “di un’ottava superiore” rispetto al precedente e sporge dal corpo fisico di diversi centi- metri in più. I livelli dispari sono campi strutturati, fatti di raggi luminosi perma-nenti e sfavillanti: il primo, il terzo, il quinto e il settimo livello sono dunque strutturati secondo una forma specifica. I livelli pari, il secondo, il quarto e il sesto sono invece fatti di una sostanza energia informe. La sostanza del secon-do livello è di tipo gassoso, quella del quarto è di tipo fluido e quella del sesto è simile ad un alone luminoso.

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La sostanza/energia informe dei livelli non struttu-rati dell’Aura viene messa in relazione con il plas-ma e viene detta bioplasma . Il bioplasma di tutti e tre i livelli non strutturati appare multicolore, denso e intenso. Esso scorre lungo le linee di confine con i livelli strutturati ed è in diretta relazione con le nostre emozioni. Una struttura di linee luminose fisse e il bioplasma che scorre al suo interno tengono insieme il corpo nella sua forma, lo nutrono di Energia Vitale e costituiscono un sistema di scambio e di integrazione senza il quale il corpo non sarebbe un organismo unitario. Tutti i livelli del campo energetico umano agiscono olisticamente influenzandosi l’un l’altro. I vari livelli del campo energetico, detti anche Corpi Sot - tili , non vanno considerati meno reali del corpo fisico. Se tutti i corpi energetici sono forti, carichi e sani, l’individuo condurrà una vita piena in ogni campo e settore. Se invece il campo energetico è debole a uno o più livelli, la persona incontrerà difficoltà nelle esperienze connesse a quei livelli e la sua vita sarà meno piena. Più sono i livelli o corpi che l’individuo sviluppa, più saranno ricche e complete le sue esperienze di vita.

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Che l’Aura fosse connessa allo stato di salute o di malattia e al processo di guarigione era un fatto già noto in passato, ma si trattava di una nozione più o meno “esoterica”. Oggi, man mano che nei laboratori e nelle cliniche si approfondisce la conoscenza della bioenergia, l’idea di una connes- sione diretta fra l’Aura, ovvero il campo energetico umano, e lo sta- to di salute o di malattia dell’indivi-duo trova sempre maggiore spazio nei paradigmi della medicina occi-dentale. Esiste, infatti, uno stretto rapporto fra il campo energetico di una persona e la sua salute o il suo benessere.

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All’osservazione chiaroveggente i cor-pi sottili appaiono situati all’interno del corpo fisico. Ognuno di essi irra-dia un campo di forze ben definito, che si proietta all’esterno e prende il nome di “Aura”. L’Aura si presenta come un alone che si estende ad una distanza dal corpo fisico che aumenta a mano a mano che dall’Aura Eterica si passa a quella emessa dal Corpo Causale. Il profilo dell’Aura Eterica si modella su quello del corpo fisico ed è ad esso aderente, scostandosene solo di qualche centimetro. L’Aura Astrale non è così aderente al contor-no del corpo fisico e si estende oltre questo di circa un metro. L’Aura Men-tale non segue così fedelmente il pro-filo del corpo fisico e comincia ad assumere la forma di un ovoide. I CORPI SOTTILI

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Il contorno dell’ovoide dell’Aura Mentale può oltre- passare quello del corpo fisico di circa un metro e mezzo. L’Aura emessa dal Corpo Causale ha una forma ovoidale caratteristica che si estende per circa due metri oltre i limiti del corpo fisico. Alla vista del chiaroveggente i corpi sottili appaio- no dislocati all’interno del corpo fisico; al contrario le Aure, da essi emesse, si irradiano all’esterno. Corpi e Aure si corrispondono nel settenario come termini simmetrici e comple-mentari. Le Aure non appaiono disposte l’una sull’altra, ma si compenetrano l’una nell’altra, e, quindi interagiscono. Questo spie-ga come una dissonanza astrale, o mentale, possa ripercuotersi sul corpo fisico ed alterarne l’equilibrio delle funzioni. Se il chiaroveggente si limita ad usare i suoi sensi astrali, polarizza la sua attenzione sull’Aura del Corpo Astrale. Così facendo egli, se è sufficientemente dotato e ben addestrato, è in grado di conoscere quali passioni, emozioni o sensazioni stia provando in quel momen-to il soggetto in esame e quali siano i sentimenti che questi più fre-quentemente alberga nel suo animo.

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I colori fondamentali dell’Aura, la loro purezza, la loro brillantezza, l’ampiezza dell’Aura e la sua trasparenza, il ritmo delle sue pulsazioni, sono tutti elementi attraverso i quali egli viene a cono- scere la quota evolutiva del soggetto. Inoltre, le zone dell’Aura che si sovrappongono al corpo fisico possono fornire, con il maggiore o minore dinamismo, informazioni utili su eventuali disturbi di tipo psicosomatico, o su vere e proprie patologie. Le basse frequenze del rosso e dell’infrarosso indicano sentimen- ti grossolani, malvagità ed egoismo; le alte frequenze del violetto e dell’ultravioletto denotano il più alto e puro livello di sviluppo, mentre il blu-lilla indica la devozione ad un nobile ideale spirituale, spesso evidenziato da lampi e scintille d’oro. Le gamme intermedie comprendono tutte le sfumature del senti-mento e del pensiero in cui la qualità determina il colore, la natu- ra del sentimento determina la forma che in quel momento e in quella zona assume l’Aura e l’autenticità e la chiarezza degli stati d’animo definiscono la nitidezza dei colori.

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E’ così che il chiaroveggente allenato, che sa usare i diversi gradi di veggenza, dall’Eterico al Causale, riesce a leggere la vita intera del soggetto che gli sta di fronte, in tutte le sue componenti fisiche e psichiche, come un libro aperto. In base alle sfumature di colore delle varie bande che attraversano l’Aura e alle macchie scure che appaiono in sovraimpressione sul corpo fisico e che stanno ad indicare dei blocchi nella circolazione dell’Energia Vitale (Prana), egli può risalire all’anomalia di carattere patologico, funzionale o organica, ancora prima che questa si manifesti nel corpo fisico. Ma la lettura delle Aure ai fini diagnostici non si limita all’esame delle zone colorate che si sovrappongono; essa deve essere estesa ad altri segni significativi che denunciano la presen-za di un processo morboso latente o in atto, o anche di un sempli-ce disturbo passeggero. Questi segni possono essere, per esem-pio, le sporgenze grigiastre dell’Aura Eterica, che indicano “scorie eteriche di cui il corpo fisico non è riuscito a disfarsi per le vie naturali”, oppure la presenza di “buchi” nella stessa Aura Eterica.

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I “buchi” nell’Aura Eterica sono da mettere in rela-zione con un difetto di circolazione di Energia Vitale in quel punto; una perdita di Energia Vitale (Prana) è invece evidenziata da un getto di luce grigiastra che si proietta all’esterno come lo zampillo di una fontana. Vi sono poi le macchie di colore scuro, di cui ho già accennato, che indicano sempre una disarmonia tanto più grave quanto più estesa ed intensa è la colorazione grigia; un’infiammazione, o un’infezione, sono segnalate da fiammelle di colore grigio-rosato; uno stato ansioso è rivelato dalla presenza di scintille rossastre nell’Aura Astrale o nell’Aura Mentale. Da questi cenni sommari e da questi pochi esempi appare evidente l’utilità della lettura aurica, ai fini diagnostici, che è soprat-tutto quella di formulare diagnosi preventive, giacché i processi patologici, prima ancora di manifestarsi a carico del corpo fisico, sono già presenti nei corpi sottili e nelle loro Aure, sotto forma di una disarmonica distribuzione di Energia Vitale, psichica e mentale.

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L’Aura offre informazioni estrema- mente preziose sulla struttura psicologica e sull’evoluzione dell’individuo, poiché ciò che va sviluppandosi nell’Aura in una qualsiasi fase di crescita è in rapporto diretto con lo sviluppo psicologico. Anzi, si può dire che lo sviluppo psicologico sia il risul-tato naturale di ciò che avviene nei campi dell’Aura. Gli esseri umani emanano raggi luminosi colorati quando sono coinvolti in emozioni o in azioni. Quando invece si trovano in uno stato di quiete, l’Aura torna stabile e assume di nuovo quella che è la condizione normale per quel dato individuo.

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Scatto d’Ira Collera Odio La collera domina l’uomo e lo può trascinare a commettere qualsiasi atto di crudeltà. Osservando l’Aura di un soggetto dominato dall’ira, sembra di assistere allo scoppio di un temporale: i forti sentimenti dell’ira, dell’odio, della collera e della crudeltà sono visibili nell’Aura sotto forma di vortici di masse tonanti di un nero fuliggino-so, illuminati all’interno dal bagliore vivido dell’odio. Tutto il Corpo Astrale è sporcato da una intensa nube oscura mentre le frecce di fuoco dell’ira incon- trollata saettano come bagliori di fulmi-ne. Simile condizione non dura, di soli-to, che pochi minuti, ma chiunque cada vittima dell’ira presenta le stesse carat-teristiche. L’impeto dell’ira passa, ma lascia nell’Aura le sue tracce.

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Profonda Depressione Tutti i colori del Corpo Astrale sono ve- lati da “pesanti” strisce oblique grigie. Queste appaiono come le sbarre di una gabbia che tiene prigioniera l’anima e la opprime. Da questo Corpo Astrale ab-bandonato allo sconforto ed alla de- pressione si irradiano tutt’intorno, vi- brazioni negative, che tendono ad in- durre negli altri gli stessi sentimenti di tristezza e di disperazione. Sono troppe le persone che cedono al- la depressione e che permettono che la nebbia della tristezza si chiuda intorno a loro, finché tutto il mondo appare oscurato, senza rendersi conto che co-sì facendo, esse non solo ritardano se- riamente la loro evoluzione e perdono molteplici opportunità, ma anche pro- curano inutile sofferenza alle persone a loro vicine.

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L’Aura Mentale di una persona evoluta. L’Aura Mentale di una persona il cui massimo interesse è rappresentato dalla ricerca della Verità Superiore, con scarso interesse per le cose di questa Terra, si presenta così, alla vista del chiaroveggente. Sono assenti alcuni colori come l’arancione intenso (orgoglio), e il grigio-bruno (egoismo). La presenza del violetto con stelle d’oro sulla sommità, significa l’acqui-sto di nuove virtù. Tutti i colori dell’Aura sono tenui e delicati, perché è assente ogni pensiero egoistico. Questa è nel complesso una bellissima Aura Mentale, già bene sviluppata ed avente in sé ogni promessa di un rapido progresso lungo il sentiero dell’Evoluzione Spirituale.

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L’Aura Astrale di una persona evoluta. L’Aura Astrale di una persona evoluta si presenta così alla vista del chiaro-veggente. E’ evidente la somiglianza delle due Aure. I colori sono più intensi ma i sentimenti sono sotto il dominio della mente, essendo l’intero Corpo Astrale, la fedele riproduzione del Men-tale. L’azzurro che sfuma verso il vio-letto, ai lati del capo e verso la sua sommità, significa l’acquisto di nobili virtù. Il soggetto, non del tutto padrone del suo Corpo Astrale, può ancora ce-dere occasionalmente all’ira (la banda color rosso-scarlatto) e a brame che non riesce sempre a controllare (sfu-mature rosso-sanguigno). Nel comples-so, il prevalere di colori piuttosto puri ci dice che il Corpo Astrale è impres-sionato in modo permanente dalle vibrazioni più forti delle sue virtù.

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L’Aura Astrale dell’uomo comune. Il cono giallo sulla sommità del capo rivela un certo sviluppo dell’intelletto, ma è un giallo un po’ opaco, il che ci dice che l’intelletto è rivolto verso fini materiali, con scopi egoistici. Ad un lato del capo si nota un cono blu chiaro, che indica un nobile sentimen-to religioso; all’altro lato, un fascio di luce cremisi tendente al rosa denota affetto e dedizione. Le bande arancio-ne sporco indicano orgoglio. Il verde smorto rivela una certa adatta-bilità e versatilità; dove il verde tende al grigio si manifesta una certa pro-pensione all’astuzia. Una disposizione all’ira è presente nella banda color scarlatto, che occu- pa solo la parte mediana dell’Aura.

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L’Aura della Salute di un uomo sano L’Energia Vitale o Prana è carica di particelle incolori ma brillanti, i Globuli di Vitalità, che do- po essere state assorbite dalla milza, scorrono con un continuo flusso, attraverso tutto il cor-po, lungo i nervi, allo stesso modo in cui i cor-puscoli del sangue fluiscono nelle arterie e nel- le vene. In un corpo sano la milza compie il suo lavoro in modo così abbondante che la forza vitale è presente in grandissima quantità e si irradia dal corpo, in tutte le direzioni. L’Aura della Salute appare di una tinta bianca-azzurri-na pallida, quasi incolore, e sembra striata e consiste di un’infinità di linee diritte raggianti in tutte le direzioni, uscenti dai pori del corpo. Finché le linee, o strie, rimangono dritte e rigide e l’energia si irradia costantemente, il corpo resta completamente al riparo e protetto da ogni attacco di germi delle malattie, perché questi vengono respinti e trascinati via dalla corrente pranica e vengono allontanati dal corpo.

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L’Aura della Salute di un uomo malato Nel caso di una malattia avviene un cambia- mento immediato: le strie vicine alla parte ma- lata diventano irregolari, disposte in tutte le direzioni, nel modo più disordinato e si piega- no come stami di fiori appassiti. Un disturbo locale può far scomparire tutte le strie dell’Aura della Salute, che allora diventa più opaca, più densa e cambia colore e le strie diminuiscono e scompaiono; può anche presentare delle rigature grossolane, molto differenti dalle strie fini che caratterizzano lo stato di salute normale. Un malessere diffuso in gran parte del corpo può rendere l’Aura più stretta da un lato del corpo che dall’altro. Una contrazione dell’Aura della Salute denota sempre una grave malattia. Talvolta si può osservare nell’Aura una vera rottura. Quando il paziente guarisce la radiazione dell’energia vitale (Prana) ritorna gradatamen-te normale e le strie dell’Aura della Salute si dispongono di nuovo in ordine.

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Il Pranic Healing o Pranoterapia, o terapia energetica attuata con l’imposizione delle mani rappresenta uno studio approfondito sull’Aura umana, in rapporto al trattamento di disturbi sia fisici sia psicologici, e offre una visione completa di un modo di vivere orientato alla salute e alla crescita. Quando un campo energetico è sano, vi è in esso un ritmo naturale autonomo, e a ogni organo del corpo umano corrisponde un ritmo energetico nel campo eterico. I diversi ritmi interagiscono tra le sfere dei vari organi come se stesse avvenendo un processo di trasferimento; quando il corpo è integro e sano, questi ritmi si trasferiscono facilmente da un organo all’altro. In presenza di stati patologici, invece, sia i ritmi sia i livelli energetici si alterano. La conclusione è che le emissioni di luce del corpo umano sono strettamente collegate con il suo stato di salute. Dal punto di vista del terapeuta (Healer), le malattie sono provoca-te da uno stato di squilibrio dei campi energetici. Ora che guardia-mo noi stessi in una prospettiva più ampia, vediamo che il nostro essere va ben al di là del semplice corpo fisico.

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Noi siamo composti da molti strati di energia e di coscienza. La nostra Scintilla Divina Interiore esiste su un piano di realtà molto più elevato e a un livello di coscienza molto più alto, rispetto alla realtà e alla coscienza quotidiane. L’Aura è molto più che un mezzo o un campo energetico: è la vita stessa. Ogni strato è un corpo, altrettanto reale, vivo e funzionante, quanto il corpo fisico. E ogni corpo esiste in una realtà cosciente che per certi aspetti è simile alla realtà fisica, per altri aspetti dissimile. Ogni strato si trova, in un certo senso, in un mondo suo proprio, eppure questi mondi sono connessi fra loro e si trovano immersi nello stesso spazio in cui sperimen-tiamo la realtà fisica.

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Oggi esistono due approcci principali alla terapia spirituale. Il primo è relativo alla guarigione “interna” e consiste nel ritrova- re l’equilibrio e la salute a tutti i livelli del proprio essere, concentrandosi sugli as-petti fisici, emotivi, mentali e spirituali, nonché sul proprio modo di concepire la realtà, e intervenendo direttamente in que- sti campi. Il secondo riguarda la guarigione “esterna” e consiste nel riequilibrare i vari strati dell’Aura, nonché l’organismo fisico, applicando energia attinta dal campo ener- getico universale. Bisogna sottolineare che la guarigione “interna” è più importante; tuttavia, quella “esterna” è un complemen- to necessario. La salute del corpo fisico rappresenta di solito, l’ultima fase; viene cioè affrontata dopo che si è ripristinato l’equilibrio degli altri corpi.

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Il Campo Aurico di ciascuno di noi reca le tracce di molte esperienze do- lorose non risolte. Questo si ripercuo- te sulla nostra realtà e sulla nostra quotidianità e può condizionarci pesantemente. Per rimediare a questo problema si può sottoporsi a delle sedute di puli- zia dell’Aura, al fine di aiutare l’indivi- duo a migliorare il proprio percorso evolutivo, ristabilendo un giusto equilibrio energetico. Quando l’Aura è sana, robusta e “carica” di energia, l’individuo è in grado di vivere con pienezza la sua vita; quando, invece, una o più aure non si trovano in con- dizioni ottimali, la persona avverte difficoltà negli organi e nei settori del-la psiche attribuiti a tale Aura.

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A seconda del nostro stato emotivo, la vibrazione dell’Aura cambia. Le emo-zioni forti che ci destabilizzano, tipo rabbia, dolore, tristezza, invidia, odio, depressione, ecc. creano a livello ener- getico come delle bolle, che vanno a depositarsi sulla nostra Aura, dato che queste emozioni sono energeticamente molto pesanti, vanno ad appesantire anche l’Aura, abbassando la sua fre- quenza energetica. Il benessere e la salute si raggiungono attraverso un riequilibrio energetico continuo. Più vibriamo ad un’ alta fre-quenza e più saremo in salute e ci sen-tiremo bene, pieni di energia e sereni. Vivere ad alte frequenze significa vive-re in un mondo completamente diverso e certe problematiche non ci tocche-ranno.

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Uno squilibrio, se protratto nel tempo, influirà sul metabolismo delle energie chimiche del corpo, causando una disar- monia negli organi fisici e infine la malattia. Nel sistema energetico malato, dunque, lo squilibrio energetico viene progressivamente trasmesso ai corpi in- feriori e finirà per esprimersi in una malattia fisica. Nel processo terapeutico ciò che avviene è che le energie dei vari corpi dell’Aura ritrovano l’equilibrio; così si ristabilisce la salute. Il processo tera-peutico consiste nel riequilibrare le ener-gie a tutti i livelli dell’Aura, concentran-dosi sulla manifestazione dello squili-brio, correggendolo e sanando il corpo aurico pertinente, con l’imposizione delle mani. Riequilibrando ciascun corpo si contribuisce a equilibrare tutti gli altri.

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Ciascuno di noi ha la capacità di guarire se stesso e gli altri. Non si tratta di un dono concesso soltanto a pochi, ma di un diritto innato di ogni individuo. Tutti possono essere guariti e imparare a guarire: ognuno può essere il terapeuta di se stesso e dei suoi simili. In real-tà, noi già pratichiamo l’autoterapia, anche se lo facciamo senza es-serne consapevoli. Quando ci facciamo male, o sentiamo un dolore in qualche parte del corpo, qual è il nostro primo gesto? Portare le mani sulla parte del corpo che ci duole, oppure afferrarla per allevia-re il dolore. Questa azione istintiva serve anche per immettere ener-gia terapeutica nella parte lesa o dolorante. Se ci rilassiamo e tenia-mo le mani sulla parte, più a lungo di quanto faremmo normalmente, ci accorgeremo che avviene un processo terapeutico anche più pro-fondo. Il nostro tocco è infatti, carico di energia. Il nostro tocco, quando siamo allegri, contenti, carichi di energia e di buon umore, risulta più piacevole agli altri che non quando siamo di cattivo umo-re. Infatti, l’energia che sprigioniamo non è sempre la stessa; lo sta-to in cui ci troviamo in un determinato momento, è espresso dalla nostra energia e se impariamo a regolare il nostro stato d’animo, e di conseguenza, la qualità e il flusso della nostra energia, ci troveremo ben presto a usarla per scopi terapeutici.

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Il processo di guarigione consiste in uno sprigionarsi dell’energia, finalizzato al controllo della nostra salute e del nostro benessere. Infatti, molte malattie derivano dal fatto che il flusso naturale del- l’energia viene bloccato. Noi sia-mo pieni di questi blocchi di ener- gia congelata nel tempo, e creia- mo così, dei blocchi nel Campo Aurico e dato che l’Aura è energia, un blocco aurico è energia conge- lata. In noi vi sono molti blocchi energetici che si agglomerano, per cui abbiamo molta pulizia da fare. Con la Pranoterapia si affronta un blocco e lo si scioglie, sprigionan- do una maggiore energia nel Campo Aurico.

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La dinamica di una seduta terapeutica di Pranic Healing è abbastanza sempli- ce; dopo un primo esame generale, nel quale il terapeuta esplora il campo ener- getico del paziente, con la percezione sensoriale superiore, per individuare squilibri, lacerazioni, ristagni o debolez- ze, osserva il flusso energetico della persona, che cambia continuamente e collega quelle variazioni allo stato psi- cologico determinato dalla descrizione dei vari problemi. Esplora anche il livel- lo fisico, per verificare gli allineamenti strutturali interni e controllare la funzio- nalità degli organi. Di solito impiega dai dieci ai quindici minuti per eseguire questo primo esame e individuare, nel corpo fisico e nei corpi energetici, le aree più problematiche.

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Dopo il primo esame generale, il terapeuta invita il paziente a disten- dersi sul lettino, chiedendogli prima di togliersi soltanto le scarpe, o a volte i gioielli e le pietre che po- trebbero interferire con il campo energetico. Quindi posa semplice- mente le mani sui piedi della perso- na e le immette energia in tutto il corpo. Pian piano percorre tutto il corpo con le mani, posandole in punti chiave e usando tecniche di- verse, in base a ciò che la perce- zione sensoriale superiore gli ha rivelato circa le condizioni del pa-ziente. Naturalmente controlla di continuo, gli effetti che va produ- cendo sul campo energetico del paziente.

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Questa osservazione dell’Aura del paziente continua, per verificare se riceva bene le ener- gie terapeutiche e per ottenere informazioni precise sui cambiamenti energetici che avven- gono durante la seduta. A mano a mano che si procede, gli effetti del trattamento si inten- sificano: una sempre maggiore quantità di energia viene immessa nel paziente, che di solito entra in uno stato di rilassamento pro- fondo (cosa che facilita notevolmente il pro-cesso di risanamento). Durante la seduta il terapeuta usa la percezione sensoriale supe- riore anche per ricevere indicazioni dai suoi Maestri Spirituali. Vi sono tecniche terapeuti- che specifiche per ciascun livello dell’Aura. Il più delle volte bisogna trattare ciascun livello separatamente, per essere sicuri che tutti vengano risanati; infatti, una terapia Healing completa comporta il trattamento di tutti i livelli dell’Aura, ovvero di tutti i corpi energeti-ci oltre al corpo fisico.

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Le Guide Spirituali operano direttamente, attraverso le mani del terapeuta, curando il paziente e indicano anche la causa del disturbo in termini sia fisici sia psicologi-ci. Quando il terapeuta ha attraversato tut-ti gli strati del campo energetico e ha con-cluso la seduta, il paziente si troverà pro-babilmente in uno stato di profondo rilas-samento e di serenità. Dopo la seduta il terapeuta invita il paziente a riposarsi per un tempo che va dai dieci ai trenta minuti, per consentire al campo energetico di stabilizzarsi. In questo modo si ottimizza il processo terapeutico, che viene integrato nel sistema energetico. In genere un ciclo terapeutico di Healing dura diverse settimane e le sedute, della durata di novanta minuti circa, ciascuna, sono settimanali. La durata di un ciclo te-rapeutico dipende dalla gravità del proble- ma.

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In genere il paziente avverte intensamente gli effetti della terapia per circa tre giorni; poi il sistema energetico tende a riassu-mere in parte le abituali distorsioni. In quale misura e per quanto tempo un sistema energetico può mantenersi pulito e bilanciato è del tutto soggettivo e dipen- de da tanti fattori, naturalmente contano la gravità del problema, le circostanze in cui si trova il paziente, quanta cura ha di se stesso, in quale misura può seguire i consigli e le capacità del terapeuta. Con ogni seduta di Healing il sistema energeti-co del paziente si avvicina sempre più alla configurazione sana d’origine e pian pia- no le abituali distorsioni scompaiono. E’ però difficile dire quanto tempo occor-ra per ottenere mutamenti stabili; dipende in larga misura dal soggetto: a volte basta una sola seduta, altre volte sono neces-sari parecchi mesi di terapia.

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Ogni organo del corpo fisico ha un suo ritmo di pulsazione: alcuni pulsano più rapidamente, altri più lentamente. Usando la percezione sensoriale superiore di tipo cinestetico il terapeuta può avvertire quel ritmo. Anzitutto egli si sintonizza sull’intero organismo per individuare stati generali di squilibrio all’interno degli organi, poi esplora i sistemi governati dai singoli organi, infine control-la l’interazione fra i diversi sistemi. Molta gente ritiene di dover scegliere fra il responsabilizzarsi per il proprio benessere spirituale e fisico e il far ricorso alle conoscenze, all’esperienza e alle tecniche della medicina. Ma ogni volta che si compie questa scelta si limita la realtà perché in effetti non è affatto necessario scegliere. E’ soltanto quando i due aspetti si integrano a vicenda che la cosa è completa. Di solito la terapia energetica con l’imposizione delle mani riduce di un terzo, o addirittura dimezza, i tempi di guarigione. Lavorando insieme, i terapeuti e i medici, possono ottenere risultati davvero straordinari, perché tramite questa collaborazione, vengono presi in considerazione e guariti tutti i corpi, e non soltanto il corpo fisico.

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Dentro di noi c’è un meraviglioso sistema di controlli e di compen-sazioni che serve a mantenere la nostra Aura e il nostro corpo fisi-co perfettamente efficienti, che i terapeuti chiamano sistema di bilanciamento. Esso provvede alla nostra personale, particolare interezza. Ogni volta che si crea uno squilibrio nei nostri corpi energetici o nel corpo fisico, il sistema di bilanciamento scatta automaticamente per ristabilire l’equilibrio. La nostra salute fisica dipende molto da come e quando reagiamo a uno stato di squilibrio e di conseguenza ai segnali di disagio emessi dal nostro sistema di bilanciamento ai vari livelli del campo aurico. Più siamo in grado di rispondere prontamente a questi richiami più ci conserviamo sani, con un sistema immunitario forte. Dunque per conservare la salute dobbiamo mantenerci allineati con il nostro sistema di bilanciamen-to. Molte persone trascurano gran parte di quei messaggi che il nostro corpo ci dà per segnalarci un disagio, perché è scomodo ascoltarli. Consideriamo ora un semplice esempio di ciò che succe-de quando un messaggio viene ignorato. Se non ci concediamo tutto il sonno di cui abbiamo bisogno e quando ne abbiamo biso-gno, il nostro corpo entra in uno stato di sovraffaticamento.

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Le ghiandole surrenali forniscono all’organismo l’energia supple-mentare che gli serve a mantenersi attivo, ma, se ci comportiamo così d’abitudine, finiamo per non avvertire più il loro affaticamento, o per sentirlo come normale. Così non recepiamo più il messaggio del nostro sistema di bilanciamento, che ci dice: ”Sei stanco, devi riposare”. A lungo andare le ghiandole surrenali perdono funziona-lità e l’organismo entra in uno stato di esaurimento. In questo stato, come i terapeuti ben sanno, si perde molta energia e si ha difficoltà a rigenerarla: anche se di tanto in tanto si può avere un boom ener-getico, la carica dura poco e alla fine bisogna riposare. Possono vo-lerci anche tre mesi per tornare ai ritmi normali, perché si sono esaurite non soltanto le normali energie prodotte dai processi meta-bolici, ma anche le riserve fornite dalle ghiandole surrenali. E’ impor-tante sapere quanto riposo richiede il nostro corpo e capire quando ne ha bisogno. Normalmente il tempo giusto per dormire è la notte, ma ricordiamoci che non siamo tutti uguali. Dobbiamo capire quan- do al nostro corpo piace dormire, se siamo mattinieri oppure ci sentiamo attivi nelle tarde ore serali, se abbiamo bisogno di sette, otto, oppure nove ore di buon sonno. Ognuno di noi deve fissare la propria regola.

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E’ consigliabile concedersi una pausa nel momento della giornata in cui si avverte la stanchezza; se oltre a garantirsi un buon sonno notturno si riposa per cinque o dieci minuti quando ci si sente stanchi, l’organismo ne trae un grande beneficio. Ogni volta che un aspetto del nostro organismo ha bisogno di attenzioni particolari e noi ignoriamo il messaggio trasmessoci in forma di malessere, il nostro sistema di bilanciamento ripete il medesimo messaggio in forma di dolore. Se anche questo viene sottovalutato, il segnale si fa ancora più forte come dolore più intenso. E il meccanismo continua finché non ci decidiamo a risolvere il problema. Quando siamo stanchi il nostro Campo Aurico si contrae e perde brillantezza. I suoi colori appaiono slavati; i raggi di luce al sesto livello, solitamente radiosi, fluttuano in tutte le direzioni, piegandosi e afflosciandosi. Più il riposo viene ritardato, più l’Aura assume un aspetto devastato; prima ci si riposa quando si è stanchi, prima l’Aura riprende la sua forma normale, la sua pienezza, la sua vivacità cromatica e la sua luminosità.

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Il nostro campo energetico ha bisogno di cure quotidiane come il nostro corpo fisi- co. Quando nell’Aura vi sono delle dis- funzioni tende a crearsi un accumulo di energie cupe e sporche. Questo succede quando restiamo legati a sentimenti ne-gativi, quando siamo sotto stress, quan- do siamo esauriti, e, a volte, quando ci esponiamo alle energie pesanti e negati-ve degli altri. Allora si formano degli addensamenti energetici simili a nubi scure al secondo livello dell’Aura, e al quarto livello si accumula del muco aurico pesante e appiccicoso. Veniamo avvertiti di questi disturbi a livello aurico da malesseri o dolori nella parte del corpo interessata, oppure da spos-satezza, nervosismo, nausea, ecc. Sono tutti segnali che ci invitano a purificare il campo energetico il più presto possibile per evitare di ammalarci.

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Tutti i nostri alimenti sono carichi di Energia Vitale, in misura diver-sa e secondo varie combinazioni. Ciò significa che quando mangia-mo qualcosa assorbiamo l’energia che contiene. Se si tratta di un’energia necessaria alla nostra Aura, il nostro sistema energetico e il nostro corpo fisico ne traggono vantaggio; se invece è un’ener-gia di cui la nostra Aura non ha bisogno, influisce negativamente sulla nostra salute. Se il tasso energetico di un alimento è sotto il livello considerato “vitale” o “favorevole alla vita” se ne sconsiglia il consumo, in quanto non farebbe che sottrarre energie al consu-matore. I fattori che inibiscono la carica vitale degli alimenti sono sostanzialmente due: l’inquinamento e il deterioramento. L’inquinamento è dato dall’uso dei pesticidi e dalle piogge acide. Perché un alimento sia sano deve contenere un’energia con pulsa-zioni non inferiori a quelle dell’Aura umana. L’energia dei prodotti freschi e coltivati con metodi organici è più alta di quella dei prodot-ti trattati con sostanze chimiche; le sue vibrazioni sono quelle che l’uomo richiede per mantenersi sano; inoltre, questi alimenti conten-gono più sostanze naturali come vitamine e minerali.

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L’acqua è molto importante per la salute; è il veicolo che porta alle cellule tutti gli agenti nutritivi, compreso l’ossigeno. Senza acqua, dunque, non potremmo non solo vivere, ma nemmeno respirare. Essendo il nostro corpo costituito soprattutto di acqua, l’acqua che beviamo influisce profondamente sul nostro benessere. Ci sono diversi luoghi su questa Terra dove esiste un’acqua particolare e dove la gente vive fino a cent’anni o più. Controllando la respirazione possiamo regolare e orientare l’energia che circola nel nostro corpo e nella nostra Aura. Una respirazione piena e profonda in cui si usa il diaframma ci aiuta a sentirci più forti e sani. Il modo in cui impieghiamo il tempo nel corso della giornata e della settimana influisce notevolmente sul nostro benessere fisico, emoti-vo, mentale e spirituale. Bisogna sempre ricordare che ai vari livelli del nostro campo energetico corrispondono le diverse sfere della nostra esistenza; l’unico modo di mantenere la nostra Aura sana e carica di energia è dedicare il giusto tempo e la giusta attenzione a ciascun aspetto della nostra vita. Probabilmente non riusciremo a dedicarci in ugual misura a tutto, ma dobbiamo fare in modo di non trascurare nulla e di dedicare a ogni cosa qualche ora, nel corso della settimana.

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In generale si dovrebbe prevedere di dedi-care del tempo a se stessi, al lavoro, al proprio compagno (se c’è), alla famiglia, agli amici, alla vita sociale, al relax. Dedichiamo almeno un’ora al giorno, o un giorno alla settimana, alla cura amorevole di noi stessi e a fare ciò che ci piace: è un nostro bisogno. Significa che durante quell’ora, o in quella giorna- ta, dobbiamo occuparci di noi, non degli altri. Dedichiamoci ai nostri passatempi preferiti, ascoltiamo della musica, leggia-mo un buon libro, cerchiamo la compagnia di persone a noi gradite, oppure stiamo da soli: la scelta è nostra. Facciamo le cose per le quali finora non abbiamo trovato il tempo.

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In occidente gli interessi della medicina si sono concentrati soprat-tutto sul corpo fisico, ed essa si è specializzata in questo campo, nelle patologie degli organi e dei sistemi dell’organismo in partico-lare. Le metodologie prevalenti sono la somministrazione di farma-ci e la chirurgia; uno dei principali problemi di queste pratiche è costituito dai fortissimi effetti collaterali che entrambe producono. I farmaci vengono prescritti in base a quanto si conosce del funzio-namento del corpo fisico, ma essi contengono altresì energie in sfere più alte che, naturalmente, influiscono sui Corpi Superiori dell’Aura. Ma tali effetti non vengono studiati direttamente, allorché i farmaci vengono sperimentati per definirne l’uso, bensì si manife-stano soltanto una volta passati al livello del corpo fisico. Si sono osservati effetti residui di farmaci nell’Aura anche dieci anni dopo il termine della cura. Ritengo che la terapia olistica, che avrà un grande sviluppo in un non lontano futuro, unirà le straordinarie conoscenze “analitiche” accumulate dalla medicina tradizionale alle conoscenze “sinteti-che” relative alle dinamiche energetiche superiori.

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La terapia olistica sarà in grado di diagnosticare lo stato di salute di tutti i corpi energetici e del corpo fisico contemporaneamente, e di individuare su queste basi la cura più adatta al singolo paziente, fa-cendo un uso congiunto della terapia interna e di quella esterna. I medici tradizionali, i chiropratici, gli omeopati, i guaritori, gli ago- puntori e i terapeuti, collaboreranno in una pratica terapeutica inte- grata. Il paziente comincerà ad essere considerato come un’anima in viaggio verso casa, cioè verso la sua vera identità, l’IO Divino, e la malattia sarà come un cartello indicatore che mostra la via al viaggiatore. Per ottenere tutto questo abbiamo bisogno di usare i metodi analitici della medicina per immergerci nei misteri dell’IO Superiore e acquisire una conoscenza pratica della loro dinamica e della loro struttura. Sono necessari progetti di ricerca integrati per verificare i metodi della terapia spirituale congiuntamente a quelli della medicina allopatica e osservare i risultati ottenuti dalle due scienze insieme. Dobbiamo impegnarci nella definizione di un meto-do che consenta di osservare i corpi energetici.

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Corpo Eterico Giacché il corpo eterico è quello costituito di una materia più densa, più simile a quella del corpo fisico, ed è perciò il più facile da osservare, dovremmo concentrarci anzitutto su di esso. Se potessimo produrre un’immagine della struttura reticolare del corpo eterico, per mettere in eviden-za equilibri e squilibri, avremmo a nostra disposi-zione uno strumento straordinario. Partendo da queste informazioni e compiendo ulteriori ricerche potremmo individuare metodi più pratici ed effica-ci per riequilibrare le energie nel corpo eterico. In futuro, poi, potremmo procedere nella ricerca di metodi da applicare ai Corpi Superiori. In tal modo sarebbe possibile curare il disturbo prima che es- so precipiti nel corpo fisico come malattia. Un obiettivo prioritario dovrebbe essere quello di ad- destrare gli operatori sanitari, e soprattutto i medi-ci, alla lettura dell’Aura, così che anch’essi possa- no percepire il processo patologico in atto all’in- terno del corpo del paziente.

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Alcuni medici stanno già rivolgendosi alla terapia spirituale: essi si rivolgono ai terapeuti per i loro casi più difficili. Di solito lo fanno in maniera ufficiosa, se non di nascosto. E’ giunto il momento di uscire dallo studio medico e di collaborare apertamente, tra medici e tera-peuti. Immaginiamo i giganteschi passi avanti che farebbe la ricerca medica, se operatori preparati e qualificati fossero in grado di vedere, semplicemente guardando, le dinamiche interne del corpo umano. I terapeuti energetici (Healers) operano in un contesto molto diverso da quello della medicina; si tratta di due approcci differenti, che pos-sono essere complementari. Sono convinta che in futuro vi sarà una sempre maggiore collaborazione fra medici e terapeuti energetici. Ogni terapeuta energetico, ha un approccio fondamentalmente oli-stico e il suo scopo è di aiutare il paziente a risanare da solo ogni aspetto della sua vita. Per ottenere questo risultato, il tera-peuta ripulisce e riequilibra l’energia del paziente, immette energie terapeutiche nel sistema energetico del paziente. Quello che fa un terapeuta consiste nel riallineare, nel caricare e riparare il campo energetico del paziente.

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FINE Mirella Giurco

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